1997réf. ARCH7001MBroché, 176 pages, paru le 31 janvier 1997 chez Taschen, livre en très bon état général.
2007réf. ART5781MRelié, 375 pages, paru le 15 mai 2007 chez Art inprogress, livre proche du neuf, cartonnage légèrement abîmé.
1996Mm 125x205 Collana "Lessico dell'estetica". Brossura editoriale di 136 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1996Pezzella Mario Estetica del cinema. , Il Mulino 1996-03-07, Tagli con gore. Libro complessivamente in buonissimo stato. Buono (Good) . Copertina flessibile 144 88-15-05282-8
1929Volume in 8°, brossura editoriale, titolo al piatto ed al dorso, sguardie, frontespizio, 155 pp. + errata, illustrazioni n.t.. Prime pagine di pubblicita'. Curioso manuale sulla epilazione, problema a quanto pare anche delle donne di inizio secolo. Medicina al servizio dell'estetica. Importante, poco comune, in ottimo stato.
In-8 grande, brossura editoriale, pp. 336; fotografie in bianco e nero nel testo. Esemplare con lievi tracce d’uso alla copertina.
2007br. Da qualche anno la filosofia è tornata a mostrare un vivo interesse per le forme e le caratteristiche della esperienza estetica del mondo naturale. Dopo il Settecento illuminista e il Romanticismo, dopo le acute considerazioni di Kant nella Critica del giudizio, la bellezza della natura aveva assunto un ruolo sempre più marginale nella riflessione filosofica; a partire da Hegel, la filosofia si era concentrata infatti in modo particolare sui problemi concettuali posti dalle arti, accostandosi per questa via, e solo in modo occasionale, allo studio dell'esperienza estetica della natura. Oggi la situazione è molto differente. In particolare, la Natural Aesthetics ha animato nel mondo filosofico di lingua inglese un vivace dibattito, in cui s intrecciano impostazioni, spunti e suggestioni differenti. Il ruolo della scienza, per esempio, è controverso: la conoscenza scientifica arricchisce l'esperienza del bello naturale di sfumature che altrimenti ci sarebbero precluse, oppure ne distrugge alcuni tratti, come lo stupore di fronte alla radicale alterità della natura, che sono parte fondamentale dell'emozione estetica rispetto al mondo naturale? Largamente condivisa, invece, è la persuasione che la riscoperta teoretica della bellezza della natura possa favorire l'inclusione almeno di una parte del mondo naturale nella sfera dei soggetti degni di riconoscimento e tutela morale, e dunque sostenere la causa dell'etica ambientale.
191084pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
1910réf. S57605Bruxelles, Académie royale (impr.par Hayez) 1910 84pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
1992JACA BOOK 1992. ESEMPLARE COME NUONO LEGGERE TRACCE DI PROVENIENZA DA DEPOSITO. Viene ripubblicato, a quasi vent'anni dalla sua prima edizione, quello che è ormai un classico degli studi sull'esperienza della luce e sul fenomeno ad essa connesso dell'invidia. All'origine di questo studio vi è la convinzione che interrogarsi sull'esperienza visiva è altra cosa dall'indagare la propagazione e la ricezione della luce a partire dalle scienze, ad esempio dall'ottica o dalla psicologia della percezione. Il tema dell'esperienza è infatti essenzialmente connesso alla figura del soggetto, e quest'ultimo è drammaticamente in scena non solo come corpo senziente e come coscienza riflessiva e riflettente, ma anche e soprattutto come soggetto al/del desiderio. Nell'indagare il nesso tra la visione e il desiderio, Petrosino si sofferma in particolare sul fenomeno dell'invidia interpretandolo come un luogo privilegiato in cui il visibile giunge ad esperienza. Nell'invidia, infatti, il soggetto non solo riceve la luce e vede, ma anche soffre nel vedere, fa esperienza del dolore nel vedere: in essa egli vede l'altro come la causa stessa della propria sofferenza. Come è possibile e che cosa significa vedere un torto? Che tipo di ingiustizia è quella di cui l'invidioso è certo di cogliere l'evidenza? "Perché lui e non io? Non è giusto!": il testo porta alla luce il senso più profondo del grido di dolore dell'invidioso attraverso un percorso che si snoda tra alcune delle opere più significative della tradizione poetico-letteraria e filosofica.
