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2020br. Ambizione di questa antologia è indicare, rappresentare e interpretare ogni ambito della semiotica della moda, proponendosi come un manuale agile sia per studenti sia per appassionati della materia. I testi raccolti sono organizzati in tre sezioni - teorie, oggetti e spazi - che indicano i percorsi principali della disciplina e le sue applicazioni pratiche. Si comincia dalle questioni legate alla moda come fenomeno culturale e semiotico per poi procedere con l'articolazione delle relazioni tra oggetti e spazi, da indagare mediante un'accurata metodologia e griglie d'analisi. Negli oggetti e negli spazi il discorso di moda si innesta con quello di marca, generando una peculiare costellazione di senso in varie forme: capi, accessori, spazi fisici e digitali, performance artistiche e d'intrattenimento. Non solo comunicazione, consumi e marketing, ma anche creolizzazione valoriale con l'heritage e l'arte, in cui la moda ha il compito di dare corpo e identità a vere e proprie forme di vita.
2021brossura La fotografia, tecnologia che sembra votata alla riproduzione della realtà materiale, è un possibile oggetto di studio per i filosofi? Dall'altro lato la filosofia, indagine preliminare su qualunque campo del ragionamento, è un passaggio obbligato per l'operatività dei fotografi in quanto artisti? In questo volume provano a rispondere una serie di studiosi italiani di varia provenienza disciplinare, a cui si aggiungono due figure sconfinanti: Georges Didi-Huberman, filosofo che ha impugnato la macchina fotografica per illustrare il suo libro Scorze e Joan Fontcuberta, fotografo che alla sua attività artistica ha sempre unito la riflessione teorica sull'immagine digitale. Ne viene fuori un primo tracciato storico sulle suggestioni che la fotografia ha fornito al pensiero di alcuni grandi filosofi della modernità occidentale (fra cui Peirce, Saussure, Wittgenstein e Freud) ma anche sul debito che alcuni grandi fotografi del Novecento hanno contratto con la tradizione filosofica (ad esempio il legame tra Luigi Ghirri e Giordano Bruno). Un tentativo di contestare l'idea di Günther Anders che "fotografare e filosofare sembrano escludersi a vicenda".
2021ill., br. Contributi di: Denis Bertrand, Giovanni Careri, Lucia Corrain, Ruggero Eugeni, Paolo Fabbri, Jacques Fontanille Alice Giannitrapani, Michele Guerra, Giovanni Manetti Dario Mangano, Francesco Marsciani, Claudio Paolucci, Isabella Pezzini, François Rastier, Augusto Sainati.
2021br. "Basi linguistiche" come "basi epistemologiche" della semiotica; basi che delineano una teoria molto precisa: la semiolinguistica, contrapposta a un generico "campo semiotico". Qui il segno verbale occupa un posto di rilievo essendo condizione imprescindibile della riflessione su tutti i segni, verbali e non verbali. È pertanto difficile per la semiotica fare a meno della linguistica, la quale, a sua volta, deve partire dalla nozione di segno, e dunque darsi una costituzione semiotica, per potersi occupare del segno verbale stesso. Una buona ricerca teorica, inoltre, non può prescindere da una "tradizione scientifica": la dimensione storica acquista così una valenza epistemica. In questo quadro il libro colloca la questione dell'arbitrarietà del segno, della traduzione, dell'onnipotenza semiotica delle lingue, della dialettalità della semiosi, della natura stratificazionale del linguaggio, muovendosi con un passo teorico e storico.
