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1893Best.-Nr. 38127In-8, demi-chagrin acajou de l'époque, dos à 5 faux-nerfs, titre doré, couverture conservée (4), 348 p. Paris, Alcan, 1893.
Best.-Nr. 21322In-4, broché, couverture illustrée rempliée, xvi, 195 p., non coupé. Paris, Paul Geuthner, 1926.
In-4, broché, couverture illustrée rempliée, xvi, 195 p., non coupé. 17 planches photographiques hors texte, figures dans le texte. Nombreuses transcriptions musicales. Bibliographie. Index français-chinois. Très bon exemplaire.
Best.-Nr. DADAX0367271478New unknown
Best.-Nr. DADAX036727146XNew unknown
Best.-Nr. DADAX0804735573New unknown
In-8, demi-chagrin acajou de l'époque, dos à 5 faux-nerfs, titre doré, couverture conservée (4), 348 p. Edition originale. "L’étude a pour but d’éclairer et d’expliquer les phénomènes singuliers connus sous le nom d’hypnotisme et de suggestion. L’auteur part de ce fait que dans la contemplation du beau, dans l’effet que peut produire sur nous une oeuvre d’art, il y a quelque chose d’étrange, qui n’a pas été encore expliqué (…). Il s’efforce d’établir que la suggestion joue un rôle considérable dans la contemplation du beau et dans l’art (…). La première partie est consacrée à l’hypnose et à l’extase admirative. Les chapitres réservés à l’étude de la suggestion sous toutes ses formes: suggestions visuelles, auditives, suggestions d’images, de sentiments, changements de personnalité, sont importants. Ils constituent la partie essentielle de ce remarquable essai" (Abel Lefranc). Professeur à l'Université de Nancy, Paul Souriau (1852-1926) était spécialisé dans l'esthétique et la philosophie de l'art. Quelques rousseurs. Bon exemplaire, bien relié.
2014br. Il testo affronta in maniera sistematica i diversi tipi di teatro (classico, radiofonico, di marionette...) e le sue diverse componenti (testo, scena, attori, personaggi, azione...). Considera quest'arte nella sua organicità, ponendo particolare attenzione al tema della messa in scena e alle diverse concezioni del tempo che essa implica. Sono menzionate tutte le principali teorie del teatro, e le grandi controversie tipiche sono riprese e discusse. L'intento di Souriau è sempre quello di distinguere tra le questioni filosofiche che il teatro solleva, e quelle più genericamente culturali, psicologiche, spettacolari. Trattandosi di lezioni rivolte a un pubblico di studenti universitari, l'andamento della discussione è molto preciso, piano, ricco di esempi. Manca di un apparato di note, indispensabili, al quale provvederò come curatore.
Best.-Nr. DADAX0230552919New unknown
Best.-Nr. DADAX0271033428New unknown
1945Milano, A. Minuziano Editore, 1945, in-16, br., pp. 107, (5). (Collana Estetica, N. 6).
1945Mm 115x170 Brossura editoriale di pp. 107, carte ingiallite e con qualche fioritura, sovraccoperta. mancante. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1945107, [5] pp.; 17 cm. Bross. edit. Dorso della cop. e carta ingialliti
1972In 8°; (118) pp. Brossura editoriale illustrata. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo scritto del celebre poeta, editore e critico letterario, Adriano Spatola (Sappiane, 4 maggio 1941 – Sant'Ilario d'Enza, 23 novembre 1988) che fu tra i massimi esponenti e sperimentatore della poesia italiana del novecento ed esponente del “Gruppo 63”. Continuo sperimentatore, Spatola si avvicinò, fu uno degli sperimentatori della poesia concreta e della poesia sonora. Celeberrimo il suo studio di poetica “Verso la poesia totale” che ebbe grande seguito nel movimento artistico e letterario italiano. A lui si devono alcune delle più importanti riviste artistico-letterarie italiane come “Quindici” ed europee come “Tam Tam”. L'opera qui presentata che rappresenta un vero e proprio saggio di critica artistica ed estetica, è dedicata al lavoro del noto pittore calabrese, originario di Borgia in provincia di Catanzaro, Francesco Guerrieri che fu tra i massimi esponenti di spicco dell'arte contemporanea italiana iniziando a sperimentare in ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste. Guerrieri è stato con Di Luciano, Drei e Pizzo, il “Gruppo 63”. Nel settembre 1963 ha formato con Lia Drei lo Sperimentale p. che ha operato fino ai primi anni ‘70 in una posizione d’avanguardia nell’ambito dell’Arte Programmata e dello strutturalismo. Nel corso degli anni ’70 ha realizzato il ciclo Il quadro luce poi culminato nella grande opera- ambiente Immarginazione al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1978). Prima edizione. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\RAV\0180211.
