4 748 résultats
Gr. In-8, 400p. Numéro spécial du "Journal de psychologie". Contributions de Ch. Lalo. E. Souriau, Ch. Picard, L. Réau, Ch. Lapique, P. Emmanuel, etc...
2008brossura L'idea di una scienza estetica della forma vivente è l'obiettivo di questo libro; le relazioni fra antropologia filosofica ed estetica nel pensiero tedesco ne sono l'oggetto, a partire dal motivo "goethiano" della forma vivente e dal tema così decisivo della sua peculiare temporalità, per proseguire con l'analisi del movimento espressivo, inteso come momento decisivo di costruzione di un'antropologia estetica, e con la sperimentazione del valore antropologico dell'esperienza estetica. La riflessione schilleriana sulle relazioni fra movimento volontario e simpatetico nel quadro della costruzione dei grandi modelli antropologici della grazia e della dignità, il capovolgimento nazista della scienza della forma vivente in una scienza della morte, e infine l'utopia celaniana di un dialogo poetico dopo Auschwitz costituiscono infine tre cruciali gradienti storici nella costruzione di un'estetica come "scienza dell'uomo".
(Estetica) ARCOLEO Giorgio. Forme vecchie idee nuove. Bari, Laterza, 1909. In-8°, pp. XII-286.
1999PENDRAGON 1999 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il libro di Alessia Ferrarini affronta un tema fondativo e attuale: la forma dell’origine della modernità, analizzata in una delle figure che più di ogni altra è mito e protagonista della storia: la locomotiva. Il treno inaugura un diverso rapporto visivo con il paesaggio e una diversa percezione con il mondo esterno. Il viaggio si trasforma in un’esperienza personale e sentimentale: anche se rivestita di un carattere tetro e commerciale, luogo di solitudine e spaesamento, la stazione è il misterioso motore della nuova storia urbana. Il biglietto del treno è il biglietto per uno spettacolo grandissimo in cui il paesaggio diventa geografia e l’uomo, memore delle letture di Zola, Kafka, Benjamin, è piccola parte di ciò che si attraversa, nella visione di una perenne simultaneità.
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. In un'epoca come la nostra, in cui la logica del Potere (nei suoi molteplici aspetti) tende a dissolvere la forza critica delle pratiche politiche trasformandole in forme di consenso, il progetto utopico sem bra divenire l'unica forma autentica di pratica critica e quindi di dissenso. L'utopia va intesa quindi non tanto, idealisticamente, come il regno del «chimerico», dell'«irrealizzabile», di ciò che è «al di fuori della realtà» quanto piuttosto come l'ambito in cui prendono forma i progetti di critica e di trasformazione della realtà attraverso un processo di emergenza delle possibilità rimosse dalla logica del potere-dominio. Utopia quindi come critica, come progetto, come metodo di illuminazione di ciò che il realismo del potere cerca di occultare, come demistificazione dell'«impossibilità» che è solo impossibilità decretata dal dominio che paventa il mutamento come esiziale alla propria conservazione naturalità. Utopia come critica, ma anche critica dell'utopia quando questa si presenta come costruzione iperprogrammata, come «luogo» di risoluzione definitiva dei conflitti, come ambito di eclissi adialettica delle alienazioni e delle contraddizioni. L'utopia come costruzione totalitaria è, in tal senso, l'altra faccia dell'assenza dell'utopia, è la dimensione alienata e mistificatoria deformata dell'autentico progetto utopico. Gli autori del volume (docenti universitari e ricercatori di vari istituti) hanno svolto il loro lavoro muovendo, secondo modalità e metodologie diverse, da questi presupposti. Da Rousseau a W. Morris, da Fourier a Wilde, attraverso Breton, Bloch, Adorno, il femminismo e la Wollstonecraft, i saggi di questo volume non pretendono di dare un quadro esauriente del complesso fenomeno dell'utopia, ma sol tanto di analizzare alcune esemplari forme dell'utopia in una direzione teorica intenzionata, fra l'altro, a far emergere il nesso fra le differenti prospettive storicamente situate e il presente attuale di questi nostri anni in uno spazio temporale che a partire dalla contestazione del '68 arriva fino ai fatti di