8.795 resultados
1910ref. Q2026Frauenfeld, Verlag von Huber & Co., 1910. Ganzleinen, 8°, 242 S., 1. Auflage
1928ref. Q2025Frauenfeld und Leipzig, Verlag von Huber & Co., 1928. Ganzleinen, 8°, 207 S., 1. Auflage
1927ref. Q2024Frauenfeld und Leipzig, Verlag von Huber & Co., 1927. Ganzleinen, 8°, 223 S., 1. Auflage, Umschlagzeichnung von Walter Käch, Zürich
1925ref. 15952München, Drei Masken Verlag 1925. Ganzleinen, 8°, 322 S., mit 8 Handzeichnungen des Autors, einzig berechtigte Übertragung aus dem Russischen von Gustav Specht.
1927ref. 17315London, Thornton Butterworth 1927. Rotes Ganzleinen, 8°, 315 S., first edition, in englischer Sprache
1847ref. B116Wien und Leipzig, Josef Stöckhölzer von Hirschfeld, 1847. Halbleinen mit Leinenecken, 8°, 285 S., Inhalt: Der Gelehrte - Kein Brief
1937ref. 166909München : Deutscher Volksverl., 1937. 47 S. ; gr. 8 OLeinen, Frakturschrift, unbeschnittenes Büttenpapier
1862ref. 16552Hildburghausen, Verlag des Bibliographischen Instituts 1862. Ganzleinen mit goldener Rückenprägung, 8°, 882 S., mit literaturgeschichtlichen Einleitungen, Biographien und Porträts der Dichter
1931ref. 4232Neukirchen, Buchhandlung des Erziehungsvereins Neukirchen, Kreis Moers 1931. Broschiert, 8 (kleines Format), 93 S., 10.-14. Tausend. Einband leichte Gebrauchsspuren
1900ref. A713Hamburg, Hansa-Verlag 1900. "Ganzleinen, 8°, 584 und 536 Ss., mit einer Beilage ""Wörterbuch zu Fritz Reuters sämtlichen Werken in hochdeutscher Mundart mit Angabe der Ortsnamen"""
2018brossura
1900ref. 11479Leipzig, Bernhard Franke, um 1900. 12° (15-18,5 cm). 108 S. OLeinwand mit goldgeprägtem Deckel- und Rückentitel
1922ref. 12393Berlin, Malik - Verlag 1922. Ganzleinen, 8°, 187 S., 1. Auflage, autorisierte Übersetzung von Hermynia zur Mühlen.
1990ref. 65851München, Süddeutscher Verlag, 1990. 3 origi.Leinenbände, 8°, 383/680/446 Seiten.
1941ref. Q1005Berlin, Oswald Arnold Verlag 1941. Ganzleinen, 8°, 463 und 491 S., 106. - 115. Tausend
ref. 1081038Würzburg : Königshausen & Neumann, 2017. 302 S. Originalbroschur.
1915In-16 (cm. 18.30), tela editoriale, titolo in oro e fregi al dorso; titolo, sempre in oro, al piatto, risguardi e guardie decorate, pp. 128, (2), con una illustrazione in antiporta. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
2010ref. DD5-963Innsbruck, Turmbund Gesellschaft f?r Literatur und Kunst, 2010. original kartoniert, 8?, 127 Seiten, [7 S.]; Zustand: gut
2018br. Lo studio della ricezione di un autore fuori dai propri confini nazionali presuppone un'idea di letteratura come spazio non autosufficiente e dunque la concezione di letteratura 'nazionale' deve essere quella di un organismo che nella sua evoluzione ha saputo oltrepassare i propri confini (geografici, linguistici, culturali...) per commisurarsi con contesti letterari 'altri'. Il presente volume si interroga non solo sul valore e l'importanza - anche materiale - del contributo italiano alla costruzione del mito letterario pessoano, ma anche sulla rilevanza che ha rivestito il caso Pessoa nella cultura italiana. Quali sono i rapporti che gli studiosi e gli scrittori italiani hanno 'intrattenuto' con Fernando Pessoa e quanto il modello Pessoa ha contato per la nostra tradizione letteraria? Se si è concordi nel riconoscere il ruolo della letteratura in un sistema nazionale, ossia il ruolo definibile come "metabolismo culturale", possiamo dunque comprendere come a tutt'oggi il contributo di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso risulti inesplorato.