2021br. Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
2021br. In una lunga intervista raccolta in più momenti da Pino Donghi, tra il 2017 e il 2020, Paolo Fabbri ripercorre le vicende e gli snodi della più rigorosa delle discipline inattuali. La semiotica, da passione che travolse gli intellettuali a partire dagli anni Cinquanta, è oggi diventata una disciplina riconosciuta e, soprattutto, un atteggiamento mentale diffuso di curiosità rispetto ai linguaggi e ai discorsi della cultura sociale. Ivi compreso il discorso scientifico. Con il suo sguardo lucidissimo, Paolo Fabbri, uno dei grandi protagonisti internazionali della ricerca intorno ai sistemi di significazione, ripercorre fortune, inciampi, idee, passioni, lotte accademiche e idiosincrasie personali di un'avventura entusiasmante. Ne escono ritratti gustosi di alcuni protagonisti assoluti del dibattito culturale italiano e non solo: Umberto Eco, Roland Barthes, Tullio De Mauro, Pino Paioni, Claude Lévi-Strauss e ovviamente Algirdas Julius Greimas, il maestro di Fabbri e di una generazione di studiosi. Postfazione di Stefano Traini.
2021br. «La semiotica, la scienza generale dei segni, risulta in questo libro come la prospettiva secondo la quale considerare le cose, quelle che ci riguardano inesorabilmente. E le cose stanno così: non ci sono ripari. Siamo globalmente tutti coinvolti e ciò che ci coinvolge, senza possibilità di sottrarsi, di defilarsi, di esonerarsi, è la vita. La comunicazione globale, la globalizzazione, ha mostrato in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue conseguenze questa situazione inconfutabile: il coinvolgimento di tutti nell'intera vita del pianeta. E, un po' per volta, si comincia a prenderne atto. Anche se, a livello planetario, si è ancora ben lontani dal rendersene conto del tutto, fino a poterne trarre le dovute conseguenze in una nuova progettazione sociale, ben diversa dall'ideologica dominante. Coloro che si sono occupati di segni - di lingue, di linguaggi, di culture, di forme sociali, di ideologie, di rapporti interpersonali, di scritture letterarie -, e non solo coloro che hanno direttamente partecipato alla costituzione e allo sviluppo della semiotica come scienza, hanno contribuito a evidenziare quella ineludibile relazione che Emmanuel Levinas ha indicato come etica: l'inestricabile intrico nella relazione con altri, dunque il coinvolgimento della propria vita in quella altrui, l'inevitabilità del dover rispondere dell'altro e all'altro. In questa situazione "senza ripari", si tratta effettivamente, come dicono il titolo e il sottotitolo di questo libro, di ripensare e riconsiderare i segni, le differenze, le estraneità...» (Dalla Presentazione di Augusto Ponzio)
2021br. "Contaminazioni simboliche" è il primo volume della nuova collana interamente dedicata agli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino. Fin dalla sua nascita, alla fine degli anni '60, il CiSS ha pubblicato un cospicuo numero di Documenti di Lavoro elaborati da studiosi di scienze umane e sociali annoverati tra i più prestigiosi del secondo Novecento. Convogliando gli storici Documenti, gli Annali riportano oggi gli esiti delle attività che il Centro organizza. Frutto dei seminari condotti nel 2020, questo volume include contributi di notevole interesse semiotico, raccogliendo tra le altre le firme di: Dario Mangano e Franciscu Sedda, che nella prima parte (ri)cominciano a interrogare il concetto di simbolo; Roberta Bartoletti e Tiziana Migliore, che nella seconda parte pensano la scienza delle relazioni corpo a corpo per come la pandemia le sta portando a galla; nonché Gianfranco Marrone e Paolo Fabbri, che nella terza parte indagano, a partire dalle riflessioni di Lyotard sul postmoderno, il senso della particella post- applicata a fenomeni così tanto diversi da vanificarne i significati. In appendice, chiude la raccolta un testo di Philippe Hamon, testimonianza magistrale dell'apporto che il CiSS ha dato - e vuole continuare a dare - a una teoria della significazione a vocazione scientifica.
