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1932ref. 161407Weimar : Lichtenstein, 1932. 83 S. ; 8 OLeinen, Kopffarbschnitt
ref. 174Traduit du chinois par Martine Valette-Hémery, broché 137 pages, Publications Orientales de France 1983 - Collection D'Etranges Pays. Traces de 2 étiquettes en 4ème de couverture, bon état
1987ref. 116771München: Hanser. 1987. 1033; 885; 1331. 19cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schnitt oben GELB / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag (hat geringe Gebrauchsspuren); Band 3 hat eine hintere Lasche mit der Karte vom Berliner Raum; 3. Aufl. Gewebe (Gelber Leinen)
1892ref. 454257Boston [u.a.]: Houghton Mifflin & Co. 1892. IV; 1292. 24,5cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Schnitt oben Kopffarbschnitt in Braun; Buch ist Innen gut Außen tend. akzeptabel; Es gibt auch andere Ausgaben auf Anfrage, nochdurchgehend bis Vol. 88 im Lager, also 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87 und 88; Buchzustände ggfs. etwas abweichend, etwas besser oder etwas schlechter denkbar; Leder
2013br. Francesco Guicciardini inventa con i "Ricordi" un genere nuovo: il libro di aforismi. Espressione di un'intelligenza acuta, di una smaliziata esperienza degli uomini e delle cose, i 221 "ricordi" guicciardiniani affrontano, sintetizzandoli in poche righe, gli argomenti più vari: questioni di storia e di politica si alternano con riflessioni talora amare, talora vivacemente ironiche, sui comportamenti umani, sottoposti al sarcasmo tagliente di chi ne vede i limiti, fatti di vanità, illusioni e autoinganni. Non mancano riflessioni di respiro filosofico-esistenziale, in cui i destini degli individui e delle società sono guardati con occhio disincantato e dolente. L'architettura del "ricordo" si regge su perfette simmetrie e su uno stile concentrato frutto di un lungo lavoro di elaborazione che rivela le qualità di uno scrittore tra i più limpidi del Rinascimento.
2011ref. 267909Venice CA: L&M Arts 2011. Hardcover. 79p. cloth-covered boards 7.25x9.75 inches profusely illus. very good exhibition catalog. No dj. Large-scale bead sculptures by a white American artist living in South Africa in collaboration with local Zulu artists. L&M Arts hardcover books
2005ref. 40714NY: HarperCollins 2005. First edition first prnt. One of an unspecified number of copies signed by Prose on a tipped-in page aas issued by the publisher for promotional purposes. Small abrasion on the dustjacket front panel not immediately apparent. Unread copy in Fine condition ina Near Fine dustjacket with an archival cover. Hardcovers. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. Prose's twelfth novel. Winner of the Dayton Literary Peace Prize for fiction. HarperCollins hardcover books
2005ref. 587163New York: Atlas/HarperCollins 2005. Hardcover. Near Fine/Fine. First edition. Small octavo. 149pp. Illustrated with color plates. A bit of spotting on rear board near fine in a fine dust jacket. Atlas/HarperCollins hardcover books
2008ref. 420521New York: Harper 2008. Hardcover. Fine/Fine. First edition. Fine in fine dustwrapper. A novel. Harper hardcover books
1993ref. 17528NY: Farrar Straus & Giroux 1993. First edition. 232 pp. One light corner bump else fine in fine dust jacket. Promotional flier review slip b&w photo of Prose laid in. A collection of eleven short stories. NY: Farrar, Straus & Giroux unknown books
In 8', br. ed., pp. 443, ill. in n. n.t., segni d'uso alla cop., interno in buono stato, dedica autografa dell'A. in prima bianca.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Salvatore IodiceAnno pubblicazione s.d.Materia/Argomento Letteratura, Poesia, Prosa, GreciaAutografato si
1988ref. 970355Nördlingen: Greno. 1988. 417 Seiten. 32x24,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; M-Stempel im hinteren Innenband; Vorderdeckel hat unten rechts wohl eine sehr kleine Klebestreifenspur; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Brauner Leinen)
2006ref. 941572Düsseldorf: Droste. 2006. XXI, 367. 24cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Ex Libris-Stempel vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Seitlicher Schnitt ist Mitte gering braunfleckig; Broschiert
2009ref. 941573Düsseldorf: Droste. 2009. XXVII, 518 S. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Ex Libris-Stempel vor dem Titelblatt; Seitenblock S. 463 bis , Hinterdeckel hat eine Knickspur, ist min. uneben-knickspurig; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Seitlicher Schnitt ist unten min. u. , Vorderdeckel gering braunfleckig; Ist gering schief gelagert; Broschiert
2021br. Louis-Ferdinand Céline, uno dei maggiori scrittori del Novecento, fu un seduttore dalle spregiudicate abitudini sessuali, ma anche un grande medico, un animalista, un femminista ante litteram. Questa seconda parte della sua biografia, ricca di documenti aggiornati e carteggi, di cui molti inediti, e di testimonianze di amici e nemici, di storici e saggisti, ci fa partecipi della lotta dello scrittore attraverso l'allucinante percorso dell'esilio e del carcere, per evitare la morte e riscattarsi da accuse infamanti dovute all'odio politico. A un certo punto della sua vita egli ebbe tutto il mondo contro, ma vinse con il potere del suo genio. Un vero romanzo d'avventura, ma anche un thriller esistenziale di una vita vissuta tutta sopra le righe nella lotta contro il Potere che cercò di stritolarla.
