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1868Fascicolo in 8°, brossura originale muta, con dedica autografa dell'autore, frntespizio, 21 pp., biance finali. Originale ed approfondito saggio sul metodo della "armonia storica" nella metafisica, introdotto dal grande pensatore. Pubblicazione estratta da "Rivista Bolognese". In ottimo stato ed impreziosita dalla dedica autografa dell'autore.
2021br. «L'angoscia della caducità è il vero punto di partenza di Schiller. Nulla è più terribile della rappresentazione della morte, dell'impossibilità di fissare per sempre la pienezza dell'essere. «Anche il bello deve morire!» è la solenne esclamazione iniziale di una delle sue più compiute composizioni liriche, la «Nänie». E la morte è anche il tema ricorrente di questi tre saggi sul sublime e sul patetico. Privata di questa sua tragica dimensione, la cultura estetica rischia di diventare una cultura della menzogna, un occultamento della caducità dell'esistenza e delle sue forme. Il sublime deve quindi «accompagnarsi al bello», nel senso di esprimere la sua più profonda e tragica dimensione, rivelando il caos che si cela dietro l'armonia e la razionalità delle forme, l'orrore della caducità; mentre la cultura della mera bellezza è denunciata come mistificazione, come cultura della décadence. Il sentimento del sublime è dunque un gesto di rinuncia: di riconoscimento dei limiti della soggettività; ma è anche un gesto di utopia: di fondazione del proprio essere nel mondo. La tragicità dell'esistente, i limiti del sensibile (dell'intelletto) si rovesciano continuamente nel sentimento del sublime in valore, nella percezione dell'infinità della natura razionale dell'uomo.» (Dallo scritto di Luigi Reitani)
2016br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
2022br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
2022br. Il pròbleme che l'immagine del cinema moderno pone è lo stesso di fronte a cui si trova la filosofia della differenza del grande libro del 1968, "Differenza e ripetizione": uscire dalla tutela del Tutto-Uno, sottrarsi al percorso verticale e gerarchico della rappresentazione, produrre un differente rapporto tra "io, pensare, essere". La filosofia deve pensare con i propri strumenti, i concetti, un essere che è un terreno di differenze senza gerarchia, un io che esce dai canoni del soggetto trascendentale, un mondo che non è un tutto-uno e che il pensiero non è più in grado di pensare nemmeno come il proprio orizzonte. L'arte (il cinema come arte) affronta lo stesso problema: la frattura del tempo narrativo tradizionale, la singolarità non integrabile in un intero, l'interstizio reso visibile, la dissociazione tra il visivo e il sonoro. Allora, che cosa può pensare il pensiero nelle sue differenti forme? In che cosa consiste la sua potenza, se non può pretendere l'onnipotenza e se l'idea del tutto non può nemmeno più essere il suo orizzonte?
1992Mm 155x210 Collana "Logosinopie". Brossura originale, 134 pagine. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1843L'Editore a chi legge 1 16,5x10 cm., in brossura originale, pp. (2) 382 (2), non refilate, alcune ancora intonse, in italiano, piccole lacerazioni all'esterno, ma buon esemplare.
1752ZANOTTI FR. MARIADELLA FORZA DEI CORPI CHE CHIAMANO VIVALIBRI TRE.AL SIG.G.B.MORGAGNI.Bologna, Eredi C.Pisarri e G.F. Primodi1752. [Fig. Metafisica] (cm.23,5)Bella mz. pelle recente nervi, titolo e fregi oro al dorso.-pp. XX, 311, (1).Con 1 tavv.f.t. più volte ripiegata(la prima carta bianca come sguardia)EDIZIONE ORIGINALE"Zanotti (1692-1777) Leading Italian scientist, president of the celebrated institute of Bologna. He is the best know for this work which is, addressed to G.B. Morgagni and endeavours to clear up the famous dispute on kinetic energy between Newtonians and Leibnizians by attempting to reach more precise definitions of the questions involved"-RICCARDI II 658: "Raro.resta sempre di non comune interesse scientifico"-SOTHERAN I 5587: "Di argomento metafisico, senza assumere dalla geometria, ne dalla meccanica altro che le opinioni più note e più comuni".Magnifico esemplare su carta grave ampli margini e con barbe.-PARENTI 523;-GAMBA 2511;-COLOMBO p.83;-ROLLER E G.II 603;-BLAKE 498;-POGGENDORFF II 1393;-BERTOLINI: testi di lingua "pregiatissimo". Libro
1901(metafisica)[BONI CARLO.]Della Forza Dimostrativa degli Argomenti metafisici di Aristotile e S.Tommaso contro l'evoluzionismo ed errori moderni. Monza, Artigianelli, 1901, in 8, 44 pp, lunga dedica autografa dell'Autore, br. [Euro 18,00]
1766ref. PHO-2514Lucca, Giovanni Riccomini, 1766-1781. 7 volumes in-8. Vélin époque, dos lisse avec pièce de titre et tomaison, tranches jaspées, quelques rousseurs.
