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2020brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
2020brossura L'alterità è l'esito di un giudizio fondato sul riconoscimento di segni dell'estraneità, a partire dai quali ci facciamo un'immagine, e una ragione, dell'Altro: condizioni indispensabili per l'espressione di qualsiasi giudizio. Ma come si può conoscere qualcosa che riconosciamo proprio in quanto sconosciuto, per pura differenza rispetto a ciò che è noto? È in questo spazio fra la necessità e l'impossibilità che si colloca tutta la panoplia di figure dell'Altro, mostri o unicorni che siano. Veri apparati di cattura semiotici che le culture elaborano per tradurre l'Altro in qualcosa di "preconosciuto", e spesso associati a giudizi già formulati, a pregiudizi. È di questi modelli che il libro si occupa con gli strumenti della semiotica, in una sorta di inseguimento, delle sue manifestazioni all'interno dei testi più diversi (letterari, cinematografi ci, documentali, pittorici e fotografi ci), nella convinzione che il loro studio abbia qualcosa di importante da insegnarci: non tanto a confrontarci con l'Altro, quanto a capire le dinamiche semiotiche attraverso cui lo comprendiamo e lo giudichiamo.
2012ill., br. Questo libro raccoglie testi sparsi dei principali autori, e sui basilari problemi, riguardanti la semiotica della cucina e dell'alimentazione, del gusto e della commensalità. Autori come Lévi-Strauss, Barthes, Greimas, Jakobson hanno difatti già da diversi decenni inaugurato un filone di studi estremamente fecondo - quello del cibo come linguaggio e come sistema di segni - che molti studiosi successivi, qui degnamente rappresentati, stanno proseguendo. I modelli culturali che separano il crudo dal cotto, le strutture ideologiche a essi sottese, le operazioni elementari nell'arte della cucina, la struttura delle ricette, i dispositivi sinestetici dei testi enologici, l'organizzazione sociale dei pasti, i rituali alimentari e i relativi tabù, le riprese mediatiche della gastronomia, le tecnologie culinarie: tutto un sistema semiotico che, reggendo forme di alimentazione, costituisce forme di senso viene discusso in profondità, aprendo la strada a ricerche ulteriori. Testi di: Marialaura Agnello, Roland Barthes, Françoise Bastide, Denis Bertrand, Mary Douglas, Roman Jakobson, Claude Lévi-Strauss, Paolo Fabbri, Jacques Fontanille, Guido Ferrara, Jean-Marie Floch, Jack Goody, Alice Giannitrapani, Algirdas J. Greimas, Giorgio Grignaffini, Gianfranco Marrone, Piero Ricci, Jean Soler.
2016ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
2016ill., br. Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-linguistica della cucina.
2015br. La semiotica da una parte è considerata nei suoi orientamenti, configurazioni e possibilità future, dall'altra quale prospettiva per affrontare le questioni fondamentali del rapporto tra segni, comportamenti e valori in cui concretamente sussiste il soggetto individuale nell'attuale contesto della comunicazione. Soggetto, segno, corpo; conoscenza, libertà, responsabilità; dialogo e significazione; ideologia e riproduzione sociale, ospitalità e differenza culturale; tecnologie e comunicazione; globalizzazione e migrazione; interpretazione e traduzione; semiotica e sintomatologia sociale; semiotica come semioetica: questi i temi principali.
2015br. Nell'epoca multimediale, il testo si apre a una complessità e a una ricchezza fino a questo momento ancora poco esplorate. Per comprendere realmente la direzione dei nuovi scenari testuali, occorre che il "popolo del testo" troppo spesso diviso da faide accademiche - ripensi il proprio ruolo in un'ottica di collaborazione e interdisciplinarietà. In questo volume, François Rastier auspica una nuova semiotica delle culture che superi l'opposizione metafisica tra soggetto e oggetto in una distinzione relativa fra interpretazione e segno.
