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2017br. "Piovene si rivela sociologo e poeta, narratore giornalistico, etnografo, attento indagatore delle piccole e delle grandi cose. Lette queste sue pagine, comprendiamo Bari più di qualsiasi altra voluminosa indagine statistica. La città appare nella sua storia millenaria, nella sua attualità e nei suoi sogni futuri. Mi colpisce un dato mai analizzato con tale evidenza: la natura orientale dei baresi e della loro città. E tutto mi si apre davanti. Persino l'amore appare orientale." (Giovanni Dotoli)
1992ref. 002433Zürich, Haffmans, 1992. Orig.-Broschur ohne Schuber, 523 / 363 / 553 / 662 Seiten, 8°. Erste Bargfelder Kassette (6.-11. Tausend). Komplette Ausgabe in vier Bänden. Sehr gut erhaltene Exemplare. Band 1/1: Enthymesis, Leviathan, Gadir, Alexander, Brand s Haide, Schwarze Spiegel, Die Umsiedler, Aus dem Leben eines Fauns, Seelandschaft mit Pocahontas, Kosmas. Band 1/2: Das steinerne Herz, Tina, Goethe, Die Gelehrtenrepublik. Band 1/3: Kaff, Ländliche Erzählungen. Band 1/4: Kleinere Erzählungen, Gedichte, Juvenilia. Edition der Arno Schmidt Stiftung im Haffmanns Verlag.
1987ref. 12471Zürich, Haffmans, 1987/1988. 1. Auflage "4° (30-35 cm). 523; 363; 553; 665 SS." OLeinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel in OSchuber
1927ref. 160983Wunsiedel i. F. G. : Franken-Verlag G. Kohler, 1927. 99 S., Kl.-8° OKarton, Klammerheftung, Frakturschrift
1925ref. 008146London, Oxford University Press, 1925. Orig.-Lederband, VII / 505 Seiten, Kl.-8°. Reihe: The World's Classics. Einband mit einer Läsur am oberen Buchrücken. Vorne mir einem kleinen Namenseintrag. Insgesamt handelt es sich um ein noch gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit Goldprägung, Kopfgoldschnitt und Lesebändchen in englischer Originalsprache.
1987ref. 4280Stuttgart/München, Deutscher Bücherbund 1987. PBd mit OU, 8 , 252 S., Agatha Christie sagte einmal über Margaret Millar: "Sie ist immer wieder anders". Banshee beginnt denn auch wie das Märchen von Dornröschen, ist unversehens Detektivgeschichte, knallharter Krimi, mysteriöser Thriller und psychologischer Roman. Guter Zustand. Schutzumschlag Hardcover
2010br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.
1937ref. 166909München : Deutscher Volksverl., 1937. 47 S. ; gr. 8 OLeinen, Frakturschrift, unbeschnittenes Büttenpapier
1982ref. C1396Leipzig, Dieterich'sche Verlagsbuchhandlung 1982. Ganzleinen, 8°, 243 S., Deutsch von Arthur Schopenhauer, Band 395 der »Sammlung Dieterich«
ref. 20972Paris, éditeur René Debresse, 1938. In-8, 16 pp., broché, couverture originale imprimée (petits frottements).
1994ref. 138142Stuttgart, HW-Verlag, 1994. 22 S. OLeinen, hochwertiges grob beschnittenes Arches-Büttenpapier
1941ref. 17260Zürich, Scientia AG 1941. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 223 S., aus dem Dänischen übertragen von Emil Charles
2017br. «A ogni passo in questa città mi viene in mente un libro o mi risuona in testa una musica. E una scoperta continua.» È il 1975 quando Jan Brokken rimane folgorato da San Pietroburgo, l'allora Leningrado, patria splendente e malinconica di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti, culla della ribellione agli zar e poi al regime sovietico in nome della libertà dell'arte e dello spirito. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre, Brokken ci accompagna nelle sue passeggiate fra presente e passato attraverso strade, teatri, case e musei sulle tracce dei personaggi che hanno reso Pietroburgo una capitale mitica della cultura europea. Un viaggio che parte dalla raffinatissima Anna Achmatova, che sembra quasi personificare l'elegante fierezza di questa città, per proseguire con l'avventura umana e poetica di Dostoevskij, Gogol', Solzenicyn; i radicali Stravinskij e Malevic e i tormentati Cajkovskij e Sostakovic; gli espatriati Brodskij, Rachmaninov e Nabokov e l'inquieto Esenin, il «Rimbaud russo» che conquistò Isadora Duncan; il principe dandy Jusupov, che assassinò Rasputin e fuggì a Parigi con un Rembrandt sottobraccio, e la pianista Marija Judina, che seppur ebrea e dissidente ottenne con la sua musica l'eterno favore di Stalin. In una sinfonia di ricordi, citazioni e frammenti di vita, Brokken compone un ritratto impressionista della città della nostalgia e del confronto tra l'arte e il potere, dove Mandel'stam ebbe a dire: «Solo da noi hanno rispetto per la poesia, visto che uccidono in suo nome.»
