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réf. M6171aRare complete set of 23 volumes. Uniwersytet Jagiellonski Krakow 1991-2019. First edition. In-8. Original softcover as new. Note: volume 3 is: Krzysztof M. Cialowicz Les palettes Egyptiennes aux motifs zoomorphes et sans décoration. Etudes de l'art prédynastique. Volume 11 is: Pontika 2006. Recent Research in Northern Black Sea Coast Greek Colonies. Proceedings of the International Conference Krakow 18th March 2006 edited by Ewdoksia Papuci-Wladyka. Language: English - French/Français - German/Deutsch. This set ships from Europe shipping costs will be updated accordingly BPF. Relevant subjects: Egypt: Journals Egypt. unknown
1922réf. 7174CBRio de Janeiro, O Malho, 1922?1923. Folio. Mit farb. Illustrationen. Halblederbände. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A|B 2 Bände.
réf. 016276Genève - Molard Administrateur Pierre Caillet - Directeur Albert Skira 0 Journal En feuilles
1923In-8 gr., brossura editoriale (etichetta al dorso; macchie e tracce d’uso), pp. (2), da p. 179 a p. 240,(2), con 1 tav. in b.n. f.t. che riproduce l’opera di F. Casorati, “Nudo di donna”. Di questa ricercata e importante rivista dl carattere letterario, offriamo il n. 7-8 (del 1923). Contiene: Emilio Cecchi, "In una galleria di statue" - G. Ungaretti, "Le stagioni / Alla noia" - C. Linati, "Studi per “Malacarne”" - F. Burzio, "Lisetta - Carmen" - C. Sbarbaro, "Delli ammaestramenti a Polidoro - tomo unico, libro vigesimo primo" - G. Debenedetti, "Boine (I)" - Chiose: A. Baldini, (G. Titta Rosa) - Giuseppe Raimondi: Stagioni seguite da Orfeo all’Inferno e altre favole - Paolo Buzzi: Poema dei quarantanni. Ben conservato.
1922In-8 gr., brossura editoriale (etichetta al dorso; macchie e tracce d’uso), pp. (4),32,(4). Di questa ricercata e importante rivista dl carattere letterario, offriamo il n. 1 - 15 Maggio 1922. Contiene: Giacomo Debenedetti, "Constatazioni" - C. Linati, "Luce a picco. Il paradiso della tristezza" - Mario Gromo, "Sigfrido" - Sergio Solmi, "Tre elegie" - U. Saba, "Canzonetta 3" - E. Buonaiuti, "Cristianesimo e arte" - Max Ascoli, "Postilla" - Chiose: F. Flora, Dal romanticismo al futurismo (A. Momigliano) - Ringraziamento (d.g.). Testo ben conservato.
1916réf. 5418CBLeipzig., E.A. Seemann, 1916 - 1918. 4°. 27. Jg.: IV, 332 S.; 28. Jg.:IV, 286 S.; 29. Jg.; 126 S. Original Leinenbände mit geprägtem Deckel und Rücken in schwarz und gold. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + 3 Bände. - Sieben-, acht- und neunundzwanzgister Jahrgang. Neue Folge. berieben. In gutem Zustand.
1944Prima edizione. Minimi difetti marginali ma bell’esemplare di questo fragile fascicolo. Rarissimo volume 1945 dell’annuario Mondadori, qui diretto da Krimer nella parentesi RSI dell’editore milanese. Raffinati contributi, tra i quali una doppia pagina dedicata in mortem a Marinetti: commovente articolo commemorativo di Daquanno e di spalla l’«Aeropoema degli aviatori giapponesi» (già uscito in Gazzetta del popolo 31 mag. 1944) ornato da una bella tavola non firmata (Bazzi? Krimer?). Doppia pagina listata a lutto anche per Giovanni Gentile, con pubblicazione di una sua lettera inedita; lungo articolo di F. Ercole su documenti dal Vittoriale di D’Annunzio; il racconto «Scandalo d’infanzia» di Comisso; tre poesie inedite di De Pisis da un progettato poema «Gli Angeli», poi inedito; «Destino dell’architettura» di Agnoldomenico Pica, con diversi progetti razionalisti; «L’anno mille» di Telesio Interlandi; «Appunti per una canzone d’Africa» di Krimer; e numerosi altri interventi.
réf. 395774 parties reliées en un volume petit in-8 (156 x 95 mm), demi-maroquin aubergine, dos à cinq nerfs filetés or, richement orné de compartiments cloisonnés et fleuronnés, titre doré, date en pied, tranches peignées (rel. moderne). (4), 236 p. et (4), 228 p. Francfort et Leipsic, Jean George Esslinger, 1775.