1803In 16, pp. XII + 380. In tre parti: cosmologia, teologia, antropologia. M. pl. coeva con fr. oro al d. Con danni al d.e agli angoli dei piatti. Piccoli fori di tarlo da pag. 53 a 74. Con qualche annotazione a matita da pag. 316 a 324. Piccola gora al frontespizio. Lievi fioriture. Terza ed. veneziana del famoso trattato apparso per la prima volta nel 1766. Il Genovesi (Castiglione 1712 - Napoli 1769) ebbe a Napoli la cattedra di economia politica (la prima fondata in Italia) e fu il primo ad usare la lingua italiana invece della latina nelle lezioni universitarie.
1820359 p. 12mo. 16 cm. Foxed. Contemporary full leather binding. (American) manuscript ownership of John Meyers. An important collection of German Christian mystical texts. This edition is very scarce, and especially more interesting for its American ownership. Jakob Boehme (or Böhme) [1575-1624], German religious mystic, a cobbler of Görlitz, in England also called Behmen. He was a student of the Bible and was influenced by Paracelsus. In his major works, De signatura rerum (The Signature of all Things) and Mysterium magnum, Boehme describes God as the abyss, the nothing and the all, the primordial depths from which the creative will struggles forth to find manifestation and self-consciousness. Evil is a result of the striving of single elements of Deity to become the whole; conflict ensues as man and nature strive to achieve God who, in himself, contains all antithetical principles. Boehme exerted a profound influence on the philosophies of Baader, Schelling, Hegel, and Schopenhauer. Boehme claimed divine revelation and had many followers in Germany and Holland. Societies of Behmenites were formed in England; many of them were later absorbed by the Quakers. QUITE SCARCE AND IMPORTANT. **PRICE JUST REDUCED! PA 011A. BEFORE ORDERING - PLEASE Email to RareBooks@POBox.com so that we can CONFIRM AVAILABILITY
1955ref. 3134879Cordoba: Universidad de Cordoba, Instituto de Metafisica 1955. 42 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1955In 8', br. ed. pp. 162, bruniture ai margini e al dorso della cop., interno in buono stato, ordinrie bruniture.
1956ref. 7153Plon 1956 292 pages in8. 1956. Reliure Editeur avec jaquette. 292 pages. Ouvrage de l'égyptologue Kurt Lange traduit par Michel Tournier qui étudie les pyramides sphinx et pharaons de l'Égypte antique. L'auteur met en lumière la dimension religieuse et métaphysique de ces monuments les présentant comme le fruit d'un enthousiasme religieux et de connaissances métaphysiques à la lumière des découvertes archéologiques
1928ref. 20578Paris, société d'édition "les belles lettres", 1928. In-8°, xxxi-72-119 pp., non coupé, intérieur frais (très rares petits défauts). Br. (dos insolé). Bon état général.
1928ref. 20578Paris, société d'édition "les belles lettres", 1928. In-8°, xxxi-72-119 pp., non coupé, intérieur frais (très rares petits défauts). Br. (dos insolé). Bon état général.
ref. 20577Rouen, Abraham Viret, 1724. Petit in-4, [4]-352-[4] pp., veau moucheté havane, dos à nerfs orné de caissons dorés, pièce de titre rouge, tranches mouchetées de rouge (quelques petites épidermures, coiffe supérieure manquante, 2 mors fendus, petites rousseurs, p. 233-234 et 235-236 interverties).
1990ALBERTO PALA DESCARTES E LO SPERIMENTALISMO FRANCESE 1600 - 1650 EDITORI RIUNITI 1990. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, LEGGERISSIME ABRASIONI AL DORSO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO.
1996ref. 31278Chambray-lès-tours C.L.D. 1996 In-8 carré 156 pp - 1 ff Table - Reproductions d'iconographies anciennes comprises dans la pagination
1938PP. 165, CM. 19X13, BROSS., SERIE "TESTI FILOSOFICI E PEDAGOCICI DIRETTI DA GIUSEPPE SAITTA", FIRMA D'APPARTENENZA, FIORITURE NATURALI, RIPORTA INDICAZIONE ANNO FASCISTA XVI.
1930ref. 5399Paris, Librairie Plon (Collection les maitres de la pensée française), sans date (circa années 1930) ; in-12, broché ; 6 ff., VIII, 374, (2) pp. ; couverture verte imprimée.
2019brossura L'opera "Desiderio d'infinito" è il cammino personale dell'autore che espone un personale e rivoluzionario pensiero riguardante i perché ultimi, i quali portano al paterno, materno e filiale nell'ambito finito e infinito, tutti e tre finalizzati alla persona o amore. L'opera racconta in concreto l'itinerario dell'autore per raggiungere Dio e l'uomo, nell'attenta meditazione dei fatti d'esperienza. "Desiderio d'infinito" è un tentativo nella concretezza del nostro amore e delle cose, di intuire Dio Trascendente, rispettando i limiti del conoscere umano. È un lavoro che non ha tanto la preoccupazione di citare autori dai quali indistintamente egli ha preso quello che in loro ha intuito come vero della realtà.
2008ref. R260128027ROBERT LAFFONT. 2008. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 398 pages. Premier plat illustré en couleurs.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique