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1991ref. R100068642Gallimard. 1991. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 225 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
1971ref. 191834Publications Gamma Publications Gamma, 1971. In-8 broché (21 x 13,5 cm) de 421 pages. Traduit de l'anglais. Cet ouvrage de Sir David Ross est considéré comme l'un des exposés les plus complets et les plus rigoureux sur l'ensemble du corpus aristotélicien. L'auteur y examine avec précision les différents traités, de la logique à la métaphysique, en passant par la physique, l'éthique et la politique, tout en restituant la cohérence du système global. Par sa clarté et sa profondeur analytique, cette étude constitue une référence indispensable pour l'étude de la philosophie antique. L'édition parue chez Gamma en 1971 est devenue peu commune, cet exemplaire offrant une alternative recherchée aux réimpressions contemporaines pour les chercheurs et bibliophiles spécialisés en philosophie grecque. Traces de scotch ancien aux versos de la couverture, légères rousseurs. Bon état néanmoins
2003ref. 6915Dallas: Rayeson Enterprises Inc 2003. 19 Volumes 11x8.5" in illustrated stapled wraps. Illustrations advertisements throughout. Variances in printing quality and stock from issue to issue. Generally very good or better with a few instances of spine creasing rubbing at corners and light wear. Mixed run of this quarterly esoteric magazine which ran the gamut from holistic medicine masonry and metaphysics to mythology and mysticism. This lot includes the rare first issue 3 complete volumes and other mixed issues. From the mission statement: "Ariadne's Web is about a network of threads - threads of science traditions and spirituality - which allow us to retrace our steps through the maze of life after having faced and vanquished our demons finally to emerge boldly as spiritually integrated beings. It's slogan 'Happiness is not a Fatal Disease!' is intended to communicate that spirituality is not a dry austere fear-driven practice but is instead a living vibrant celebration of life." Includes: Vol 1 Nos. 1 and 6 1995-1996 Vol 4 No. 1 1998 Vol 5 Nos. 1-3 1999-2000 Vol. 6 Nos. 1-4 2000-2001 Vol. 7 Nos. 1-4 2001-2002 Vol. 8 Nos. 1-4 2002-2004 Vol. 9 No. 1 2003 OCLC cites holdings for any issues in just 3 libraries. Rayeson Enterprises, Inc unknown
Mm 150x215 Brossura editoriale di 188 pagine. Talloncino al retro tagliato, peraltro copia eccellente. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1962Spine lightly browned. Some minor wear to two corners of wraps. Former owner's name to ffep. ; ; Open Court Classics P61; 160 pages
ref. SONG1847062466Continuum 2009-02-01. hardcover. Used: Good. 6.14x0.44x9.21. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Continuum hardcover
1982ref. 16844Oxford University Press, 1982. 250 Seiten 8°,OKart.
195618 cm, rilegatura in tela, titolo in oro al dorso, sovracop. illustrata; p. 388
2015br. Rivista annuale di studi filosofici.
1855ref. ROD0008067Auguste Vaton. 1855. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos abîmé, Rousseurs. 390 pp., dos réparé avec un papier marron, mais le dos reste cassé - A réparer - 1 PHOTO DISPONIBLE.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
ref. 4911nouvelle édition revue et augmentée.In 12 carré broché, couverture rempliée,Faux-titre,portrait en frontispice, titre,352 pages,1 page(ouvrages du même auteur)Louis Rouart et fils éditeurs 1927.Exemplaire n°CLXXXV sur vergé d’Arches.(sur 300)très bon état
2020br. "Arte come esperienza" costituisce uno dei maggiori contributi della cultura angloamericana all'estetica del Novecento. In quest'opera Dewey non si limita a elaborare una filosofia dell'arte come disciplina specialistica. Emerge qui un nuovo paradigma per l'esperienza in generale, individuato nell'estetico quale ordine di perfezionamento e compimento delle istanze sensoriali ed emotive dell'uomo. Ne deriva una concezione attenta a cogliere e vagliare criticamente le fitte relazioni dell'arte e dell'estetico sia con le dinamiche esperienziali sia con le realtà sociali che le alimentano. Dewey mette così a fuoco motivi di crisi della cultura contemporanea, delineando l'impalcatura di un'antropologia nutrita anche dai frutti delle rivoluzioni artistiche primonovecentesche. Questi caratteri hanno reso "Arte come esperienza" un classico per le riflessioni sull'esperienza estetica, illuminante per importanti artisti, da Josef Albers a Mark Rothko, e oggi ancora al centro dell'attenzione in vari ambiti cruciali del dibattito filosofico.
