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In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.185-(2) testo in francese, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Folio", 89
ref. 0365638374.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1701ref. 115255A La Haye (Den Haag): ADRIAN MOETJENS. 1701. XXVIII.; 448. 15x9,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig, Titelblatt hat kleine Fehlstelle, sehr selten gering fleckig (Innen); Einband (Außen) hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren, hier nur stärker weil der Buchrücken fehlt, ansonsten leicht bestoßen-berieben-befleckt; Im hinteren Schnitt ist eine sehr kleine brandfleckige Struktur, die min. bis geringfügig in den Seitenrand reinreicht; Buch ist innen gut / außen akzeptabel; Ppbd.
2016br. Quando si pensa a Piero Gobetti si pensa soprattutto all'uomo politico, all'oppositore del fascismo. Morto a Parigi prima di compiere venticinque anni, Gobetti fu uno straordinario poligrafo. Fondatore di riviste, animatore editoriale (pubblicò la prima edizione di "Ossi di seppia" di Montale), studioso, toccò con una scrittura duttile ed efficace i generi più diversi. L'abbozzo autobiografico e il diario, la critica teatrale (spesso ferocissima), la riflessione letteraria (da Dante ad Alfieri a Leopardi, da Verga a Marinetti), la ricerca sull'arte, con affascinanti studi su alcuni pittori tra Quattro e Seicento, il ritratto umano (Eleonora Duse, Giacomo Matteotti, il Mussolini delle origini), la scrittura di viaggio, il pamphlet politico, le lettere di lavoro, d'amicizia, d'amore. Paolo Di Paolo, che a Gobetti ha dedicato il romanzo "Mandami tanta vita", raccoglie in questo volume una scelta delle "scritture" di Gobetti con l'intento di avvicinarlo a nuovi lettori. E di far riscoprire a chi lo conosce la vivacità dello stile, l'intensità della prosa di un ventenne di genio.
2007brossura Il volume si compone di una serie di saggi riguardanti l'attività di Mario Verdone sia come scrittore che come critico delle Avanguardie. Nonostante l'ampio sviluppo d'una carriera letteraria iniziata sotto il segno augurale di una recensione ammirata da parte di Savinio alla prosa poetica Città dell'uomo (1941) e proseguita, lungo decenni, in vari generi: narrativa, drammaturgia, poesia, Atti radiofonici, drammi per musica, Verdone è conosciuto soprattutto per la sua opera di rivisitazione storica e critica, essendone stato anche testimone attivo, delle avanguardie artistiche del primo Novecento, in particolare del futurismo. Questo libro intende soffermarsi, invece, in primo luogo sull'attività creativa, senza però trascurare Verdone saggista. Al ruolo, dunque, che il futurismo come altre Avanguardie storiche hanno assunto nella delineazione di caratteri precipui dello scrittore e dello studioso non mancano di prestare attenzione questi saggi, scegliendo alcuni testi (nella prima sezione di taglio creativo, nella seconda di taglio storiografico e saggistico) tra la vasta produzione offerta dall'autore. Il risultato è di focalizzare quel rapporto tra personalità culturale e personalità poetica che, unificando una disposizione intellettuale a percorrere molteplici vie di sperimentazione, renda anche conto, tramite il filtro di un'esperienza personale, di certi nodi del "moderno" e di sue variazioni nel secolo che ci precede.
ref. 88527Albeuve, Editions Castella 1978, 230x135mm, 165pages, broché. Couverture à rabats. Sous emboitage de l’éditeur. Exemplaire papier Glastonbury Antique Lai XI/L, tirage de tête. Exemplaire à l'état de neuf.
2020br. Il volume raccoglie tre testi, "San Pietro", "Serpentara" e "Autunno in Sardegna", uniti da un filo rosso agli scritti dedicati alla Prima guerra mondiale che hanno reso famoso Ernst Jünger. Egli approda in Sardegna animato da quella stessa volontà di rinnovarsi interiormente tramite la fuga da una civiltà moderna "lontana dalla terra" che lo aveva condotto sui campi di battaglia. Certo, Jünger è un testimone del suo tempo troppo lucido per non accorgersi che la Sardegna è un microcosmo arcaico prossimo al tramonto, in cui si vanno già moltiplicando i segni della modernità e dunque dell'"annessione alla tecnica planetaria". Tuttavia, l'Isola offre ancora la possibilità di aprirsi un varco verso la pienezza di vita della natura: Sardinia sive natura, si potrebbe quindi dire, dato che l'Isola è vissuta come un tripudio di forme e colori in cui si manifestano la potenza e la fecondità di una natura risacralizzata nel segno dell'immagine archetipica della Grande Madre. Uomini e fiere perdono, così, sotto gli occhi di Jünger, contorni netti per prendere parte ai "ludi bellici ed amorosi di partner animali nel sogno della vita".
