1976In-8°, pp. 200, brossura editoriale. Collana "studi Bompiani". Il campo semiotico a cura di Umberto Eco
1973rif. 96351973 Mercure de France, Paris, 1984. Un volume in-8 broché, couverture blanche, 447 pages et ill. en n&b. Bon état.
1984448pp., 22cm., br.orig.
1970rif. LINGGG5451115Paris, Editions du Seuil, 1970, 14 x 20,5, 317 pages sous couverture imprimée.
1983pp. 254, cm 21, brossura.
1989pp. 111, mm 215, brossura, coll. Campo semiotico.
1985Collana UNIVERSALE PAPERBACKS 185 Legatura brossura Formato Ottavo Num Pagine 194 Traduttore Valeria Lalli Prima Edizione
1982Terza edizione Collana GLI STRUZZI 50 Legatura brossura Formato Ottavo Num Pagine 242 Traduttore Lidia Lonzi Prima Edizione
1975In 8°, brossura editoriale, pp. 226, (2), copia molto buona. (XE8B) (XE8B)
1992pp. 205, in 8°, bross.
1987VS - Versus. Quaderno di studi semiotici, 44-45, maggio-dicembre 1986. Un volume di 251 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13,5x21,5 cm. Ottime condizioni. In lingua inglese. Contributi di Jon Barwise, Umberto Eco, Gilles Fauconnier, Ray Kackendoff, Philip N. Johnson-Laird, George Lakoff, Wendy G. Lehnert, Roger Schank and Alex Kass, Bas van Fraasen, Yorick Wilks.
2009DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Catamodernismo è l'affondare della modernità, delle sue utopie e delle sue conquiste, travolte nelle contrazioni spasmodiche di un'epoca che non sa più dove attaccarsi. Ma la formula del catamoderno contiene anche un compito, un imperativo: essa indica la necessità di spingere a fondo il moderno. di procedere cioè sul solco della modernità radicale e dell'oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze. Ma su cosa si appoggia la critica in un campo di forze così attraversato da tensioni e pertanto così privo di punti d'appoggio, nella tempesta che ci attraversa? La risposta sta nella stessa impossibilità della critica: essa si genera solo come aspirazione insoddisfatta, prova insopprimibile, contrasto interno e quindi allegorismo della contraddizione. Tutti i testi raccolti in questa antologia mostrano chiaramente un lavoro della poesia che non può essere ridotto a mera “emissione intima” dello stato d’animo dell’io in questione. Si tratta di elaborazioni, che richiedono perciò una lettura tra le righe e un'attenzione al senso che si forma, non come riconoscimento di proprietà soggettive, ma come condivisione di un oggetto. Del resto, se la parola comunicazione ha un significato, è quello di mettere in comune qualcosa: questo qualcosa è un insieme di parole. Qualunque sia il motivo che ha spinto l'autore a unirle in un determinato modo, il problema è se quel determinato mondo verbale serve anche ad altri, suscita dubbi e induce ad altre letture, diventando molla di autoanalisi, ripensamento e infine reinvestimento mobilitante. Non resta che usare la poesia come strumento di lotta non solo contro l'evidente sonno della ragione, ma anche e soprattutto contro il più larvato, ma non meno inquietante, sonno dell'immaginazione. Catamodernismo is the sink of modernity, its utopias and his conquests, swept away in paroxysms of an era that no longer knows where to latch onto. But the formula of catamoderno also contains a task, an imperative: it indicates the need to push the modern. Proceeding on the path of radical modernity and extremism avant garde, taking them to the extreme. But what supports the criticism in a force field so crossed by tensions and therefore so devoid of support points, in the storm that crosses? The answer lies in the same impossibility of criticism: it generates just like suction unsatisfied, try irrepressible, contrast and allegory of the contradiction. Descrizione bibliografica Titolo: La catastrofe della modernità, la modernità della catastrofe: antologia di scritture anomale della generazione saltata. Ediz. italiana e inglese testo a fronte Autore: AA.VV. (Autori Vari): Tiziana Colusso, Sara Davidovics, Michele Fianco, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Vincenzo Ostuni, Lidia Rivello, Federico Scaramuccia Curatori (commento e scelta dei testi di): Alfonso Malinconico e Francesco Muzzioli Traduzione di: Anthony Robbins Editore: Milano: Fabio D'Ambrosio, Ottobre 2009 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8888319115, 9788888319117 Lingua: Italiano, Inglese Language: Italian, English Soggetti: Letteratura contemporanea, Semiotica, Critica letteraria, Linguistica, Teoria, Segni, Linguaggio, Iconografia moderna, Immagini, Lessico, Scrittura, Ideologie, Studi letterari, Poesia, Poetica, Immaginario, Fantasia, Immaginazione, Condivisione, Corpo, Industria, Produzione, Riproducibilità, Pubblicità, Reclame, Spot, Mercificazione, Apparire, Apparenza, Consumismo, Globalizzazione, Alimentazione, Abbigliamento, Vestiti, Cibo, Moda, Avanguardia, Antologie, Raccolte, Libri Vintage Fuori catalogo, Tempo libero, Lifestyle, Stili, Libertà, Nomi propri, Maiuscole, Gerarchie formali, Arte, Cinetica, Programmazione, Getulio Alviani, Formalismo, Fotografia, Grafica, Messaggi pubblicitari, Mass Media, Rock, Hip-hop, Vogue, Riviste patinate, Giornali, Stampa, Editoria, André Breton, Surrealismo, Aggettivi, Marxismo, Queneau, Dogma, Filosofia, Onirico, Disturbi, Franco Cavallo, Straniamento, Discorsivo, Politica, Parola dialogica, Rime, Parodia, Lap dance, Anni Ottanta, Edonismo, Nike, Parole, Significati, Senso, Contemporary literature, Semiotics, Literary criticism, Linguistics, Theory, Signs, Language, Modern iconography, Images, Lexicon, Writing, Ideologies, Literary studies, Poetry, Poetics, Imaginary, Fantasy, Imagination, Sharing, Body, Industry, Production, Reproducibility, Advertising, Commodification, Appearance, Consumerism, Globalization, Nutrition, Clothing, Clothes, Food, Fashion, Avant-garde, Anthologies, Collections, Out of print books, Leisure, Styles, Freedom, Proper names, Capital letters, Formal hierarchies, Kinetics, Programming, Formalism, Photography, Graphics, Advertising messages, Glossy magazines, Newspapers, Press, Publishing, André Breton, Surrealism, Adjectives, Philosophy, Dreamlike, Disturbances, Strangling, Speech, Politics, Dialogic word, Rhymes, Parody, Years Eighties, Hedonism, Words, Meanings, Sense
2008LIGUORI 2008 280 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI Ci stiamo dirigendo verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, le lotte per il riconoscimento, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.Il libro di Germano Scurti elabora nuovi risvolti problematici che emergono assumendo il riconoscimento come concetto fondativo dell’identità e del legame sociale e mettendolo in relazione ai mutamenti della “geografia situazionale” della vita sociale così come affiorano da un’analisi storico-critica del concetto di visibilità, ovvero dei processi produttivi e riproduttivi che si svolgono nel contesto pratico della vita sociale, appunto nei media come territorio della vita quotidiana. L’iperrealtà della tesi della “fine della storia” (Fukuyama) ha negli ultimi anni amplificato l’urto tra l’Occidente e il resto del mondo, chiamando in causa nuove forme del conflitto. Ci stiamo dirigendo in effetti verso forme di conflitto assai diverse da quelle cui la modernità ci aveva abituati. E gli attuali conflitti identitari, in particolar modo, sollecitano una immaginazione “negoziale” in grado di andare oltre le tradizionali categorie politiche e sociali.