2016br. Tutte le culture hanno un'idea del bello e dell'arte, ma non tutte la elaborano in forma teorica consapevole ed esplicita. Il Medioevo - dopo secoli in cui è stato trattato solo come periodo buio e barbaro - è stato riscoperto come un'epoca ricca di riflessioni sulla bellezza, sul piacere estetico, sul gusto, sul bello naturale e artistico, sui rapporti tra l'arte e le altre attività umane. Questo volume racconta, in modo accessibile anche al lettore non specialista, le tappe di un dibattito che presenta aspetti drammatici e avvincenti. Ripercorrendo le riflessioni medievali sul bello, la misura, la proporzione, l'armonia, Eco ci permette di capire meglio la mentalità, il gusto, gli umori dell'uomo medievale - il filosofo, il religioso, ma anche il contadino comune, il fedele analfabeta, l'uomo della strada, che proprio attraverso il Bello arrivava a Dio.
2007br. Perché un volume sul rapporto arte e filosofia? Perché da sempre l'arte pone domande fondamentali alla filosofia. E perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza artistica, può far comprendere nella forma più adeguata e piena la ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti. Le vicende dell'arte occidentale sono sempre state decisamente condizionate da prospettive essenzialmente filosofiche; e quasi sempre la filosofia ha riconosciuto proprio nella potenza della raffigurazione artistica il senso e dunque il destino stesso dell'epoca di volta in volta indagata. In questo lavoro l'autore cerca di ripercorrere le vicende di tale rapporto.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
2002brossura
1947In 24, cm 7,5 x 10,5, pp. (10) compresa brossura, con illustrazioni fotografiche nel testo. Dedica autografa del pittore alla prima pagina 'un caro saluto dal tuo Savinio'. Edizione originale di questo catalogo in mini formato, con una presentazione di Raffaele Carrieri (Savinio o del mistero diurno), impreziosito dalla dedica del pittore e scrittore Alberto Savinio. Questa dell'aprile - maggio 1947 fu una mostra piuttosto importante lo scrittore - pittore, in cui vennero presentate opere come 'La mia famiglia', 'Orgoglio' ecc.
1989Mm 230x300 Traduzione del volume-catalogo pubblicato in occasione della mostra "Italian Art in the Twentieth Century", Royal Academy of Arts, Londra, 14 gennaio - 8 aprile 1989 a cura di Norman Rosenthal e Germano Celant. Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 452 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo in lingua italiana. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2013br. Tra le menti più brillanti del secolo dei lumi, coautore della grande "Enciclopedia", Diderot ha riflettuto profondamente sui temi dell'arte e dell'espressione, nel loro rapporto con la natura e il linguaggio. In questo libro sono raccolti i principali scritti che Diderot dedica a questi temi. Nella "Interpretazione della natura", che è il suo scritto filosofico di maggior impegno, si delinea la base organicista della sua filosofia, dove la natura è vista come una grande catena di cose che l'uomo interpreta e modifica. Su questa linea teorica vanno letti gli altri scritti presenti in questo volume, che costituiscono l'ossatura dell'originale percorso estetico diderotiano: le lunghe voci "Bello" e "Arte" della "Enciclopedia" e l'affascinante "Lettera sui sordomuti". Diderot parte qui da un linguaggio fisico, quello gestuale dei sordomuti, per mostrare come la lingua è sempre una questione di arte. Le parole dell'arte, i suoi gesti, la volontà antropologica di interpretare fabbrilmente la natura sono infatti in grado di rappresentare in modo diretto i sentimenti e i sogni, mostrando le pieghe qualitative che sono la trama del mondo. Sono la materia degli universi infiniti, multiformi e naturalmente ambigui che ciascun uomo serba dentro di sé.
. 8vo. pp. 116. . Ottimo (Fine). . Seconda edizione di 1100 es. numerati. . La prima edizione del volume fu pubblicata nel 1943
2001ref. 100146992Oxford university press 2001 176 pages 14 4x1 6x21 6cm. 2001. Cartonné jaquette. 176 pages.
ref. 106663A Lyon, Chez Jean-Marie Bruyset, Librairie rue Mercière, au Soleil, 1756, 1 volume in-8 de 208x128 mm environ, 122 pages, demi basane vert olive, titres dorés sur dos lisse orné de frises dorées et fleurons à froid, tranches jaspées. Avec des figures dans le texte, certaines pleine page. Rousseurs légères, cuir et cartonnage frottés, mors internes fendus par endroits mais structure solide, page de titre restaurée, quelques notes manuscrites sur celle-ci, sinon bon état intérieur..