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réf. 569640P., Klincksieck, 1983. In-8 br., 383 pp., bibliographie, chronologie.
1961TRADUZIONE DI GIULIA VERONESI MONDADORI 1961 191 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE ESTERNO (COME DA FOTO), PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI.
1995réf. 1252131995 Editions La Petite Ecole - 1995 - In-4 broché à l'italienne, couverture illustrée à rabats - 151 pages - Nombreuses illustrations en N&B, in et hors texte, dans l'ouvrage
1895Faggi, A./Faggi, Adolfo (Professore nella R. Università di Palermo) Eduardo Hartmann e l'Estetica tedesca. Firenze, Tipografia Bonducciana - A. Meozzi (Piazza del Duomo, 27-28) 1895 italian, in ottavo pp. I-IV+5-92 I ed.. VIII/ I-IV+5-92/ brossura in carta pesante grigio melange con titoli e ornati in nero. Stato mediocre (usura della copertina alla quale, in particolare, manca il dorso - copertina e pagine brunite e con gore e fioriture)
1984(Codice FS/5180) In 8° (21,5 cm) 149 pp. Con 39 foto ed illustrazioni su tavole. Firma di noto studioso. Brossura editoriale, buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Brescia, La Scuola, 1954. In 8°pp.117n.+3nn. bross. editoriale.
1990PREFAZIONE DI JACQUES LE GOFF NUOVE EDIZIONI DEL GALLO 1990 201 PP. FONDO DI MAGAZZINO: OMBRA D'UMIDO AI MARGINI ALTI DELLE ULTIME PAGINE, SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI. Qual è l'«EFFETTO ECO»? Cosa c'è dietro il più vistoso e discusso fenomeno culturale ed editoriale degli ultimi anni? Questo libro è un serrato contraddittorio di ricordi, testimonianze, giudizi. In campo scendono amici d'infanzia e compagni d'università e di TV, allievi e intellettuali «amici e nemici» dichiarati, scrittori e filosofi, Uomini di spettacolo. Un autentico fuoco d'artificio: Umberto Eco è un genio o un geniale opportunista? Infallibile stratega o scrittore eccezionalmente fortunato su cui è piovuto un inatteso, «casuale» successo mondiale? Un mago dei mass media o un esempio di narratore del Duemila? Come in un giallo con molti colpi di scena, Francesca Pansa e Anna Vinci si interrogano (e interrogano) «ripercorrendo» Eco e con lui momenti essenziali dell'evoluzione della Società, del costume, delle mode culturali dell'ultimo trentennio. Francesca Pansa, giornalista, ha pubblicato «Amore amore», «Poesie d'amore» e «L'assenza, il desiderio» (con Marianna Bucchich). E inoltre autore di testi per il teatro. Vive e lavora a Roma. Ha due figli piccoli. Anna Vinci, autore da molti anni di programmi televisivi e radiofonici di successo, ha pubblicato di recente il suo primo romanzo «La signorina, la portinaia, il mare». Vive a Roma. Ha tre figli. Jacques Le Goff, certamente uno dei maggiori storici viventi, dirige attualmente l'Ecole des hautes études en sciences sociales. Ha pubblicato molti saggi di notevole importanza tra cui «Tempo della Chiesa e tempo del mercante», «La civiltà dell'Occidente medioevale», «L'immaginario medioevale», «Il basso Medioevo», «La nascita del Purgatorio».
1990réf. ART5703MRelié, 131 pages, paru en 1990 chez Imprimerie des Arts et Manufactures, Paris, très bon état général.
réf. 63973Lingua italiana, Cadmo, Il divano, 1988, prima edizione, dedica dell'autore, 92 pp., brossura editore, leggere tracce d'uso, condizioni corrette.
réf. 63974Lingua italiana, Cadmo, Esedra, 1991, dedica dell'autore, 172 pp., brossura editore, leggere tracce d'uso, condizioni corrette.
2009br. Eidos ed eidolon: idea e immagine. La storica conferenza che Ernst Cassirer tenne presso la Biblioteca Warburg non smette di sollecitarci a pensare di nuovo i rapporti tra quei due termini fondamentali della nostra cultura, che Piatone, più di ogni altro, ha contribuito a impostare. Magari per poter pensare di nuovo anche il modo in cui li viviamo oggi, in una civiltà considerata appunto "delle immagini". Ricordato per il profondo influsso esercitato ad altissimo livello il testo di Cassirer mantiene, a più di ottant'anni dalla sua originaria pubblicazione, un'inesaurita ricchezza teorica. Negli scritti che qui lo corredano, Mauro Carbone, Renato Pettoello e Franco Trabattoni - rispettivamente studiosi di estetica, del pensiero di Cassirer e di quello di Fiatone - ne mettono in luce importanti motivi d'interesse non ancora adeguatamente valorizzati, i quali vanno ad aggiungersi alla sua intatta efficacia introduttiva, che lo rende decisamente apprezzabile anche da un pubblico non specialistico.
réf. 31501Berlin, Deutsche Gesellschaft für Bildende Kunst, 1968. In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs.
