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Bompiani, Milano, 1945 – In-8, bross., sovracc. trasp., pp. 222. Legg. tracce d’uso.
2002brossura
2020br. Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l'arte astratta degli anni Novanta. La loro amicizia li ha portati anche a intrattenere un ricco epistolario e a registrare conversazioni che sono all'origine dei testi qui pubblicati. Questi dialoghi, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza per un libro, si sono interrotti un anno prima che Danto venisse a mancare, all'età di 89 anni. La loro pubblicazione ora, a distanza di anni dalla scomparsa di «uno dei critici d'arte più letti dell'era postmoderna» (New York Times), si deve innanzi tutto al fatto che le questioni che vi sono dibattute abbracciano temi ancora oggetto di interrogazione nel panorama artistico-filosofico odierno. Spaziando dalla pop art americana al minimalismo, dall'astrazione all'appropriazionismo, gli argomenti trattati toccano, infatti, il nucleo centrale del pensiero di Danto: quei concetti di poststoria e di fine dell'estetica che hanno orientato, e continuano a orientare, la discussione sul senso e sul destino dell'arte contemporanea. Attraverso anche il prezioso contributo di Mimmo Paladino e di Mario Perniola, queste conversazioni, così ricche della spontaneità propria del dialogo, aiutano in tal modo a comprendere meglio gli sviluppi dell'arte attuale. Il saggio introduttivo di Paparoni è una chiara esposizione e una lucida analisi del pensiero di Danto, intriso di considerazioni che mettono in luce la visione dell'arte che contraddistingue il pensiero del critico italiano.
2013br. Lo storico dell'arte Gombrich apre al riflessione alla vita delle opere nel circuito della fruizione. Artisti, esperti d'arte, acquirenti e pubblico creano e condividono quello che diventa il gusto di un'epoca. Il denso pensiero di Gombrich viene qui messo in gioco come un esercizio di esemplificazione che tocca opere e artisti noti. Il risultato è un'opera che rende accessibile a tutti i livelli di lettura le teorie di uno dei più affascinanti e innovativi intellettuali del Novecento. Una vivace indagine, dai toni eleganti, sull'evoluzione delle nostre capacità di giudicare.
1954In-8°, pp. XLIV, 566, (6), copertina editoriale con normali segni d'uso e una mancanza nell'angolo inferiore esterno della copertina anteriore (vedi foto). Pagine con diffuse arrossature, in particolare ai margini, dovute al tipo di carta. Alla carta che ospita le pagine 291-292, strappo nella parte centrale, risarcito da vecchi proprietario con nastro adesivo trasparente. Il nastro adesivo è stato rimosso da intervento di restauro ed è stato sostituito da carta giapponese: la rimozione del nastro non ha potuto però eliminare l'alone lasciato dalla cristallizzazione della colla. Il testo nei punti interessati da questo alone rimane comunque ben leggibile. Volume n. 9 nella collana "Nuova biblioteca di cultura". Indice: Introduzione; Sulla "Poetica" di Aristotele; Sguardo critico alle concezioni estetiche contemporanee; Rapporti tra arte e realtà nell'estetica. I. Prefazione alla terza edizione; II. Tesi di laurea; III. Autorecensione; Saggi sul periodo gogoliano della letteratura russa. Indice dei nomi; Indice delle riviste.
1954Roma, Rinascita, 1954, 8vo brossura originale, pp. XLIV-566 (Nuova Biblioteca di Cultura, 9) . Intonso.
1932In 8, pp. 26. Br. ed. Estratto dalla Civilta' moderna, Anno IV n.2 - 1932, X. Rodolfo Mondolfo (Senigallia 1877) si occupo' negli anni 30' dello studio della filosofia antica, dedicandosi in particolare alla traduzione e all'aggiornamento bibliografico, filologico e critico della monumentale Filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico di Eduard Zeller.
1972In 16 (18,5x12) Brossura, pp.396, buono
1972In 16 (18,5x12) Brossura, pp.320, buono
1962In-8°, pp. 307, (3), brossura editoriale con sovraccoperta di Mimmo Castellano. Bell'esemplare. Prima edizione. Biblioteca di cultura moderna, 569. Italiano
1965DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e tecnica del film Autore: Luigi Chiarini Editore: Bari: Laterza, 1965 Lunghezza: 283 pagine; 18 cm Collana: Volume 19 di Universale Soggetti: Critica cinematografica, Film, Storia, Arte y técnica, Libri vintage, Cinema, Spettacolo, El cine, quinto poder, Tecniche cinematografiche, Regia, Registi, Arte, Estetica, Linguaggio, Soggetto, Sonoro, Dialoghi, Materiale plastico, Doppiaggio, Inquadratura, Recitazione, Improvvisazione, Attori, Diderot, Stanislavskij, Teatro, Costumi, Fotografia, Ritmo, Effetti speciali, Canudo, Filosofia, Neorealismo, Realtà, Revisione, Teoria, Grierson, Drammaturgia, Teatro, Avanguardia, Narrativa, Disegni animati, Scenografia, Trucco, Arredo, Attacchi, Camera, Macchina da presa, Ruoli, Espressionismo, Classici, Documentario, Stanislawsky, Mimica, Arti figurative, Montaggio, Film Critics, History, Vintage Books, Entertainment, Techniques, Direction, Directors, Art, Aesthetics, Language, Subject, Sound, Dialogues, Plastic, Dubbing, Framing, Acting, Improvisation, Actors, Theater, Costumes, Photography, Rhythm, Special effects, Philosophy, Neorealism, Reality, Revision, Theory, Dramaturgy, Theater, Avant-garde, Fiction, Animated drawings, Scenography, Make up, Furniture, Attacks, Camera, Roles, Expressionism, Classics, Documentary, Mimic, Visual arts, Assembly
2018brossura Alcuni dei maggiori specialisti internazionali mettono a fuoco la posizione di Max Horkheimer, il fondatore della Kritische Theorie, sul significato della radicale esperienza estetica nel tempo del dominio dell'industria culturale. In un permanente confronto con la riflessione di Theodor W. Adorno, Siegfried Kracauer e Walter Benjamin.