1991brossura
2009brossura La dottrina dei dodici apostoli è una breve e chiara esposizione della fede cristiana; un piccolo catechismo e insieme una raccolta di norme liturgiche e disciplinari. È un testo antichissimo - redatto forse in Siria verso il 50-60 d. C. - che mostra di non conoscere i Vangeli nella loro versione attuale, in quanto successivi. Ci dà informazioni preziosissime sulle prime comunità cristiane. Tratta della formazione dei catecumeni e dei missionari; della scelta dei vescovi e dei diaconi; dei rapporti interni alle giovani e piccole Chiese; dell'importanza del lavoro svolto con serietà e impegno; della responsabilità data e richiesta all'assemblea dei fedeli. Di massima importanza sono i brani relativi al battesimo, all'eucaristia - che aveva ancora una forma molto diversa dall'attuale - e all'agape fraterna, che all'epoca precedeva l'eucaristia. Non conosciamo il suo autore. Il testo integrale è stato scoperto solo alla fine del 1800, all'interno di un manoscritto ritrovato a Gerusalemme. Ma l'Opera era già nota a causa delle citazioni che ne avevano fatto i Padri della Chiesa; segno che essa era, già nei primi secoli, molto diffusa per la sua autorevolezza.
2019ril. La leggendaria figura di Niccolò Machiavelli, - pensatore, teorico, interprete profondo e appassionato degli avvenimenti politici e statuali del suo tempo, - viene in questo libro ricollocata nella sua dimensione più umana e nel moltiplicarsi senza fine delle sue vocazioni. Ne esce un personaggio a tutto tondo, in cui corpo e cervello, intelligenza e passioni, invece di muoversi su binari paralleli e non comunicanti, convergono e continuamente si fondono fra loro. Il fascino di una ricostruzione condotta con questi criteri consente di cogliere meglio, e con maggiore concretezza, anche lo svolgimento processuale di un momento importante, anzi decisivo, della storia italiana, quello che Asor Rosa definisce la «grande catastrofe»: quando, in un breve volgere di anni (1492-1530), si sarebbero determinati e forgiati i destini della Nazione fino ai nostri giorni.
2021br. A partire dalla ricchezza di riferimenti geografici presenti nell'opera di Vincenzo Consolo, il saggio pone l'attenzione sugli spazi fisici e sulla nostra relazione con essi. Un universo labirintico che ha il suo centro in Sicilia e che comprende il Mediterraneo, l'Italia, il mondo intero. Ci si sofferma sul dramma ecologico, sulla crisi dell'identità umana che ne consegue e sul Mediterraneo come spazio di molteplicità e migrazioni, tutte riflessioni di grande attualità.
2021br. In questa raccolta di saggi Maurice Blanchot dà prova di uno straordinario lavoro di critica e di scrittura che unisce alla chiarezza del linguaggio uno spessore di stimolante complessità. Si tratta dell'esplorazione più importante, accanto a quella di Sartre, dedicata alle relazioni tra letteratura, arte e filosofia. La riflessione incrocia i nomi più importanti del XX secolo, da Georges Bataille ad André Malraux, da Pierre Klossowski a Marguerite Duras, da Michel Leiris a Jean Paulhan, da Albert Camus a Claude Lévi-Strauss, da Edmond Jabès a Emmanuel Levinas, da Martin Buber a Franz Kafka.
1991br. Nietzsche, Kraus, Robert Walser, Adorno, Bazlen, Céline, Benjamin, Freud, Benn, Brecht, Schreber, Wedekind, Bloy, Reich, Léautaud, Heidegger, Michelet, Stendhal, Marx, Weininger, Simone Weil, Stirner, Flaubert, Hofmannsthal: di loro - e di altri (tutti appartenenti a quell'età arcaica che fu chiamata «il moderno») - si parla in questo libro. Sono incontri che hanno lasciato traccia in saggi, indagini, articoli composti nel corso di più di vent'anni e qui presentati nell'ordine in cui sono stati scritti. Le connessioni sono molto fitte - e dovrebbero affiorare strada facendo. Così, se all'inizio incontriamo la tesi di Nietzsche su «come il "mondo vero" finì per diventare favola», alla fine le risponderà un saggio su quel terrore delle favole che sta sul fondo della disputa teologica di Platone contro Omero e ancora oggi opera fra le quinte della nostra mente. Come anche: percorre il libro da capo a fondo, ma già è accennato nel titolo, un simultaneo omaggio ai mani di Walter Benjamin e di Alfred Hitchcock.