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1992ref. 1143771992 Editions Librairie Yves Cerino, Chambéry - 1992 - In-4, broché, couverture rempliée et illustrée en couleurs - 200 p. - Belles illustrations en N&B hors-texte - Feuillets non coupés (ouvrage non lu)
ref. 68477Londres/Bruxelles/Stockholm, République de Colombie, 1996. 21 x 21, 75 pp., nombreuses illustrations en couleurs et en N/B, broché, bon état.
ref. 18934Hachette, 1962. Un album in-8° carré, cartonnage de l’éditeur, photographies, sous couverture illustrée.
ref. 52845Hachette "Tout par l'image" 1959, in-8 carré beau cartonnage illustré de l'éditeur avec dos en skyvertex blanc, 191 p. (dos légèrement gauchi, sinon très bon état) Première édition de ce beau texte de l'auteur de "Etoiles et tempêtes", toujours à la gloire de l'alpinisme, illustré de nombreuses photos NB et couleurs.
2005ref. 1206172005 Editions Libris - 2005 - In-8 à l'italienne, cartonnage illustré en couleurs - 95 p. - Nombreuses illustrations en couleurs in-texte - texte en français et en anglais
ref. 6570Broché sous jaquette illustrée, 20X14 cm, 1958, 283 pages, 10 lavis de l'auteur tirés en héliogravure, collection sempervivum, éditions Arthaud. Très bon état.
1988ref. 17663Ramsay 1988 414 pages in8. 1988. Broché. 414 pages.
grand in-8°, 362 pages, carte h.t. depl., index, broche, couv. rempliee. Tres bel exemplaire [VU-1]
1981ref. 98101981 Editions Mythra, Sallanches, 1980. Un volume in-4 cartonnage illustré, 94 pages, nombreuses illustrations en couleurs. Bon état, envoi de Pierre Tairraz.
ref. 48593Fayard "La bibliothèque des voyageurs" 1979, in-8 broché, 302 p. (bel état; non réédité) Dessins in-texte. Récit de la randonnée effectuée par le célèbre dessinateur et caricaturiste en 1842, pleine d'observations et d'anecdotes.
2020ill., br. Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Ku?bler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l'ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un'avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino anche le pagine e le foto di questo libro.
2021ill., br. La storia, non solo sportiva, delle grandi rivalità del ciclismo. Una storia di coppie contro. Dai tempi del Diavolo Rosso fino a quelli di Marco Pantani, passando per Coppi e Bartali, Moser e Saronni, Merckx e Gimondi, Bugno e Chiappucci, ci siamo sempre schierati per l'uno o per l'altro. Rivali e quasi nemici. Ma sempre con un chiodo fisso: arrivare prima di quell'altro.
2017ril. Ennio Doris e Pier Augusto Stagi, due buoni amici che hanno in comune L'amore per il ciclismo, si incontrano per discutere e condividere i loro ricordi e i loro libri. Così, in questo volume dedicato alle 100 edizioni del Giro d'Italia, ripercorrono la storia del nostro Paese attraverso le tappe più belle e significative della mitica corsa. Giocando a evocare storie e fatti, protagonisti e imprese, selezionano le tappe più belle e le elevano a simboli in un racconto pieno zeppo di aneddoti e passi di autentica letteratura raccolti da testi accreditati, libri rari e pubblicazioni d'epoca. Ne risulta un libro che parla di libri. Una storia che è la summa di altre mille storie. Un prontuario di passione per gli appassionati: quelli veri.
2022br. Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, cantavano Paolo Conte ed Enzo Jannacci. E davvero di strada ne ha fatta tanta, il "Ginettaccio": nelle corse e fuori dalle corse, nella sua irripetibile vita che ha attraversato il Novecento. Quella splendida pedalata che è stata la vita di Bartali è raccontata da un vero scrittore di sport come Leo Turrini, che ci restituisce un ritratto fulminante come un film neorealista. Non solo l'asso del pedale, non solo il rivale di Coppi in un duello passato all'eternità. Ma anche l'uomo che salvò quasi mille ebrei dai nazisti. E che contribuì, con la sua vittoria al Tour de France 1948, a far sì che l'Italia non sprofondasse nel caos dopo l'attentato a Togliatti. Io sto qui e aspetto Bartali, cantavano Conte e Jannacci. Anche noi - si può dire - aspettiamo ancora un campione, un eroe, un uomo così. Sapendo che difficilmente, da quella curva, arriverà mai un altro come lui...