2016br. È questa l'edizione italiana, a cura di Cristina Zorzella Cappi (Università di Padova), di Linguistics and Economics di Ferruccio Rossi-Landi nella versione da lui stesso realizzata e fin ora rimasta inedita. "Il nostro interesse principale riguarda gli oggetti dei quali le due discipline, la linguistica e l'economia, si occupano: vale a dire, il linguaggio umano quale oggetto principale della scienza linguistica e lo scambio economico quale oggetto principale della scienza dell'economia. Tali "oggetti" vengono assunti nell'indagine nella misura in cui si prestano ad essere considerati in maniera unitaria. È mia intenzione iniziare un'elaborazione semiotica dei due processi sociali che si possono provvisoriamente identificare come "produzione e circolazione dei beni (sotto forma di merci)" e come "produzione e circolazione di enunciati (sotto forma di messaggi verbali)". Questi sono due modi fondamentali dello sviluppo sociale umano. Sebbene appaiano di solito in campi separati, formuliamo qui l'ipotesi che essi siano "la stessa cosa" almeno nel senso in cui i due rami principali di un albero possono essere considerati "la stessa cosa". Il saggio è dedicato ad alcuni aspetti di questa relativa "stessiti". Sosterrò che quando i beni circolano sotto forma di merci essi "sono" messaggi; e che quando gli enunciati circolano sotto forma di messaggi verbali essi "sono" merci" ("Introduzione" dell'autore all'edizione italiana).
2000Sound publication with clean pages and clear content. Typical library markings (but kept to a minimum). Some gentle pencil marking on some of the pages. Light edge wear not not really note worthy... Ex - Library
2016DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Un'indagine sulla possibilità di lingue impossibili alla ricerca dell'impronta digitale indelebile del linguaggio umano. Andrea Carlo Moro - professore ordinario di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia - studia la teoria della sintassi delle lingue umane e i fondamenti neurobiologici del linguaggio. Dottore di ricerca in linguistica, borsista Fulbright negli Stati Uniti, si è diplomato in sintassi comparata all'università di Ginevra ed è stato varie volte visiting scientist al MIT e alla Harvard University. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste internazionali tra le quali Nature Neuroscience, Nature Human Behaviour, Trends in Cognitive Sciences, Linguistic Inquiry e i Proceedings of the National Academy of Science. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue: The raising of predicates (1997), Dynamic Antisymmetry (2000), I confini di Babele (2006), Breve storia del verbo essere (2010), Parlo dunque sono (2012) e Le lingue impossibili (2017), La razza e la lingua. Sei lezioni contro il razzismo (2019). Ha scritto anche un romanzo, Il segreto di Pietramala (2018). An investigation into the possibility of impossible languages, searching for the indelible fingerprint of human language. Can there be such a thing as an impossible human language? A biologist could describe an impossible animal as one that goes against the physical laws of nature (entropy, for example, or gravity). Are there any such laws that constrain languages? In this book, Andrea Moro—a distinguished linguist and neuroscientist—investigates the possibility of impossible languages, searching, as he does so, for the indelible fingerprint of human language. Moro shows how the very notion of impossible languages has helped shape research on the ultimate aim of linguistics: to define the class of possible human languages. He takes us beyond the boundaries of Babel, to the set of properties that, despite appearances, all languages share, and explores the sources of that order, drawing on scientific experiments he himself helped design. Moro compares syntax to the reverse side of a tapestry revealing a hidden and apparently intricate structure. He describes the brain as a Sieve, considers the reality of (linguistic) trees, and listens for the sound of thought by recording electrical activity in the brain. Words and sentences, he tells us, are like symphonies and constellations: they have no content of their own; they exist because we listen to them and look at them. We are part of the data. Andrea Moro is Professor of General Linguistics at the Institute for Advanced Study (IUSS) in Pavia, Italy. He is the author of Dynamic Antisymmetry, Impossible Languages, and The Boundaries of Babel (all published by the MIT Press), and other books, including The Raising of Predicates and I Speak, Therefore I Am. Descrizione bibliografica Titolo: Impossible Languages Autore: Andrea Moro Lingua/Language: Inglese/English Editore: Cambridge MA: MIT Press Ltd, 2016; The Italian Literary Agency Lunghezza: 160 pagine; 22 cm ISBN: 0262034891, 9780262034890; 0262335611, 9780262335614 Soggetti: Linguistica comparata e generale, Biolinguistica, Analisi, Semiotica, Lingue impossibili, Apprendimento, Didattica, Lettura, Scrittura, Segni, Comprensione, Grammatica, Neurologia, Fisica, Leggi