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1974réf. 375064München: Nymphenburger Verlagshandlung. 1974. 178 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Deckel nur stellenweise etwas gebräunt; Broschiert
1964réf. 13753Frankfurt/M, Fischer Bücherei 1964. Taschenbuch, 8°, 160 S., zusammengestellt, mit Erläuterungen und bibliographischen Angaben herausgegeben von Hans Maria Wingler.
1991réf. X5061Wien, Picus Verlag 1991. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 144 S., »Die vorliegende Auswahl beschränkt sich auf Texte zur Rolle des Schriftstellers in der Gesellschaft und zu Milo Dors Verhältnis zu Politik und Gesellschaft«
1974réf. 3131960Dortmund: Wulff-Verlag 1974. 55 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].. [Softcover / Paperback].
1954réf. 10142Schwerin, Petermänken-Verlag 1954. Halbleinen, 8°, 265 S., mit Illustrationen von Horst Schönfelder.
1978réf. C681Zürich, Diogenes Verlag 1978. "Taschenbuch, 8°, 166 S., »Wie Jonathan Swift sich von Gulliver zu einer Reise in den Weltraum überreden läßt, und was er nach der Fahrt im Aeronautcus ""Stella"" über seine Abenteuer bei den schweinischen Mnus, den seelenlosen Mecs, den blutsaugenden Bats, den sprunghaften Matis, den lärmseligen Rumoraken und den gestelzten Stiltonen zu berichten weiß.«"
1920réf. Q332Leipzig, Verlag von A. Anton & Co 1920. Ganzleinen, 8°, 198 S., 3. Auflage, mit vielen Illustrationen von Artur Schreiner und Pol Dom
1980réf. 520243Essen: Pomp und Sobkowiak. 1980. 128 S. : Ill. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und Besitzerschildchen dort; Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Ist gering schief gelagert; 1. Aufl. Broschiert
1997réf. 2473Frankfurt/Main und Wien, Büchergilde Gutenberg 1997. Oleinen mit SU, 8 , 207 S., Die Einschaltquoten einer ehemals erfolgreichen Talkshow sinken immer weiter. Nun soll sie abgesetzt werden, aber da bringt der alte Hexentalkmaster die ultimative Talkrunde zusammen: "Vergewaltigung ist immer gut". Neuwertig Hardcover
1921réf. 62484Hannover, Paul Steegemann Verlag, (1921). Gr.-8°. 4 Bll., 36 Tafeln, 2 Bll., Illustr.-OPpbd.
1961réf. 159431Traunstein, A.Miller, 1961. 73 S., mit Illustrationen, Kl.-8° OPappband
1922réf. 147552München, Leipzig: Georg Müller. 1922. 260 Seiten. 22cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, gering wellig, subtil min. bis gering fleckig (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Innenbandbereich, die ersten und letzten Seiten, gering braunfleckig; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat eine geringfügig beschabte Stelle; Schnitt GOLD / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 28.-37. Tsd. Halbledereinband
1919réf. 006184Berlin, Hyperionverlag, 1919. Orig.-Pappband ohne SU, 338 Seiten, 8°. Ausgewählte Romane, Band 5. Einband berieben und schiefgelesen. Seiten papierbedingt leicht gebräunt. Stellenweise mit kleinen (Bleistift-) Anstreichungen am Textrand. Diese lassen sich mit einem Radiergummi leicht entfernen und wurden bei der Preisfindung berücksichtigt. Insgesamt handelt es sich um ein noch gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit illustriertem Einband und dreiseitigem Farbschnitt. Deutsch von Else von Hollander.
1993réf. 158858St. Gallen, Berlin & Sao Paulo: Edition Dia 1993. 194 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1961réf. X3220Reinbek, Rowohlt Verlag 1961. Ganzleinen, 8°, 255 S., 9. Tausend, aus dem Amerikanischen von Kurt Wagenseil, Inhalt: Der vierzehnte Bezirk -Der dritte oder vierte Frühlingstag - Ein Samstagnachmittag - Der Engel ist mein Wasserzeichen - Der Schneiderladen - Jabberwhorl Cronstadt - Ins Nachtleben hinein - Hin und Her in China - Das Konzertcafe - Wahnsinn einer gigantischen Stadt
1987réf. 138633Kempten : Allgäuer Zeitungsverl., 1987. 110 S. : Ill. 8° , Hardcover/Pappeinband
1974réf. 6543Memmingen, Maximilian Dietrich, 1974. 1. Aufl. 95 S. 19 x 12 cm, Pappband
1922réf. 320422Elberfeld: Bergische Druckerei. 1922. 61 S. 21x14 cm. (II : gutes Exemplar) - Bergische Heimatbücher, Dritter Band - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (II) gut erhaltenes Exemplar, auffällige kleine Mängel, die den peniblen Sammler stören könnten, sind angegeben. OBr
1930réf. 11841Hellerau, Avalun Verlag, o.J 1930. Kartoniert, 8°, 239 S., autorisierte Übertragung von Fritz von Bothmer, Titel des englischen Originals "Gray Amber".
