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1965Dans ce numéro un article signé Louis Louvet pose la question du contrôle des naissances et rappelle les principaux articles de la loi du 25 et 29 juillet 1920 sur l'interdiction de la propagande anticonceptionnelle et l'avortement.
1977cm.30 brossura illustrata; pp. 120
1978In-8° pp. 206 con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col.
1994Rimini, Astea, 1994, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 137. Firma di possesso.
1990ref. 147201Tequi, 1990. In-8 Tequi, 1990. In-8 broché de 238 pages. Bon état
1990Tequi, 1990. In-8 broché de 238 pages. Bon état
1981In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Intonso. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
1981In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
1970ref. 147190Casterman Casterman, 1970. In-12 broché de 160 pages. Bon état
1975ref. 147185Lethielleux, 1975. In-8 Lethielleux, 1975. In-8 broché de 351 pages. Bon état
1970Casterman, 1970. In-12 broché de 160 pages. Bon état
1975Lethielleux, 1975. In-8 broché de 351 pages. Bon état
1960ref. 17979Paris, René Julliard, 1960 1 volume In-8° couronne (11,7 x 18,6cm) Broché. 160p., 2 feuillets. Bon état; petits ex-libris manuscrits.
1782ref. 569021782 17e année - N° 821 - Vendredi 13 mars 1936 - 10, rue J.-Récamier. Lyon 6me - grand in-8 broché - revue illustrée
1996In 8°, br. edit. con sovrac. ill. pp. 93,(3); ottimo esemplare, lievemente brunito; prima edizione. (LU003) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1974(Fatti e misfatti). 8°, pp. 90 (6). Br. edit. ill.
1974in-8°, pp. 90. Bross. edit. ill. con disegno di Noele. Buono lo stato.
1961ref. 290751961 Editions France-Empire - 1961 - In-8, broché, sous jaquette illustrée - 302 p.
ref. 5823Louvain, Editions de la Société d' Etudes Morales, Sociales et Juridiques, 1932 15 x 23, 40 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie, cachets de la bibliothèque du collège jésuite Saint Stanislas à Mons)
1977ref. 147181La table ronde La table ronde, 1977. In-8 broché de 277 pages. Bon état
1977La table ronde, 1977. In-8 broché de 277 pages. Bon état
1973ref. 147189France Empire France Empire, 1973. In-12 broché de 236 pages. Bon état
1973France Empire, 1973. In-12 broché de 236 pages. Bon état
2018brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
2015br. Nel dibattito pubblico italiano l'apparato simbolico del discorso ostile alla genetica e alla biomedicina contemporanee si fonda sull'impiego polemico di accezioni fortemente negative della parola "eugenetica". Si tratti di diagnosi prenatale, fecondazione assistita o terapia genica, è sempre questa parola-tabù a comparire. E ad accompagnarla è, il più delle volte, il riferimento a uno specifico contesto storico: il nazismo. In tale discorso stigmatizzante l'eugenetica viene presentata come una forma di "pseudoscienza reazionaria, razzista e antisemita", fonte di violenza e discriminazioni. Ma spesso una reale definizione è del tutto assente. In forte contrasto con tale banalizzazione, negli ultimi trent'anni la storiografia ha definito un quadro sempre più complesso dell'eugenetica nel Novecento. Alla luce di questi sviluppi il libro ragiona sull'uso pubblico del concetto di "eugenetica", per decostruire le ambiguità semantiche, spesso strumentali, legate all'adozione del termine nel dibattito politico-culturale italiano.