2021ill., br. «Per una disciplina come la semiotica che rivendica per sé il carattere di vocazione scientifica non è certo inusuale tornare a ragionare sui concetti della sua teoria, anche quelli fondanti e che sembrerebbero i più consolidati. Invece, l'incessante interesse per le ricerche storiche sull'origine dei concetti semiotici da una parte2, e dall'altra il moltiplicarsi dei manuali, anche dedicati a specifici ambiti di applicazione, sono piuttosto il sintomo di una genuina instabilità che può essere serenamente affrontata solo unendo la riflessione teorica alla pratica analitica, con il classico reciproco ritorno dell'una sull'altra. Come per ogni "scienza della cultura" in cui la sperimentazione precede sia l'osservazione che l'ipotesi (Lévi-Strauss 1960, pp. 22) e il dialogo precede il linguaggio e lo fonda (Lotman 1992), i problemi non si affrontano con l'ardire di risolverli, ma utilizzandoli come strumenti intelligenti per capire un po' di più degli oggetti di indagine che stimolano a rilevarli, e della teoria che li ha costruiti come tali. Investendo tanto la grammatica della lingua quanto le funzioni della significazione, l'enunciazione è uno dei fondamenti teorici su cui si è sviluppata la semiotica moderna. Tuttavia, se la sua applicazione in ambito linguistico appariva generalmente chiara, una volta messa alla prova dei sistemi di segni caratterizzati da altre sostanze espressive, la teoria dell'enunciazione mostrava fin da subito pieghe e orizzonti di riflessione che richiedevano una ulteriore elaborazione. In qualche modo, gli stessi scritti costituenti di Émile Benveniste hanno aperto un bivio davanti a cui si poteva o decidere di contenere l'indagine sulle relazioni fra enunciato e soggetto nell'ambito grammaticale della lingua, oppure continuare a mettere il modello teorico dell'enunciazione "a contatto" con altri principi dell'epistemologia semiotica come la costruzione del valore (Saussure 2009) e la correlazione fra piani di articolazione delle forme (Hjelmslev 1943), per proseguire il percorso di ricerca sulla significanza in quei sistemi definiti come unicamente "semiotici" o "semantici " , laddove "il semiotico (il segno) deve essere riconosciuto; il semantico (il discorso) deve essere compreso" (Benveniste 1969, p. 20). Così, in relazione al modello dell'enunciazione, nel campo della ricerca semiotica si apriva una divaricazione fra ciò che pertiene al verbale - il dire - e le altre produzioni semiotiche - il fare...» Dall'Introduzione)
2022br. Shikata ga nai: espressione d'uso corrente in Giappone, apparsa sulla stampa europea dopo lo tsunami del 2011. È spesso usata dai giapponesi quando si trovano di fronte a eventi inevitabili e drammatici. Esprime un atteggiamento così lontano dai modi occidentali di pensare che la sua traduzione è difficile: «Non ci si può fare nulla». Ma questa accettazione passiva è fuorviante. Più opportuno sarebbe dire: «Così è come va», il che implica che la vita, compresi gli aspetti più drammatici, è parte di un processo globale e forse significativo. Nel presente saggio, che non si concentra in particolare sulla cultura giapponese, l'analisi di questa espressione permette di individuare un elemento chiave nella costruzione di un modello - religioso o no - per la fondazione di un senso della vita. Oltre un razionalismo stretto che esclude ogni interrogativo sul fatto che ci sia del senso "piuttosto che niente", e, allo stesso tempo, aldiquà della scommessa idealista che vi apporta una risposta, ma soltanto al prezzo di un salto nell'ordine sovrannaturale, non potrebbe concepirsi una metateoria del senso che, facendo economia di qualunque idea di trascendenza, si collocasse nel quadro epistemologico di una semiotica fedele ai propri principi di pertinenza?