1967Collezione completa. Ottimo esemplare. 7 volumi dal n. 1 (aprile 1967) al n. 7 (marzo 1969). Tutto il pubblicato della rivista voluta da Breton ma che uscì dopo la sua morte.
1976Tutto il pubblicato, entrambi i numeri. Ottimi esemplari (dorsi leggermente bruniti e lieve fioritura alla brossura del primo volume). Scrive Maffei che la redazione mista, composta da critici affermati e artisti che si muovevano sul fronte avanguardistico coevo, «cerca di annullare ogni discrimine disciplinare». Vi si trovano rappresentati artisti come Giovanni Anselmo, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto. G. Maffei, Libri e documenti. Arte povera 1966-1980, Corraini, 2007, p. 277. 2 voll.
1919Prima serie completa nn. 1-9 e 11 (il 10 mai pubblicato). Fascicoli in ottimo stato di conservazione, da segnalare solo minima fioritura al primo numero. IL 4 febbraio 1920 appare il numero I,1 del «Bollettino ufficiale» del Comando di Fiume d’Italia, con lo scopo principale di fare informazione e controinformazione: diffondere ai sostenitori e «agli avversari di buona fede» gli atti del Comando, e contrastare la campagna di denigrazione messa in campo dai nemici della causa fiumana. Il bollettino, che inizialmente appare con cadenza poco meno che quotidiana e via via si attesta tra il settimanale e il decadale, diventa uno strumento essenziale per registrare nel dettaglio le vicende dell’occupazione. Il suo successo fu tale che, nel maggio 1920, si provvide a stamparne una «prima serie» che ripercorre gli atti salienti del 1919: ne escono 10 fascicoli (l’ultimo erroneamente numerato «11») con l’indicazione di «prima serie» tra parentesi a seguire il numero, datati dal 12 settembre (marcia di Ronchi) al 25 ottobre. Salaris, Alla festa della rivoluzione (Bologna 2002); L’Arengario S.B., La città inquieta e diversa (2019), nn. 45-48, 60, 67; Guabello, Raccolta dannunziana, n. XXXXXX-; Gerra, L’impresa di Fiume, XXXXXX
1920Prima edizione ufficiale della «Carta del Carnaro». Ottimo esemplare, normalmente brunito. «La Reggenza Itaiana del Carnaro» rappresentò la costituzione dello stato libero di Fiume italiana, documento-simbolo di quella sorprendente avventura rivoluzionaria cominciata il 12 settembre 1919 con la marcia dei legionari da Ronchi (oggi appunto Ronchi dei legionari, Gorizia) e conclusasi nel «Natale di sangue» del 1920. I bibliografi ritengono che essa sia stata stampata per la prima volta in una rarissima placchetta in sole 110 copie fuori commercio, con data 27 agosto 1920 (effettiva promulgazione dell’ordinamento) e con due refusi nel testo laddove negli articoli 18 e 35 compariva ancora il termine «repubblica», altrove sistematicamente sostituito con reggenza. In questa prima edizione ufficiale, a cui è dedicato invece il trentunesimo «Bollettino ufficiale del Comando di Fiume d’Italia», l’errore è per la prima volta sanato. -- La carta fu elaborata in gran parte da Alceste De Ambris, dal gennaio 1920 capo di gabinetto del comandante di Fiume d’Italia (sotto la sua guida si intensificarono le attività più avanzate in termini di propaganda rivoluzionaria), il quale consegnò la bozza il 18 marzo 1920, come «Costituzione della Repubblica italiana del Carnaro». Il 12 agosto, al Teatro Fenice di Fiume D’Annunzio pronuncia il discorso «Domando alla città di vita un atto di vita», nel quale si riferisce del lavoro sulla carta e della prossima scadenza fissata al 12 settembre per la promulgazione dello «Stato libero del Carnaro» — «la nostra nuova vita». Da questo momento fino al 27 agosto si colloca l’intenso lavoro di revisione e integrazione: «L’editing dannunziano consiste nella trasposizione dello scritto in prosa d’arte, con il sistematico uso, per indicare istituti e varie magistrature, di termini arcaici tratti dal linguaggio degli antichi statuti comunali e corporativi, e nella sostituzione della parola repubblica con reggenza. Da poeta, D’Annunzio trova perfino una giustificazione estetica, dicendo che “reggenza italiana del Carnaro” è un endecasillabo: “Il ritmo ha sempre ragione”» (Salaris, p. 86)
