réf. 990- cartonné - Editions Gallimard nrf - Collection Bibliothèque illustrée des Histoires - In-8 (22,5 x 17 cm) reliure toile sous jaquette de l'éditeur - 428 pages - Très riche iconographie (illustrations et phorographie) - ISBN : 9782070143689 - Traduction de Nicolas Weill
réf. 50764Middleton: Privately Printed 1952 . A very good original booklet. 4pp./pp.112 . 8.0" x 5.0" x 0.25". Blue covers with gilt titles to front board. Adhesive residue along leading edge of front board. Edges rubbed and bumped. Cleat English text and illustrations throughout. VG. Imperial George Masonic Lodge is located at the Middleton Masonic Hall in the Provincial Grand Lodge of East Lancashire. Middleton: Privately Printed, 1952 . unknown
1999112 pages. Most text in English plus some in French. Features: Between Cheerleaders and Skeptics; Diagrams and Determinants - New Technologies and Design research in Architecture; Between the Measurablility of Bytes and Beats; Architectural Photogenicity and the Aesthetics of Time; Anatomie Comparee et Anatomie Philosophiqaue - L'Unite du Monde Selon Viollet-le-Duc; Fields and Theatre Churches - The Non-traditional Space of Evangelism; Transitional Practices - Marosi + Troy Architectes; Marosi + Troy Architectes in Conversation; Memoirs of a Man I Never Met. Light wear. A quality copy. Book
1983Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, wrapped in clear protective cover. Contents include: Running rabbits and talking shit, Tending bar at Brown's, Hanging out,: the sociology of use, Styling, Profiling, Aesthetics of talking shit, etc. Previous owner's name or sticker in front section of the book.
1995Mm 125x215 Collana "I turbamenti dell'arte". Volume nella sua brossura originale con alette, 108 pagine. Opera in buone condizioni, la copertina è leggermente sbiadita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
199025.5X25.5 cm. 203 pages. Hardcover with dust-jacket. Dust-jacket slightly rubbed. Dust-jacket edges slightly worn and bumped. Sticker on back of dust-jacket. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
1856Volume in 8° legato in mezza pelle, titolo al dorso, tagli marezzati, sguardia, occhiello, frontespizio, prefazione, 486 pp., indice, bianca finale. Interessante e ricco poema che, in bei versi, tratta il gentile argomento dell'estetica, nelle belle arti e nelle lettere. Lieve brunitura e sporadica fioritura della carta, lievi mende alla legatura. Poco comune e di piacevole lettura.
2019br. I geroglifici egizi, valorizzati dall'estetica fin dalle sue origini settecentesche, sono considerati, nell'età dei Lumi, la lingua muta della sensazione, una sorta di Characteristica universalis che, dopo aver attirato l'interesse, tra gli altri, di Leibniz, diventa la metafora del parlare per immagini: i "geroglifici espressivi" di cui scrive Diderot, peraltro rifacendosi anche a Bacone, accomunano la lingua dei sordomuti all'arte teatrale "del gesto". Due secoli dopo, "arte geroglifica" è definito il cinema delle origini, ancora concepito come teatro filmato, dove l'enfasi espressionistica della recitazione comunica secondo il principio del rebus, che sta alla base anche della lingua geroglifica: lo scrive Abel Gance, lo esemplifica Chaplin, lo teorizzano, tra gli altri, Balázs e Ejzenstein. Ma v'è di più. Il film è una sorta di "universale fantastico", direbbe Vico, che in questo si ispirava proprio ai geroglifici, traducendo concetti astratti in immagini concrete, il cui significato, tuttavia, non è spesso manifesto. Il film, infatti, è, come vuole Kracauer, un "geroglifico visibile", che illustra in filigrana i cambiamenti ancora invisibili di una realtà storico-politica che va saputa, smascherata e denunciata. È un simbolo, proprio alla maniera ermetica, nel quale si celano le "disposizioni psicologiche" di un popolo: anche nei film d'evasione del periodo classico si può intravedere ciò che sarebbe accaduto durante il nazismo.
