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1994Brossura editoriale in cartoncino semirigido lucido, dalla copertina leggermente macchiata. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli. Nel sommario, tra i vari articoli: Alla ricerca del proprio linguaggio - Il linguaggio del corpo: le Bagnanti - La pittura come assoluto. Volume n. XL ( 40 ) della collana. Numero pagine 79. USATO
Presses Universitaires de Lille, 1993, 326 p., broché, légère trace de pli sur le dos, bon état.
Best.-Nr. 13977625Paris: Editions Kimé, 2001 in-8, 147 p., bibliographie. Bibliographie. Broché, comme neuf.
2000Best.-Nr. 1248392000 Editions du Seuil - 2000 - Ouvrage publié avec le concours du Centre national du livre - Grand in-8, cartonnage toilé noir avec titre et auteur en rouge au dos, sous jaquette éditeur - 140 pages - Nombreuses illustrations et reproductions photographiques en couleurs, in et hors-texte, dans l'ouvrage
1976Best.-Nr. vh3933Union générale d'éditions 10-18 Dos carré collé 1976 RARE. In-12 (10,8 x 17,8 cm), dos carré collé, 442 pages ; volume bruni, zone insolée au premier plat, un coin corné, par ailleurs assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1971Best.-Nr. 9916GUY LE PRAT 1971 168 pages in8. 1971. reliure editeur sous rodhoid. première édition. 168 pages. Ce livre publié en 1971 par Guy Le Prat est un guide qui traite de la peinture et de la sculpture en tant que valeurs de placement abordant également leurs dimensions esthétiques et culturelles. Il s'agit d'un ouvrage de référence sur le marché de l'art comme investissement
1972Best.-Nr. ART5744MBroché, 368 pages, paru en 1972 chez Librairie philosophique J. Vrin, livre en très bon état général.
1994Best.-Nr. 24672Paris, Réunion des Musées Nationaux, 1994. 188 S., Ill. 8°, OBrosch.
in-8° étroit, 190 pages, broche, couv. Très bel exemplaire. [MA-4]
Liguori, Napoli, 1993 - In-8, bross., pp. 488.
2004Best.-Nr. ESTHETIQ510619Paris, Editions Cécile Defaut, 2006, 13 x 19, 208 pages cousues sous couverture imprimée. Avec 5 illustrations - in texte - noir & blanc et couleurs.
1733Best.-Nr. 36447Paris, Gabriel Valleyre fils, 1733. Petit in-8, plein veau brun de l'époque, dos à nerfs orné de compartiments garnis d'un petit fer spécial doré entre-nerfs, tranches rouges, (2) f., (8), 377, (3) p.
1990Mm 145x215 Rivista Aesthetica Preprint, n. 30, dicembre 1990. Brossura editoriale di 76 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2008br. Pensare l'arte come museo immaginario delle opere più amate e frequentate da Jean-Paul Sartre: dagli americani Hare e Calder, agli artisti da lui scoperti, come Wols, fino a Giacometti, Masson, Lapoujade e Rebeyrolle, ai quali era legato da profonda amicizia. Testimoni di questi rapporti restano i saggi raccolti nel presente volume, che offrono materiale indispensabile per ripercorrere le riflessioni di Sartre sull'arte figurativa, dai Mobiles di Calder, 1946, fino ai quadri di Rebeyrolle, 1970; essi inoltre sono indicatori della sua familiarità con le opere dei maggiori esponenti delle avanguardie artistiche: Picasso, Breton e il Surrealismo, senza dimenticare Klee e Van Gogh. Come suggerisce Michel Sicard, nell'introduzione, il costante riferimento a temi quali spazio, tempo e movimento, bellezza o modernità, rivelano le coordinate di un'estetica, mai scritta da Sartre. Questo volume raccoglie tutti insieme e in versione integrale, i lavori di Sartre sull'arte contemporanea.
2010br. Da sempre, l'uomo pensa per immagini. Ma l'approccio visuale manifesta oggi una sua particolare attualità. Viviamo infatti in una cultura che dall'immagine è intensamente dominata. Di fronte al riaffacciarsi della potenza della rappresentazione iconica, che già l'antichità aveva conosciuto e talvolta condannato come idolatria, rimessa in contatto con la sua portata conoscitiva ma anche con la sua natura ingannatrice, la cultura contemporanea ha fatto propria la sfida dell'immagine creando un nuovo universo scientifico, guello degli "studi visuali", che questo libro indaga secondo una prospettiva inedita, attenta all'intersezione fra i tradizionali domini dell'estetica e il mondo delle scienze. La presenza dell'immagine non è infatti confinata all'arte. E non si estende solo alla pubblicità e al design, ma include anche la scienza e la tecnica (si pensi per esempio al significato dell'immagine nell'ambito della diagnostica medica). Anche nel caso della conoscenza scientifica, come già nell'arte, si impongono stili della visione. Apprendendo che spesso conosciamo il mondo attraverso l'immagine, diveniamo edotti della natura storica del nostro modo di vedere e di intuire. E comprendiamo come, nel succedersi degli stili della visione, si avvicendano i mondi culturali.
18738°, pp.24, cop. posticcia. Ampia ragionamento su: "Della imitazione del vero nell'arte", che, l'anno precedente, aveva costituito il tema del concorso dell'Accademia Archelogica di Napoli.
1915In-16°, (cm.15,9x10,3), pp. (8), XV, 168.. Mezza tela e cartone edit. con mirabile ricca decoraz. oro al dorso, i rosso a front. e antefront., in verde alle sguardie, marca edit. a secco al piatto. Contiene 248 pensieri tratti dalle opere di RUSKIN (London 1819 - Brantwood 1900), scrittore, pittore, poeta e critico d'arte, più volte in Italia (con occhio talora spietato), dove esercitò enorme influenza sul restauro e sull'estetica.
2002Anton Raphael Mengs (1728-1779), grande pittore e scrittore d'arte, tedesco di nascita ma romano di adozione, è uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del Settecento. E i suoi Pensieri sulla Bellezza e sul Gusto nella Pittura, scritti nel 1762 a Roma in stretto contatto col magistero dell'amico Winckelmann, sono uno dei testi capitali del Neoclassicismo. Questo piccolo libretto infatti ebbe subito un enorme successo in tutta Europa e procurò all'autore la singolare fama di «pittore filosofo». In realtà Mengs era alieno da ambizioni filosofiche, ma il suo saggio colmava un vuoto che dopo Winckelmann sembrava intollerabile: quello di una attuale e militante teoria della pittura. Riproponendo l'annoso confronto fra antico e moderno alla luce dell'ideale neoclassico di bellezza, Mengs tratteggiò un'estetica "moderna" della pittura elaborata a partire dalla rivisitazione delle opere dei grandi pittori – segnatamente Raffaello, Correggio e Tiziano – in una sorta di lezione accademica per il pittore dell'avvenire. Estetica, sistematica storica e taglio didattico fecero dei Pensieri di Mengs un testo esemplare, e che ancor oggi costituisce (insieme ai Pensieri sull'Imitazione di Winckelmann, il Saggio sopra la Bellezza di Spalletti, e La Bellezza Ideale di Arteaga, pubblicati nella presente collana) una chiave essenziale di comprensione dell'epoca neoclassica. La presente edizione ripropone la traduzione italiana pubblicata nel 1780 dal cavalier José Nicolas de Azara, amico ed esecutore testamentario di Mengs, una traduzione che s'impose nella comunità scientifica ed esercitò un'influenza di gran lunga più significativa del raro originale tedesco. Correda il volume un ampio apparato esegetico, critico e bibliografico curato da Michele Cometa. Autori: Anton Raphael Mengs. Curatori: Michele Cometa.
Petit in-8, plein veau brun de l'époque, dos à nerfs orné de compartiments garnis d'un petit fer spécial doré entre-nerfs, tranches rouges, (2) f., (8), 377, (3) p. Edition originale et unique de cet ouvrage l'un des rares à soumettre les mathématiques à la querelle des Anciens et des modernes. Résolument dans le camp des modernes, Cartaud de la Villate étend son scepticisme à la prétention des mathématiques à atteindre la vérité absolue et leur dénie tout rôle positif dans le perfectionnement des beaux-arts: architecture, peinture sculpture et plus particulièrement dans la musique. L'ouvrage se divise en sept chapitres par lesquels l'auteur s'efforce de combattre autant de "préjugés" favorables aux mathématiques. L'avant-dernier s'attache à réfuter les méthodes de calcul infinitésimal élaborées par le marquis de L'Hôpital et Pierre Varignon. Chanoine d'Aubusson, mort prématurément, Cartaud de la Vilatte composa également un essai d'esthétique ('Essai historique et philosophique sur le goût') qui fit grand bruit. (France littéraire, II, 67). Coiffes lég. frottées, quelques auréoles claires. Petites signatures ex-libris, étiquette et cote de bibliothèque anciennes. Bon exemplaire bien relié à l'époque.
1996Best.-Nr. 100135814Oxford university press 1996 360 pages 16 4x2 8x23 2cm. 1996. Cartonné. 360 pages.
1976Best.-Nr. 205270
Best.-Nr. 63646Lingua italiana, Borla, 1983, 350 pp., brossura editore, tracce d'uso, condizioni corrette.
2014Autori: Guido Boffi.
in-16° gr., pp. 151. Bross. edit. Buone le condizioni.
1907In 16 gr, pp. 134 + 16 (pubblicita' letteraria). Br. ed. Qualche marm.