fisiche, Mente umana, Combinazioni, Sintassi, Struttura, Filosofia, Critica, Interpretazione, Parole, Teorie, Simboli, Biologia, Matematica, Libri universitari, Scienze cognitive, Linguaggio umano, Manuali, Neuroscienze, Cervello umano, Frasi, Linguaggi artificiali, Scienza, Letteratura, Esperimenti, Suono del pensiero, Libri in inglese, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Animali, Aristotele, Tassonomia, Babele, Afasia, Educazione, Correlazioni, Significato, Termini, Definizioni, Neuroni, Tecniche, Esempi, Filologia, Armonia, Attività elettrica, Onde, Musica, Discordo diretto, Parlare, Inclusione, Comportamento, Psicologia, Latino, Leggi, Principi, Struttura, Funzionamento, Verbi, Gesti, Gestualità, Trasmissione, Logica, Morfologia, Convenzioni, Complessità, Comunicazione, Ruoli, Parlare, Errori, DNA, Genetica, Retorica, Oratoria, Eleganza, Espressioni, Esperanto, Acustica, Scimpanzé, Science, Computer, Technology, Biology, Life Sciences, Neuroscience, Sentences, References, Capturing the Stem Mind, Gennaro Chierchia, Noam Chomsky, Stefano Cappa, Luigi Rizzi, Ian Roberts, Alessandra Tomaselli, Richard Kayne, Lesky, Magrassi, Leibniz, Friedemann Pulvermuller, Edelman, Embick, Darwin, Galilei, Gould, Giorgio Graffi, David Poeppel, Marco Tettamanti, Vygotsky, Whitaker, Wittgenstein, Paul Broca, Richard Feynman, Lenneberg, De Saussure, Libri Fuori catalogo, Scienze neurali, The Hidden Texture, Lev Semënovic Vygotskij, Comparative and general linguistics, Biolinguistics, Analysis, Semiotics, Impossible languages, Learning, Didactics, Reading, Writing, Signs, Comprehension, Grammar, Neurology, Physics, Physical laws, Human mind, Combinations, Syntax, Structure, Philosophy, Criticism, Interpretation, Words, Theories, Symbols, Biology, Mathematics, College books, Cognitive sciences, Language, Manuals, Neuroscience, Brain, Phrases, Artificial languages, Literature, Experiments, Sound of thought, Books in English, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Animals, Aristotle, Taxonomy, Aphasia, Education, Correlations, Meaning, Terms, Definitions, Neurons, Techniques, Examples, Philology, Harmony, Electrical activity, Waves, Music, Direct discord, Speak, Inclusion, Behavior, Psychology, Latin, Laws, Principles, Structure, Operation, Verbs, Gestures, Gestures, Transmission, Logic, Morphology, Conventions, Complexity, Communication, Roles, Speak, Errors, Genetics, Rhetoric, Oratory, Elegance, Expressions, Babel, Acoustics, Chimpanzee, Out of print books, Neural sciences Parole e frasi comuni able activity allow analogy animals approach arbitrary biological brain Broca's area Chomsky combination communication complex construct course cultural dependencies distinction domains electric elements empirical example experiment exploit explore expressed formal function grammar human idea immediate interpretation involved John linear linguistic logical Mary matter means mind movement moving nature neuroimaging neurons notion noun phrase object organism original perspective physical picture point of view position problem properties question reason recursive references representation rules sense sentence sequence shape similar simple sound speak specific structure studies suggested syntactic syntax techniques term theory things tree understanding verb waves words
2018ill., br. Se l'avvento del digitale e il rapido evolversi delle tecnologie hanno profondamente mutato le coordinate del visibile nonché il rapporto tra parola e immagine, tra esperienza e rappresentazione, nuove metodologie di ricerca si sono rese necessarie per indagare le ragioni della sempre più ampia produzione e circolazione delle immagini. Tra i padri fondatori di quel vasto campo di studi che si è affermato a livello internazionale con il nome di cultura visuale, W.J.T. Mitchell ha contribuito al grande rivolgimento di interesse teorico verso la "società dello spettacolo" e, coniando l'espressione pictorial turn, dagli anni novanta si è fatto promotore di un approccio filosofico che riconosce alle immagini lo stesso valore di interpretazione della realtà attribuito al linguaggio. Il lettore trova qui raccolti sedici fra i suoi più recenti saggi che spaziano dall'estetica dei media alla semiotica, in cui l'autore esamina la dimensione culturale delle immagini e i luoghi e i modi in cui esse si manifestano, attingendo nozioni e termini ormai entrati a pieno titolo nel vocabolario critico. Come la fortunata distinzione image/picture, dove con image si intende la rappresentazione mentale o la pura forma delle figure, ben distinta dalla picture attraverso cui si rivela, ovvero un oggetto materiale che si può bruciare, rompere o strappare, come un quadro o una scultura. Ricco di incursioni nella storia dell'arte, nel cinema e nella fotografia, ma anche nella politica e nella biocibernetica, questo volume pone le basi di una "scienza delle immagini" in cui il visuale diventa nesso imprescindibile tra ricerca umanistica e scienze empiriche.