1999Best.-Nr. 2090502113713069Not Available 1999. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
1985Best.-Nr. 2090502113705947Not Available 1985. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
Best.-Nr. DADAX0226165086New unknown
Best.-Nr. DADAX0195340353New unknown
1564In 8° (15×10 cm); 151, (1 b.) pp. Completo. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Legatura in mezza pelle realizzata fra la fine del settecento ed i primi anni dell’ottocento, con piatti marmorizzati, titolo e fregi in oro al dorso. Un leggero alone al margine basso di una ventina di carte, leggerissimo ed assolutamente ininfluente. Dedicatoria di Daniel Barbato a Ferdinando San Severino principe di Salerno famoso scrittore e filosofo padovano, Sperone Speroni (Padova, 12 aprile 1500 – Padova, 2 giugno 1588). Edizione fra le più rare, dei celebri “Dialoghi” dello Speroni che furono proibiti dall’Inquisizione per una denuncia anonima di villipendio della morale. L’opera contiene 10 dialoghi: Dialogo d’amore; Della dignità delle donne; Del tempo di partorire delle donne; Della cura famigliare; Della usura; Della discordia; Delle lingue; Della rhetorica; Delle laudi del Catajo, villa della S. Beatrice Pia degli Obici; Panico e Bichi. Nato in una celebre famiglia nobile podovana, Speroni degli Alvarotti, il padre Bernardino era archiatra di Papa Leone X, mentre la madre apparteneva alla famiglia Contarini. Considerato un bambino prodigio per le sue capacità d’apprendimento, divenne giovanissimo, a 18 anni, professore di Logica all’Università di Padova. Allievo di Pomponazzi a Bologna, ritornò a Padova dopo la morte di questi, prima per insegnare e poi, per necessità, per seguire gli affari di famiglia. Membro dell’Accademia degli Infiammati, fu l’ultimo dei “Principi” del quali ci rimane testimonianza scritta, succedendo alla carica ad Allessandro Piccolomini. Fu grande amico di Torquato Tasso del quale revisionò, anche, la Gerusalemme Liberata. Come scrisse Luca Piantoni (Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 93, voce dedicata a Sperone Speroni) i Dialoghi “(…uscirono a Venezia nel 1542, contro la sua volontà e per le cure di Daniele Barbaro), caratterizzati da una struttura dialetticamente policentrica e da non prevedibili movimenti nei contrasti tra le posizioni evocate. […] Nell’ottobre del 1574 gli giunse la notizia della morte di Guidubaldo, che lo aveva incaricato di comporre un’orazione in difesa del padre, Francesco Maria I, contro le accuse di tradimento che Francesco Guicciardini gli aveva mosse per non aver difeso Clemente VII dalle truppe imperiali nella primavera del 1527. Nel medesimo tempo subì le censure dell’Inquisizione per i suoi Dialoghi a causa di un’ignota denuncia per vilipendio della morale. Proibita la vendita del volume ai librai di Roma, l’autore difese i punti controversi dapprima a voce, e con esiti decisamente favorevoli, poi con un’Apologia che inviò agli amici Antonio Riccoboni di Padova e Alvise Mocenigo di Venezia affinché ne facessero circolare le copie («Io mi difesi in voce e li accusatori s’indolcirono assai, ma nella congregazione ogni cosa divenne zucchero e mele. Faccio la Apologia, e la vederete», Opere…, cit., p. 210).”. Celeberrimo il Dialogo dedicato al famosissimo Castello del Catajo a Battaglia Terme sui Colli Euganei. Edizione rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Graesse vol. VI p. 466; Adams cita altre ediz.
Best.-Nr. 39320In-folio, couverture rigide éditeur, 431 pages richement illustrées. Paris, Hazan, 2014.
190419 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con tracce d'uso, titolo e fregi in oro al dorso che è diviso da 4 nervi; pp. ix, 350, 64 figure nel testo, qualche brunitura; timbretto privato
Sansoni, Firenze, 1961 - In-8, bross. con sovracc., pp. 343. Intonso. Allo stato di nuovo
Sansoni Editore, Firenze, 1971 – In-8, bross., sovracc., pp. 239. Intonso/Come nuovo.
1964Firenze, Sansoni, 1964, 8vo brossura, pp. 302.
Best.-Nr. DADAX0190887397New unknown