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il complesso delle convenzioni ortografiche seguite dagli scribi-funzionari micenei e successivamente dagli utenti del sillabario cipriota classico per rendere attraverso due scritture sillabiche a sillabe aperte la complessa fonotattica del greco, ricca di gruppi consonantici, costituisce una materia né di piana descrizione né di facile sistematizzazione. Il volume affronta questa problematica (studiata di solito nell'ambito della storia delle scritture antiche), mettendo a frutto gli apporti di alcune correnti della linguistica contemporanea: la fonologia, e in particolare il ruolo che alla sillaba è attribuito come unità fonologica, la psicolinguistica, per ciò che attiene l'analisi e la valutazione degli errori e dei lapsus del parlante e dello scrivente, infine quella che con una felice definizione è stata denominata come l'antropologia della scrittura, qui applicata a determinare il modus operandi delle figure che nel mondo miceneo e nella Cipro classica e ellenistica hanno praticato la scrittura sillabica. La combinazione di queste diverse prospettive permette di spiegare le convenzioni ortografiche seguite dagli scribi micenei e ciprioti come il risultato e il riflesso della sillabazione spontanea che ogni parlante opera del continuum linguistico, restituendo così tale prassi scrittoria ad un atteggiamento di naturalezza e spontaneità, che si orienta in direzione decisamente diversa dalle spiegazioni finora offerte di tale questione. Carlo Consani si è formato a Pisa alla scuola di Tristano Bolelli e nell'Ateneo di pisano ha intrapreso la carriera accademica come borsista, assistente incaricato e ricercatore universitario; dal 1988 svolge la propria attività presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, prima come professore associato poi come ordinario di Glottologia e Linguistica generale. Fra gli interessi scientifici coltivati: le lingue e scritture dell'Egeo antico, la variabilità diatopica, diastratica e diamesica nel greco classico ed ellenistico, lo studio dei processi di standardizzazione linguistica e, infine, l'analisi della formazione di alcune nozioni centrali della speculazione linguistica, come quella di dialetto in quanto varietà linguistica subordinata a quella di lingua. Descrizione bibliografica Titolo: Sillabe e sillabari fra competenza fonologica e pratica scrittoria Autore: Carlo Consani Editore: Alessandria: Edizioni dell'Orso, Agosto 2003 Lunghezza: 125 pagine; 23 cm ISBN: 8876946853, 9788876946851 Collana: Volume 11 di Quaderni della Sezione di glottologia e linguistica, Dipartimento di studi medievali e moderni, Università degli studi G. D'Annunzio di Chieti: Supplementi Soggetti: Italianistica, Italiano, Glottologia, Linguistica, Testi Universitari, Manuali, Metrica, Grammatica, Regole grammaticali, Suoni, Parole, Significato, Suono, Pronuncia, Accenti, Studi culturali linguistici, Orale, Linguaggio Parlato, Scritto, Scrittura, Fonetica, Fonologia, Saggistica, Letteratura, Semiologia, Semiotica, Segni, Simboli, Grafia, Grafica, Convenzioni letterarie, Comparatistica, Psicolinguistica, Antiche lingue, Greco antico, Micenei, Cipro, Ciprioti, Scribi, Sillabe, Divisione, Consonanti, Gutturali, Sillabari, Grecia, Micenologia, Lingua greca, Lineare B, Regole ortografiche, Ortografia, Woodard, Miller, Jakobson, Chadwick, Bennett Jr., Palaima, Egeo, Repertorio, Norme, Sillabario cipriota, Decifrazione, Morpurgo Davies, Doria, Pulgram, Guion, Eduard Hermann, Blevins, Bertinetto, Noam Chomsky, M. Halle, J. Goldsmith, Posizione, Vocali, Lingue indoeuropee, Sillabazione, Alfabetizzazione, Spazio, Latino, Sanscrito, Spelling, Liquide, Liquida, Nasale, Glide, Alfabeto ionico, Koinè, Testi digrafi, Karnak, Kafizin, Occlusiva, Continua, Antropologia, Prassi, Libri Vintage Fuori catalogo, Neumann, Sirat, De Saussure, Murray, Kenstowicz, Sirat, Clements, Dziubalska-Kolaczyk, Italian, Italian, Glottology, Linguistics, University Texts, Manuals, Metrics, Grammar, Grammar rules, Sounds, Words, Meaning, Sound, Pronunciation, Accents, Cultural linguistic studies, Oral, Spoken language, Written, Writing, Phonetics, Phonology, Non-fiction, Literature, Semiology, Semiotics, Signs, Symbols, Spelling, Graphics, Literary