1773ref. 30322ABGöttingen, Vandenhoeck, 1773. 8°. 8 n.n. Bl., 216 S. Schlichter Pappband der Zeit.
1807ref. 40488ABParis, Arthus Bertrand, 1807. 8°. 2 n.n. Bl., 351 S.; 2 n.n. Bl., XVI, 388 S. Mit 3 mehrfach gefalteten, gestochenen Tafeln. Halblederbände der Zeit mit reicher Romantiker-Rückenvergoldung. 2 Bände.
1773ref. 30322ABGöttingen, Vandenhoeck, 1773. 8°. 8 n.n. Bl., 216 S. Schlichter Pappband der Zeit.
1807ref. 40488AB2 Bände. Paris, Arthus Bertrand, 1807. 8°. 2 n.n. Bl., 351 S.; 2 n.n. Bl., XVI, 388 S. Mit 3 mehrfach gefalteten, gestochenen Tafeln. Halblederbände der Zeit mit reicher Romantiker-Rückenvergoldung.
1879in-8, pp. (4), 803, solida legatura m. marocch., dorso a nervi con tit. e fregi oro, cop. edit. cons. Prima edizione di questo ampio trattato sulle malattie degli occhi e la loro terapia, costituito da 48 lezioni raccolte dal medico francese Michel Julien Masselon (1844-1917), partner dell'oftalmologo tedesco Wecker (1832-1906) nella pratica medico-chirurgica. Bell'esempl.. Source Book of Ophthalmology, n. 2464..
1773ref. 30322DBGöttingen, Vandenhoeck, 1773. 8°. (8) Bl., 216 S. Schlichter Pappband aus der Zeit.
1807ref. 40488DBParis, Arthus Bertrand, 1807. 8°. 2 n.n. Bl., 351 S.; 2 n.n. Bl., XVI, 388 S. Mit 3 mehrfach gefalteten, gestochenen Tafeln. Halblederbände der Zeit mit reicher Romantiker-Rückenvergoldung.
1763Quattro opere mediche in un volume in rilegatura coeva in 4° (22,5x16,5 cm) in piena pergamena rigida con titolo stampata in oro. Qualche macchiolina di foxing dovute alla qualità della carta ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Giano Righellini, Osservazioni sopra alcuni casi rari medici, e chirurgici fatte da Giano Reghellini Medico e Cerusico in Venezia. In Venezia, Bassaglia, a spese dell'autore, 1764. (4), CXXXII pp. e una c. di tav. più volte ripiegata. Testatine e finalini xilografici. Un'incisione nel testo con immagine di occhio. Prima ed unica edizione di questo raro studio di chirurgia del noto medico veneziano, Giano Reghellini. L'opera contiene diverse lettere di materia chirurgica e di interesse andrologico, gastroenterologo ed oculistico dirette ad eminenti medici del tempo. La prima è diretta al grandissimo anatomista Giovanni Battista Morgagni e si intitola "Sopra una malattia di Unghie e Corna in un membro Virile con una Dissertazione nel fine" (la tavola fuori testo si riferisce a questa lettera). Segue diretta a Giovani Marsili "Di sue cateratte che un anno dopo l'operazione in una cascata sono rifilate non solo, ma oltrepassate nella Camera anteriore e Sua Felice Cura". La terza a Jacopo Scovolo "Di alcuni corpi, che casualmente o a bella posta furono inghiottiti, alcuni de quali fermati in gola o scesi nella stomaco hanno cagionato o malattie o morte". La quarta lettera è diretta a Michele Rosa "Osservazione di una scabrosità ossea con punte nella superficie interna del Cranio, Di una solenne mancanza Ossea di porzione del Sincipite sinistro, e quasi tutto il destro". La quinta è diretta a Alberto Stella "Osservazione sopra un Idrocele o sia Ernia Acquosa Radicalmente guarita da una Percossa". La sesta ed ultima è diretta a Antonio Cocchi tratta" Sopra l'offesa della vista di una Donna, consistente nel raddoppiamento degli oggetti, seguita dopo la depressione della Gataratta". Prima rara edizione. Unito a: MERLI Francesco, Lettere concernenti l'epidemia sofferta in Napoli scritte da d. Francesco Merli Primo Medico degli Eserciti, e Reali Ospedali di Sua Maestà Siciliana a D. Lorenzo Zona Medico primario della Città di Capua, In Napoli, presso Vincenzo Flauto,1764. (2 b.), LXXX pp. Prima edizione non comune di questo scritto del noto medico Francesco Merli che fu medico degli Eserciti e dei Reali Ospedali del Regno delle Due Sicilie. L'opera in forma di lettere ripercorre la storia ed il decorso della celebre epidemia di febbri putride che colpì Napoli nel 1764, vista con gli occhi di colui che si trovò in prima linea