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1971p. 706
1956ref. 612605Heidelberg, Quelle & Meyer, 1956. 360 S. OHlwd. (Hochschulwissen in Einzeldarst.)
2022br. "Non capita spesso che del linguaggio dei gesti si occupino storici della lingua, storici della letteratura e filologi. Ben altra attenzione gli dedicano glottodidatti, neurolinguisti, neurobiologi, sociologi, antropologi, etnografi. La miscellanea, nata da un seminario del dottorato internazionale "Forme dello scambio culturale" (Trento-Augsburg) tenuto da Claudio Nobili, mostra quante nuove strade si possano aprire quando la gestualità sia considerata nella sua dimensione storico-culturale e quanto poco ancora sappiamo delle sue potenzialità linguistiche e della sua variabilità. Il tema è di grande interesse per i giovani italianisti stranieri che si avvicinano alla nostra socialità; alcuni gesti sono universalmente noti come Italian gestures ed è diffusa la convinzione che non si possa veramente comunicare con italiani senza conoscerne i codici (...)".
1971STATO: USATO, MOLTO BUONO. NOTE: ex libris di un noto accademico fiorentino TITOLO: Linguistica generale e linguistica francese. AUTORE: Bally,Charles. CURATORE: Introduzione e appendice di Cesare Segre. Traduzione di Giovanni Caravaggi. EDITORE: Il Saggiatore DATA ED.: 1971, COLLANA: Biblioteca di Linguistica,1.
2017br. Una presentazione chiara e rigorosa dei principali cambiamenti fonologici e morfosintattici occorsi nell'evoluzione dal latino alle lingue romanze. Il testo colma un vuoto nell'offerta didattica per l'università: esistono infatti numerosi manuali che trattano la storia esterna delle lingue romanze o che si romanze o che si concentrano sullo sviluppo dei generi testuali, mentre minore attenzione è dedicata alla grammatica storica. L'evoluzione è studiata sistematicamente per sardo, romeno, italiano, romancio, francese, occitano, catalano, spagnolo e portoghese. La conoscenza del latino non è presupposta. I principi della linguistica storica sono esplicitamente introdotti e illustrati.
'Ed ''Le Lingue Estere'', Milano, 1943 – In 8°, brossura, pp.59, esemplare ottimo'
1990STATO: USATO, COME NUOVO. TITOLO: Casus interrogandi. Nigidio Figulo e la teoria stoica della lingua. AUTORE: Belardi,W. Cipriano,P. CURATORE: A cura dell'Ist.di Studi Romanzi dell'Univ.di Viterbo e del Dip.di Studi Glottoantropici dell'Univ.di Roma. EDITORE: Ed.a cura dell'Univ.della Tuscia e del C.N.R. DATA ED.: 1990, COLLANA: Bibl.di Ricerche Linguistiche e
1983pp. 320, cm 24x16, brossura.
2019brossura Oggi il tema dell'animale è assai di moda: nelle arti e nei media, nei saperi e nelle scritture, nelle scienze umane e sociali, in filosofia, nelle scienze giuridiche, in quelle politiche e paesaggistiche. Tuttavia, non si tratta di una moda come tutte le altre. Essa difatti pone, al di là del marketing culturale, una questione assai delicata: non c'è più solo l'uomo al centro dell'universo, come essere privilegiato che per diritto domina su tutti gli altri viventi. È per questa ragione che l'interrogazione circa i diritti degli animali è al tempo stesso fortemente razionale e fortemente metafisica, quasi religiosa, forse mistica. Una volta posta la questione, scienza e spiritualità, biologia e trascendenza si incontrano. Quanto alla moda, per il semiologo questa non costituisce problema: basta farne oggetto di analisi e considerarla come genere mediatico a sé, con suoi stilemi e suoi dispositivi semiotici.
1988STATO: USATO, COME NUOVO. TITOLO: Lessico del «Paragranum» di Theofrast von Hohenheim detto Paracelsus. I. Indici. AUTORE: Bianchi,Massimo Luigi. EDITORE: Ediz.dell'Ateneo DATA ED.: 1988, COLLANA: Coll.Lessico Intellettuale Europeo,XLVII. EAN: 9788822236685
2022br. Il volume accoglie saggi di professori, dottori di ricerca e dottorandi in dialogo in occasione della giornata di studi "Convergenze di filologia: un confronto tra metodi di ricerca", ospitata virtualmente dall'Università di Pisa il 30 ottobre 2020, sul tema della proficuità della contaminazione di differenti metodologie di ricerca nello studio dei testi greci e latini. I contributi, la cui disposizione riflette le dinamiche di scambio e confronto del convegno, si concentrano sui problemi e i limiti del metodo stemmatico, sullo studio delle tradizioni indirette, sul rapporto tra lessicografia e filologia e sulla complementarietà tra Textkritik e Textgeschichte.