2015ill., br. Il connubio tra immagini e parole, oggi così pervasivo, ha in realtà una storia ben più antica di quel che si tende a credere, e nobili progenitori tanto celebrati in passato quanto ignorati o trascurati dal presente. Tra questi è da annoverare Andrea Alciato, erudito, umanista, "austero e insofferente" giurista ricordato tra i numi tutelari della gloriosa università di Pavia. Il suo "Emblematum liber" (1531), galleria di situazioni umane trasfigurate in metafore, doveva trasmettere - similmente agli ""Adagia" di Erasmo da Rotterdam, suo corrispondente - un patrimonio di saggezza e moralità facendo ricorso anche all'efficacia del mezzo iconografico. Divenne invece l'archetipo di un genere di letteratura che non solo conobbe successo in Europa fin dalla sua nascita, quasi cinquecento anni fa, ma esercitò un influsso sbalorditivo, tanto da costituire la chiave che dà accesso a molta parte dell'arte e della letteratura successive.
2016br. Sbrigativamente liquidato come la voce radiofonica dell'Italia in guerra contro "gli stramaledetti inglesi", Mario Appelius fu in realtà un viaggiatore leggendario, un giornalista straordinario e uno dei pochi, veri avventurieri italiani del Ventesimo secolo, che non ha nulla da invidiare a Jack London, Rudyard Kipling o Joseph Conrad. La sua autobiografia, mai più ripubblicata dalla fine della Seconda guerra mondiale, è una miniera di aneddoti stupefacenti e un mirabile esempio di grande giornalismo.
2019br. Il saggio esplora l'opera di Goffredo Parise (Vicenza, 1929 - Treviso, 1986) a partire dalla centralità della percezione e della visione, quali dispositivi della scrittura capaci di riflettere l'atto originario di apprensione del mondo. Per indagare tali questioni, l'autrice forza i confini prettamente letterari per sondare terreni vicini alla filosofia (Maurice Merleau-Ponty per il rapporto con la fenomenologia e François Jullien in relazione all'Oriente), all'antropologia del visivo e alla critica d'arte (Georges Didi-Huberman). L'analogia con la riflessione filosofica - ovvero la possibilità di rileggere l'opera parisiana attraverso la lente del primato percettivo - e l'affinità con la pratica pittorica testimoniano la necessità di superare frontiere tipicamente letterarie e l'esigenza di utilizzare strumenti interpretativi provenienti da altri campi di indagine.
2019br. Il saggio esplora l'opera di Goffredo Parise (Vicenza, 1929 - Treviso, 1986) a partire dalla centralità della percezione e della visione, quali dispositivi della scrittura capaci di riflettere l'atto originario di apprensione del mondo. Per indagare tali questioni, l'autrice forza i confini prettamente letterari per sondare terreni vicini alla filosofia (Maurice Merleau-Ponty per il rapporto con la fenomenologia e François Jullien in relazione all'Oriente), all'antropologia del visivo e alla critica d'arte (Georges Didi-Huberman). L'analogia con la riflessione filosofica - ovvero la possibilità di rileggere l'opera parisiana attraverso la lente del primato percettivo - e l'affinità con la pratica pittorica testimoniano la necessità di superare frontiere tipicamente letterarie e l'esigenza di utilizzare strumenti interpretativi provenienti da altri campi di indagine.
2012brossura «Fortunatamente tu non scrivi libri, ma fai, sai, riempi con la vita reale ciò di cui io ho solo sognato... questo è ciò di cui ho bisogno, ciò che ho trovato in te, ciò che amo: l'intero, l'indiviso». Così scriveva il trentottenne Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) nel 1944 dalla Cella 92 del carcere militare di Berlino-Tegel alla fidanzata diciannovenne Maria von Wedemeyer (1924-1977). Bonhoeffer doveva vedere Maria per l'ultima volta nel settembre dello stesso anno. Su ordine di Hitler in persona fu giustiziato il 9 aprile 1945 nel campo di concentramento di Flossenbürg. L'evoluzione di Dietrich Bonhoeffer da figlio di un professore dell'alta borghesia a stimato teologo e infine a cristiano radicale che scopre e vive la dimensione politica della sua fede culmina negli ultimi due anni della sua vita, che egli trascorse in carcere. Le sue lettere del tempo della prigionia al suo interlocutore teologico e amico intimo Eberhard Bethge dopo la loro pubblicazione nel 1951 (tradotte in 13 lingue) hanno commosso e influenzato il pensiero e le azioni di persone di ogni parte del mondo. La corrispondenza di Bonhoeffer con Maria, invece, il ruolo dell'amore per questa giovane donna nel suo sviluppo, è rimasto fino ad oggi sconosciuta. Le lettere vengono qui pubblicate per la prima volta. Esse presentano una inusuale storia d'amore. Le lettere sono tanto commoventi non da ultimo perché il lettore sa fin dal primo momento che ogni speranza è vana.
2014br.
2021brossura
1980brossura