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2022réf. LFA-126742249N° 3810 - 12 mai 2022 - numéro complet - bon état
réf. 5429Paris, Editions Saint-Paul, 1981, broché, 12,5x19 cm, 143 pages.
2020réf. LFA-126740512Mensuel catholique et indépendant : 46 pages, format 200 x 300 mm, illustré, broché couverture couleurs, bon état
1971réf. LFA-126735746Un ouvrage de 31 pages, format 110 x 175 mm, broché, publié en 1971, Editions du Centurion, bon état
1997réf. LFA-126732133Un ouvrage de 75 pages, format 130 x 210 mm, broché, publié en 1997, Droit de Naître, bon état
réf. LFA-126731360Une plaquette de 44 pages, format 145 x 210 mm, brochée, s.d., Choisir la Vie Diffusion, bon état
1997réf. LFA-126726980Un ouvrage de 75 pages, format 130 x 210 mm, broché, publié en 1997, Droit de Naître, (avec référence de bibliothèque)
1940réf. MED518C153GARParis, Librairie J.B. Baillière, 1940. in 8 broché de VII + 335 pp. Préface de Maurice Garçon.
1995réf. UUI-6552Deux volumes brochés et polycopiés de format in-4, Institut catholique de Toulouse, 1995, 555 pp. - recto seulement, pagination continue. Un peu frottés et écornés, quelques passages soulignés au stabilo, usure d'usage, bon état général. Poids total 2,8 kg. Envoi Colissimo. Frais d'envoi 12,50 euros sur la France, 21,20 UE et Suisse, entre 27 et 53 euros pour le reste du monde, à spécifier selon zone. Possibilité de remise en mains propres sur Paris, n'hésitez pas à me contacter avant de passer commande.
1988réf. LFA-126718763Revue mensuelle catholique : 174 pages, format 135 x 210 mm, brochée, bon état
1868réf. GITe196Paris Baillière et Fils 1868. In-8 2 feuillets non chiffrés VI 1 feuillet non chiffré 2-280pp. Demi basane blonde marbrée, dos lisse orné de chaînettes dorées, pièce de titre noire, tranches mouchetées, reliure de l'époque. Bel exemplaire sans aucune rousseur et bien complet, dans une reliure décorative.
réf. 6194et sa répression rapport présenté au congrès des praticiens le 17 avril 1910 in 8 broché 45 pages,A.Maloine 1910
2008réf. LFA-126710535Un ouvrage de 368 pages, format 135 x 220 mm, broché couverture couleurs, publié en 2008, Editions de l'Homme Nouveau, bon état
1974réf. LFA01bf2Une plaquette de 28 pages, format 120 x 190 mm, brochée, publié en 1974, Imp. J. Kayser, bon état
1990réf. LFA00f72Un ouvrage de 238 pages, format 150 x 220 mm, broché, publié en 1990, Editions Téqui (avec référence de bibliothèque)
2008Brossura con copertina morbida illustrata, dotata di sovraccoperta con alette, presenta lievi segni di usura, i bordi hanno leggeri segni di sfregamento mancano dei frammenti di materiale, l'angolo superiore ha un orecchio, le pagine sono in ottimo stato di conservazione, appartiene alla collana:"La memoria" n. 745. Numero pagine 139 USATO
2013br. Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
2017br. Attraverso un'analisi comparata tra la teoria malthusiana del controllo delle nascite, le interpretazioni della teoria darwiniana dell'evoluzione per selezione naturale e la teoria moreliana della degenerazione, è stata delineata la cornice storico-concettuale all'interno della quale, nell'Italia post-unitaria, raggiunse il suo apice la discussione sulla contraccezione. Per di più, dall'esame approfondito di illuminanti fonti del periodo trattato, sono emerse alcune tra le principali contraddizioni della morale sessuale che contribuirono a determinare il significato di concetti come quello di "pudore" e "normalità sessuale". Soprattutto, poi, oltre a trattare la più nota bibliografia sulla questione del controllo delle nascite, nel presente volume si è voluta rimarcare l'importanza di un periodico di divulgazione popolare pubblicato in Italia tra il 1913 e il 1915: la rivista di neomalthusianismo e di eugenica «L'educazione sessuale». Con la sua pubblicazione si concretizzò, in Italia, uno dei primi tentativi di cimentarsi in una propaganda, libera e senza tabù, su sessualità e contraccezione, con la consapevolezza che una buona educazione sessuale avrebbe rappresentato un elemento essenziale per la salvaguardia del nostro paese. Prefazione di Franco Bacchelli.