1956réf. 1038389(1956). Gr.-8vo. 141 S. m. zahlr. Textzeichn. d. Verf. OLwd.
Weinheim und Basel, Beltz Verlag, 1982, in-8, brossura editoriale, pp. 228.
In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de l'exposition de peinture naïve américaine des XVIIeI et XIXe siècle qui eut lieu à la maison américaine de Berlin en mai et juin 1968. Bon exemplaire. (Katalog zur Ausstellung amerikanischer naiver Malerei des 17. und 19. Jahrhunderts, die im Mai und Juni 1968 im American House in Berlin stattfand. Gute Kopie.)
1771réf. 1016424Wien, Trattner, 1771. 410 S., 2 Bl. Hldrbd d. Zeit m. 2 Rückenschildchen (Einbd etwas bestoßen, Kopf abgestoßen, Signatur auf vorderem Deckel, Stempel verso Titel).
1921réf. 1159885Leipzig, Teubner, 1921. Gr.-8vo. 10, 203, (3) S. m. 247 Textabb., 11 teils farbige Taf. Hlwd (Rücken aufgehellt).
1911réf. 1146796Leipzig, Teubner, 1911. Gr.-8vo. 10, 201, (5) S. m. 245 Textabb., 13 teils farb. Taf. OLwd (Einbd etwas braunfl.).
2022br. Questi Grundzüge der Ästhetik (1959), in prima traduzione italiana, raccolgono gli studi estetici di Brentano compiuti durante tutta la vita, a partire dalle lezioni tenute all'Università di Vienna nel 1885-1886 fino allo scritto postumo del 1952, riguardanti i rapporti tra la psicologia e l'estetica, il genio, il concetto di bello e di brutto, la poesia e la musica. Una ricerca condotta non nell'intento di costruire una teoria estetica ma una vera e propria psicologia dell'arte, che indaga i processi che portano alla creazione artistica, soprattutto a quella geniale, e alla fruizione dell'opera. Per Brentano l'estetica «non costituisce una disciplina teoretica, bensì una disciplina pratica, il cui compito consiste nell'insegnare a sentire il bello nella rappresentazione con gusto corretto e a dare indicazioni per creare del nuovo bello e renderlo efficace per l'animo altrui». Nel confronto con le teorie di vari autori - da Johann Friedrich Herbart a Hermann Lotze a Gustav Theodor Fechner, da William James e John Stuart Mill a Johannes Müller e molti altri - e tenendo sempre Aristotele come stella polare,il filosofo esamina le idee di rappresentazione, giudizio, sentimento, sensazione, fantasia, esponendone una propria concezione. Un contributo che anticipa gli sviluppi della novecentesca fenomenologia dell'arte.
1987In 8, pp. XIII, 229. Br. edit. ill., con bandelle. Collana di testi e studi di riflessione estetica.Un po' ingiallita la copertina, altrimenti ottimo es.In appendice Johann Wolfgang Goethe. Rilettura sulla poetica di Aristotele 1827.Luogo di pubblicazione FerraraEditore CorboAnno pubblicazione 1987Materia/Argomento EsteticaCollana Il Sogno di un'ombra 2
in-12, 270 pages, ill. hors texte N&B, notes, broche, couv. Bel exemplaire. [PH-5]
1996réf. 54568Paris, Gallimard, 1996, in-8, Broché-Jaquette éditeur., 220 pages. Bon état.
1991réf. 100144713Picquier 1991 144 pages 12x20x1 6cm. 1991. Broché. 144 pages. Dans cet essai François Jullien explore la notion de fadeur comme concept central de l'esthétique et de la pensée chinoise à travers l'analyse de la poésie de la peinture de la musique et des arts. Il montre comment cette notion paradoxale pour la sensibilité occidentale permet d'accéder à un fond indifférencié des choses et constitue un point de rencontre entre confucianisme taoïsme et bouddhisme
in-8°, 235 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bon exemplaire. [SC-4]
2012brossura Cos'altro può fornire un campo di assoluta libertà visiva, come può farlo nelle realtà del visibile, dei linguaggi visivi, il campo sempre disponibile ed incondizionato delle forme astratte? Le forme che ci rendono iconico l'aniconico, che ci dispongono all'invisibile tramite il visibile, che attraverso l'attenzione raccolta e consapevole dello sguardo possono volgerci alle traiettorie più nette del pensiero, come alle pieghe più involute dell'inconscio? A fronte del corrente dominio ostensivo dell'immagine visiva, del suo mediato livellamento, la tante volte sollevata ermeticità dell'astrattismo, il suo necessario bisogno di commento risulta proprio il migliore antidoto immaginativo, l'idonea condizione a far sì che l'immagine torni a corroborarsi di pensiero, a stimolare il pensiero.