2018ril. Nel 1948 Ernest Hemingway arriva in Italia con la quarta moglie, Mary Welsh. Il piroscafo che doveva condurre la coppia e l'inseparabile Buick - legata alla prua - in Provenza, non riesce ad approdare a Cannes a causa del maltempo e deve per forza navigare fino a Genova. Per Hemingway è uno shock: mancava dall'Italia da trent'anni, da quando diciottenne aveva combattuto sul fronte italiano. È uno scrittore in cerca di ispirazione: non pubblica un romanzo da dieci anni, è un momento difficile, e quando scende sul molo osannato e assediato dai giornalisti, viene sommerso dai ricordi e decide che quello che era destinato a essere un breve interludio fra Cuba e la Provenza diventerà un viaggio di parecchi mesi nei luoghi che aveva frequentato da giovane. Da Genova a Milano, da Stresa a Cortina, incontra e fa accordi con i suoi editori italiani, il «comunista» Giulio Einaudi e il nonideologico Arnoldo Mondadori. Conosce la sua voce italiana, Fernanda Pivano con il compagno Ettore Sottsass, Italo Calvino, Natalia Ginzburg. Fra un drink e una battuta di caccia si spinge fino a Venezia e a Torcello, dove incontra una giovane aristocratica veneziana, Adriana Ivancich, di cui si innamora, ricambiato. Sarà la sua «ultima musa»: la relazione è complessa e destinata a non durare, lo sanno entrambi. E tuttavia grazie a lei Hemingway ricomincerà a scrivere: Adriana è la Renata di «Di là dal fiume e tra gli alberi», romanzo che Hemingway considera un capolavoro e che verrà inizialmente stroncato dalla critica. Ma dopo questo, con al suo fianco Adriana che per breve tempo si trasferisce (con la madre) a Cuba, Hemingway scriverà anche «Il vecchio e il mare», che gli vale il Premio Pulitzer e, l'anno successivo, il Premio Nobel.
1969ref. C413Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1969. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 365 S., 1. Auflage, aus dem Amerikanischen übersetzt von Ana Maria Brock
2009ref. X1506Eggingen, Edition Isele 2009. Kartoniert, 8°, 163 S., REIHE IBC: BAND 3, »In freien Assoziations-Collagen und konzis formulierter Prosa erfährt der Leser von Salomons schönem expressionistischen Kinderjahrzehnt in Berlin-Wilmersdorf in der literarischen Nachbarschaft von Franz Pfemfert.«, Karte mit Widmung des Verfassers beiliegend
2014ill., br. "Prima si crea l'opera, e solo dopo si riflette su di essa." È una frase di Joseph Conrad che, significativamente, Tabucchi pone in epigrafe alla presente raccolta. Il volume unisce sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o inediti in Italia, che illuminano un pensiero, una parola, una suggestione presente nei romanzi dello scrittore: da "Requiem" a "Sostiene Pereira", dal "Filo dell'orizzonte" alla "Donna di Porto Pim" ad altri ancora.
2012br. L'opera comincia la trattazione dalla nascita di Monaldo e si interrompe nel 1802, quando Monaldo aveva ventisei anni. Ma era stata scritta probabilmente quando cominciava ad averne una cinquantina. Opera di specifica forza letteraria e un suo stile, consente di farsi un'idea del personaggio e del suo carattere. Pubblicata per la prima volta solo nel 1883 da Alessandro Avòli, fu Alberto Moravia a rendere nota l'opera, scrivendo l'introduzione dell'edizione Longanesi, stampata nel 1971. Moravia aveva già dedicato a Monaldo un saggio, nel 1946, considerando la sua opera soprattutto un utile strumento per comprendere a pieno la personalità di Giacomo Leopardi. Ciononostante, egli aveva autorevolmente riconosciuto all'autobiografia il suo giusto valore letterario, già notato dai primi studiosi di Leopardi come il recanatese Giuseppe Piergili. La presente edizione recupera il lavoro di riscontro compiuto da Anna Leopardi nel 1992, per la precedente edizione edita da Il Lavoro Editoriale/Transeuropa, sull'originale manoscritto conservato in Casa Leopardi (Ancona, Transeuropa, 1992; Ancona, Il Lavoro Editoriale, 1993).
2019br. L'"Autobiografia" di Pellegrino Artusi è l'altra faccia, segreta, de "La scienza in cucina". Tra queste pagine del 1903, sono raccolti i ricordi della prima infanzia trascorsa in Romagna dove la famiglia tiene bottega a Forlimpopoli, e della giovinezza, fino al trasloco definitivo a Firenze dove l'Artusi prenderà domicilio come mercante di sete, ma scoprirà anche la sua vocazione per lo studio e la gastronomia divenendo il celebre autore che insegnerà alle madri di famiglia la lingua del buon gusto e l'arte dei sapori delicati. Dopo la lettura, torneremo ai suoi cappelletti con maggiore consapevolezza della loro storia e di quella di coloro che li hanno allora preparati e ce ne hanno dato memoria.