ad affrontarla. Contiene anche un trattato del balsamo Salazarino. "Nell'anno 1762 una carestia strisciante fece diminuire marcatamente le scorte di cereali e le autorità, persistendo stolidamente nei propri errori di valutazione, permisero che i grandi produttori e commercianti del sud Italia aggravassero la crisi granaria con la vendita di ingenti quantità di cereali all'estero. Il successivo inverno del 1763 fu tiepido nel clima e non si ebbero danni ai campi di cereali, ma ad esso seguì la disastrosa primavera del 1764, caratterizzata da freddo, piogge, temporali, inondazioni che sconvolsero soprattutto le zone pianeggianti coltivate del Regno di Napoli e provocarono frane nelle zone collinose e montane: in tal modo le raccolte delle messi furono pessime sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Fu questo il periodo in cui la carestia - strisciante negli anni precedenti - si manifestò in tutta la sua terribile realtà, facendo evidenziare appieno la fragilità sociale ed economica dell'organizzazione statale del Regno di Napoli. I pochi raccolti sparirono, soprattutto per l'incetta da parte di speculatori e, conseguentemente, per le difficoltà dell'approvvigionamento vi fu una risalita esorbitante dei prezzi all'ingrosso e al minuto. Logicamente dopo sei mesi di fame e di tribolazioni risaltarono anche tutte le deficienze organizzative del sistema sanitario, e la popolazione regnicola, soprattutto quella indigente, a causa delle carenze alimentari fu colpita da varie malattie. Tra queste prevalse l'epidemia allora detta delle febbri putride, la quale nel 1764 provocò un aumento della morbilità e della mortalità così cospicuo da mettere in ginocchio il già precario sistema sanitario borbonico. Alla fine del 1764 si contarono circa 30.000 morti in tutto il Regno, e nello stesso tempo 40.000 poveri e diseredati si trasferirono da ogni zona del Sud a Napoli e nei casali napoletani per cercare aiuto e soprattutto cibo. Privi di ogni cosa, essi vennero lasciati a sé stessi, senza alcuna assistenza statale, e così si favorì l'estensione delle malattie da carenza alimentare che provocarono la decimazione della popolazione più povera ed affamata in Napoli e suoi casali." Unito a: DE BONIS, Giovanni Battista, De febre populari neapolitana libri duo Carolo De Marco regis nostri a secretis dicati, Neapoli, Typis Francisci Morelli, 1764. XXXI, (1) pp. Quest'opera come la precedente tratta dell'epidemia di febbre putrida che colpì Napoli nel 1764. Prima edizione rara, tre soli esemplari censiti in ICCU. Giovanni Battista De Bonis (Pietragalla in provincia di Potenza, 29 novembre 1699 - Molfetta, 3 marzo 1772) è stato un medico italiano. Nato da una nobile famiglia di Acerenza, iniziò ad istruirsi con gli studi filosofici e letterari, recandosi, in seguito, a Napoli per laurearsi in medicina. Trasferitosi in Puglia, ottenne a Molfetta l'ufficio di primo medico della città. Entrato in contatto con l'élite borbonica divenne, con regio decreto, insegnante di eloquenza presso il collegio gesuita di Molfetta. Si dedicò alla scrittura di diverse opere mediche, come Hydropisia seu de potu aquae in morbis (1754), divisa in quattro libri, basata su una corretta idratazione dell'organismo e dedicata a Carlo III di Borbone e De jebre Neapolitana libri duo (1764), che conteneva rimedi contro il tifo esantematico che scoppiò a Napoli. Fu anche compositore di poesie satiriche in latino. Morì a Molfetta nel 1772. Prima rara edizione. Unito a: VIVENZIO, Giovanni. De opii VI atque actione in corpus humanum commentaria... Pars Prima, (ma unica edita). Neapoli, apud Donatum Campum. 1763. (2 b.), (6), 40 pp. Prima edizione della sola prima parte (unica edita) di questo rarissimo scritto, nessun esemplare censito in ICCU, del noto medico e professore italiano, Giovanni Vivenzio che fu anche autore di un celebre trattato sui terremoti. L'opera è un importante studio sull'effetto dell'oppio sul corpo umano.