1944Edizione originale. Tutto il pubblicato dal maggio 1944 all’agosto del 1945 (numeri 1, 2 - 3, 4, 5 - 6) dei «Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà» nell’edizione stampata a Milano da “La Fiaccola”. Esemplari in ottimo stato, presenti solo leggere tracce del tempo alle brossure. Tutto il pubblicato del 1944 e del 1945 (dal numero 1 del maggio-giugno 1944 al numero 5 - 6 del gennaio-agosto 1945) dei “Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà” nella serie stampata dalla casa editrice milanese “La Fiaccola”. Fondata dai membri del Partito d’Azione Mario Dal Pra, Fermo Sobri e Italo Romanelli, “La Fiaccola” - che richiamava nel nome il simbolo di «Giustizia e Libertà» - si occupò di stampare e diffondere i “Nuovi quaderni”, inizialmente realizzati nella storica tipografia clandestina dell’antifascismo piemontese “L’Alpina”. Riprendendo l’eredità dei primi quaderni di Giustizia e Libertà - quelli voluti da un gruppo di esuli antifascisti guidati da Carlo Rosselli ed Emilio Lussu e stampati a Parigi tra il 1932 e il 1935 - questa nuova serie si propose, a partire dal maggio del 1944, come spazio di discussione alta dei problemi e delle soluzioni legati non soltanto all’ancora opprimente tempo presente, ma anche a quello futuro. Come si legge nelle toccanti pagine introduttive del primo numero infatti: «Le condizioni di lavoro dei superstiti redattori e dei giovani che ad essi si sono associati sono notevolmente più difficili, più pericolose di quelle esistenti dieci o dodici anni fa. La loro maggiore forza è data dalla speranza che ci si trovi ormai avviati verso la sconfitta del nostro nemico più immediato: il fascismo e il nazismo. Ma la sconfitta del nemico non significa ancora necessariamente - e guai a farsi illusioni su questo punto - la vittoria della causa nostra [...]. Bisogna insomma avere il coraggio di dare delle soluzioni che implichino una rottura non solo col fascismo, non solo coi Savoia, non solo col grande capitale parassita, ma con tutto il modo di pensare dell’epoca che finisce».
1915I due numeri del quindicinale illustrato della «Gazzetta dello sport» ospitano interessanti interventi del capo del Movimento futurista italiano: nel fascicolo III,13, dedicato ai volontari ciclisti automobilisti, Marinetti è presente in una pagina belligerante con fotografia a fucile spianato e testo il cui contenuto è perfettamente riassumibile nella formula «Guerra sola igiene del mondo e meraviglioso sport sintetico. / F.T. Marinetti / volontario ciclista»; a p. [345] altra rara fotografia dei futuristi in divisa (Boccioni, Piatti, Marinetti, Sironi, Sant’Elia); segnaliamo anche una bella doppia pagina con «La linea completa del nostro fronte dallo Stelvio al mare». Cfr. Sansone, I futuristi del battaglione lombardo, primo risvolto e p. 45. — Il fascicolo IV,4 pubblica due rare fotografie dei «Futuristi volontari al fronte» (Marinetti, Sant’Elia, Russolo, Boccioni, Sironi) seguite da un testo di Marinetti che ‘sproloquia’ circa la battaglia di Dosso Casina («I nuovi raccoglitori di bossoli e schegge micidiali facevano finalmente dimenticare gli stupidissimi e sentimentali raccoglitori di edelweiss»); segnaliamo anche la bella foto a piena pagina di D’Annunzio e il cap. Bertramo appena scesi dal biplano Farman dopo un volo di ricognizione su Trieste.
réf. 8168P., Au Bureau de Journal, 1842-1852. In 8 (16 x 26 cm) demi-percaline.
1918Edizione originale. Esemplare ben conservato. Ultimo fascicolo pubblicato, senza numerazione e con la dicitura di «numero straordinario», del periodico «Il Montello» (giornale di guerra edito per soli 4 numeri più questo speciale nell’autunno del 1918). Nell’occasione cambia il sottotitolo (da «Quindicinale dei soldati del medio Piave»), tipografia e luogo di stampa, formato (più piccolo) e contenuti: non più coloratissimi disegni e parole in libertà, ma poesie, brevi prose e slogan militareschi («La vita del fante», «La casa del fante», «Il saluto militare» etc.) e tradizionali illustrazioni b.n. della vita in trincea. Raro.
