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2019brossura Per un critico, ritrarre un autore vuol dire delineare un'immagine anche di se stesso. È ciò che compie Andrea Caterini in queste pagine: ribaltando lo studio analitico della letteratura, l'approfondimento, in uno sprofondamento nel proprio mondo e in quello dell'opera, crea ritratti di autori, testi e paesaggi letterari grazie a differenti "tecniche pittoriche" (dai colori a olio al tratto chiaroscurale di una matita). Attraverso l'analisi di molti scrittori europei del Novecento - Virginia Woolf, Marcel Proust, Joseph Roth, Witold Gombrowicz, Christopher Isherwood -, Caterini traccia una sua visione del romanzo moderno, e illustra, arrivando anche alla letteratura più recente, un percorso che è un tentativo di svelamento. Lo svelamento di quell'io che, entrando in intimità con le opere e gli autori, prova a comprendere come la letteratura possa ancora dirci una verità sulla nostra vita.
2015ill., br. Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo "Ritratti in jazz" si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che più colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni "ritratto" trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire" il brano o il disco in questione. "Ritratti in jazz" regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora più della corsa, è una passione che forma l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono pieni di jazz, allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakaminiana l'ingrediente "jazz" è fondamentale e i suoi lettori lo sanno bene. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, come se il lettore entrasse nel suo mondo più quotidiano e genuino. Il libro è composto da cinquantacinque schede che, a partire dal ritratto di un musicista dipinto dall'artista Wada Makoto, commentano un disco storico. Ogni scheda, nelle mani di Murakami, diventa un piccolo racconto, un frammento di memoria autobiografica o il fulmineo ritratto di un artista, di un'epoca.
2015br. "Dalla A di Gianni Agnelli alla Z di Federico Zeri, alcune decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei quali Roberto Longhi, Aldo Palazzeschi, Giovanni Comisso, Mario Soldati, Cesare Brandi, Federico Fellini, Luciano Anceschi, Luchino Visconti, Alberto Moravia. E notevolissimi coetanei, o quasi - da Calvino e Testori e Pasolini, a Parise e Manganelli e Berio -, coi quali ci si ripromettevano lunghe polemiche anziane davanti a un bel camino acceso, con vino rosso e castagne e magari cognac. Invece, la storia girò diversamente. E così, oltre ad alcuni coetanei vitali e viventi, eccoci qui con care e bizzarre memorie evidentemente prenatali: Dossi, Tessa, Puccini, D'Annunzio, e la mia concittadina vogherese Carolina Invernizio, nonna o bisnonna di mezza Italia letteraria." (Alberto Arbasino)
1984réf. 12825Berlin, Verlag Volk und Welt 1984. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 214 S., 1. Auflage, aus dem Niederländischen von Hans Herfurth.
2018br. Nel 1909 Jack London raccoglie tredici scritti e li manda in stampa con il titolo di 'Revolution and Other Essays'. Sono articoli, saggi, storie - alcuni dei migliori scritti sui massimi sistemi della letteratura americana, la visione di uno scrittore che è soprattutto un uomo alla ricerca di un senso nell'evoluzione della specie, un senso della propria presenza all'inizio di un secolo che si apre. Ogni cosa descritta in queste pagine - da Rivoluzione alla fantapolitica di Goliah, dalle attualissime riflessioni di Gli altri animali, La dignità dei dollari, Il pericolo giallo, Il sonnambulo, Il pianeta si restringe, fino al toccante finale di Cos'è la vita per me - è cosa vera perché semplice, diretta. In London la rinascita verso una versione migliore di noi stessi, dopotutto, è sempre possibile.
