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2016br. Energia e rappresentazione: due parole chiave per entrare nell'inquieto laboratorio in cui Aby Warburg, nel corso della sua vita, trasformò radicalmente (anche grazie alla fondazione della Biblioteca che reca il suo nome) il modo di interpretare l'arte occidentale e, più in generale, la stessa produzione simbolica. A esplorare questa polarità di concetti nel pensiero di Warburg e di quegli allievi, come Erwin Panofsky ed Edgar Wind, che ne svilupparono in maniera originale l'eredità, è dedicato questo volume. In quindici saggi, esso raccoglie contributi dei maggiori specialisti a livello internazionale sull'argomento, sia sul versante della storia dell'arte sia su quello dell'estetica e della storia della cultura. La prima parte - con i saggi di Sigrid Weigel, Christopher D. Johnson, Fabrizio Desideri, Elena Tavani e Clio Nicastro - affronta il legame che il concetto di energia intrattiene con la dimensione estetica dell'esperienza umana. La seconda - con i saggi di Dorothea McEwan, Davide Stimilli, Saverio Campanini e Alice Barale - indaga il tema del rapporto tra immagine e memoria, a cui è dedicato anche l'ultimo progetto di Warburg, l'incompiuto Atlante Mnemosyne. La terza parte con i contributi di Dieter Wuttke, Claudia Cieri Via e Andrea Pinotti considera, infine, il rapporto tra rappresentazione artistica e iconologia in Warburg, Panofsky e Wind. Di quest'ultimo presenta anche, a cura di Simona Maniello, un importante testo inedito, La fallacia dell'arte pura.
réf. 1334628351.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
19732 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
1927réf. 1254741927 Chez Marcelle Lesage, Paris - 1927 - In-8 broché, couverture rempliée - L'un des 100 exemplaires sur Rives, numéroté 101 (3eme papier sur 4) - 229 pages
2020brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
2020brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
2013brossura L'affermazione della semiotica in Italia ha visto il fondamentale contributo dell'estetica. Emilio Garroni e Umberto Eco ne sono stati i principali protagonisti. Entrambi hanno trovato supporto nella teoria del linguaggio di Louis Hjelmslev (alla quale per altro verso ha rivolto la sua attenzione anche Galvano Della Volpe), ma, a differenza di Eco, che ha coniugato la teoria hjelmsleviana con la semiotica di Peirce, Garroni, almeno fino a tutti gli anni '70 del Novecento, ne ha avviato una puntuale, penetrante e ineludibile lettura che ne ha accresciuto la portata teorica, diventando così il primo, grande interprete italiano del linguista danese e un pioniere della semiotica glossematica. Se in un primo tempo la ricerca garroniana si è configurata come una estetica (che è) semiotica: una estetica che utilizza strumenti semiotici, in un secondo tempo è venuta delineandosi come una semiotica (che è) estetica: una semiotica del sentire, una semiotica non cognitiva che riporta a una condizione non intellettualistica o all'originaria adesione del soggetto al suo stesso fare esperienza della vita, al suo sentirsi con altri e sentire l'altro.
2004réf. 1258662004 Editions La Nuée Bleue - 2004 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 301 pages
réf. 50231London: William Rider & Son Limited 1925. 1st edition. Chapters include: I. Imitations from the Old Records; II. The Acception and Robert Fludd; III. Ancient York Masonry; IV. The Mystical Quest in Freemasonry; V. Masonic Tradition and the Royal Arch; VI. The Second Birth of Masonry in Continental Rites; VII. Grades of the Secret Tradition; VIII. Christology of the Secret Tradition; IX. The Chivalry of the Holy Temple; X. The Development of Vengeance Grades; XI. The Alleged Masonic Peril; XII. The Place of Masonry in the Rites of Initiation. Pp.xii/301 gpresentation message Bequeathed to Joshua Nunn Lodge 2154 by W.Bro. Ernest Clayton. P.G.Std B to inside front board a few minor marginal spots. Bright blue cloth with blind-stamped title to front gilt title to spine minor wear to top and tail of spine. Scarce. VG. London: William Rider & Son Limited, 1925. hardcover
1858réf. 1123011858 A Paris, Poulet-Malassis et De Broise - 1858 - In-12, demi basane brune, filets et titres dorés au dos, tranches mouchetées - 228 p. - Bandeaux et cul-de-lampe
réf. 24641Bruxelles, Bruylant-Christophe, 1880. 12 x 19, 416 pp., reliure dos toilé, bon état (quelques rares rousseurs, cachets du collège jésuite Saint Stanislas à Mons).
1925réf. 74170Couverture souple. Broché. 50 pages. Légèrement défraîchi.
