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1770réf. 27955A Paris, chez L. Etienne Ganeau, 1770. Un vol. au format in-12 (168 x 98 mm) de 1 f. bl., vii pp., 2 ff. n.fol., 501 pp. et 2 ff. bl. Reliure de l'époque de plein veau glacé et marbré blond, triple filet gras et maigres dorés encadrant les plats, dos à nerfs orné de filets gras à froid, caissons d'encadrement dorés, jeu de petits filets obliques dorés sur les nerfs, filets en pointillés dorés, fleurons dorés, semis de pointillés dorés, pièce de titre de maroquin havane, titre doré, palette dorée en tête et queue, filet doré sur les coupes, tranches rouges.
1995réf. 100133052Prometheus Books 1995 149 pages in8. 1995. Broché. 149 pages.
réf. 74673Paris, Editions du Seuil/Points, 1981. 11 x 18, 280 pp., broché, bon état (quelques traits dans les marges).
1932réf. 12042Paris Firmin-Didot & Cie 1932 Petit In-8 Écu 350 pp, exemplaire non coupé, figures in-texte ; frottis d'usage sur brochage légèrement passé.
réf. 35555In-8, demi-veau noir, dos lisse orné d'une roulette à froid en place des nerfs, titre doré (reliure moderne), (2) f., iv, 415 p. Paris, Fr. Buisson, An IV [1795].
1942réf. 10460Paris Vincent, Fréal et Cie 1942 In-8 Large et Fort 411 pp, (.) Cours professé à l'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts de 1937 à 1940. Frontispice, 118 planches hors-texte, nombreuses figures in-texte. Intérieur frais ; dos insolé, coupé et tête et queue avec faibles manques.
1929réf. 6146Paris, Librairie Philosophique J. Vrin, 1929 ; in-8, broché ; 259 pp. , 4 pp. , (1) f. ; couverture grise imprimée.
1926réf. EYL-100Paris, Les Cahiers de Paris, 1926. In 8 (120 x 190) de 122 p. Broché, couv. rempliée ornée d’un petit bois gravé.
réf. 579611Paris, Librairie Germer Baillière, 1882. In-8, rel. de l'époque, demi-reliure en chagrin noir, dos à nerfs titré, caissons à double encadrement à froid, tranches mouchetées, IV-376pp, table des matières, 1ère édition. cachet de librairie.
1759réf. 863751759 Amsterdam, Schneider, 1759, in 12 relié plein veau brun ancien, dos lisse orné, 4 feuillets non chiffrés - CXXXIV-192 pages ; cachets sur le titre ; infimes frottis, ors du dos fanés.
1999réf. LCI-16621999 1999 Paris, Laurens 1999 1 In 4 Broché 433[pp]
1836réf. 112741Paris, Debécourt 1836 In-4 25 x 16 cm. Couverture d’attente verte, XVI-314 pp., 6 planches hors texte, table des matières. Rousseurs marginales. Ouvrage d’une relative rareté.
2005réf. 193836Editions du Sandre Editions du Sandre, 2005. In-8 broché de 200 pages. Bon état
In-8, cartonnage marbré moderne à la Bradel, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches citron (rel. Laurenchet), (2) f., viii, 550 p., 8 lithographies dépliantes dont une en couleurs. Edition originale. Une lithographie en couleurs d'Henry Monnier ; les autres sont de Horace Vernet, Alaux, Franque, Roqueplan, Picot, Bonnefond Cogniet et Delacroix. (Vicaire, IV, 514). Rousseurs éparses. Exemplaire bien relié.
réf. 7488P., Albin-Michel, 1955 ; petit in-8, broché. 218pp. Bon état.
1925réf. 5390Paris, J. Gabalda et Cie ; Lyon, Chronique Sociale de France (Lyon, Imp. Marius Audin), 1925 ; in-8, broché ; 16 ff. , 300 pp., (2) ff., 1 frontispice de Philippe Burnot.
réf. 67439La Baconnière - Payot, 1980, 104 pp., broché, très légères traces d'usage, bon état.
réf. 29622In-8, cartonnage marbré moderne à la Bradel, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches citron (rel. Laurenchet), (2) f., viii, 550 p., 8 lithographies dépliantes dont une en couleurs. Paris, Ambroise Dupont, 1828.
2020br. La "Scienza dell'espressione" rappresenta uno degli ambiti nei quali Ludwig Klages ha investito molti dei suoi sforzi teorici che meritano ancora di essere esplorati, tanto nel settore filosofico, quanto in quello letterario. Questo studio si propone di indagare i fondamenti della "Ausdruckskunde" di Klages con l'intento di isolare e analizzare i maggiori precipitati teorici in ambito estetologico e poetologico attorno ai due paradigmi centrali di "espressione" e "movimento". Tenendo altresì conto della biografia segnata dalla figura di Stefan George, si è infine proceduto a individuare l'essenza della definizione klagesiana di poesia sulla base della differenza tra "lingua espressiva" e "lingua comunicativa".
1958Massucco Costa, A. (Massucco Costa, Angiola) Esplorazione della personalità ed esperienza estetica (Estratto dalla Rivista di Psicologia A. LII - Fasc. 2 - aprile-giugno 1958). Cagliari, Istituto di Psicologia dell'Università di Cagliari 1958 italian, in ottavo pp. 109-116+(2)=12 I ed.. Estratto dalla Rivista di Psicologia A. LII - Fasc. 2 - aprile-giugno 1958 (Istituto di Psicologia dell'Università di Cagliari, Direttore: A. Massucco Costa). VIII/ 109-116+(2)=12/ brossura in cartoncino ruvido écru con titoli in nero. Stato buono (usura della copertina ai margini (copertina e pagine brunite e con fioriture).
1990A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
2014br. Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza.
2014brossura A partire da alcuni presupposti forniti dalla fenomenologia di Husserl, l'autore indaga le strutture della nostra esperienza percettiva, incentrando la propria ricerca sull'ambito dell'attività a carattere pratico, ed attraversando i domini del campo di percezione, del nostro corpo, dell'ambiente, del nostro volere, del linguaggio e dell'attività artistica.
Arti Grafiche Manfrini, Trento, 1969 – In-8, bross., pp. 205.
2012br. "Esistenza: crisi e creazione" è una conferenza che Henri Maldiney ha tenuto a Lione il 23 e 24 novembre 1990. Un'occasione per riunire ex-allievi, lettori, amici e colleghi che hanno approfittato di quest'incontro per esortarlo a esprimersi sulla sua opera filosofica e sull'unità del proprio pensiero. Ma anche e soprattutto un'occasione per rendere omaggio e celebrare un pensatore creativo e rivoluzionario che si è sempre tenuto in disparte dalle "agitazioni mondane" del pensiero stesso. Questo testo riassume i presupposti chiave della sua riflessione che traspare già nel titolo e nelle prime righe: "crisi e creazione sono le discriminanti dell'esistenza come tale", caratterizzata da una costituzione antilogica e paradossale, un'articolazione che va al di là della rappresentazione e che è legata al nostro emergere come esistenti. Rifacendosi a un'analisi strettamente fenomenologica, Maldiney esplora la dimensione "estetica" dell'esistenza, l'aisthésis, legata all'arte ma anche alla psicopatologia ed espone il proprio rapporto con la filosofia di Husserl e di Heidegger.