conventions, Comparative, Psycholinguistics, Ancient languages, Ancient Greek, Mycenaeans, Cyprus, Cypriots, Scribes, Syllables, Division, Consonants, Guttural, Syllabaries, Greece, Mycenology, Greek language, Spelling rules, Spelling, Aegean, Repertory, Norms, Cypriot Syllabary, Deciphering, Position, Vowels, Indo-European languages, Hyphenation, Literacy, Space, Latin, Sanskrit, Liquid, Nasal, Ionic alphabet, Digraphic texts, Occlusive, Continuous, Anthropology, Practice, Out of print books Parole e frasi comuni alfabetica aspetti attestazioni base capitolo carattere caratterizzano caso Clements Cnosso coda complesso conferma confronto Consani consonanti CONTINUA conto contributi corpus Creta dati diverse diversi documentazione elementi errori esaminati esempio fattori finale fonologica forma formulazione forza consonantica generale GLIDE grafia progressiva grafica greco gruppi consonantici gruppo Hierarchy individuare indizi iniziale interna lapsus lavoro lineare B lingue linguistico LIQUIDA livello luce maniera metrica micenei Miller motivazioni NASALE natura notevole numero OCCLUSIVA omissione operazioni ortografiche parole piano Pilo posizione posto precedente principio proposta prospettiva quadro questione regole regressiva relative ricerca ricorre riferimento rilevato rilievo rispetto scala scribi scritto scrittura segmenti segni senso serie sillabario cipriota classico sistema sonorità Sonority spelling struttura sillabica studio studiosi suoni tavolette tendenza teoria teorica termine testi tipo tipologia trattamento unità vocale Woodard
1989OTTIMO STATO
1997OTTIMO STATO
1997OTTIMO STATO
1998OTTIMO STATO
1998OTTIMO STATO
1999OTTIMO STATO
1999OTTIMO STATO
2000OTTIMO STATO
1948In-8°, cm 21, pp. XII, 110, con una carta geografica. Brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto. Due piccole mancanze al margine esterno della copertina, generale ingiallitura esterna e qualche fioritura nel testo, nell'insieme ben conservato. Collana Manuali di filologia e storia. Prima edizione.
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. RARO. La visione è un canale essenziale attraverso cui gli esseri umani si scambiano informazioni, comunicano e cooperano tra loro. Muovendo da questo postulato di natura antropologica e semiotica, Goodwin si sofferma su pratiche della visione legate a specifici ambienti e competenze professionali - uno scavo archeologico, un processo in tribunale - adottando un approccio olistico alle interazioni fra parlanti, che s'ispira alla etnometodologia e all'analisi della conversazione. Secondo l'autore, infatti, i fenomeni visivi possono essere compresi soltanto tenendo conto di un insieme di risorse semiotiche e di pratiche di significazione sviluppate dai partecipanti per costruire, attraverso il loro stesso agire, gli universi sociali in cui vivono. Il corpo umano diviene luogo di espressione di orientamenti intenzionali appresi che attraverso lo sguardo, la postura, i gesti, la realizzazione di documentazione visiva o la stessa configurazione dell'ambiente in cui si situano le interazioni, si saldano intimamente alla prassi linguistica - cioè all'organizzazione sequenziale dei turni, alla costruzione del flusso di discorso ecc. -, dissolvendo una volta per tutte gli sterili confini analitici fra linguaggio, processi cognitivi e struttura del mondo materiale. I saggi qui raccolti sono apparsi in versione originale nelle seguenti riviste o volumi: Professional Vision, American Anthropologist, 96 (3), 1994, pp. 606-633. Seeing in Depth, Social Studies of Sciences, vol. 25, 1995, pp. 237-274. Practices of Color Classification, Ninchi Kagaku (Cognitive Studies: Bulletin of the Japanese Cognitive Science Society), 3 (2), 1996, pp. 62-82. The Blackness of Black, in L. B. Resnick, R. Säliö, C. Pontecorvo, B. Burge, a cura, Discourse, Tools and Reasoning: Essay on Situated Cognition, Berlin-New York, Springer, 1997, pp. 111-140. Trasparent vision, in E. Ochs, E. A. Schegloff, S., Thompson, a cura, Interaction and Grammar, Cambridge, Cambridge University Press, 1996, pp. 370-404 Indice Introduzione, Alessandro Duranti Capitolo