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1891In 8°. Pagine 552; 808. Rarissimo testo di magia del celebre esoterista francese Stanislas De Guaita, ricco di illustrazioni e splendidamente conservato. Bella e pregiata legatura coeva in mezza pergamena con titoli su tasselli in oro al dorso. All'interno annotazioni di antica mano anche in lingua ebraica. Introvabile.
16124 opere in 1 vol. in-4., pp. 39, (1); 106, (2 bianche); 80; 105, (1); leg. antica in p. pergam. rigida. Con numerose belle iniziali silogr., armi degli Estensi sul titolo di ciascuna opera, impresa tipogr. del Cassiani in fine alla prima ed altra grande di G.M. Verdi in fine alla quarta opera. Prima edizione di tutte le quattro opere. Il primo testo è un'introduzione all'alchimia considerata una parte della magia naturale. L'autore (1562-1611), che in diversi passi trae spunto da Pico della Mirandola, fornisce le chiavi essenziali per iniziare lo studio dell'antica scienza ebraica secondo le concezioni del neoplatonismo. L' opera di Antonios Polemon (88-144 d.C., di Laodicea, nella Caria, sofista greco) sulla fisiognomica è tradotta, nel primo caso, in latino dal Montecuccoli, nel secondo, in italiano da suo fratello Francesco; ed seguita dalle "Assertiones", un compendio in brevi sentenze della filosofia dell'umanesimo legata al neoplatonismo. L'ultima opera è un'Orazione panegirica in onore di S.Giacinto. Importante assieme di opere (le prime tre) dedicate alla cabala, all'esoterismo e fisiognomica, reperibili anche singolarmente (ma l'opuscolo "In cabalam introductio", citato da Thorndike, non è stato riscontrato in alcun altro repertorio). Buon esempl. di rare edizioni modenesi. Thorndike VIII, p. 449. Cat. Vinciana 2220 (solo la ''Fisionomia''). Michel-Michel V, 192-3 e BMC, XVII sec., p. 694 (solo ediz. poster. della ''Fisionomia'' di Polemone)..
1621Formato cm. 16x11. Pagine 167; 45, (1); 32; 28, (2). Rilegatura in piena pergamena coeva, con dorso e piatto anteriore lievemente danneggiato. Legatura leggermente allentata, un piccolo foro al frontespizio che non interessa il testo, diffuse macchie e bruniture all'interno. Raccolta di quattro testi sul beato Corrado Confalonieri. Stato di conservazione molto buono. Rarissima e curiosa raccolta seicentesca di quattro opere dedicate al beato piacentino Corrado Confalonieri, con all'interno diverse immagini dell'anacoreta e stemmi araldici, composta da un circolo di ecclesiastici dediti a studi biblici e cabalistici. Si tratta di un significativo esempio di cabala cristiana, con anagrammi e codificazioni letterali e numeriche. Misteriosa ed affascinanta prima (ed unica) edizione.