1986188 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Leggera fioritura ai risguardi, altrimenti molto buono. Prima edizione
2012brossura Cos'altro può fornire un campo di assoluta libertà visiva, come può farlo nelle realtà del visibile, dei linguaggi visivi, il campo sempre disponibile ed incondizionato delle forme astratte? Le forme che ci rendono iconico l'aniconico, che ci dispongono all'invisibile tramite il visibile, che attraverso l'attenzione raccolta e consapevole dello sguardo possono volgerci alle traiettorie più nette del pensiero, come alle pieghe più involute dell'inconscio? A fronte del corrente dominio ostensivo dell'immagine visiva, del suo mediato livellamento, la tante volte sollevata ermeticità dell'astrattismo, il suo necessario bisogno di commento risulta proprio il migliore antidoto immaginativo, l'idonea condizione a far sì che l'immagine torni a corroborarsi di pensiero, a stimolare il pensiero.
in-8°, 235 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bon exemplaire. [SC-4]
1996réf. 54568Paris, Gallimard, 1996, in-8, Broché-Jaquette éditeur., 220 pages. Bon état.
1991réf. 100144713Picquier 1991 144 pages 12x20x1 6cm. 1991. Broché. 144 pages. Dans cet essai François Jullien explore la notion de fadeur comme concept central de l'esthétique et de la pensée chinoise à travers l'analyse de la poésie de la peinture de la musique et des arts. Il montre comment cette notion paradoxale pour la sensibilité occidentale permet d'accéder à un fond indifférencié des choses et constitue un point de rencontre entre confucianisme taoïsme et bouddhisme
in-12, 270 pages, ill. hors texte N&B, notes, broche, couv. Bel exemplaire. [PH-5]
1987In 8, pp. XIII, 229. Br. edit. ill., con bandelle. Collana di testi e studi di riflessione estetica.Un po' ingiallita la copertina, altrimenti ottimo es.In appendice Johann Wolfgang Goethe. Rilettura sulla poetica di Aristotele 1827.Luogo di pubblicazione FerraraEditore CorboAnno pubblicazione 1987Materia/Argomento EsteticaCollana Il Sogno di un'ombra 2
2022br. Questi Grundzüge der Ästhetik (1959), in prima traduzione italiana, raccolgono gli studi estetici di Brentano compiuti durante tutta la vita, a partire dalle lezioni tenute all'Università di Vienna nel 1885-1886 fino allo scritto postumo del 1952, riguardanti i rapporti tra la psicologia e l'estetica, il genio, il concetto di bello e di brutto, la poesia e la musica. Una ricerca condotta non nell'intento di costruire una teoria estetica ma una vera e propria psicologia dell'arte, che indaga i processi che portano alla creazione artistica, soprattutto a quella geniale, e alla fruizione dell'opera. Per Brentano l'estetica «non costituisce una disciplina teoretica, bensì una disciplina pratica, il cui compito consiste nell'insegnare a sentire il bello nella rappresentazione con gusto corretto e a dare indicazioni per creare del nuovo bello e renderlo efficace per l'animo altrui». Nel confronto con le teorie di vari autori - da Johann Friedrich Herbart a Hermann Lotze a Gustav Theodor Fechner, da William James e John Stuart Mill a Johannes Müller e molti altri - e tenendo sempre Aristotele come stella polare,il filosofo esamina le idee di rappresentazione, giudizio, sentimento, sensazione, fantasia, esponendone una propria concezione. Un contributo che anticipa gli sviluppi della novecentesca fenomenologia dell'arte.
1921réf. 1159885Leipzig, Teubner, 1921. Gr.-8vo. 10, 203, (3) S. m. 247 Textabb., 11 teils farbige Taf. Hlwd (Rücken aufgehellt).
1911réf. 1146796Leipzig, Teubner, 1911. Gr.-8vo. 10, 201, (5) S. m. 245 Textabb., 13 teils farb. Taf. OLwd (Einbd etwas braunfl.).
1771réf. 1016424Wien, Trattner, 1771. 410 S., 2 Bl. Hldrbd d. Zeit m. 2 Rückenschildchen (Einbd etwas bestoßen, Kopf abgestoßen, Signatur auf vorderem Deckel, Stempel verso Titel).
In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de l'exposition de peinture naïve américaine des XVIIeI et XIXe siècle qui eut lieu à la maison américaine de Berlin en mai et juin 1968. Bon exemplaire. (Katalog zur Ausstellung amerikanischer naiver Malerei des 17. und 19. Jahrhunderts, die im Mai und Juni 1968 im American House in Berlin stattfand. Gute Kopie.)
Weinheim und Basel, Beltz Verlag, 1982, in-8, brossura editoriale, pp. 228.