primo. Visioni professionali Capitolo secondo. Vedere in profondità Capitolo terzo. Pratiche di classificazione dei colori Capitolo quarto. La nerezza del nero Capitolo quinto. Visione trasparente Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Il senso del vedere Autore: Charles Goodwin Introduzione di: Alessandro Duranti Traduzione di: Antonio Perri (hanno collaborato Roberta Cortella e Laura Sterponi) Editore: Roma: Meltemi, Agosto 2003 Lunghezza: 240 pagine; 22 cm; illustrato in b/n ISBN: 8883532449, 9788883532443; 8869166317, 9788869166310 Collana: Volume 16 di Segnature Soggetti: Linguistica applicata, Raccolte di saggi, Semiotica, Filosofia, Comunicazione, Linguaggio corporeo, Segni, Relazioni sociali, Conversazioni, Lingua, Occhi, Sguardo, Corpo, Segnali, Apertura, Chiusura, Critica, Analisi, Interpretazione, Etnometodologia, Esperimenti, Significato, Cultura, Identità, Processi cognitivi, Cervello, Discorsi, Parlare, Parole, Gestualità, Gesti, Postura, Mani, Osservazione, Comprensione, Fraintendimenti, Antropologia, Scienza, Percezione, Società, Studi interdisciplinari e culturali, Semiologia, Media, Lingue, Didattica, Insegnamento, Sociologia, Garfinkel, Harvey Sacks, Latour, Lezioni, Emanuel Schegloff, Trascrizioni, Immagini, Videoriprese, Ward Goodenough, Videocamera, Registrazioni audiovisive, Schemi interpretativi, Frasi, Interlocutore, Creatività, Shakespeare, Goofmann, Voce, Culture, Sapir, Whorf, Attore, Rodney King, Shapin, Ochs, Foucault, Hutchins, Myrdans, Vygotskij, De Saussure, Schieffelin, Parlato, Kawatoko, Ueno, Wertsch, Interazioni, Vita quotidiana, Complessità, Nero, Trasparente, Apprendimento, Colori, Visione, Fenomeni visivi, Opere di consultazione, Riferimento, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Interazioni, Cooperazione, Evoluzione, Specie, Uomini, Etnografia della scienza, Scienze umane, Contesto, Ambiente sociale, Ruoli, Psicologia, Reazioni, Partecipazione, Freni inibitori, Finzione, Applied linguistics, Essay collections, Semiotics, Philosophy, Communication, Body language, Signs, Social relations, Conversations, Language, Eyes, Gaze, Signals, Opening, Closing, Criticism, Analysis, Interpretation, Ethnomethodology, Experiments, Meaning, Identity, Cognitive processes, Brain, Speeches, Speaking, Words, Gestures, Gestures, Posture, Hands, Observation, Understanding, Misunderstandings, Anthropology, Science, Perception, Society, Interdisciplinary cultural studies, Semiology, Languages, Didactics, Teaching, Sociology, Lessons, Transcriptions, Images, Recordings, Audiovisual recordings, Interpretation schemes, Sentences, Interlocutor, Creativity, Voice, Cultures, Actor, Spoken, Interactions, Daily life, Complexity, Black, Transparent, Learning, Colors, Vision, Visual phenomena, Works consultation, Reference, Bibliography, Out of print books, Interactions, Cooperation, Evolution, Species, Men, Ethnography of science, Human sciences, Context, Social environment, Roles, Psychology, Reactions, Participation, Inhibitory brakes, Fiction Parole e frasi comuni afroamericano ambienti analisi analizzare antropologi cognitivi archeologi attività attori azioni Berlin Kay Billy campione terriccio campo percettivo categorie classificazione cognitiva compito comunità pratiche cornice cromatica acqua differenti discorso Duke esempio esperti essenziale eventi fenomeni fibra geochimici Gina gioco linguistico Goffman Goodwin grafico griglia gruppo indessicali Jeff jet black altro analisi attività azione interazione uso laboratorio lavoro linguistico luogo Lynch manovratore argano metro nastro misura monitor nastro nave ambito oceanografi oggetto orangutan organizza osservare parlante partecipanti percezione pertinenti Phyllis imbarco pratiche problema processi cognitivi processo professione rappresentazioni realizzazione ricerca Rio delle Amazzoni Rodney King Sacks sala operativa Schegloff schema codifica schermo scientifica scienziati sequenza sistema attività sociale spazio strumenti struttura Suchman sviluppo tabella Munsell tasselli termini colore valutazione visibile Xerox PARC
19758°, pp. 431, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso. Ottimo esemplare. Ottava edizione.