2010ref. 1561041888Nabu Press USA 2010. Reprint. Softcover. Very Good Condition. Reprint. Book is in very good condition. Text appears to be clean. Cover has some wear scuffsdings and corner bumps. Spine is in very good condition. May have book store sticker. Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. ISBN: 1144159229. ISBN/EAN: 9781144159229. Pictures of this item not already displayed here available upon request. Inventory No: 1561041888. . 9781144159229 Nabu Press paperback
ref. 1019470461.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
2022br. Come rileggere Giorgio Manganelli, uno degli autori più studiati e meno letti degli ultimi trent'anni? E come evitare l'aneddotica che è fiorita attorno alla sua figura? Questo libro individua tre possibili strade. La prima parte dagli scritti giovanili, e dai diari ancora inediti, per capire come Manganelli sia arrivato alla sua concezione della letteratura come menzogna. La seconda indaga il suo rapporto con la letteratura inglese e con gli scrittori del cuore che ha letto e tradotto per decenni. La terza, invece, segue il Manganelli corsivista, autore di scritti sull'Italia e sul mondo contemporaneo. Alessandro Gazzoli mette così in dialogo Giorgio Manganelli con i diari di Leopardi e Pavese, con i suoi «compagni segreti» Yeats, Johnson, De Quincey, Poe e con un altro grande autore di «retroguardia» del Novecento italiano, Ennio Flaiano.
2021br. In un momento di silenzio della produzione poetica, tra 'La bufera' (1956) e 'Satura' (1971), Eugenio Montale pubblica 'Auto da fé' (1966), raccolta di oltre novanta articoli sull'arte, la poesia e il loro ruolo nella società. Tra questi, usciti a stampa tra il 1925 e il 1966, spicca il nucleo risalente agli anni '45-46, quelli dell'impegno politico e civile del poeta nella neonata Repubblica italiana. Non si tratta solo di una testimonianza, per quanto elevata, del "secondo mestiere" montaliano, quell'attività giornalistica necessaria all'intellettuale per guadagnarsi da vivere, ma di una vera e propria integrazione del suo canzoniere: la prosa diventa qui alimento e commento della poesia. Temi, sensibilità e tono sono squisitamente montaliani: le pagine sono piene di briosa tensione, animate da un'ironia a tratti sprezzante; la lingua precisa, limpida, è immune da concessioni alle mode. 'Auto da fé' costituisce dunque uno dei titoli chiave per comprendere e apprezzare Montale: lungi dall'essere una raccolta di scritti d'occasione, definisce un concetto di arte che si sublima in poetica personale.
1941ref. 18058Karlsbad-Drahowitz, Adam Kraft Verlag 1941. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 63 S., 4.-6. Tausend, mit einem Bericht des Dichters vom eigenen Leben, Volksdeutsche Reihe Nr. 3
1962ref. 370596Zürich: Limmat-Verl. 1962. 514 S. 18,5 cm. Zustand: Gut, eher ungelesen (Innen); Kopfschnitt in Farbe; Schutzumschlag (hat leichte Gebrauchsspuren); Gewebe (Heller Braun) mit Schutzumschlag.
1962ref. 1203571Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S. Originalleinen.
1962ref. 1043413Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S.; 8°. Originalleinen.
1962Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.
1974ref. 15810München, C. Bertelsmann Verlag 1974. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 328 S., »Die auf diesen Seiten gedruckt sind, arbeiten für eine Leserschaft, die erwartet, das der Autor etwas mitteilt, über Vorgänge, über Stimmungen erzählend, feststellend, polemisierend, wie auch immer - nur kein abstraktes Wortgeklingel. Man bewegt sich in der Tradition der großen Erzähler, Kritiker, Essayisten Deutschlands und der Welt, nimmt sich aber den größtmöglichen Spielraum für Phantasie und Experiment.«
2015ref. 354252Berlin: Suhrkamp. 2015. 477 Seiten. 18cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Ist etwas schief gelagert; 1. Aufl. Broschiert
1959ref. 255549Hamburg: Friedrich Wittig. 1959. 478 S. 22,5 cm. Zustand: Gut; min. gebräunt (Innen); Notizen im Vorsatz.; Schnitt ist nur stellenweise gering angestaubt, Kopfschnitt in Farbe; Schutzumschlag (hat leichte Gebrauchsspuren); Leinen (Grüner Leinen)