2020br. Fabbriche, dighe, centrali elettriche abbandonate restituite alla comunità e convertite in laboratori teatrali, gallerie, sale proiezioni. Residenze artistiche nate spontaneamente in sperduti villaggi di montagna. Vecchie aziende agricole ed ex caserme diventate auditorium e spazi espositivi. Rifugi alpini che organizzano festival musicali. Centri sociali occupati che pulsano di feste e musica elettronica fino a notte fonda. Sono i nuovi centri culturali, una rete di realtà spesso lontane dai riflettori che unisce artisti, giovani antagonisti, attivisti, operatori del sociale, studenti. O semplicemente persone che amano il proprio quartiere e la propria comunità. "Bagliore" - progetto di cheFare in collaborazione con il Saggiatore - riunisce sei racconti di giovani scrittori che attraverso il loro sguardo, individuale, originale, sincero, si sono immersi nella vita quotidiana dei Bagni Pubblici di via Agliè a Torino, degli spazi del Cre.Zi. Plus a Palermo, dell'ExFadda a San Vito dei Normanni, dell'Ex Villaggio Eni a Borca di Cadore, delle Officine Culturali a Catania, di Pollinaria a Civitella Casanova. Attraverso le storie e le testimonianze di chi ha creduto nella possibilità di forme differenti di socialità e relazione tra gli individui, questi luoghi diventano molto più di quello che sembrano: una nuova via, più inclusiva e trasversale, di diffondere la cultura. Ecosistemi collaborativi che nel rispetto e nella valorizzazione del territorio hanno trovato una risposta alternativa alla crisi, trasformandosi in laboratori permanenti in cui immaginare nuovi, e migliori, futuri possibili.
1941ref. 15637Berlin, Schaffer-Verlag 1941. Pappband, 8°, 285 S., 30. Tausend
1937ref. LIT9653MÉdition originale, broché, 379 pages, paru chez Denoël en 1937, sous plastique, intérieur frais, couverture légèrement usée, les défauts sont visibles sur les photos, tranches en bon état général. Tirage ordinaire.
2015ref. 14425BBNorderstedt, Books on Demand, 2015. 8°, 116 S., farbig illustr. original Kartonage (Paperback), sehr gutes, sauberes Exemplar.
1945264 pages. Blue cloth covers worn at extremities and with general light shelfwear. Inscription by previous owner on front free endpaper.
1687in-8° ( 16 x 10 cm); 1 vol.; pp. [12], 304; marca (sirena bicaudata e coronata tiene uno stemma in una cornice vegetale) al frontespizio, testatine e capilettera xilografati; leg. moderna in pergamena, frontespizio in b/n, titolo all'occhietto "Bacco in Toscana"; dedica dell'Editore a Giuseppe Valletta; seconda ed. (la prima fu pubblicata a Firenze nel 1685) di un lungo poema epico sull'enologia di Francesco Redi (1626-1698; medico, scienziato e letterato di Arezzo, poeta, membro dell'accademia della Crusca). "Il testo, soprattutto famoso per la descrizione dell'ebbrezza di Bacco immaginato ad assaggiare i vini della regione, offre un divertente catalogo dei vini toscani del tempo. Il Redi, sembra fosse astemio, sviluppò il componimento in ben 980 versi, facendo anche una requisitoria contro tè, caffè, sidro, birra e i diversi prodotti non italiani derivanti dalla distillazione alcolica"; leggere bruniture e normale patina del tempo alle carte; opera interessante, molto poco diffusa, quasi in ottime condizioni generali. -- 8vo, mod. vellum, [12]-304 pp. (paper age-toned, some spotting). Good copy. 2nd ed. (1st Florence 1685) of a long poem by Francesco Redi (1626-1698) on oenology. Woodcut mark on title. Ref. Rhodes (BL London) 726. BN Paris (1). Cp. Simon 1268, Oberlé 1039, Vinciana 2988 (1st ed.).
