1996réf. 026337Paris E.C. éditions 1996 un volume in-8°, 190 pp. + table, couverture imprimée ornée d'un montage photographique. Quelques illustrations en hors-texte.
2005ill., br. Negli ultimi anni, la categoria dell'artista si e semanticamente dilatata, superando i confini ormai angusti della tradizione estetologica classica. L'apporto delle scienze e così divenuto strumento di frazionamento del sistema artistico e di scioglimento nell'etere di tutto il complesso classico dei segni. È questo il motivo per cui la presente antologia promossa da Fabric'art, raccogliendo diversi saggi monografici su artisti italiani ed internazionali emergenti, prospetta una delle disamine possibili di quel passaggio, che lo stesso autore di questi testi definì Medialismo. Gli scritti, che vanno dal 1994 al 2004, sono estratti da cataloghi e da raccolte più ampie.
réf. 25322Paris, Hermann, 1994 Broche, sous jacquette originale d'editeur, 26.6x23 cm., 127 pp.+ 1, illustrations en n/b. ISBN 9782705662455.
1994Brossura originale illustrata. Alcune lievi macchioline alle copertine. "Einaudi Contemporanea". Ottimo esemplare.
2016br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
2017br. Si sa che l'Italia è un paese estetico. Meno noto è che essa ha prodotto nel corso degli ultimi cinquant'anni un cospicuo numero di pensatori di alto livello che hanno portato un contributo originale e innovativo aprendo orizzonti inediti su che cosa è il bello e che cosa è l'arte. Tra questi i più noti sono Gillo Dorfles, Luigi Pareyson, Umberto Eco, Italo Calvino, Gianni Vattimo, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben, Guido Ceronetti. Ma non dovrebbero essere ignorati anche molti altri poco conosciuti come i filosofi Andrea Emo e Gianni Carchia, la femminista Carla Lonzi, e lo stilista Quirino Conti. Essi hanno ripensato in modo nuovo alcune categorie estetiche (armonia, ironia, sublime, tragico, arguzia, acutezza) che appartengono al patrimonio culturale plurisecolare della cultura italiana. Si sono confrontati con la realtà politica, sociale, antropologica del loro paese e hanno trovato nell'ambito dell'estetica soluzioni che suggeriscono stili di vita e modi di sentire capaci di aprire spazi di libertà e di autenticità.
U.G.E., 10/18, 1977, 313 pp., poche, tarnches brunies, une tache sur la tranche supérieure, état très correct.
2015br. In questo libro, il cui titolo prende spunto dal testo di Gene Youngblood, "Expanded Cinema", l'autore sostiene che è avvenuta una profonda destabilizzazione del sistema artistico, da lui definita come la svolta "fringe" dell'arte contemporanea. Molte barriere tradizionali sono crollate; si è aperto un orizzonte enormemente più vasto all'interno del quale è difficile orientarsi. Esso comporta molti pericoli, ma offre al contempo nuove opportunità per chi voglia avventurarsi su questo terreno, a condizione di saper trasformare le molte informazioni disordinate e frammentarie di cui disponiamo in un discorso coerente che costituisca una nuova conoscenza estetica in grado di indirizzare un'attività artistica avvincente. La singola produzione artistica non basta più a se stessa, ma richiede per la sua comprensione un corredo di dati che sollecitino la massima attenzione e le conferiscano legittimità e autorevolezza: Perniola introduce perciò il neologismo di "artistizzazione" e si sofferma sulle operazioni che la rendono possibile.
2011br. In età contemporanea l'estetica pare frantumarsi e non essere più riducibile a un'immagine coerente. Eppure, data la vasta mole di testi di estetica che hanno prodotto, gli ultimi cento anni possono definirsi il "secolo dell'estetica". A partire da quattro campi concettuali - vita, forma, conoscenza, azione - Perniola individua le linee di riflessione estetica che ne derivano e le illustra richiamandosi alle diverse opere: da Dilthey a Foucault [estetica della vita), da Wölfflin a McLuhan e Lyotard (estetica della forma), da Croce a Goodman (estetica e conoscenza, da Dewey a Bloom (etetica e azione). Se ne aggiunge poi una quinta, che tocca l'ambito dell'affettività e dell'emozionalità e che proviene all'estetica da pensatori come Freud, Heidegger, Lacan e Deleuze. Conclude il volume un ampio capitolo sulle tradizioni estetiche "non occidentali", presenti in Africa e in America del Sud, in India, Cina e Giappone.
2008br.
2010brossura
2013brossura
2013brossura
2014br. Questo nuovo numero di "Ágalma", la rivista di studi culturali e di estetica diretta da Mario Perniola, raccoglie gli articoli di Carlo Galli, Giulio Ferroni, Lucilla Albano, Massimo Verdicchio, Anselm Jappe, Diana J. Fembonne, Wasim Salman, Alexandre Kojève, Luigi A. Manfreda, Giacomo Fronzi, Emilio Carlo Corriero, George Steiner, Vilélm Flusser, Arianna Pagliara, Simona Chiodo.
réf. 4056Paris, Editions Universitaires, Bibliothèque Teilhard, 1965, broché , 14x21 cm, 214 pages .
in-16, 283 pages, illustrations, broche, couverture illustree Etat correct (défauts d'us.) [LP-3]
2000réf. ART5740MBroché, 144 pages, paru en 2000 chez Pepin Press, livre en très bon état général.
19172 Vol. in uno. In-16 (Cm. 19,7 x 13,5) leg. mz. tela con piatti marmorizzati con angoli, qualche piccola mancanza al dorso, segni di lapis e penna, tagli con residuo di colore. Legato prima il secondo volume. Buon esemplare. WORLDWIDE DELIVERY
1953In-8°, legat. in brossura edit., pp. 245(1).
2019ill., br. Il concetto di "arte" è applicabile all'estetica indiana classica? In quali termini e quali àmbiti includerebbe al suo interno? Su cosa si basa l'esperienza estetica in sé? Domande alle quali risponde questo profilo, partendo dalle origini, dalle fonti sanscrite, selezionando i termini chiave del lessico della poetica e della drammaturgia indiana: sapore, ornamento, suono, meraviglia. A completare il volume l'antologia ragionata dei passi significativi di alcune delle voci più rappresentative dell'estetica indiana: Bharata, Dandin, Kuntaka, Bhoja, Abhinavagupta.
1981réf. 1266621981 Editions d'Aujourd'hui, collection "Les Introuvables" - 1981 - In-8 broché - 393 pages - Réimpression en offset de l'édition Chamuel, Paris, 1893