1990réf. 12768CBBerlin, Selbstverlag, 1990. 8°, 155 S. mit Frontispiz, illustr. original Kartonage (Paperback), Erstausgabe Rückdeckel mit kleiner Fleckspur mittig am hinteren Gelenk, sonst schönes, sauberes Exemplar mit Autorenspgnatur auf Titelseite (Re05)
1954réf. 11514Berlin, Verlag Volk und Welt 1954. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 362 S., 1. Auflage, nach einer in "Chinese Literatur", Peking, erschienen englischen Übersetzung ins Deutsche übertragen von Eduard Klein, "Die ereignisreiche Erzählung vom ruhmreichen Befreiungskampf gegen die Japaner ist eng verknüpft mit der zarten Liebesgeschichte eines Partisanenpaares."
2020br. In questa raccolta di riflessioni politiche e filosofiche, di analisi sociali e culturali, il premio Nobel Mario Vargas Llosa, nelle vesti di critico-narratore, ci dona il suo punto di vista su molti dei più significativi eventi accaduti in America Latina dalla seconda metà del Novecento in avanti, sulle loro radici storiche, sui loro lasciti - spesso tragici -, e sui personaggi talvolta bizzarri che ne sono stati protagonisti. Ma anche, su come questo caos sia stato accompagnato da uno straordinario fiorire di artisti ineguagliabili. Sciabole e Utopie è un monumento all'America Latina e alla sua complessità eretto da un intellettuale liberale testimone dei regimi autoritari che l'hanno martoriata. Questo testo rappresenta dunque una guida per chi voglia comprendere l'unicità spesso violenta di quella regione del mondo attraverso il pensiero di uno dei suoi più grandi scrittori. Introduzione di Alberto Mingardi.
2021brossura Testimonianze di Roberto Andò, Beppe Cino e Giuseppe Tornatore L'opera letteraria di Leonardo Sciascia ha più volte, soprattutto nei decenni d'oro del cinema europeo, ispirato trasposizioni filmiche. In un contesto sensibilmente diverso da quello attuale, in cui spesso a partire da romanzi di grandi scrittori italiani s'approntavano ambiziose coproduzioni, i romanzi di Sciascia divennero stendardi d'impegno civile. Alcuni film sono diventati dei classici; altri ci appaiono oggi come piccoli gioielli da riscoprire. Quelli erano del resto anni in cui la letteratura e il cinema vicendevolmente si alimentavano: e diversi personaggi, da Pasolini a Calvino, da Malerba a Cerami, oscillavano tra la sacralità del romanzo e la lusinga d'una più immediata narrazione per immagini. D'altro canto, in gioventù, la prima aspirazione di Leonardo Sciascia, trascinato dall'amore per il cinema muto, era stata proprio quella d'essere un regista; una certa ritrosia caratteriale, unita a una più che giustificata diffidenza per un mondo a tratti eticamente disinibito, l'avevano tuttavia indotto rapidamente a rimodulare questo sogno. Sciascia sosteneva però, e non a torto, che la sua scrittura era rimasta cinematografica. E la tentazione del cinema, infatti, sopravvisse costantemente in lui. Questo libro si propone dunque d'analizzare la relazione fra il coraggioso intellettuale di Racalmuto, che così tanto manca alla società in cui viviamo, e la settima arte, attraverso i ricordi e le riflessioni del nipote, il regista Fabrizio Catalano, ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un approccio in cui all'analisi critica s'alternano il ritratto di un mondo storicamente vicino e culturalmente lontano, l'aneddotica familiare, l'indagine nei meandri delle corrispondenze fra donne e uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia d'Italia.
2019br. Una delle lezioni più durature di Leonardo Sciascia è quella di essersi impegnato in prima persona, con le sue aguzze battute e con il suo esempio umano, nella riabilitazione del ruolo intellettuale e civile dell'insegnante agli occhi della società italiana. Maestro di scuola elementare dal 1949 al 1957, Sciascia non amerà mai essere definito "intellettuale"; al contrario, rivendicherà sempre il titolo di «maestro con la emme minuscola», e di fatto esordirà su scala nazionale scrivendo proprio della sua esperienza fra i banchi. A trent'anni dalla morte dell'autore, però, di questa parte della sua attività resistono solo lo stereotipo giornalistico del «maestro svogliato» e il pregiudizio accademico che vede nella didattica un marginale mezzo di sussistenza del letterato. Il volume li smonta entrambi risalendo ai documenti scolastici e invitandoci a rileggere i registri di classe del maestro Leonardo: un sismografo prezioso per misurare le profondità della quotidianità didattica sciasciana, ma anche il contenitore di un inedito avantesto delle Cronache scolastiche. Il libro recupera, inoltre, alcuni articoli pedagogici dispersi degli anni Cinquanta e la memoria di un'antologia per la scuola media realizzata dallo scrittore negli anni Ottanta.
2017br. Gli studi compresi in questo volume tentano di mettere in evidenza lo sfondo moderno o neomodernista, le diramazioni nient'affatto scontate della tensione riflessiva e concettuale di Sciascia e della sua idea di letteratura, la natura ambivalente e bifronte del suo pensiero. E in particolare provano a indagarne l'aspetto strutturale, ovvero la dimensione generativa di complesse configurazioni semantiche e formali che attraversano dagli esordi alle ultime opere la sua scrittura, non trascurando di fare luce su certi aspetti apparentemente minori o laterali del suo profilo intellettuale, sulle stratificazioni storico-politiche e geo-letterarie della sua formazione.