1944Edizione originale stampata nella tipografia clandestina “L’Alpina” di Torre Pellice. Tutto il pubblicato del 1944 dei “Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà” (numeri 1, 2 - 3, 4). Quaderni 2 - 3 e 4 in ottimo stato, con normali segni d’usura alle brossure. Quaderno 1 con distacco fermato dei piatti della brossura e dorso con estese mancanze, ma carte in ottimo stato. Tutto il pubblicato del 1944 dei “Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà” stampati nella tipografia “L’Alpina” di Torre Pellice, luogo simbolo delle pubblicazioni clandestine antifasciste piemontesi in cui coraggiosamente nasceva e da cui coraggiosamente veniva diffuso il materiale partigiano. Questi “Nuovi quaderni” ripresero l’eredità dei primi quaderni di Giustizia e Libertà - quelli voluti da un gruppo di esuli antifascisti guidati da Carlo Rosselli ed Emilio Lussu e stampati a Parigi tra il 1932 e il 1935 - proponendosi, a partire dal maggio del 1944, come spazio di discussione alta dei problemi e delle soluzioni legati non soltanto all’ancora opprimente tempo presente, ma anche a quello futuro. Come si legge nelle toccanti pagine introduttive del primo numero infatti: «Le condizioni di lavoro dei superstiti redattori e dei giovani che ad essi si sono associati sono notevolmente più difficili, più pericolose di quelle esistenti dieci o dodici anni fa. La loro maggiore forza è data dalla speranza che ci si trovi ormai avviati verso la sconfitta del nostro nemico più immediato: il fascismo e il nazismo. Ma la sconfitta del nemico non significa ancora necessariamente - e guai a farsi illusioni su questo punto - la vittoria della causa nostra [...]. Bisogna insomma avere il coraggio di dare delle soluzioni che implichino una rottura non solo col fascismo, non solo coi Savoia, non solo col grande capitale parassita, ma con tutto il modo di pensare dell’epoca che finisce».
1917Edizione originale. Ottimo esemplare. Prampolini dal futurismo all’informale, Roma 1992, pp. 177-179 n. 2/1/1 (ill.)
1979Edizione originale. Ottimo esemplare. Dal N. 1 del 15-4-77 al N. 45 del 31-12-79. Bollettino sindacale nel formato di un foglio murale che subentra a «Lotte operaie». Direttore responsabile Cesare Lanza.
1945Raro periodico illustrato con fotografie e riproduzioni di opere di Modigliani, Carrà, Campigli, Savinio, De Chirico, Scipione ed altri. Scritti originali di Ungaretti, Moravia, Prampolini, Sinisgalli, traduzioni di Blake, Garcia Lorca, Whitmann. N. 1 del 1 ottobre 1945; n. 3 del marzo-aprile 1946, sei numeri. Tutto il pubblicato a fogli sciolti, in ottimo stato.
réf. 392954 volumes in-8 (217 x 136 mm), demi-veau rouge cerise de l'époque, dos lisses ornés de triples filets en place des nerfs, titre et tomaisons dorés, (4), xxxi, (1), 612, (2) p.; (4), 486 p.; (4), 504 p. et (4), 344 pages. Paris, Charpentier, 1875-1876.
1894réf. 210381894/1895 -in-4 pleine toile un Journal de Bord, reliure pleine toile noire in-quarto (full cloth-bound in-4) (30,7 x 21 cm), dos et couverture muets, journal manuscrit à l'encre brune sur 6 colonnes. 1ère colonne : les heures ( la journée à bord est répartie en quarts (6 par 24 h), 2ème colonne : indication de l'orientation des vents, 3ème colonne : indication de la force des vents, 4ème colonne : Observations (temps, corvées à bord etc...), 5ème colonne : indication de la pression athmosphèrique en BAR, 6ème colonne : LE PILOTAGE, avec explication des manoeuvres et des problèmes rencontrés et explications des cours de Pilotage donnés à bord, COTRE commandé par Mr BELIOT, Pilote de 1ère classe, naviguant au profit de l'Ecole de Pilotage de SAINT-SERVAN (parfois en couple avec "L'ELAN" aussi École de pilotage), du 13 juillet 1894 au samedi 14 septembre 1895, jusqu'au débarquement du patron. 3 pages avec gribouillis d'enfant au stylo mais trés léger (ne génant pas la lecture du journal) sinon trés bon état.