2016DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Un'indagine sulla possibilità di lingue impossibili alla ricerca dell'impronta digitale indelebile del linguaggio umano. Andrea Carlo Moro - professore ordinario di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia - studia la teoria della sintassi delle lingue umane e i fondamenti neurobiologici del linguaggio. Dottore di ricerca in linguistica, borsista Fulbright negli Stati Uniti, si è diplomato in sintassi comparata all'università di Ginevra ed è stato varie volte visiting scientist al MIT e alla Harvard University. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste internazionali tra le quali Nature Neuroscience, Nature Human Behaviour, Trends in Cognitive Sciences, Linguistic Inquiry e i Proceedings of the National Academy of Science. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue: The raising of predicates (1997), Dynamic Antisymmetry (2000), I confini di Babele (2006), Breve storia del verbo essere (2010), Parlo dunque sono (2012) e Le lingue impossibili (2017), La razza e la lingua. Sei lezioni contro il razzismo (2019). Ha scritto anche un romanzo, Il segreto di Pietramala (2018). An investigation into the possibility of impossible languages, searching for the indelible fingerprint of human language. Can there be such a thing as an impossible human language? A biologist could describe an impossible animal as one that goes against the physical laws of nature (entropy, for example, or gravity). Are there any such laws that constrain languages? In this book, Andrea Moro—a distinguished linguist and neuroscientist—investigates the possibility of impossible languages, searching, as he does so, for the indelible fingerprint of human language. Moro shows how the very notion of impossible languages has helped shape research on the ultimate aim of linguistics: to define the class of possible human languages. He takes us beyond the boundaries of Babel, to the set of properties that, despite appearances, all languages share, and explores the sources of that order, drawing on scientific experiments he himself helped design. Moro compares syntax to the reverse side of a tapestry revealing a hidden and apparently intricate structure. He describes the brain as a Sieve, considers the reality of (linguistic) trees, and listens for the sound of thought by recording electrical activity in the brain. Words and sentences, he tells us, are like symphonies and constellations: they have no content of their own; they exist because we listen to them and look at them. We are part of the data. Andrea Moro is Professor of General Linguistics at the Institute for Advanced Study (IUSS) in Pavia, Italy. He is the author of Dynamic Antisymmetry, Impossible Languages, and The Boundaries of Babel (all published by the MIT Press), and other books, including The Raising of Predicates and I Speak, Therefore I Am. Descrizione bibliografica Titolo: Impossible Languages Autore: Andrea Moro Lingua/Language: Inglese/English Editore: Cambridge MA: MIT Press Ltd, 2016; The Italian Literary Agency Lunghezza: 160 pagine; 22 cm ISBN: 0262034891, 9780262034890; 0262335611, 9780262335614 Soggetti: Linguistica comparata e generale, Biolinguistica, Analisi, Semiotica, Lingue impossibili, Apprendimento, Didattica, Lettura, Scrittura, Segni, Comprensione, Grammatica, Neurologia, Fisica, Leggi fisiche, Mente umana, Combinazioni, Sintassi, Struttura, Filosofia, Critica, Interpretazione, Parole, Teorie, Simboli, Biologia, Matematica, Libri