1913In-8° (cm. 20,9x13,8), pp. 101, (3). Br. orig. (tracce di polvere in cop., bordi ingialliti, ma intonso). La prima e fondamentale opera (uscita nel 1907) di CLAUDEL (1868-1955),di cui espone la teoria estetica che ispira le sue difficili opere. Fu il grande genovese vociano JAHIER (n. 1884) a far conoscere Claudel in Italia. Importante.
2013br. Tra le menti più brillanti del secolo dei lumi, coautore della grande "Enciclopedia", Diderot ha riflettuto profondamente sui temi dell'arte e dell'espressione, nel loro rapporto con la natura e il linguaggio. In questo libro sono raccolti i principali scritti che Diderot dedica a questi temi. Nella "Interpretazione della natura", che è il suo scritto filosofico di maggior impegno, si delinea la base organicista della sua filosofia, dove la natura è vista come una grande catena di cose che l'uomo interpreta e modifica. Su questa linea teorica vanno letti gli altri scritti presenti in questo volume, che costituiscono l'ossatura dell'originale percorso estetico diderotiano: le lunghe voci "Bello" e "Arte" della "Enciclopedia" e l'affascinante "Lettera sui sordomuti". Diderot parte qui da un linguaggio fisico, quello gestuale dei sordomuti, per mostrare come la lingua è sempre una questione di arte. Le parole dell'arte, i suoi gesti, la volontà antropologica di interpretare fabbrilmente la natura sono infatti in grado di rappresentare in modo diretto i sentimenti e i sogni, mostrando le pieghe qualitative che sono la trama del mondo. Sono la materia degli universi infiniti, multiformi e naturalmente ambigui che ciascun uomo serba dentro di sé.
2010br. Prima di diventare famoso per la sua filosofia dell'arte, Arthur C. Danto era già noto per i suoi studi sulla filosofia della storia, su Nietzsche, sull'epistemologia e sulla teoria dell'azione. Questo libro ricostruisce la riflessione filosofica di Danto in tutte le sue articolazioni, mostrando come per rispondere a una delle domande filosofiche più antiche - "che cos'è un'opera d'arte?" - sia necessario mettere in moto tutta quanta la filosofia, perché la realtà, se la si vuole spiegare, la si deve spiegare tutta insieme, attraverso un solo gesto teorico che concili i piani della ricerca filosofica più sofisticata con i temi e i problemi della cultura pop. In questo senso quello che Andy Warhol è stato per l'arte, Arthur Danto è stato per la filosofia del Novecento.
1979xii + 212pp., 22cm., softcover (spine sunfaded), text and interior clean and bright, good condition, F105580
2018ill., br. «Il testo che pubblichiamo ha origine da un libro commissionato al sottoscritto e al compianto Filippo Alison dal designer-argentiero Lino Sabattini nel 1991. Tale testo preludeva alla descrizione delle opere e dell'attività dell'artefice citato. Ci accorgemmo però che l'introduzione al libro ci impegnava in un vero e proprio saggio sostanzialmente più importante dell'intera pubblicazione, non solo, ma che in essa risultavano aspetti teorici e critici del tutto inediti a cominciare dal titolo. Questo è diventato negli anni a seguire molto letto ed apprezzato per essere in pari tempo realistico e propositivo, donde la decisione attuale di darlo alle stampe come saggio autonomo. L'introduzione al volume è rimasta così com'era egli anni Novanta a conferma che avevamo visto giusto in ordine alla logica della teoria e alla sua utilità.» (Renato De Fusco)
197922 cm, rilegatura editoriale; pp. 251, 31 illustrazioni in nero fuori testo
196822 cm, rilegatura editoriale; pp. 251, 39 illustrazioni in nero fuori testo
1968(Estetica) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso e sovraccoperta illustrata, in copertina fotografia di Ugo Mulas, pp. 251,(9), con 39 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 426. Volume solido e ben conservato.
2017ill., br. Un tema di grande attualità, quello della separazione sempre maggiore tra l'arte pura e la produzione d'arte legata all'esigenza della grande industria e dei consumi di massa, affrontato con intelligenza e leggerezza nelle pagine vivacissime di Bruno Munari.
1995Mm 195x255 Collana "Il Pensiero Italiano". Volume cartonato, legatura editoriale in pelle, quattro nervature, titoli e fregi in oro al dorso, cofanetto originale in tela, 192 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1966réf. 1258376München, Nymphenburger Verlagshandlung, 1966. 203, (5) S. (Sammlung Dialog). OKart. (1 Umschlagecke m. Eselsohr, einige An- u. Unterstreich. m. Kugelschr.).
2017ill., br. Il libro ripercorre la storia di Artmedia, il seminario teorico-dimostrativo di estetica dei media e della comunicazione che ha avuto inizio all'Università di Salerno nel 1985 e si è concluso nel 2009, dopo più di due decenni di attività e ripercorre la storia di uno dei più importanti progetti scientifici dedicati ai rapporti tra tecnologia, arte, estetica e filosofia; vuole essere ad un tempo un omaggio a tutti gli artisti e gli studiosi, italiani e stranieri, che nel corso degli anni hanno preso parte ad Artmedia e che sono qui rappresentati anche attraverso un'ampia documentazione fotografica.