2019br. Questo libro di saggi osserva con disposizione fenomenologica il modificarsi di conformazioni e comportamenti dell'arte di questo mondo in relazione ai mutamenti della sfera sociale, tecnologica, più generalmente culturale. Vengono indagati alcuni fenomeni estetici e linguistici che attraversano quest'ultimo secolo in tutta la sua irriducibile, anche drammatica, complessità: gli esiti del divorzio tra parola poetica e mondo, le miserie e gli splendori della lingua, la fisionomia della parola nel mondo dell'immagine. Si esplorano teorie (il ruolo della visione e della tattilità, intese come forme del sapere, nell'attività artistica) ed esperienze di fruizione (la lettura contesa tra la pagina e il display), poetiche esemplari (nel cinema di pittura), pratiche dell'arte negli spazi pubblici (lo status del museo contemporaneo e il destino della memoria collettiva) e in quelli individuali (il gesto della citazione). Nel percorso, vengono rimessi in questione alcuni nodi teorici ritornanti che hanno contribuito ad allestire il cantiere concettuale critico ed estetico di questi ultimi cento anni.
1977réf. 2450Revue des lettres modernes In-12 Couverture souple Paris 1977
1954réf. 90329Paris, La Revue d’Esthétique, Les Presses Littéraires de France 1954 In-8. Reliure demi-chagrin vert-olive, dos à nerfs, couvertures et dos conservés, non paginé, 137 pp. Très bon exemplaire, élégante reliure avec infimes frottis.
réf. 542267Yves Rivière Paris 1980 In-12 carré ( 195 X 150 mm ) de 72 pages, broché sous couverture imprimée. Figures dans le texte. Très bel exemplaire.
1973Collana “Estetica dell'osceno”. Un volume di 239 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 12,5x20,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, piccole fioriture ai tagli; interno in ottime condizioni. Traduzione di Maria Laura Petrelli.
1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: L'arte del Rinascimento Titolo originale: The art of the Renaissance Autore: Peter e Linda Murray Traduzione di: Alessandra Costa Editore: Milano: Rusconi, 1989 Lunghezza: 285 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8818910159, 9788818910155 Collana: Rusconi arte Soggetti: Storia dell'Arte, Sec. 15.-16., Quattrocento, Cinquecento, Critica, Saggi, Classici, Italia, Firenze, Toscana, Venezia, Milano, Bologna, Opere, Artisti, Pittura, Scultura, Scienze, Letteratura, Corti, Mecenatismo, Intellettuali, Studi, Cultura rinascimentale, Scuole, Apprendistato, Botteghe, Maestri, Anatomia, Filosofia, Musica, Estetica, Stili, Arti decorative, Prospettiva, Tecniche, Architettura, Umanesimo, Rinascimento, Antichità, Neo-classicismo, Gotico, Stampa, Iconografia, Bibliografia, History of Art, Criticism, Essays, Classics,Tuscany, Venice, Milan, Bologna, Works, Artists, Painting, Sculpture, Science, Literature, Courts, Patronage, Intellectuals, Studies, Renaissance culture, Schools, Apprenticeships, Workshops, Masters, Anatomy, Philosophy, Music, Aesthetics, Styles, Decorative Arts, Humanism, Neo-classicism, Gothic, Press, Iconography, Bibliography Parole e frasi comuni Adoration Alberti Altarpiece plate Angelico Angels Annunciation antiquity Antonello da Messina Antonio Architecture artist background born Botticelli Bouts Bosh Bramante Brunelleschi Burgundy Castagno Cathedral Chapel Campin Christ Cristo Church classical colour commissioned composition contemporary Crucifixion decorative detail David died Diirer Domenico Veneziano Donatello draperies Duke DURER early emotional engravings expression Ferrara fifteenth century figures Filippino Filippo LIPPI Flemish Florence Florentine forms frescoes Gentile da Fabriano Ghirlandaio Giovanni Bellini Ghiberti ideas iconographical influence International Gothic Italian Italy Jacopo Jan van Eyck landscape LEONARDO DA VINCI light Madonna and Child plate Mantegna Masaccio Masolino Master of Flemalle Lorenzo il Magnifico Cosimo Caterina Isabella d'Este Estensi Gonzaga Borgia Chiesa Papa Roma Cupola Affreschi Giudizio Universale Medici Michelangelo Buonarroti Milan narrative painted painter panels patron perspective Perugino picture Piero della Francesca Pollaiuolo Pisa Polyptych portrait printing Raphael Raffaello Sanzio realism Renaissance Roger Rome Sacra Conversazione saints scenes sculpture sixteenth space Serlio and Palladio Santo Spirito Ospedale Innocenti St John style survived tender tomb triptych Urbino Tempietto Vasari Venice Verrocchio Virgin Rogier van der Weyden Venere Primavera wings woodcut Hugo van der Goes San Gallo San Pietro
Firenze, La Nuova Italia, 1956, in-16, br. edit., pp. XVII, (1), 110, (8). Collana "Pensatori antichi e moderni", n. 50. Prima edizione.