2003GUIDA 2003 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le pratiche discorsive sono una delle caratteristiche che distinguono la specie Homo Sapiens. Nei discorsi le persone svolgono una complessa e inarrestabile attività di costruzione che fa da sfondo alle mille condotte della vita quotidiana e consente loro di accedere in modo parziale e provvisorio a mondi comuni di riferimento. I discorsi producono un senso di controllo sulla realtà, perché forgiano sia i modelli di interazione con cui stabiliamo legami interpersonali sia gli schemi di elaborazione dell'immagine di Sé che adottiamo nella nostra esistenza. L'adesione alla prospettiva di "costruzionismo sociale" delinea un percorso di ricerca nell'ambito della psicologia della comunicazione noto come Analisi Critica del Discorso. Parole e frasi comuni accademica ammiccante Amnesty International argomentativo attività bambini Biagi bushismo candidatura capace coinvolti condivisa consente contesto conversazionale costruire costruzionismo sociale credibilità cultura culturale dell'identità diatesto diatestuale dibattito dinamica docenti enunciativa epistemologico evidenziare flessibilità forma generale gioco identitari ideologie impegno Infatti interessi interlocutori l'analisi l'enunciatore lettore Libro Bianco linguaggio linguistici livello Marco Biagi Mauro Maldonato mente mercato del lavoro metadiscorso metafore Mininni modalità modello mondo narrativa organizzativa orientamento Otto Von Runsted Palomba particolare personale persone Pertanto polifonico politica posizioni possibile possono postmoderna potenziale pratiche discorsive procedure processo progetto programma proprio prospettiva psicologi della comunicazione psicologia critica psicologia culturale psicologia discorsiva psicosemiotica racconto ragazzi rappresenta realtà relativismo relazione repertori interpretativi retorica revisionismo revisionismo storico ricerca riconoscere riferimento riforma risorse rivela ruolo salienza scienze scolastica scuola segmento semiotica senso significato sistema situazione sociocostruzionisti soggetti Sole-24 ore specif1ci specifici storia storico strategie studenti supporto tale testo testuale tiva umana
2001rif. 49303Seuil Couverture souple Paris 2001
2018br. In questo volume Ruth Amossy propone di ripensare la polemica all'interno di un quadro teorico e metodologico di innegabile valore euristico, quello dell'argomentazione e dell'analisi del discorso. Il fenomeno socio-discorsivo della polemica, stigmatizzato, se non addirittura ignorato in precedenza dalle teorie dell'argomentazione, è ripensato in una prospettiva post-perelmaniana. Fondando la sua riflessione su teorie di stampo politico e sociologico che evidenziano la natura costruttiva e la necessità del conflittuale, Amossy elabora un'innovativa "retorica del dissensus", che ha il merito di mettere in evidenza le funzioni sociali della polemica, prima fra tutte quella di garantire una "coesistenza nel dissensus" nello spazio pubblico. L'apologia proposta in questo testo ci rende consapevoli delle ragioni per cui la polemica dovrebbe essere ormai considerata la linfa vitale delle nostre società democratiche.
2018br. Giunto alla seconda edizione "Techno. Ritmi afrofuturisti" ripercorre il confronto culturale tra Africa e Occidente attraverso le tappe che hanno portato la techno, nata dalle tribù metropolitane, a diffondersi dal Nord America all'Europa, dai ghiacci islandesi fino all'Estremo Oriente e alle isole dell'Oceano Indiano, tra le masserie del Sud Italia e i paesaggi posturbani delle metropoli. Un saggio, un racconto epico della cosmologia della musica "black". La città di Detroit, il movimento filosofico dell'afrofuturismo, la diaspora africano-americana e la "black science-fiction" hanno contribuito a nutrire l'immaginario che ha reso la techno un fenomeno mondiale. All'alba del XXI secolo questo genere musicale si conferma sempre più centrale nel panorama internazionale per la capacità della sua scena di sfuggire a etichette, continuando piuttosto a esplorare nuove possibilità grazie all'ironia a tratti cupa combinata con la vena "dark" e "soul" della tecnologia. L'underground, il mainstream e la "coolness", lo schiavo, l'alieno e il robot, insieme alle nozioni di postumano, "djing", "laptop music", "sampling", "loop" e "remix" sono qui indagati secondo una prospettiva mediologica e sociosemiologica sensibile alle pratiche culturali urbane e ai suoi protagonisti. Prefazione di Michel Maffesoli.
1999brossura
2013brossura
2013brossura All'intersezione fra scienze del linguaggio, scienze cognitive e antropologico-sociali, la teoria delle forme semantiche (TFS) fa i conti con l'immaginario kantiano delle linguistiche cognitive, ed estende in senso fenomenologico e gestaltista le loro problematiche semiotiche. Questo libro è la prima presentazione al pubblico italiano di questo programma di ricerca, che opera a cavallo fra filosofia del linguaggio, antropologia semiotica e linguistica testuale. Il volume orchestrato da Bondì riunisce contributi scritti dai più autorevoli esponenti della TFS, seguendo un doppio itinerario: quello dei rapporti fra linguistica cognitiva e fenomenologia, e la ricerca di una compatibilità fra percepibilità e socialità del senso. Pensare questa compatibilità implica ragionare su alcuni postulati legati fra loro: la natura sociale del senso va da subito messa in relazione con forme e attività simboliche che ridirigono le interazioni e condizionano la formazione di valori semiotici. La socialità del senso è dunque realizzata attraverso una costante ricerca dell'espressione, concomitante alla formazione di diversi media semiotici e alla ritualizzazione delle condotte. Infine, la storicità e la socialità del senso trovano il loro corrispettivo, a livello dell'esperienza individuale e soggettiva, in una percezione che è sin da subito semiotica, che non si separa mai dalle sue disposizioni espressive strettamente dipendenti dalle mediazioni semiotiche istituite.