2001ill., br. Molto si parla, e si è parlato, del corpo negli ultimi decenni. Ma era rimasto sinora destinato a una circolazione esoterica questo breve trattato di Hans Bellmer, il pittore che seppe immettere nel surrealismo una carica demoniaca che traeva le sue origini dal primo Romanticismo tedesco. Fin dagli anni Trenta, quando inventò la sua perversa Bambola, Bellmer fu un teorico e uno sperimentatore estremo del corpo. La presenza anatomica del sesso, i rudimenti di una metafisica del voyeur, la capacità delle membra di trasformarsi in una serie di doppi allucinatori: sono temi e tracce di questo scritto che a sua volta si sdoppia in una serie di disegni, quasi a mostrarci la violenta scossa a tutta la nostra percezione che le teorie esposte dall'autore comportano.
2010ill., br. C'era un volta il cinema, la fotografia, la pittura. Ci sono ormai, sempre più spesso, le immagini. Passaggi tra le immagini. Perché tutto "passa" in televisione. Perché il video ha potuto formare, trasformare tutte le immagini (è il destino delle "nuove immagini"). Tra fotografia, cinema, video l'"entre-image" è un luogo di passaggio, il luogo dove oggi passano le immagini tra immobilità e movimento, figurazione e defigurazione. E, anche, tra pittura e letteratura, o linguaggio. Tra queste immagini, questi passaggi, bisogna scegliere le immagini e le opere per le quali far esistere ancora un mondo e un'arte. I saggi raccolti in questo volume tentano di disegnare un campo d'azione delle immagini, facendo di questo studio uno dei libri più autorevoli sull'arte video: l'indagine tra arte, cinema e video di uno dei più importanti studiosi francesi delle figure in movimento.
2016leggerissimi segni del tempo
2021br. "Estetica della partecipazione" - il titolo - come sottolinea più volte lo stesso Mauro Beltrami, è un contenuto rilevante del pensiero di Pavel Florenskij, il filosofo, e non solo, russo al quale è dedicato lo studio e su cui si sviluppa la ricerca appassionata dell'intellettuale italiano, e che va nella direzione di un coinvolgimento cognitivo del soggetto pensante, vale a dire che la conoscenza, la comprensione sono veramente tali solo se partecipati. Già tale assunto pone Florenskij in rottura con la tradizione filosofica occidentale dominante, basata su un quasi assoluto razionalismo. E la rottura si fa ancora più profonda se pensiamo allo sviluppo realizzato oggi dagli strumenti creatori delle cosiddette 'realtà virtuali', che allargano a dismisura distanze ed assenze invece che favorire partecipazioni, vicinanze e prossimità esistenziali, relazionali, culturali.
Rusconi e Paolazzi Editori, Milano, s. d. (ma 1955 circa). In 8vo, pp. 253 + 2 di indice, ill. in b/n e in colore n. t., bross. edit. in cartone nero illustrato in colore al piatto. Tagli ingialliti e sporadiche fioriture ma buona conservazione, molto graziose e vintage le illustrazioni tipiche del periodo.
réf. 65403Lingua italiana, Elettrongraf editrice, 1978, 276 pp., brossura editore, sovracoperta un po' rovinata, fioriture, condizioni corrette.
réf. 31489Wien, Anton Schroll, 1939. In-4, pleine toile beige éditeur estampée (lég. salie), 56 p., 107 reproductions en noir et 2 planches en couleurs contrecollées.
1983réf. ESTHET2220226Paris, PUF, "Croisées", 1983, 13,8 x 21, 384 pages cousues sous couverture rempliée illustrée. Recueil de l'ensemble des conférences du colloque de Cerisy tenu du 12 au 22 juillet 1976.