réf. 66915Editions du CNRS, 1986, 264 pp., broché, très légères traces d'usage, bon état.
réf. ria9780231197502_inpHardback. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; In Epistenology Nicola Perullo argues that wine comes to life not in the abstract space of the professional tasting but in the real world of shared experiences. Interweaving philosophical arguments with personal reflections and literar hardcover
2019br. Questo libro è un pamphlet che polemizza apertamente contro una serie di assunti che riguardano tanto la cucina che la critica gastronomica. Una serie di assunti che vengono sottoposti a decostruzione per mostrarne la debolezza e, talvolta, l'ideologia sottesa. Per esempio: il presunto "progresso" della cucina; la validità di classifiche, classificazioni e standard qualitativi; l'assimilazione della critica alla recensione; il feticcio della competenza; il feticcio della progettazione; il ricorso confortante alla categoria di "emozione", e molti altri casi, trattati attraverso esempi di cucine, ristoranti, vini e "food circus" in generale.
2016br. Bere vino è un gesto poietico e pratico insieme, come farlo. "Epistenologia" non è tanto interessato al sapere sul vino - che pure in determinati contesti ha la sua importanza - ma al sapere col vino, cioè a quel che facciamo col vino quando lo incontriamo: immagini, traiettorie, possibilità, creazioni. L'esperienza col vino può essere un momento importante del nostro abitare il mondo. Non dunque un saggio per imparare tecniche di degustazione, per riconoscere vitigni, varietà e profumi, ma un libro per imparare a imparare grazie ai nodi creati dall'incontro tra le linee del vino e le nostre. In altre parole, un saggio per scoprirsi, con la coda dell'occhio e la sensibilità della lingua, sulla soglia di nuovi compiti che sempre ci attendono. Una vicenda di riflessioni, storie ed esperienze che hanno come filo rosso e connettore la bevanda di Bacco.
2020br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
2020br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
2018br. Questo saggio è il proseguimento di "Epistenologia. Il vino e la creatività del tatto", pubblicato con Mimesis nel 2016. Da un lato, approfondisce e chiarisce aspetti e temi che lì erano presenti in nuce; dall'altro, presenta nuove elaborazioni di una ricerca che non cessa di rivelare nuovi sentieri per un approccio complessivo alla creatività della vita, attraverso e con il vino.
2021br. L'idea generale alla base di questo libro (qui in una nuova edizione, completamente rinnovata, rielaborata e ampliata) consiste nel suggerire che ciò che va sotto i nomi di "gusto" e di "gastronomia" - secondo Brillat- Savarin, autore de La fisiologia del gusto, "tutto ciò che concerne l'essere umano in quanto si nutre" - può costituire materia di seria indagine filosofica e, in particolare, di esperienza estetica. Tuttavia, un'estetica gustativa può costituirsi solo a patto di impegnarsi in un percorso, insieme storico-critico e teorico, molto più complesso delle semplificazioni e lontano dalla retorica che spesso ammorbano oggi il discorso gastronomico. Questo studio offre, da un lato, una serie di analisi storico- critiche che legano l'esperienza gustativa all'estetica filosofica, attraverso confronti tematici con autori quali, tra molti altri, Hume, Gibson, Dewey, Ingold, Lévinas; dall'altro, esso propone alcune ipotesi teoriche per pensare l'esperienza gustativa secondo gli assi teorici dell'estetica relazionale, partecipativa ed ecologica. Una discussione ad ampio raggio che spazia dal problema della subordinazione filosofica del gusto fino a quello della sua riabilitazione, dalla questione della critica a quella della creatività della percezione gustativa e della cucina, dal rapporto tra arte e artigianato fino al vino, all'olfatto e all'ambivalenza del dolce come sapore e come sapere.