2001Vincenzo Lo Cascio è stato per molti anni uno dei pochi ordinari di linguistica italiana all’estero; sotto la sua guida i Paesi Bassi hanno visto fiorire l’interesse per l’italiano e la linguistica italiana in particolare. La miscellanea di saggi linguistici dedicati a Lo Cascio da amici e colleghi riflette i temi e i campi di ricerca cari proprio allo studioso siciliano, olandese d’adozione: le s STATO: NUOVO. TITOLO: Frase e testo. Studi in onore di Vincenzo Lo Cascio. AUTORE: Blok-Boas,A. Maeder,C. Scorretti,M.e altri. CURATORE: Pubbl.dell'Ist.Italiano di Cultura dei Paesi Bassi. Soc.Dante Alighieri di Amsterdam. Univ.di Amsterdam. EDITORE: Franco Cesati Ed. DATA ED.: 2001, COLLANA: Coll.Quaderni della Rassegna,19. EAN: 9788876671050
Laterza, Bari, 1938 – In 8°, brossura, pp.598, minuscolo strappetto al bordo della copertina posteriore, ma esemplare intonso e ottimo
1985Pisa, Pacini Editore, [1985], in-8, br. editoriale, pp. XV, [1], 392. Con ritratto f.t.
2013ill., ril. In una comunità multilingue, come quella sarda, l'impiego di una o dell'altra lingua disponibile per l'interazione linguistica non dipende dal caso, ma è frutto di una scelta non necessariamente cosciente. Adottando una lingua si adotta anche l'identità linguistica e un ruolo sociale a essa - in un modo o nell'altro - collegata. I sardi hanno a loro disposizione un repertorio linguistico che normalmente comprende varie forme dell'italiano (da quello standard a quello regionale) e varie forme del sardo, con il dialetto locale che padroneggia attivamente e le altre varietà passivamente. Linguisticamente, allora, un sardo assume l'identità che corrisponde alla lingua che usa in quella data situazione di interazione linguistica a cui partecipa. Si è linguisticamente sardi quando si usa il sardo, sia attivamente che passivamente, per comunicare. Se invece usiamo l'italiano (di Sardegna), assumiamo un'identità linguistica italiana (periferica). Non esiste quindi un'identità linguistica indipendente dalla pratica linguistica e, di conseguenza, non esiste un'unica identità, ma tutte quelle che assumiamo quando decidiamo di usare lingue differenti in interazioni differenti.
Torino, Ditta G. B. Paravia e C.i, 1907, in-16 max, mezza pelle coeva, titolo e fregi oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. VIII, 444. Scoloriture residue da umidità (che non ha tuttavia intaccato l'interno del volume che risulta in ottime condizioni) alla carta di copertura del piatto posteriore.
2019brossura Se esiste un luogo in cui l'uomo si senta al sicuro, fuori da campo d'azione delle forze infide, egli attribuisce la protezione sperimentata alla potenza straordinaria che là vive... e tal centro si compendia nel luogo di abitazione. L'aspirazione a ritrovare la propria casa si spiega con e si proietta quale fonte primaria del sentimento di patria. Esiste una casa indoeuropea nel suo modo di essere, legata a un orizzonte naturale e culturale. La casa intesa come famiglia ne denoterà l'immagine simbolica, di cui unità di misura e centro di riferimento è ormai il nucleo sociale.
1967ref. 123242École 1967 233 pages in8. 1967. Cartonné. 233 pages.
2006Camilla Bettoni Usare un'altra lingua. Guida alla pragmatica interculturale. , Laterza 2006, Buono (Good) . Libro 276 9788842078647
1882(etimologia)[CANINI MARCO A.]Etudes Štymologiques. Turin et Rome, H.Loescher, 1882, in 8, XVI + 292 pp, ritratto in antiporta, cop.muta. [Euro 19,00]
Patron, Bologna, 1969 – In 8° picc, legat cart edit (sovracc forse mancante), pp.235, rare sottolineature a biro limitate a 7/8 pagine, ma buon esemplare
2020brossura In un mondo in continua e rapida evoluzione, i diversi eventi storici e politici hanno sempre avuto la capacità di influenzare la vita quotidiana delle persone, andando a incidere anche sulla concezione stessa che vi è alla base dell'identità culturale di un popolo. È questo il caso di Gibilterra, una società cosmopolita e multiculturale situata sulla punta meridionale della Spagna, nelle cui vie sventola fieramente l'Union Jack. Intrappolato nel mezzo di una contesa secolare mai risolta tra Spagna e Regno Unito, questo piccolo territorio britannico vanta un mosaico variegato di codici linguistici, tra i quali figurano lo spagnolo, l'inglese e il yanito, frutto della storia e delle peculiari vicende politiche che hanno caratterizzato il popolo gibilterrino. Il volume analizza gli effetti di tale compresenza, tramite l'osservazione degli atteggiamenti linguistici e del comportamento messo in atto dagli abitanti di Gibilterra.
1997ref. 90394Le grand livre du mois 1997 In-8 cartonné 24 cm. 623 pages. Bon état d’occasion.