1682In 4°; due opere in un volume: 8 , 264 pp. e 4 c. di tav.; 153 (i.e. 155), 13 pp. e 2 c. di tav. (le due tavole del secondo volume si trovano erroneamente legate all'interno del primo volume che così contiene 6 tavole invece di 4 come attestato anche dalla didascalia esplicativa riportata nelle tavole stesse). Comunque i due volumi sono completi ed in buone condizioni di conservazione. Legatura novecentesca in cartoncino molle. Alcune leggere bruniture in alcune pagine dovute alla qualità della carta e presenti in tutte le copie di quest'opera. Minima mancanza all'angolo superiore bianco di pagina 59, 61 e di una tavola (ininfluenti). Prima edizione latina di quello che è considerato il primo periodico medico. L'opera vide pubblicati solo i primi 3 anni (qui sono presenti il secondo e terzo anno). Si dice che fu proprio lo "Zodiacus medico-gallicus" che diede a Bayle l'idea delle "Nouvelles de la Republique des Letteres". Inizialmente l'opera uscì il primo anno in francese con il titolo "Nouvelles découvertes sur toutes les parties de la médecine" ma ben presto venne prima tradotta in tedesco e poi in latino, unica lingua con cui proseguì la sua esistenza. Il latino permise infatti al periodico di uscire per altri due anni potendo raggiungere un pubblico più ampio di lettori. All’inizio di ogni capitolo presente inciso il segno zodiacale del mese di riferimento. Anche se l'esperienza dello Zodiacus fu breve esso aprì la strada alla pubblicazioni periodiche a carattere medico-divulgativo che caratterizzarono la fine del XVII° secolo e l'inizio del XVIII° e proseguirono fino ad oggi. Nicolas de Blegny (Chaumont-en-Bassigny 1646 circa - Avignone 1722); fu valente medico (specializzato nello studio delle malattie veneree) e chirurgo personale dei reali di Francia e si interessò anche di storia e letteratura. Durante la sua avventurosa vita fu poi imprigionato per dieci anni nel castello di Angers, per aver fondato un falso ospedale per stranieri, in realtà luogo di malaffare. Blegny, come ricorda il Garrison-Morton fu il primo francese a dare un contributo importante alla medicina forense. All'interno dell'opera sono riportate alcune delle più importanti scoperte scientifiche del 1680 e 1681. Gli indici dei due volumi si trovano ambedue alla fine del secondo volume. fra i vari capitoli ne troviamo dedicati alle febbri, alle acque minerali, a problemi urologici, alla natura dei denti e alle loro malattie e patologie e al modo di curarli, a casi ginecologici o a bambini nati con malformazioni terribili, ma anche a curiosità fisico-naturali come la colorazione dei coralli, la filosofia dei colori e alcune sperimentazioni sui colori, studi su alcuni animali rari arrivati dall'Africa o su nuovi tipi di funghi, su una balena. Gli ultimi due capitoli sono assai curiosi e riportano, uno, alcune teorie relative ai folletti ed alla parte data loro nella tradizione francese ed irlandese nella creazione del "genio" e l'altro è dedicato ad una teoria sulle comete. Opera in buone condizioni di conservazione e assai rara. Rif. Bibl.: Caillet I, 1224; Garrison-Morton 1725; Waller I, 1133; Wellcome II,180.
réf. 1243The Lost connection for Solid Facts, # 1 à 6. Amsterdam-Rotterdam, Antwerpen, U. P. S. (Undergroud Press Syndicate), 1968-1974. 6 fascicules in-folio, 20 à 24 pp. chaque. Couvertures de Bud Fischer, Liés au groupe Provo, Martin Bremmer et Olaf Stoop y publièrent, entre autres, les dessins de Robert Crumb, Ron Cobb, S. Clay Wilson, Gilbert Shelton, Will Eisner, Willem, Joost Swarte, Edward Gorey, Spain Rodriguez et Terry Southern.
1958réf. TJ025991958-1994 Volumes 124-160; In issues. Missing volumes 152-154 and the following issues: 142(1-2), 145(2), 149(3) & 151(2-3). A set of 31 complete (+ 4 incomplete) volumes of this very interesting journal published by the famous Royal Geographical Society in London. Each volume contains numerous plates, photographs and folded maps.