réf. 1390433986.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1919réf. q8b3439Erich Matthes, Leipzig, 1919. Der Zeichner, Illustrator und Schriftsteller Budzinki (1874-1955) war in der Wandervogelbewegung aktiv. Er illustrierte seine Bücher reich mit Druckgrafik, so auch hier mit Linoldrucken. 38 S. Fraktur. Zahlreiche, sehr gut gedruckte s/w-Abbildungen. Dreißigster Zweifäusterdruck. Einband leicht berieben, sauber. Rücken mit kleinen Fehlstellen. Seiten wenig angebräunt, sauber. Besitzervermerk auf fl. Vorsatz. Gesamtzustand gut. gr.8° Erstausgabe [4 Warenabbildungen] Pappband
2004réf. TN254309PaceWildenstein Gallery New York 2004. 1st Edition. SOFTCOVER. Large 4to. in stiff card covers unpaginated approx. 44pp on thick art paper colour plates one folding etc __CONDITION : An extremely well preserved AS NEW unread and unmarked copy. . To see more of our Art Monographs etc type DbbARTIST in the Keywords search box __We always ship in PROTECTIVE CARD PARCELS PaceWildenstein Gallery, New York paperback
2004réf. 100398New York: PaceWildenstein Gallery 2004. VG previous owners stamp. Grey/yellow illustrated card wraps. French flaps. 43 pp. with 15 color plates including one fold-out. Introductory essay by Francine Prose. Catalogue from the exhibition of October to November 2004. With a list of the 15 works on view. PaceWildenstein Gallery paperback books
réf. 0428643531.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1950réf. Y977Wilhelmshaven, Hera Verlag, 1950. Halbleinen, 8°, 225 S., 3. Auflage, mit Illustrationen von Kurt Nilsson, nach der ältesten deutschen Übersetzung neu erzählt von Carl Peter Rauhof
in-8, pp. 186, (2), con 4 tavole f.t. e 6 ill n.t., leg. m. tela edit. fig. con tti. oro.. .
réf. 024341191X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1935réf. 15026bBerlin/Wien/Leipzig, Paul Zsolnay Verlag 1935. Ganzleinen, 8°, 412 S., Auswahlband
194248p. Drawings by Warren Chappell. Title page printed in red and black. Small 8vo. Original full blue cloth binding, dust spotted. First edition. WWII 2
1971réf. 58748BBBad Homburg v. d. H., Tsamas-Verlag., 1971. 20 x 13 cm. 94 S., 11 Blatt. OPappband mit OUmschlag., 58748BB Erste Auflage. Eine Seite gelöst. Umschlag etwas angestaubt und mit leichter Verfärbung, sonst gutes Exemplar.
2010Mm 135x205 Collana "Biblioteca universale". Brossura originale con copertina a colori, xi-362 pagine con bibliografia ed indice degli autori antichi in chiusura. Libro in condizioni di nuovo, solo un piccolo timbro dell'editore in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2014br. "Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
2011ill., br. È una città eterna e "fuggitiva", nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che "sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile", come sottolinea Giulio Ferroni nella sua presentazione. Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità. Si sente il respiro di una città bellissima, in cui risplende tutta l'autenticità di una "umile Italia", non ancora oppressa dal degrado, e tuttavia già insidiata dalle trasformazioni sempre più accelerate degli anni sessanta, sotto i colpi della speculazione e della cattiva politica, di una frettolosa e incolta modernità. Vissuta dall'interno, nella sua più viva concretezza, la Roma degli anni cinquanta e sessanta fissata in queste pagine negli scatti di Allan Hailstone, giovane turista inglese, che nel 1956 per la prima volta percorre le strade della capitale appare una "meraviglia" minacciata, quasi mitica, che non cessa di incantare con il suo fascino di cose perdute. Presentazione e postfazione di Giulio Ferroni.
2007br. È possibile tracciare una mappa aggiornata dei territori del noir? Quali sono le caratteristiche della tendenza narrativa che chiamiamo "noir italiano"? Il "noir mediterraneo" è solo un'etichetta? C'è un nesso fra spazi reali e spazi simbolici nel noir al femminile? Esiste una relazione fra l'immaginario del lettore e le sue scelte editoriali? A queste domande rispondono italianisti, sociologi, teorici della letteratura, criminologi, riprendendo la suggestione della nota distinzione tra luoghi e nonluoghi di Marc Augé, l'antropologo della "surmodernitè". E attraversando i territori del noir da una nuova prospettiva, che abbraccia vari aspetti del fenomeno: il romanzo, la fiction, l'immaginario del pubblico, l'editoria. Roma Noir 2007 è la quarta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università La Sapienza di Roma, che dal 2004 affronta i temi principali della letteratura di genere attraverso un confronto fra studiosi, critici, scrittori ed editori.