1811In-16 gr. (mm. 170x110), mz. pelle coeva, decorazioni dorate e a secco e titolo oro su tassello al dorso, pp. VIII,304, con ritratto dell’A. in medaglione e 3 tavole inc. in rame, f.t. e più volte ripieg., ciascuna con più figure e con relativa spiegazione. Cfr. Garrison / Morton,5835 per la prima ediz. del 1801 : “This work was the first text-book on the subject to be published in the Italian language. Its author has been called ‘the father of Italian ophthalmology’”. "Antonio Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Il suo "Saggio di osservazioni sulle principali malattie degli occhi", pubblicato nel 1801, ebbe 4 ediz. italiane, 2 tedesche, 2 inglesi e 5 francesi e fu considerato come testo classico di oftalmologia durante i primi decenni dell'800. Lo Scarpa fu, assieme allo Spallanzani, al Volta e al Frank, uno dei più illustri insegnanti della scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore". Così Castiglioni, p. 616. Con arross. e fiorit. ma complessivam. un discreto esemplare.
1732ref. 19490London: D. Midwinter et al 1732. Book. Good. Full-Leather. Fourth Edition. 16mo - over 5¾" - 6¾" tall. 456 pages. Also a discourse on discovered bones and a way to dress after trepanning with a new instrument invented by the author. In three parts. I. The advantages of this way and mischiefs of a contrary practice proposed and confirmed by Reason and Authority. II Observation on wounds of all kinds and in every part of the body; quickly cured by this method. With practical reflections. III An idea of the author's new practice in wounds and other cases and his early and effectual remedies; with some observations and remarks. By Mr. Belloste Surgeon-Major to the hospitals of the French King's Army in Italy. The fourth edition corrected. To which is added a treatise of bandages by L. Verduc. London: Printed for D. Midwinter and A. Ward S. Burrowes J. Senex B. Sprint W. Innys J. Osborn and T. Longman J. Batley and J. Clark. 1732. Spine is lacking and missing title. There is some worm damage from page 319 to rear paste down minimal damage to text. D. Midwinter et al Hardcover
1752In 8°; 240 pp. e 1 una c. di tav. ripieg. posta in fine al volume; XVI, 87, (1) pp. e 1 una c. di tav. ripieg. posta in fine al volume. Legatura ottocentesca in mezza pelle scura con titolo (scolorito) e fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata. Tagli spruzzati in rosso. Un leggerissimo ed ininfluente alone al margine superiore delle ultime carte della seconda opera ma nel complesso esemplare in buone-ottimecondizioni di conservazione. Antica firma di appartenenza al frontespizio della prima opera del cartografo maceratese Antonio Filippo Tartufari. Due prime rare edizioni a carattere oftalmologico. Lo studio di Boerhaave, celeberrimo medico, chimico e botanico olandese (Voorhout, 31 dicembre 1668 – Leida, 23 settembre 1738) considerato come l’ideatore delle moderne strutture ospedaliere, sarebbe una seconda edizione, dopo la prima del 1748, ma che presenta per la prima volta l’importante aggiunta della “Dissertatio anatomica de tunica oculi choroidea” di Sigismundus Joannes Leinecker. Le due opere si presentano con frontespizio proprio.La prima opera oltre a descrivere l’anatomia e fisiologia dell’occhio ne descrive anche varie patologie come oftalmia, congiuntivite, cecità notturna, miopia, presbiopia