Bologna del '77. Il tema dell'utopia - quasi tutti i saggi di questo volume lo dimostrano in modo più o meno esplicito - rivela tutta la propria rilevanza culturale e politica dal momento che il suo uso non sembra potersi se parare dalla ridefinizione di concetti come libertà, desiderio, bisogno, mutamento, progetto, i quali, nella contemporaneità, si sono rivelati fondamentali e la messa a punto di qualsiasi prospettiva che fosse al contempo di liberazione dell'uomo e di trasformazione sociale. Descrizione bibliografica Titolo: Forme dell'utopia Scritti di: De Paz Alfredo, Bandini Mirella, De Marinis Marco, Fortunati Vita Borghi Liana, Franci Liana Lunghezza: 222 pagine; 22 cm Editore: Milano: La Pietra, 1979 Collana: Controeconomia Soggetti: Filosofia politica, Potere, Conflitti Sociali, Utopia, Storia, Letteratura, Utopie, Arte, Ernst Bloch, Coscienza Utopica, Charles Fourier, André Breton, Politica, Jean-Jacques Rousseau, William Morris, Mary Wollstonecraft, Romanzo Utopico, Oscar Wilde Dandies, Socialismo, Saggistica, Saggi, Interventi, Scritti, Wollstonecraft, 1968, 1977, Dreamer art, Dandy, Femminismo, Opere generali, Bibliografia, Dada, Surrealismo, News From Nowhere, Critica letteraria, Adorno, Ideologie politiche, Utopismo, Correnti filosofiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Scienze sociali, Anni Settanta, Controcultura, Contestazione, Letteratura, Libri rari, Collezionismo, Political Philosophy, Power, Social Conflicts, History, Literature, Utopias, Art, Utopian Consciousness, Politics, Utopian Novel, Socialism, Nonfiction, Essays, Interventions, Writings, General Works, Bibliography, Surrealism, Literary Criticism, Political Ideologies, Utopism, Currents philosophical, Out of print books, Social sciences, Seventies, Counterculture, Contestation, Feminism, Literature, Rare books, Collectibles
2006br. Una mappa concettuale, chiara e originale dell'estetica come disciplina filosofica di frontiera. La prima parte è dedicata all'esperienza del bello attraverso un'analisi delle tematiche della percezione e del dell'emozione giudizio estetico. La seconda parte affronta il problema dell'arte e risponde a sfide teoriche sollecitate dall'oggi. Nell'epoca della svolta multimediale e della diffusione delle tecnologie digitali è ancora possibile parlare di unità dell'arte? Come riconosciamo un'opera d'arte? In che rapporto sta la fruizione delle opere artistica con la nostra più generale esperienza? Quale relazione è ancora pensabile tra finzione artistica e realtà?
1975(Codice AC/0605) In 8° (21,5 cm) 254 pp. Con molte illustrazioni di Antonella Contardi. Brossura editoriale, sovraccoperta lievemente usata. Ottimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1931réf. 1266273Frankfurt/Main, Klostermann, 1931. Gr.-8vo. 5 Bl., 188 S., 12 Abb. im Text u. auf Tafeln. OKart. (Einbd lichtrandig).
1987In-8°, pp. 590, 185 illustrazioni (fotografie, dipinti, disegni) in b/n anche a piena pagina nel testo, tela editoriale con sovraccopertina figurata a colori. Qualche macchia prodotta dall'umidità al taglio superiore.
1999ill., br. Immaginiamo di dover rappresentare, una accanto all'altra, due ruote: una in moto attorno al suo asse e l'altra ferma. Se vogliamo mettere un osservatore in condizione di riconoscere quella in moto, dobbiamo far ricorso a una serie di artifici grafici, pittorici, plastici, atti a trasmettere l'informazione desiderata. Questo saggio si propone di delineare la storia di questi artifìci comunicativi, e soprattutto di rintracciare, in ogni nuovo modello di rappresentazione del movimento, le costanti "mitiche" e i presupposti filosofici che nelle diverse epoche e nelle varie culture hanno costituito per dir così il fondo geologico delle immagini. Dai graffiti paleolitici ai capolavori greci, da Piero della Francesca a Raffaello e Bernini, dall'impressionismo di Monet all'action painting di Jackson Pollock: le opere d'arte sono qui intese come rappresentazioni indipendenti dal progresso scientifico e tecnologico e tuttavia a esso legate da infinite corrispondenze culturali e percettive, sicché l'arte finisce con il seguire le scienze e talvolta, sorprendentemente, si trova ad anticiparle.