1933ref. bb2258Gallimard Géographie Humaine Broché 1933 In-8 broché, 1° plat illustré, 189 pp., hors-texte photographiques, préface de Raoul Blanchard, 4° édition ; couverture un peu usée, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2019ill., br. Il racconto della storia di Fausto Coppi, filtrato da Giorgio Martino, attraverso i ricordi da bambino dei fatti che hanno suscitato particolari emozioni portandolo a una grande passione per il ciclismo e per la professione di radio-telecronista, e che, intanto, costruivano la leggenda del Campionissismo. Una leggenda che, per la morte prematura, ha conservato intatto il volto e il ricordo di un campione eternamente giovane e vincente come in una moderna versione del "Ritratto di Dorian Gray". Seguendo un ordine principalmente cronologico, vengono ripercorsi i momenti e gli episodi più significativi non solo della carriera sportiva, ma anche della vita di colui che ha caratterizzato, con la sua figura e le sue imprese, un'epoca storica contraddittoria del nostro Paese che, mentre si risollevava dalle macerie della guerra, cercando il riscatto anche nello sport con i successi di Coppi, portava ancora i segni di un'arcaica arretratezza di pensiero e di costume di cui proprio Coppi fu vittima esemplare col clamoroso processo per adulterio, autentico trionfo del meschino perbenismo dei tempi.
2021br. Se pensi è la fine, se pedali arrivi. Una vita all'insegna dell'avventura. È quella che ci racconta l'atleta italiano che più si è distinto nell'ultracycling, specialità del ciclismo in cui si gareggia su lunghissime distanze. Appassionato di bicicletta fin da bambino grazie alle imprese di Marco Pantani viste in Tv, prima di sbarcare all'ultracycling, Omar Di Felice si dedica al ciclismo professionistico. A un tratto, però, arrivano il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice trova la «Zona Omar», quell'attitudine a superare i propri limiti che permette di crescere e migliorarsi. Ed è proprio questo il messaggio che vuole lanciare: fuori dalla zona di comfort la felicità ci attende. In questo suo nuovo libro il cultore dell'ultracycling, da lui definito come «una vera e propria filosofia di vita», ci coinvolge in alcune delle sue ultime imprese, tra cui l'attraversata in verticale dell'Alaska in inverno e l'iconica Trans America Bike Race (7000 chilometri nel cuore degli Stati Uniti, un coast to coast dall'Oregon alla Virginia), per regalarci un viaggio nella parte più intima di sé tra paesaggi mozzafiato pedalando dalla sua poltrona con vista sul mondo preferita: la sella della sua bicicletta.
2019brossura La passione per la bicicletta coinvolge e unisce come poche altre attività al mondo, non solo sportive. Fabrizio e Vincenzo, amici di lunga data, l'hanno scoperta quando già avevano famiglia e impegni professionali. Adesso possono dire orgogliosamente di aver pedalato per migliaia di chilometri, scalando montagne, sfidando sé stessi in imprese ciclistiche che sembravano impossibili. Il sogno più grande, però, era quello di attraversare gli Stati Uniti da est a ovest, quando le circostanze della vita glielo avessero consentito. Hanno coinvolto in questo sogno altri quattro amici della loro generazione, Marco, Valerio, Giovanni e Adriano: la risposta è stata entusiasta. E così, senza pensarci troppo, sono partiti.
2019br. Il 2 gennaio 1960, nell'ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant'anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche. Dell'epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un lungo, frenetico addio al mondo del ciclismo, ma anche un silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania, «una muta punteggiatura del paesaggio e dell'umanità». L'ultima Roubaix, l'ultimo Baracchi, l'ultimo Tour - non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore -, fino a quell'ultimo viaggio, «inatteso» e fatale, nell'Alto Volta. Un Coppi stremato, esaurito, sfinito eppure ancora curioso, incapace di scendere dalla bici, dove continua a esibirsi con uno stile impeccabile - una perfetta fusione di «muscoli e telaio» -, portando a spasso la propria leggenda a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari - un mito, tutt'altro che ultimo.
2008brossura
2013ref. 2244Attila, collection La Compagnie des Indes oniriques, 2013. In-12 broché, couverture illustrée sous pergamine imprimée. Illustrations in-texte en noir de Anaïs Amy.
1991ref. 13778L'Histoire en Savoie, 1991. In-8 broché sur agrafes de 66 pages, illustrées en noir. Quelques repères dans le texte, au crayon à papier.
1988ref. 219Editions Didier Richard, coll. Les petites traces noires, Polar dans les Alpes, 1988. In-12 broché, couverture illustrée en couleurs. A part un tout petit choc en tête, à l'état de neuf.
ref. 119612aafBasel, Benno Schwabe & Co., 1932, gr. in-8vo, 311 S., Frontispice, ill. mit 5 Kartenskizzen im Text + 24 Abb. auf 12 Taf., Original-Leinenband.
ref. 114081aafRotten-Verlag, 1986, in-8vo, 147 S., s./w. ill., Original-Pappband.