1984GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
1983LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
2016ill., br. In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso stipi ilici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l'immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un'epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scoficidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all'arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale.
2012GUIDA 2012 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO.
2021br. "Il sottosuolo dei demoni" è un libro di filosofia, ovvero di pensiero "forte" su temi di comparazione estetico-antropologica. Si tratta di un viaggio in un Novecento che non ha mai consegnato la sua eredità all'epoca successiva. Il moderno sparisce e ricompare con un magico sentiero la Tradizione. Restano fondamentali alcuni scrittori e alcuni filosofi che hanno accompagnato l'autore del libro nel corso della sua vita in un abitare linguaggi e misteri. Si attraversano vissuti di contaminazioni tra letteratura, antropologia, filosofia ed estetica. Leggendo il testo viene immediatamente alla luce il suo testamento spirituale e restano come solchi i nomi di Pavese, Zambrano, Eliade, Masullo, Weil, D'Annunzio e Dostoevskij. Altri segnano la via e ulteriori pellegrinaggi. Forse non fanno la vita, tout court, dello scrittore Pierfranco Bruni, ma diventano incisi nella carnalità dell'anima come anima carnale. Il titolo è già un sottolineare chiaro. Il "sottosuolo" e i "demoni". È un libro eretico? O forse di più o forse altro. È certo che la filosofia contamina tutto. Quella filosofia che è estetica ed è profondamente metafisica oltre il nichilismo. La figura di Dostoevskij resta centrale nel vissuto di un uomo e di uno scrittore che ha fatto della sua scrittura il tempo dell'esistere.
1898In-8°, pp. IV, 194, illustrazioni nel testo, tela editoriale, conservate le brossure. Piccola Biblioteca di Scienze Moderne n. 3
1900réf. 6180Paris, Félix Alcan, 1900 ; in-12, demi-toile prune, pièce de titre vert sapin (reliure de l'époque) ; (4) ff., 175 pp., (1) f.
réf. 28751Robert Delpire, Encyclopédie essentielle, série Sciences n° 8, 1968, 108 pp., relié, coins légèrement frottés, bon état.
2002réf. 12032002 - cartonné - La Dogana, - 2002 - In-4 (27,5 x 21 cm) cartonné, dos toilé - 42 pages - Très nombreuses photographies - ISBN : 2-940055-35-1 - Ouvrage publié à l'occasion de l'exposition de Stéphane Brunner à la Galerie cent8 / Serge Le Borgne & Galerie Blancpain / Stepczynski
réf. 5312A.-G Nizet libr., Paris, 1965 – in-8, 955 pp – broché, ex. non rogné
1965réf. 23028Paris Librairie A-G. Nizet 1965 Très Fort In-8 955 pp. volume entièrement non coupé, intérieurement à l'état de neuf
1974réf. 1257171974 Editions non-renseignées - 1974 - In-4 carré, relié, sans sa jaquette d'origine - 239 pages
1816Cartonato rigido dell'epoca, tassello al dorso, esempalre con barbe e carta pesante. Interessante saggio di estetica d'estetica diviso in due parti: nella prima sono trattate le belle arti in generale, nella seconda la poesia, l'eloquenza, la pittura, la scultura, la musica, la danza e l'architettura. Cicognara, I, p. 361. SC. P.
1816In 8, pp. (2b) + (4) + 137 + (3). Gora estesa, ma leggera, alle prime 75 cc. Sporadiche fioriture. Br. muta coeva con segni d'uso. Ed. orig. di questo manuale d'estetica diviso in due parti: nella prima sono trattate le belle arti in generale, nella seconda la poesia, l'eloquenza, la pittura, la scultura, la musica, la danza e l'architettura. Cicognara, I, p. 361.
1956réf. 1038389(1956). Gr.-8vo. 141 S. m. zahlr. Textzeichn. d. Verf. OLwd.