2014ill., br. Multimedialità, interattività, usabilità, comunicazione mediata dal computer; e ancora, blog, comunità virtuali, videogiochi, web 2.0, social media: i nuovi media incidono sulla vita delle persone, sulle loro relazioni, sul modo in cui stanno in società. Questo libro è un utile strumento didattico che introduce ai concetti, alle teorie strumenti metodologici per orientarci nel mondo in continua trasformazione dei nuovi media.
2022br. Da Abiura a Zero, passando per Clandestino, Cosmopolitica, Disinformazione, Flessibilità, Futuro, Immunità, Parolacce, Riformista, Vergogna e numerose altre voci, il "lessico politicamente scorretto" che ci presenta Paolo Fabbri in "Segni del tempo" non vuole rinchiudere le parole che usiamo entro definizioni precise, ma attraversare con esse pratiche di senso, espressioni, azioni, passioni e ragioni del nostro vivere contemporaneo. In origine pubblicate singolarmente nella rubrica "Parole, parole, parole" del quotidiano "l'Unità", queste voci vogliono essere un organismo semiotico vivente e sperimentale, e sperano di attecchire in vari campi semantici. Perché il senso delle parole, secondo Fabbri, non è intrinseco, ma è definito dalla loro posizione nel discorso e continuamente negoziato nelle conversazioni e nei dibattiti. Anche i temi trattati - semiotica, arte, letteratura, scienza, media, politica, guerra - rispondono all'esigenza di una nuova alleanza tra discorsi, di un'etologia dell'enunciazione, delle pratiche di senso in scambio e conflitto perenne, politicamente scorrette e intessute di parole sempre penultime. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.
2018br. Quali sono i modi di rappresentare il "male" e il "mostruoso" nell'immaginario collettivo? Avvalendosi di esempi folclorici, cinematografici e letterari, i due autori raccontano in queste pagine come la nostra cultura abbia raffigurato tali categorie in personaggi estremi che assumono le forme dell'orco, del vampiro, dell'alieno, del defunto che viola i confini tra lo spazio dei morti e quello dei vivi. Queste creature permangono nell'universo contemporaneo, pronte a nuove evoluzioni e nuove trasfigurazioni. Nello svelarlo, il libro condurrà il lettore lungo un percorso che, muovendo da radici folcloriche, esplora la più forte concettualizzazione del male: quella che tende a una negatività assoluta, quasi metafisica. Eppure, ci si deve chiedere, queste storie ci parlano davvero di figure radicalmente non umane, indecifrabili e aliene, o non sono piuttosto strumenti per definire ciò che siamo e come sono disegnati i nostri sistemi di valori? Il percorso che gli autori tracciano in questo immaginario "negativo" parte da fiabe classiche, passa attraverso racconti e romanzi fondamentali come Carmilla e Dracula, per arrivare a opere cinematografiche chiave come Nosferatu, King Kong, la saga di Alien, Il Sesto Senso, Matrix, e lo fa in modo tale da rivelare, accanto ai modelli codificati della cultura, anche inattese dimensioni di significato.
2018br. "Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono, bastano tuttavia brevi riferimenti al passato delle grandi scimmie perché in generale siano tranquillizzati." Ne "Il gesto e la parola", considerato un classico dell'antropologia, André Leroi-Gourhan affronta la complessa e delicata tematica dell'ominizzazione e dei suoi legami con la tecnica e con il linguaggio. Quali sono state le trasformazioni più significative che l'homo sapiens ha subito nel corso dei secoli? Troppo spesso gli uomini si sono accontentati di ricercare le proprie origini nella discendenza dalla scimmia. Diviso in due volumi, questo lavoro percorre a ritroso le principali tappe fino a giungere al "tempo profondo", quell'epoca così lontana da apparire marginale e insondabile, e che invece molto racconta di noi. Una perfetta sintesi che tocca i territori della paleontologia, dell'etnologia, dell'estetica e della sociologia, e che descrive con precisione la progressiva "liberazione" della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo.