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In 16°, bross. edit., pp. 170 + 32 tavv. b/n f.t. Buon esemplare intonso.
Grand in-4, broché, couverture imprimée rempliée, 166 p., nombreuses illustrations et reproductions dans le texte. Très bon exemplaire.
réf. 31873Paris, Marcel Seheur, 1930. Grand in-4, broché, couverture imprimée rempliée, 166 p., nombreuses illustrations et reproductions dans le texte.
1987réf. ART5960MRelié, 219 pages, paru en 1988 chez Adam Biro, livre en très bon état général.
1996réf. ART6029MBroché, 239 pages, paru le 10 octobre 1996 chez Taschen, livre en très bon état général.
1992réf. ART5961MRelié, 451 pages, paru le 1er avril 1992 chez RMN, livre en très bon état général.
2004DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Per una serie di circostanze sfavorevoli, dei cui motivi avrò ampiamente occasione di dire nel corso del presente testo, i rapporti tra cinema e cultura non sono mai stati e non sono tuttora dei migliori. Al cinema, quest'arte venuta su nel Novecento e passata attraverso tanti entusiasmi ma anche tante delusioni, tante esperienze positive ma anche tanti fallimenti, non è di fatto mai riuscito di sfondare come si richiederebbe sul piano della cultura... Guido Oldrini (1935) è ordinario di Storia della Filosofia all'Università di Bologna. Proveniente dalla scuola di Eugenio Garin, ha pubblicato numerosi saggi su Hegel e l'hegelismo in Europa, sui problemi della filosofia tardo-rinascimentale (La disputa del metodo nel Rinascimento, Le Lettere 1997) e sulla storia del marxismo. Tra i suoi lavori come storico del cinema ricordiamo: La solitudine di Ingmar Bergman (1965), Problemi di teoria e storia del cinema (1976), Chapliniana (1979), Il realismo di Chaplin (1981), Gli autori e la critica (1991), Preliminari a una storia del cinema (2004). Descrizione bibliografica Titolo: Preliminari a una storia del cinema Autore: Guido Oldrini Editore: Napoli: La Città del Sole, 2004 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 140 pagine; 22 cm ISBN: 8882922367, 9788882922368 Collana: Volume 41 di Testimonianze Soggetti: Cinematografia, Storia, Critica cinematografica e filmica, Saggi, Spettacolo, Cinema, Televisione e radio, Film, Comunicazione, Media, Lezioni, Storiografia, Metodo storiografico, Novecento, Cultura, Estetica, Capolavori del muto, La passione di Giovanna d'Arco, Dreyer, La corazzata Potëmkin, Ejzenstejn, La febbre dell'oro, Chaplin, Bergman, Neorealismo italiano, Cinema giapponese, Akira Kurosawa, Avanguardia, Nouvelle Vague, Visconti, Antonioni, Wenders, Oliveira, Kubrick, Davies, Mappa, Hollywood, Cinematography, History, Film and Film Critics, Essays, Entertainment, Cinema, Television and radio, Film, Communication, Media, Lectures, Historiography, Historiographic Method, Twentieth Century, Culture, Aesthetics, Masterpieces of the silent, The passion of Joan of Arc, The Battleship Potemkin, The Gold Fever, Italian Neorealism, Japanese Map, Vanguards Parole e frasi comuni Aristarco artistica autori avanguardie borghese Bunuel Chaplin cineasti cinema sovietico cinematografica classico comico conflitto creativa crisi critica cultura arte democrazia documentarismo dopoguerra Dovzenko dramma drammatica Dreyer Dziga Vertov Ejzenstejn estetica fase febbre dell'oro fenomeno film forma formale generale ideologico Ingmar Bergman interna Jacques Prévert kabuki Kammerspiel Konrad Wolf Kurosawa lavoro letteratura livello lotta Lukàcs moderno montaggio narrativa nazionale neorealismo New Deal nouvelle vague opere paese passato periodo personaggi personalità poetica popolo Prevert princìpi problematico problemi prospettiva protagonista Pudovkin reale realismo regista resta romanzo Rossellini Sanjuro Satyajit Ray senso sequenza sfondo significa slapstick sociale società stile stilistica storia del cinema storica storiografia Strindberg sviluppo svolta tecnica tendenza teoria Terence Davies tragedia tratti umana Welles Wenders western
1968(Codice CU/6275) In 8° grande (25 cm) 272 pp. Prima edizione. Storia della musica sinfonica, biografia di un concerto, maestri della sinfonia, glossario. Con 24 tavole a colori fuori testo. Bel volume, cartone editoriale illustrato. Ottimo esemplare. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1963tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., piccole rotture, bruniture e tracce d'uso alla sovrac., lieve deformazione da compressione, leggere fioriture ai tagli - prima edizione - tavole a colori fuori testo
1982Milano, Mondadori, 1982, 8vocartonatocon copertina illustrata a colori, pp. 192 con 200 disegni a colori f.t.