2013ril. Ripercorrendo tra memoria privata e pubblica i momenti chiave degli ultimi settant'anni di storia sociale italiana, dal Concordato del '29, alla stagione dei diritti degli anni Settanta, al tema spinoso del fine vita con i casi Welby ed Englaro, Margherita Hack ci lascia questo suo ultimo pamphlet sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle eredità spesso taciute che ancora pesano sulle istituzioni e impediscono un dibattito veramente libero sui temi che ci toccano in prima persona. Fecondazione assistita e testamento biologico, aborto e unioni civili, libera ricerca scientifica e multiculturalismo, sono le questioni care alla Hack e sulle quali il dibattito nel nostro Paese è pesantemente condizionato dalla Chiesa Cattolica. La società di domani dipenderà da come i giovani sapranno affrontare tali questioni. È a loro, quindi, che la Hack racconta chi eravamo e quali sfide ci attendono, avendo sempre come guida la nostra Costituzione, affinché gli italiani che verranno non si adagino sui diritti acquisiti e siano più liberi dei loro padri.
2012brossura Cosa comporta perdere un bambino durante la sua attesa? Solitamente ci si limita a pronunciare a denti stretti: "L'ho perso", l'interlocutore si ammutolisce, abbassa lo sguardo e, se non ci travolge con commenti inopportuni, dopo un rapido "Mi dispiace", cambia discorso. Resta la sensazione che si parli unicamente di un incidente di percorso, qualcosa di poco conto che deve essere accantonato frettolosamente per andare avanti, perché un figlio è tale solo se nasce vivo, altrimenti non si sa bene cosa sia. La realtà è che dietro la perdita di un figlio, il suo aborto, c'è un insieme di gesti gravosi che devono essere compiuti per forza. Quindi ci sono emozioni da affrontare che costringono a prendere decisioni sofferte, a meno che non siano gli altri (gli addetti ai lavori della medicina) ad arrogarsi il diritto di decidere per noi. Infine ci sono domande, molte domande che vorrebbero risposte, ma di sovente le risposte non ci sono o non si trovano.
2021ril. "Nel percorso culturale volto a promuovere la piena definizione dello Statuto dell'embrione umano c'è una data che segna un prima e un dopo: è il 20 settembre 2013, quando papa Francesco, ricevendo i membri della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici, con le seguenti parole ferma lo sguardo sul volto di Gesù nel concepito: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo». Da quel momento l'approccio allo Statuto dell'embrione umano supera il "cantiere" della difesa attraverso le competenze umanistiche, giuridiche e scientifiche e apre al "cantiere" della contemplazione teologica. In che cosa consiste la novità? La ricerca umana indaga con l'ausilio della ragione e delle specifiche competenze scientifiche; la teologia, invece, contempla la medesima realtà alla luce della Rivelazione, traendo una visione nuova sulla persona umana nel mondo: siamo creati a immagine di Gesù, il Figlio eterno del Padre, e siamo dunque in vita per diventare figli nel Figlio. È questo il glorioso destino di ogni creatura umana."
2021ill., ril. In quest'opera monografica, la fecondazione in vitro viene esaminata e spiegata ai lettori in modo particolarmente comprensibile, grazie anche ad una serie di foto e di illustrazioni esplicative. Il volume, basato sulle storie realmente vissute dai pazienti e sulla vastissima esperienza professionale dell'autore, nella prima parte dà una risposta precisa a tutte le domande più comuni che le coppie rivolgono allo specialista, e chiarisce scientificamente le reali possibilità di successo che tale tecnica fecondativa garantisce al momento attuale. Nella seconda parte, presenta un'attenta analisi degli aspetti etici, psicologici e normativi.
2021br. I bambini nel grembo materno, in caso di aborto, si "accorgono" che stanno per morire? Possono offrirsi volontariamente a Dio, unendo il loro sacrificio a quello di Cristo? Ecco la sconvolgente e meravigliosa "intuizione" di un giovane sacerdote: la morte prematura di questi piccoli, il loro martirio, è un'offerta al Padre per la riparazione dei peccati e per la conversione dei poveri peccatori, a iniziare dai loro genitori, con i quali hanno un legame certamente unico. Questi bambini hanno una spiritualità straordinaria! È quanto il sacerdote ha sperimentato invocandoli con la preghiera e il sacrificio eucaristico: tanti doni di grazie sono arrivati dal Cielo in modo sovrabbondante...