1968ref. 12956Berlin, Buchverlag Der Morgen 1968. Ganzleinen mit Schutzumschlag (im Schuber), 8°, 463 und 442 S., 1. Auflage, "Im Mittelpunkt der erregenden Handlung, deren Höhepunkt das Menetekel für den im Siegestaumel zechenden König Belsazar ist, steht die schöne, kluge Nanai, die sich einem persischen Spion hingeben soll, um so ihr Land vor der Zerstörung zu retten. Gedankentiefe und eine historisch zuverlässige Darstellung sind die Vorzüge dieses großartigen Romans."
1846Romanzo a metà tra la prosa e i versi, l'opera di Agatensi racconta della vita di Azzo VII di Este, sovrano di Ferrara nel XIII secolo. Brossura originale ben conservata, un po' piegata la copertina. Introduzione dell'autore con le pagine unite all'altezza del dorso, fioriture all'interno.
1846Romanzo a metà tra la prosa e i versi, l'opera di Agatensi racconta della vita di Azzo VII di Este, sovrano di Ferrara nel XIII secolo. Brossura originale ben conservata. Introduzione dell'autore con le pagine unite all'altezza del dorso, fioriture all'interno.
2013br. Charles Bukowski "ritorna". Ritorna con una raccolta di scritti già pubblicati in vita ma che qui postulano una continuità, un'unità di tono, un preciso e vario dispiegarsi di temi. Che si tratti di arte, di musica, di politica, dei colleghi scrittori o di ripercorrere la propria vita, la penna del vecchio Buk non sorprende, ma illumina, lascia senza fiato. Che cosa doveva essere letteratura, era chiaro: "La maggior parte degli scrittori scriveva delle esperienze delle classi medio-alte. Avevo bisogno di leggere qualcosa che mi facesse sopravvivere alle mie giornate, alla strada, qualcosa a cui appigliarmi. Avevo bisogno di ubriacarmi di parole.". "Azzeccare i cavalli vincenti" va oltre il testamento letterario. In questa raccolta di riflessioni Bukowski innesca una personalissima, vitale ed esplosiva battaglia contro la fiacca mentalità borghese, con uno humour disincantato, dark e cinico che non può lasciare indifferenti. Ecco allora le prese di posizione contro la cultura "alta" delle università, i poco convenzionali pamphlet sul piacere di defecare e sul diritto di guidare ubriachi, e le dichiarazioni programmatiche sulla superiorità di una vita spogliata dagli agi materiali e magari arricchita da una bottiglia di vino e da un disco di Mozart. Tristezza, follia, humour. L'universo bukowskiano concentrato in una raccolta di saggi e scritti apparsi su riviste e taccuini tra il 1944 e il 1990.
2006br. La letteratura sulla droga è caratterizzata, nei suoi rappresentanti più illustri, da De Quincey a Artaud, da Baudelaire a Huxley, da due diversi, ma inscindibili aspetti: è tanto confessione che esperimento. Questi "Avvicinamenti" raccolgono l'eredità europea, facendo della confessione e dell'esperimento non tanto i momenti di uno sviluppo della coscienza, quanto gli spunti per una regressione.
1935Vol. in -8 (13,7 x 19,7 cm.), brossura editoriale verde chiara con titoli in nero entro riquadro marrone sul piatto ant., velina trasparente di protezione, pp. 153, (3). Segni del tempo alla copertina, per il resto in buono stato di conservazione - Firma di antica appartenenza allo scrittore Gilberto Altichieri scritta a penna sul retro del primo foglio bianco. Collana: PROSATORI ITALIANAI CONTEMPORANEI - 1. EDIZIONE.