2018ill., br. «Permettetemi di cominciare con un avvertimento: non aspettatevi definizioni rigorose e nette. Filosofare è sempre un giocare di prestigio con le nuvole, e la filosofia estetica non sfugge a questa regola. Quindi, se di quando in quando affermerò che quella nuvola lassù sembra un cammello, siate cortesi come Polonio e datemi ragione. Non parlerò propriamente dell'arte, ma di un determinato comportamento nei confronti della vita. Il Kitsch non potrebbe infatti né sorgere né prosperare se non esistesse l' Uomo-del-Kitsch, l'amatore del Kitsch, colui che come produttore d'arte produce il Kitsch e come consumatore d'arte è disposto ad acquistarlo e perfino a pagarlo assai bene. Presa in senso lato l'arte è sempre il ritratto dell'uomo del tempo, e se il Kitsch è menzogna (esso viene spesso, e a ragione, definito così), questa menzogna ricade su colui che ne ha bisogno, e cioè su chi si serve di questo specchio destinato a imbellettare e falsificare le cose per riconoscersi nell'immagine contraffatta che gli rimanda e per assumersi (con un piacere, entro certi limiti, sincero) la responsabilità delle proprie bugie. È questo il fatto di cui ci occuperemo».
2007réf. 1250662007 Editions Links - 2007 - In-4, cartonnage illustré, sous jaquette illustrée - 239 pages - Nombreuses illustrations en couleurs et en N&B, in et hors-texte, dans l'ouvrage
réf. 67231Gérard Monfort, 1996, 227 pp., broché, couverture jaunie et un peu empoussiérée, bon état.
1974réf. ART6040MRelié, 242 pages, paru en 1974 chez Paris, La Bibliothèque des Arts, livre en très bon état général, jaquette assez usée, intérieur frais.
In folio, pleine toile grise de l'éditeur, titre au dos et sur le plat sup. (auréole sur le plat sup.), 68 p. et 96 planches sur papier glacé. Bon état intérieur.
1986Mm 110x155 Volume rilegato in tela, sovraccoperta editoriale, 334 pagine con illustrazioni nel testo e numerose tavole in nero e a colori non comprese nel testo.Buona copia. Edizione dell'Editore per il Monte Paschi di Siena. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
réf. 39543Paris, Charles de Sercy, 1670-1671-1675. 3 volumes petit in-12 (147 x 86 mm), veau brun moucheté de l'époque, dos à cinq nerfs ornés de compartiments cloisonnés et fleuronnés, pièces de titre et de tomaison de maroquin bordeaux, roulette d'encadrement sur les plats, roulette sur les coupes et intérieure, tranches marbrées. (24), 213, (13 table) pages, dont frontispice; (6), 208, (16 tables et privilège) pages, dont frontispice; (12), 219 [i.e. 221], (7 table et privilège) pages, illustration composée de 144 éléments gravés.
1955réf. 1258721955 Nouvelle Librairie Celtique, Paris - 1955 - In-4 broché - 222 pages - Illustré en noir hors texte - Ouvrage tiré à 1500 exemplaires sur Vélin Hermine des papeteries Boucher à Docelles, numéroté 388
réf. 31516Munchen, R. Riper & Co, 1925. In folio, pleine toile grise de l'éditeur, titre au dos et sur le plat sup. (auréole sur le plat sup.), 68 p. et 96 planches sur papier glacé.
2022br. Questi Grundzüge der Ästhetik (1959), in prima traduzione italiana, raccolgono gli studi estetici di Brentano compiuti durante tutta la vita, a partire dalle lezioni tenute all'Università di Vienna nel 1885-1886 fino allo scritto postumo del 1952, riguardanti i rapporti tra la psicologia e l'estetica, il genio, il concetto di bello e di brutto, la poesia e la musica. Una ricerca condotta non nell'intento di costruire una teoria estetica ma una vera e propria psicologia dell'arte, che indaga i processi che portano alla creazione artistica, soprattutto a quella geniale, e alla fruizione dell'opera. Per Brentano l'estetica «non costituisce una disciplina teoretica, bensì una disciplina pratica, il cui compito consiste nell'insegnare a sentire il bello nella rappresentazione con gusto corretto e a dare indicazioni per creare del nuovo bello e renderlo efficace per l'animo altrui». Nel confronto con le teorie di vari autori - da Johann Friedrich Herbart a Hermann Lotze a Gustav Theodor Fechner, da William James e John Stuart Mill a Johannes Müller e molti altri - e tenendo sempre Aristotele come stella polare,il filosofo esamina le idee di rappresentazione, giudizio, sentimento, sensazione, fantasia, esponendone una propria concezione. Un contributo che anticipa gli sviluppi della novecentesca fenomenologia dell'arte.