1897réf. S112690Carnuti [Chartres], ex typis Durand 1897 83pp., 22cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), original softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, S112690
réf. 67064Minuit, 2016, 131 pp., broché, quelques passages signalés au crayon, bon état.
1989Mm 140x210 Collana "Biblioteca di estetica. Testi e studi". Brossura editoriale con bandelle, 124 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2015br. La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita. Ma è possibile una bellezza indipendente dal bene, perfino alleata del male? Questo libro risponde di no, in primo luogo negando che le immagini siano paradigma di oggettività, emblema di neutralità descrittiva. Anche quando pensiamo che mostrino la realtà nuda e cruda, senza possibilità d'inganno, sono spesso più ambigue di qualsiasi discorso, e danno origine a discorsi senza fine. II modo in cui sono costruite, tagliate e contestualizzate afferma un progetto di mondo, di umanità: la figura della tabaccaia felliniana di Amarcord potrebbe non distinguersi dalle "velone" dell'omonimo programma tv, ma racchiude un messaggio radicalmente diverso. Nelle particolari circostanze in cui viene proposta e percepita, un'immagine è portatrice di giudizi. D'altra parte, se "un'immagine vale più di mille parole" è perché può suscitare emozioni intense e rappresentare un vigoroso stimolo all'azione. Ispirato dai grandi filosofi occidentali, Ermanno Bencivenga ci guida alla scoperta del significato etico delle immagini, muovendosi sul doppio registro della passione e del giudizio. I numerosi esempi tratti dalla storia dell'arte, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cronaca confermano uno dei cardini del pensiero kantiano: il bello è simbolo del bene. Lo può rappresentare in modo diretto o in modo indiretto, facendone avvertire la mancanza. L'esito è identico: risvegliare in noi il desiderio del bene.
1969DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, COME NUOVO Informazioni bibliografiche Titolo: Aesthetica in nuce Collana: Volume 11 di Piccola biblioteca filosofica Autore: Benedetto Croce Edizione: 7 Editore: Bari, Roma: Laterza, 1969 Lunghezza: 79 pagine; 18 cm Soggetti: Filosofia, Estetica, Saggi, Croce, Arte, Poetica, Poesia, Intuizione, Espressione, Comunicazione, Grammatica, Retorica, Classicità, Romanticismo, Critica letteraria, Storiografia artistica, Generi letterari, Categorie, Bibliografia Parole e frasi comuni AESTHETICA IN NUCE Aesthetik all'arte altre Andromaca apriori Aristotele arte arti azione Bari Baumgarten bello di natura carattere categoria certi ché chiama ciascuna Classicità comica concetti concezione coscienza morale creazione poetica critica Croce dell'espressione didascalica dizio dottrine edonisti effetto Enea epicurea Espressione e comunicazione esprime esso fantasia Filosofia del linguaggio fonografi formageneri letterari giudizio estetico Grammatica Hamann Hegel idealistica ignoratio elenchi immagini Intuizione ed espressione irrealtà Kant l'arte o poesia l'Estetica laddove leibniziana letterari e artistici lirica logica London mente metafora morale musica naturalistica nuova oggetti artistici opere d'arte parole partizioni passato Pergama pittura plasma poeta pratica problemi proprio dell'arte quarta realtà relazione Retorica romanticismo Schelling scienza dell'arte scienza filosofica scultura scuola secolo senso Shaftesbury soltanto speculativi spirito spirituale storia dell'Estetica tale o tale talvolta teoretica teoria trattati trattazioni travaglio utilitari varia vede verisimile verso Vossler vuol dire zione
1920Benedetto Croce Breviario di estetica. , Laterza 1920, Libro antico usurato dal tempo. Pagine brunite ed intonse, con sottolineature a matita.Tagli irregolari con barbe. Copertina flessibile cartonata usurata con segni di matita e penna. Usato (Used) . 94
1952Trascurabili segni d'uso, leggermete ingiallito ai bordi rilegatura solida appunti in bella grafia e rare sottolineature alle prime pagine