1986Tela c/sovr., cm15x22.5, pp 590 (2); 185 fig. in nero. Prima edizione. Coll. Saggi.
2004Curatori: R. Bruno, S. Vizzardelli.
1985Mm 145x210 Collana "Bibliotheca Ianua". Brossura editoriale con bandelle, 255 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2014brossura Morfologia e funzionalismo profondamente percorrono le vicende del pensiero antropologico degli ultimi due secoli, ed è appunto nel gioco e nel contrasto di tali prospettive che si costruiscono le principali alternative su cui, di volta in volta, si è costruita la scienza dell'uomo nelle sue relazioni con il pensiero estetico e nel suo dialogo con la filosofia della natura. Ripercorrendo alcuni momenti esemplari del pensiero antropologico moderno, da Herder a Schiller a Schopenhauer, da Gehlen a Plessner a Ejzenstejn, sino a Blumenberg e a Shusterman, il volume articola la relazione fra forma e funzione sino a lasciare emergere il progetto di un'estetica della natura, una scienza della forma vivente e dei suoi valori espressivi ed emozionali.
1957Conservata la scheda ed. In ottimo stato
1994Collana "quaderni della fondazione Piazzolla" 3, prefazione di Ornella Sobrero con un ricordo di Vittorio Stella. In ottimo stato
1957Mm 140x225 Brossura editoriale di 180 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1939réf. 1097719Erlenbach, E. Rentsch, (1939). Gr.-8vo. 170 S. OLwd.
1991réf. 20383Centre Georges Pompidou. Collection Inventaire (dirigée par le Centre de Création industrielle) 1991 In-4, pleine toile grise, sous jaquette illustrée, photographies en noir et en couleurs, 191 pp. Bon état d’occasion, jaquette un peu abîmée, avec bande annonce publicitaire “Le Mai livre d’art 91” sauf un exemplaire.
1980réf. 168Ed. Salon international des Arts Ménagers, Puteaux - Imp. Sauvard Frères, Paris - Sans date (1980) - Format : 23,8 x 16 cm - 48 pages - Nombreuses illustrations en noir et blanc in et HT) - Broché, couverture noire, 1er plat en orange et rouge (Louis Gibert) - Très bon état général (légère pliure coin de la 1ère de couverture).
1965réf. 167Ed. Salon des Arts Ménagers, Puteaux. - Imp. Sauvard Frères, Paris. - Sans date (1965). - Format : 24 x 15,7 cm. - Non paginé (48 pages sur papier glacé + 12 pages sur papier vert). - Nombreuses illustrations en noir et blanc (dont 32 pages HT). - Broché et agrafé, couverture blanche, 1er plat en noir et bleu (Philippe Chaboisseau). - Très bon état général.
1953réf. 166Ed. Salon des Arts Ménagers, Paris. - Imp. Sauvard Frères, Paris. - Sans date (1953). - Format : 23,8 x 15,3 cm. - Non paginé (40 pages). - Nombreuses illustrations HT en noir et blanc (28 pages de photos sur papier glacé). - Broché et agrafé, couverture illustrée en couleurs recto et verso (Pierre Faucheux). - Très bon état général : 1ère de couverture très légèrement tachée.
réf. c4690Paris, Editions du Salon des Arts Ménagers, Vincent Fréal et Cie, 1959 ;petit in-4° carré, pleine toile grise de l'éditeur, titre en blanc au 1er plat et dos; (166)pp.Illustré de très nombreuses photographies en noir.Couverture un peu jaunie, manque la jaquette ( ?), sinon bon exemplaire.
réf. 69081Lingua italiana, Cadmo, Ipotesi, 1991, dedica dell'autore, 172 pp., brossura editore, tracce d'uso, alcuni passaggi egnalati a matita,condizioni corrette.