2018Se l'avvento del digitale e il rapido evolversi delle tecnologie hanno profondamente mutato le coordinate del visibile nonché il rapporto tra parola e immagine, tra esperienza e rappresentazione, nuove metodologie di ricerca si sono rese necessarie per indagare le ragioni della sempre più ampia produzione e circolazione delle immagini. Tra i padri fondatori di quel vasto campo di studi che si è affermato a livello internazionale con il nome di cultura visuale, W.J.T. Mitchell ha contribuito al grande rivolgimento di interesse teorico verso la "società dello spettacolo" e, coniando l'espressione pictorial turn, dagli anni novanta si è fatto promotore di un approccio filosofico che riconosce alle immagini lo stesso valore di interpretazione della realtà attribuito al linguaggio. Il lettore trova qui raccolti sedici fra i suoi più recenti saggi che spaziano dall'estetica dei media alla semiotica, in cui l'autore esamina la dimensione culturale delle immagini e i luoghi e i modi in cui esse si manifestano, attingendo nozioni e termini ormai entrati a pieno titolo nel vocabolario critico. Come la fortunata distinzione image/picture, dove con image si intende la rappresentazione mentale o la pura forma delle figure, ben distinta dalla picture attraverso cui si rivela, ovvero un oggetto materiale che si può bruciare, rompere o strappare, come un quadro o una scultura. Ricco di incursioni nella storia dell'arte, nel cinema e nella fotografia, ma anche nella politica e nella biocibernetica, questo volume pone le basi di una "scienza delle immagini" in cui il visuale diventa nesso imprescindibile tra ricerca umanistica e scienze empiriche. Autori: W.J.T. Mitchell. Traduttori: Federica Cavaletti.
1980rif. LANGAGE659420821Paris, Larousse, juin 1980, 15 x 23, 120 pages cousues sous couverture imprimée. Avec les contributions de Timothy J. Reiss, David Savan, Umberto Eco, etc.
1973rif. 119721973 Tours, Mame (Collection "Univers Sémiotiques"), 1973, in 8° broché, 187 pages.
2011Prefazione di Ugo Volli Collana I SAGGI DI LEXIA 2 Legatura brossura Formato Ottavo Num Pagine 164 Prima Edizione
rif. 10706Nathan Université In-12°, broché, couverture unie blanche et rouge, 128 pages, excellente condition. Epuisé.
2007pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
1984rif. LINGGGG80315Paris, Mercure de France, 1984, 14 x 22,5, 452 pages cousues sous couverture illustrée. Traduit de l'italien par Uccio Esposito-Torrigiani.
1987In-8°, pp. 408, brossura editoriale
fort vol. in-8, 712 pages, biblio, index, broche, couv. ill. plast.- 9782246748519 Tres bel exemplaire, tres frais. [NV-38]
2012pp. XXXII-296, cm 21x13, brossura, PBE Mappe,35. Nuovo.
1992In (21,5x15,3 cm); 164, (4) pp. Brossura editoriale con sopraccoperta editoriale. "La Dea Primordiale, la Grande Madre il cui culto fioriva agli albori della nostra civiltà, è sempre viva, le sue innumerevoli manifestazioni, i suoi simboli, ci parlano di un mondo remoto in cui la donna e il femminile erano onorati sopra ogni altra cosa come fonte e origine di tutta la vita". Piccolo timbretto ex-libris al frontespizio. Non comuni ed in ottime condizoni di conservazione.
1987In-8° pp. 298, bross. edit. Diffuse sottolineature a matita.
1973(Semiologia - Cultura russa - Scuola semiotica sovietica) In 8°, brossura editoriale, pp. XXVII,(1),470,(6), con alcune figure e 58 illustrazioni in nero nel testo, conservata la scheda bibliografica Einaudi. Edizione italiana a cura di Clara Strada Janovic. Le ricerche sono divise in sei sezioni : "Semiotica della cultura" - "Il folclore come sistema segnico" - "Il mito come sistema segnico" - "Semiotica e poetica. La struttura del testo" - "L'arte come linguaggio" - "Dall'archivio della semiotica russa". Traduzioni di Clara Strada Janovic, Marzio Marzaduri e Giuseppe Garritano. Collana "Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi", 43. Volume fresco e ben conservato.
1985rif. 78CeParis Puf 1985 In8 - broché - 207 pages