2005ill., br. Per Francastel l'estetica deve riconoscere "la facoltà dell'uomo di informare ciò che lo circonda". La capacità di plasmare il mondo, i modi e le forme con cui ciò avviene sono l'orizzonte di analisi dello storico dell'arte francese. Vengono discusse qui le modalità di visione e di creazione della forma figurativa: la sua natura è indagata alla luce del suo valore di testimonianza storica, inscindibile da quello plastico.
2021ill., br. "Guardare chi guarda" nasce dalla scoperta di un'assenza. Contrariamente all'attenzione teorica insistente che gli artisti e le opere d'arte hanno ricevuto a partire dal XVIII secolo, è sorprendente notare la limitata attenzione che, da parte della storia dell'arte e della teoria estetica, è stata data all'analisi della fruizione e degli spettatori, quasi invisibili e sconosciuti nella nostra contemporaneità. Quali sono i fattori sociali, culturali e filosofici che hanno dato allo spettatore - agli spettatori - la loro unicità e complessità e anche la loro irriducibilità alla semplice concettualizzazione più o meno schematica? Lo spettatore viene analizzato in queste pagine cercando l'equilibrio tra la genesi delle sue variazioni costitutive e l'identificazione delle sue caratteristiche persistenti.
1962réf. VOY5703MRelié, 88 pages, paru en 1962 chez Clairefontaine, livre en très bon état général.
1918réf. 1266410(Hagen), Hagener Verlagsanstalt, 1918. 4to. 4to. 69, (1) S. m. zahlreichen Textabb. OPp. (Einbd fleckig u. etwas bestoßen, vorderes Innengelenk leicht eingerissen, Stempel u. Signaturen auf Vorsatz u. Titel, Klammerheftung angerostet, Block gebrochen).
1897réf. 1310548Freiburg, Herder, 1897. 2 Bl., 387, (1) S. m. 2 Abb., 1 Taf., 1 gefaltete Farbtaf. Hlwd m. goldgeprägtem Rückentitel (Kanten beschabt).
1963réf. 1203478München, E. Reinhardt, 1963. 131 S. OKart.
1917réf. 1098963Jena, E. Diederichs, 1917. 4, 219, (1) S. OHlwd (St. a. T.).
1995réf. ARCH7007MBroché, 344 pages, paru le 4 août 1995 chez The MIT Press, très bon état général.
1976(Codice FS/1442) In 8° (25 cm) 340 pp. Prima edizione. Raccolta di scritti filosofici "minori". Brossura editoriale, sovraccoperta. Volume intonso, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1965Mm 205x270 Edizione completa, non ridotta. Volume in copertina rigida priva della sovraccoperta, xviii-365 pagine profusamente illustrate con le opere dei maggiori maestri e con un indice dei nomi in chiusura.. Copia ottima con legature ben salde.
2017br. L'arte nasce dalla percezione e trova il suo senso nell'essere percepita, costituisce pertanto un buon terreno sul quale misurare la nostra capacità di prestare attenzione all'atto di visione, che compiamo in modo automatizzato, e di comunicarlo. Attraverso l'esempio dell'approccio percettivo alle opere d'arte, si intende mettere a fuoco il tema del rapporto attuale con le immagini e con gli oggetti e soprattutto valorizzare l'esperienza di percezione in termini più generali, come elemento fondante dell'esperienza estetica e creativa.
2007In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
2020In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
2020br. In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono.
2021br. Che cos'è l'arte? Cosa distingue l'arte dal bello? Qual è il suo linguaggio e quali sono le sue regole? Non sembra possibile definire univocamente il concetto di arte perché il significato delle opere umane varia in base ai contesti storici e ai valori delle civiltà in cui compaiono. È però possibile tracciare una sorta di mappa, con la quale orientarsi tra le pratiche e i linguaggi dell'espressione artistica. Scritto come un "vademecum" per comprendere l'esperienza estetica nel suo concreto spazio vitale, questo libro lascia parlare oggetti, arti e tecniche attraverso la grammatica aperta della creatività.