2008br. Quole rapporto si instaura nel noir fra realtà e finzione? È legittimo parlare di realismo, piuttosto che di verosimiglianza? II romanzo nero contemporaneo è, come pretende, la forma narrativa che interpreta il "lato oscuro" della realtà? Quali trasformazioni ha prodotto il boom del noir nell'immaginario del lettore/spettatore? Trasformando ironicamente il celeberrimo "Madame Bovary c'est moi" di Flaubert e 'contaminandolo' col nome di uno dei personaggi più truculenti dell'immaginario 'nero', il quarto volume della serie di "Roma Noir" presenta una riflessione multidisciplinare sul tema del realismo e sul senso della tendenza attuale della narrativa noir a dichiararsi 'realistica', anzi capace più di altri generi di rappresentare la contemporaneità. "Roma Noir 2008" è la quinta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i temi principali della letteratura di genere, attraverso un confronto fra studiosi, critici, scrittori e operatori del settore.
2009br. Se guardiamo al tema dell'amore, dei sentimenti, delle emozioni, esistono nuovi modelli, linguaggi e stili nel noir contemporaneo italiano, il quale esibisce e rivendica per molti aspetti caratteri di novità, o si confermano cliché consolidati? Cosa emerge confrontando il romanzo nero con quello di mainstream? Come agiscono i personaggi, in particolare quelli fernminili, rispetto al "sogno d'amore"? Esiste un filo conduttore che lega le esperienze degli autori ispanoamericani, statunitensi ed europei? Il quinto volume della serie di "Roma Noir" propone un confronto multidisciplinare su un tema così suggestivo quale l'amore e i sentimenti nel noir, fra critici, docenti di letterature europee ed extraeuropee, studiosi del cinema, linguisti. "Roma Noir" 2009 è la sesta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2010br. Fino a qual punto è mutato il noir italiano dall'inizio del boom del genere? In questo decennio, si è dimostrato davvero, come sostengono alcuni autori, la forma romanzesca capace di analizzare e rappresentare, meglio di altre, la realtà contemporanea? Quella del New Italian Epic è stata solo una suggestione che ha provocato un lungo dibattito o è un'indicazione teorica condivisibile? Il noir è ancora un genere vitale o ha ragione chi sostiene che si potrebbe parlare di post-noir? Che cosa si intende per New Italian Realism? A queste domande su un tema centrale nel dibattito letterario attuale, cerca di rispondere il sesto volume della serie di Roma Noir, che propone un confronto multidisciplinare fra critici, scrittori e operatori dei mass media. Roma Noir 2010 è la settima edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2011br. Se il noir tende al rispecchiamento della contemporaneità, come si è detto più volte, quale lettura della nostra civiltà e del nostro vivere ci propone la città della narrativa "nera"? Con questi saggi "Roma Noir" torna sul tema del paesaggio e della sua rappresentazione, già protagonista dell'edizione del 2007 dedicata ai "Luoghi e nonluoghi", analizzando vari aspetti degli spazi urbani: la città intesa come ambientazione e scenario delle scritture noir, che prediligono i territori metropolitani e, insieme, la città come luogo letterario che nella macchina romanzesca si trasforma in spazio emozionale e in specchio di identità, vicende, rapporti individuali e collettivi. "Roma Noir 2011" è la ottava edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo "nero" dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2014br. I saggi raccolti nel volume sono dedicati a quell'area del noir che negli ultimi anni ha imposto una nozione di crime fiction caratterizzata dalla vocazione a narrare le contraddizioni, i malesseri, i punti di crisi della società. A raccontarne le storture e i conflitti. Il romanzo nero degli anni Duemila non si è limitato, infatti, a mettere in scena trame malavitose e criminali, ma ha scelto la strada del disvelamento, della denuncia, della testimonianza. La narrativa di genere, in Italia come in altre nazioni, si è così trasformata in una letteratura capace di leggere e di raccontare la nostra contemporaneità. Accanto a interventi di scrittori come Massimo Carlotto, la cui narrativa si caratterizza fin dalle origini per il tentativo di proporre al lettore un'analisi della realtà e della società contemporanee, vengono proposti saggi di studiosi, critici italiani e stranieri che analizzano fino a qual punto il noir rispecchi e denunci scenari socio-politici nazionali (si va dal nostro paese alla Germania, dagli USA al Sud America), non senza affrontare il tema di come abbia trovato nel noir un rispecchiamento anche uno dei conflitti più drammatici dell'Italia di oggi, quel tragico fenomeno che è il femminicidio.