universitari, Scienze cognitive, Linguaggio umano, Manuali, Neuroscienze, Cervello umano, Frasi, Linguaggi artificiali, Scienza, Letteratura, Esperimenti, Suono del pensiero, Libri in inglese, Consultazione, Riferimento, Bibliografia, Studi culturali, Animali, Aristotele, Tassonomia, Babele, Afasia, Educazione, Correlazioni, Significato, Termini, Definizioni, Neuroni, Tecniche, Esempi, Filologia, Armonia, Attività elettrica, Onde, Musica, Discordo diretto, Parlare, Inclusione, Comportamento, Psicologia, Latino, Leggi, Principi, Struttura, Funzionamento, Verbi, Gesti, Gestualità, Trasmissione, Logica, Morfologia, Convenzioni, Complessità, Comunicazione, Ruoli, Parlare, Errori, DNA, Genetica, Retorica, Oratoria, Eleganza, Espressioni, Esperanto, Acustica, Scimpanzé, Science, Computer, Technology, Biology, Life Sciences, Neuroscience, Sentences, References, Capturing the Stem Mind, Gennaro Chierchia, Noam Chomsky, Stefano Cappa, Luigi Rizzi, Ian Roberts, Alessandra Tomaselli, Richard Kayne, Lesky, Magrassi, Leibniz, Friedemann Pulvermuller, Edelman, Embick, Darwin, Galilei, Gould, Giorgio Graffi, David Poeppel, Marco Tettamanti, Vygotsky, Whitaker, Wittgenstein, Paul Broca, Richard Feynman, Lenneberg, De Saussure, Libri Fuori catalogo, Scienze neurali, The Hidden Texture, Lev Semënovic Vygotskij, Comparative and general linguistics, Biolinguistics, Analysis, Semiotics, Impossible languages, Learning, Didactics, Reading, Writing, Signs, Comprehension, Grammar, Neurology, Physics, Physical laws, Human mind, Combinations, Syntax, Structure, Philosophy, Criticism, Interpretation, Words, Theories, Symbols, Biology, Mathematics, College books, Cognitive sciences, Language, Manuals, Neuroscience, Brain, Phrases, Artificial languages, Literature, Experiments, Sound of thought, Books in English, Consultation, Reference, Bibliography, Cultural studies, Animals, Aristotle, Taxonomy, Aphasia, Education, Correlations, Meaning, Terms, Definitions, Neurons, Techniques, Examples, Philology, Harmony, Electrical activity, Waves, Music, Direct discord, Speak, Inclusion, Behavior, Psychology, Latin, Laws, Principles, Structure, Operation, Verbs, Gestures, Gestures, Transmission, Logic, Morphology, Conventions, Complexity, Communication, Roles, Speak, Errors, Genetics, Rhetoric, Oratory, Elegance, Expressions, Babel, Acoustics, Chimpanzee, Out of print books, Neural sciences Parole e frasi comuni able activity allow analogy animals approach arbitrary biological brain Broca's area Chomsky combination communication complex construct course cultural dependencies distinction domains electric elements empirical example experiment exploit explore expressed formal function grammar human idea immediate interpretation involved John linear linguistic logical Mary matter means mind movement moving nature neuroimaging neurons notion noun phrase object organism original perspective physical picture point of view position problem properties question reason recursive references representation rules sense sentence sequence shape similar simple sound speak specific structure studies suggested syntactic syntax techniques term theory things tree understanding verb waves words
1960In-8°, cm 25, pp. 68, con XII tavole fuori testo. Brossura editoriale con titoli al piatto, invio autografo dell'autore all'angolo superiore della copertina. Lievi tracce di polvere all'esterno, peraltro ottimo esemplare. Non comune.