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2008br. I rapporti fra musica e filosofia nell mondo antico furono profondi. La matematica musicale pitagorica fornì la chiave per interpretare la struttura dell'ordine cosmico. Trasmessa al Medioevo da Sant'Agostino e da Boezio, essa innestò un fecondo e complesso dialogo con la nascente teoria musicale. All'avvio del XII secolo la riscoperta della filosofia aristotelica, la nuova concezione della scienza e le complesse innovazioni del linguaggio polifonico concorsero ad aprire la strada all'affermarsi del principio di autonomia del comporre musicale, gettando le basi per la moderna scienza acustica. L'esposizione storica di questo volume coniuga la musica, la filosofia e la scienza, considerando il pensiero musicale come luogo privilegiato per delineare elementi di continuità tra mondo antico, medievale e moderno.
2007br. La filosofia della musica ha avuto un grande sviluppo durante gli ultimi trent'anni, in virtù degli avanzamenti fatti nella comprensione della natura della musica e della sua estetica. Peter Kivy è stato al centro di questo rinnovamento e con questo saggio ha scritto la sua summa della materia, una spiegazione delle questioni filosofiche più importanti legate al mondo musicale. La sua proposta teorica viene discussa tenendo conto della storia del pensiero musicale (da Platone e Aristotele alla Camerata fiorentina, da Kant, Hegel e Schopenhauer a Hanslick e Gurney) e attraverso il confronto argomentativo con le tesi di altri filosofi contemporanei.
1999brossura Raramente la filosofia si è preoccupata di descrivere le forme disparate delle immagini, di approfondirne i fondamenti, inseparabili dalle speculazioni teologiche, di valutarne le funzioni complesse rispetto al mondo della conoscenza o dell'azione, Nel momento in cui la civiltà delle immagini pone inediti problemi epistemologici ed etici, questo saggio del filosofo Wunenburger si propone di raccogliere i materiali e i riferimenti indispensabili a pensare culturalmente il mondo delle immagini che avvolge sempre di più la nostra vita.
19098°, pp.XXIII-581 (2), br. edit., manca la cop. post. e una picc. mancanza all'ang. sup. est. della cop. anteriore. Una firma d'appart. Rare sottolin. a penna col.
2020L’arte contemporanea è caleidoscopica: può catapultarci in ambienti complessi o minimali richiedendo la nostra attiva partecipazione; ancorarsi a luoghi inaspettati; porci di fronte a opere apparentemente indistinguibili da oggetti ed eventi della vita quotidiana; appropriarsi illegalmente degli spazi pubblici e molto altro ancora. Questo volume muove dalla premessa che uno dei compiti della filosofia dell’arte sia prestare attenzione ad alcune specifiche pratiche artistiche e a teorie estetiche avanzate in altri ambiti di ricerca, per poi organizzare in maniera perspicua la molteplicità dei dati raccolti. I filosofi possono così costruire teorie generali che spieghino ciò che emerge da tali dati. Le ricerche qui presentate si concentrano su alcuni fenomeni dell’arte contemporanea: l’installation art e i suoi rapporti con l’installazione espositiva; l’arte site-specific e la sua appartenenza alla più ampia tradizione dell’arte situata; l’uso degli oggetti come veicoli d’idee nell’arte concettuale e il carattere sovversivo della street art. Le analisi di queste pratiche fanno emergere il ruolo centrale rivestito dall’esperienza dello spazio, dall’interazione fra opere e pubblico, dai luoghi d’installazione delle opere e degli oggetti come portatori di significati. Autori: Elisa Caldarola.
2012ill., br. Il saggio qui presentato è il risultato di un incontro fra riflessione filosofica e pratica artistica. Il testo sottopone a una serrata disanima il lavoro del performer Anthony Chrétien, in cui corpo e dispositivi tecnici, suoni e segni tracciati si raddoppiano, si sovrappongono e a tratti anche si annullano. Gli spazi che le performance di Chrétien inventano e compongono sono posti in relazione ai modi, terribili o sublimi, di inventare e abitare i luoghi delle nostre vite. Il testo segue e insegue una terna di performance svolte nel corso del 2011. Il DVD presenta un'azione effettuata a Firenze nel mese di settembre dello stesso anno, presso la SRISA Gallery of contemporary art.
2013brossura
Feltrinelli, Milano, 1970 – In-8, tl. ed., sovracc. trasp. (piccola manc. al bordo), pp. 198. Firma d’app. in antip.
1994DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I contributi che compongono il volumetto spaziano dalla revisione a cui Croce sottopose se stesso e il suo pensiero, al libro che il filosofo dedicò a Dante nel 1921. Questo libro nasce dal tentativo di ripensare criticamente in un numero ragionevole di pagine quel che l'autore aveva proposto, circa cinquant'anni fa, in un volume di assai più grande estensione. La filosofia di Croce e, attraverso alcune inserzioni, quella di Gentile, sono esaminate nei due saggi centrali, dedicati, il primo alle questioni della grazia, del libero arbitrio, dell'accadimento, e perciò della storia, il secondo ai temi della struttura della realtà e della dialettica. Nel Proemio sono toccati e discussi temi di varia natura, tutti convergenti, tuttavia, nell'idea che, a partire almeno dal 1915, il pensiero di Croce è percorso e segnato dalla consapevolezza sempre più viva e drammatica della finis Europae, e perciò della incapacità delle forme politiche fin lì sperimentate di far fronte alla crisi. Il saggio finale delinea alcuni temi di una riflessione che si pone ormai al di là dell'esperienza idealistica. Descrizione bibliografica Titolo: Filosofia e idealismo. Benedetto Croce. Volume 1 Autore: Gennaro Sasso Editore: Napoli: Bibliopolis, Febbraio 1994 Lunghezza: 626 pagine; 23 cm ISBN: 887088368X, 9788870883688 Collana: Volume 47 di Saggi Bibliopolis. Lezioni della Scuola di Studi Superiori in Napoli Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Idealismo, Storicismo, Critica, Interpretazione, Bibliografia, Studi culturali, Opere generali, Correnti filosofiche, Ottocento, Novecento, Teoria crociana, Giudizio, Storia, Estetica, Letteratura, Dante Alighieri, Struttura, Poesia, Poetica, Variante, Allegoria, Lettere, Carteggio, Corrispondenza, Giovanni Gentile, Fausto Nicolini, Vico, Istituto Italiano di Studi Storici, Scritti, Pensiero filosofico, Taccuino di lavoro, Storia d'Italia, Logica, Calogero, Filologia, Prezzolini, Spirito, Raccolte di saggi, Abbagnano, Aristotele, Barbi, Contini, Chabod, Cortese, Casati, De Sanctis, Fubini, Machiavelli, Leopardi, Goethe, De Robertis, Hegel, Mattioli, Heidegger, Husserl, Kant, Momigliano, Laterza, Omodeo, Platone, Pietrobono, Mussolini, Fascismo, Mozart, Intellettuali, Sansone, Serra, Shakespeare, Volpe, Volpicelli, Tommaso d'Aquino, Tilgher, Vossler, Zingarelli, Wilamowitz, Collezionismo, Modern and contemporary philosophy, Idealism, Historicism, Criticism, Interpretation, Bibliography, Cultural studies, General works, Philosophical currents, Nineteenth century, Twentieth century, Crocian theory, Judgment, History, Aesthetics, Literature, Structure, Poetry, Poetics, Variant, Allegory, Letters, Correspondence, Italian Institute of Historical Studies, Writings, Philosophical Thought, Notebook, History of Italy, Logic, Philology, Essay Collections, Aristotle, Plato, Fascism, Intellectuals, Collectibles, Marta Herling, Mario Reale Parole e frasi comuni afferma atto Bari Benedetto carattere caso categorie concetto concreto conseguenza critica Croce crociana Dante definito arte determinato dialettica difficoltà distingue distinti distinzione diverso effetti estetica filosofia fondo forma fosse Gentile giudizio identità intrinseca unità legge lettera letteratura Lettere libro logica lungo luogo materia mente momento morale natura necessario opera opposti pagine parlare parole passo pensare pensiero piuttosto poesia polemica politica possibile prassi pratica predicato pubblico quadro questione ragione rapporto realtà relazione rigore riguardo saggio scritto segno senso sentimento serio significato sintesi sistema soggetto specifica spirito storia storico storiografia struttura studi teoria termini tesi unità vero
2010ill., br. I fumetti e i disegni animati giapponesi sono ormai noti in tutto il mondo per il loro stile, la loro carica innovativa, talvolta provocante e violenta, spesso romantica e graffiante. I manga riscuotono successi tra il pubblico giovane, e interesse, curiosità o sconcerto negli adulti e negli appassionati legati al mondo dei fumetti americani o europei. Ma cosa significa dire che in questo genere di storie vi è un contenuto filosofico? Questo testo prova a rispondere a questa domanda, fornendo alcune possibili chiavi di lettura per un approfondimento dei loro contenuti e modalità narrative. L'idea che anima queste pagine è quella che considera il mondo della "letteratura disegnata" come un luogo decisivo nella contemporaneità per il dialogo tra le culture, che possono riscoprire se stesse attraverso il confronto con l'altro.
Bompiani [Avventure del pensiero], Milano, 1955 - In-8, bross., pp. 295. Esemplare privo della sovracc.
2009brossura
2009(Codice FS/5460) In 8° 159 pp. Brossura editoriale, nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2022br. «Nella pluralità dei fenomeni e delle relazioni dialettiche che danno vita, nelle diverse epoche e civiltà, alla complessa realtà del teatro, emerge con costanza il vincolo fra la teoria e la prassi, la cui disamina, in tempi recenti, ha conosciuto nuova fortuna critica in Italia e all'estero. In una prospettiva non normativa, bensì di approfondimento degli orizzonti estetici e concettuali, il presente numero della rivista "Filosofia" offre un contributo plurale, a più voci, su temi e linee di indagine diversificate entro l'ampio campo dei rapporti fra filosofia e teatro. Il dossier si apre con un saggio di Franco Perrelli dedicato allo sguardo di Theodor W. Adorno sul teatro di Samuel Beckett, in una linea estetica ideale nella quale si incontrano, prima del drammaturgo irlandese, Schònberg e Kafka. Nell'ottica di Adorno Beckett esprime un'idea dell'arte come parodia dell'autenticità, di matrice fenomenologica e heideggeriana, e come rifiuto di qualsiasi forma di seriazione nei confronti dell'angoscia. L'Assurdo emerge così come progetto di smascheramento delle illusioni di verità e, contestualmente, di deposizione del prestigio dell'Arte, verso un'aspirazione di tipo critico e negativo tendente piuttosto all'ascesi e alla condanna della volontà. In questo, secondo Perrelli, la teoresi di Adorno rivela interessanti affinità con alcune osservazioni svolte in Italia da Franco Fanizza nei primi anni Sessanta. Se anche il teatro di Beckett attraversa una filosofia del pessimismo di stampo schopenhaueriano, esso ritrova affinità specifiche con la musica, in quanto "grammatica delle arti", e con la dodecafonia in particolare, con la sua negazione della tonalità e conseguente svuotamento di senso: di Schònberg e della sua scuola Beckett riflette mezzi espressivi nelle sue partiture drammatiche. Tra le "relazioni musicali" che organizzano, a scapito del senso, le opere di Beckett emerge la ripresa. Perrelli legge il concetto in parallelo a quello di Gjentagelsen in Kierkegaard, il cui pensiero estetico era stato oggetto di un importante studio di Adorno negli anni Trenta. Con Furio Jesi l'autore intende la ripresa come rivelazione e tensione dell'io verso uno stato di liberazione e di grazia, in modo opposto ad Adorno che l'aveva collegata alla disperazione, in chiave kafkiana ante litteram. Ma resta il fatto che, per Adorno, Beckett mette in scena la distruzione del soggetto e con ciò decreta l'infondatezza del punto di vista esistenzialistico...» (Dall'Introduzione)
1969(Codice FS/1449) In 8° (25 cm) 184 pp. In questo numero: Filiasi Carcano P., Cultura ed esistenza; Lamanna E.P., San Tommaso; Patella G.A., La percezione, III; Guzzo A., Uppsala, il VI Congresso internaz. di Estetica; Guzzo A., Hyppolite, Troilo, Maria Grazia Benedetto Porrone; ecc. Brossura editoriale. Ottimo, intonso. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2019br. Nel 2010 il MOMA di New York ospita una lunga e intensa performance di Marina Abramovi?: The Artist is Present. Durante l'esibizione l'artista ha osservato i volti e le emozioni di oltre 1.700 persone che hanno atteso il loro turno per far parte di quel rituale dell'empatia. Che cosa aveva a che fare, tutto questo, con l'arte? Il libro, in una nuova edizione rivista e aggiornata, affronta i principali interrogativi filosofici posti dalle arti contemporanee, discute le teorie più significative che li hanno affrontati, e difende la tesi per cui - nonostante tutto, ovvero nonostante le innumerevoli evoluzioni stilistiche della sua storia - l'arte è sempre stata lo stesso tipo di cosa.
2007réf. pt1589Galilée écritures / figures Broché 2007 In-8 (12,5x21,5cm), broché, couverture à rabats, 89 pages, photographies en noir et blanc hors-texte ; plats tâchés, coins, bords et coiffes frottés, état général correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
réf. 26495Paris, Hachette, 1913. In-12, pleine percaline éditeur estampée, tranches citrons, 349 p., sous emboîtage d'origine.
In-12, pleine percaline éditeur estampée, tranches citrons, 349 p., sous emboîtage d'origine. 656 illustrations et noir et couleurs. Dans la collection : "Ars una, species mille - Histoire générale de l'art". Bel exemplaire, sous emboîtage d'origine, à l'état de neuf.
réf. 1914985028.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1930réf. AUB-2666Paris, éd. Gallimard 1930. Bon exemplaire broché, couverture ornée d'éditeur, in-12, no 492 / 2000 sur vélon d'Arches.
réf. 105.836Paris, Les Editions de Paris, 1954. 15 x 20, 203 pp., photographies en N/B, broché, bon état.
réf. 33109Paris, A. Lahure, 1985. In-4, broché, couverture illustrée en couleurs, 81 p., photos et fac simile.
1978réf. 64096Paris, Denoël/Gonthier, Médiations, 1978, poche, broché, 206 pages. Très bon état.