e allucinazioni. L’autore riprende e difende le nuove teorie elaborate sulla natura e posizione di cataratta elaborate da Brisseau (1631-1717) e il Maître Jean (1650-1730), dando supporto teorie con esperimenti ideati direttamente da Boerhaave. Due capitoli descrivono l’uso di vari strumenti oftalmologici. La tavola fuori testo descrive in 22 figure il funzionamento dell’occhio confrontando una visione corretta ed errata dell’occhio. La seconda opera è invece la prima edizione dello studio del noto medico allievo del grande Lorenz Heister, Sigismundus Joannes Leinecker (1724-1788) nella quale l’autore descrive la natura e funzione della coroide e contiene numerose importanti intuizioni sulla fisiologia dell’occhio. Prima edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Good copy. Bibl.: Blake, p. 55. Leincker only Wellcome III, p 483. Edizione non in Osler, Waller.
1835in-8, pp. XXXIV, 980, legatura coeva m. tela ed ang., tit. oro al dorso. Con 2 tavole inc. in acciaio f.t. e 100 figure n.t. Seconda edizione di quest'opera, classica descrizione del glaucoma, che, insieme a quella di Lawrence, è una delle più importanti della clinica oftalmologica. "Contains details of numerous cases MacKenzie treated and probably the first discussion about the increase of intra-ocular pressure as a characteristic of glaucoma. He introduced the term ''asthenopia'' and was the first to describe sympathetic ophthalmia as a distinct disease" (Source Book of Ophthalmology, n. 1425, la prima ediz. 1830). L'autore (1791-1868) studiò medicina ed oftalmologia a Glasgow, sua città natale, e poi a Londra, Parigi, Vienna ed in alcune città italiane (1815-1818); dal 1827 si stabilì in patria, ove insegnò oftalmologia all'Università. Bell'esempl.. .
1717In-8°; pp. 150, 1 tav. incisa su rame, (6), con la spiegazione delle figure e l’elenco dei libri medici e chirurgici che si trovano presso l’editore; un legno al front. Legatura coeva in p. pergamena rigida. Opera di chirurgia oftalmica. Nel 1713 Anel effettuò la prima cateterizzazione del condotto lacrimale, rivoluzionando il trattamento di affezioni dell'apparato lacrimale. Melli e Francesco Signorotti furono i più convinti oppositori delle procedure di Anel. Originariamente pubblicato nel 1713, questo lavoro contiene una traduzione del lavoro di Anel con i commenti di Melli, e le critiche di Signorotti a Anel.
1843ref. 35087DBFreiburg, Herder., 1843-1852. 8°. X, 477 S.; VI, 330 S.; VIII, 442 S.; X, 844 S.; V, 485 S.; V, 461 S. Dunkelbraune Kalbshalblederbände der Zeit mit goldgeprägten Rückentiteln und Bandnummern, Rückenvergoldung und Blindprägung auf den Bünden. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden + 6 Bände in 4 Bänden.
1716ref. 1121Leiden: J A Langerak 1716. Second Enlarged Edition. recent half leather. A good copy; prelims. somewhat browned; 2 pls. unevenly trimmed at the plate line. 8vo. There are 7 copper eng. plates. This was the author's diss. originally published in 1702. It contains the discovery of the circle of anastomoses present in the eye of many mammals but not usually occurring in man. Ruysch described the same thing in 1706. Hovius defending his priority adds the Epistola Apologetica addressed to Ruysch to this 1716 edition of his work. The book also contains Hovius' observations on the influx and efflux of fluids in the eye. Becker # 196 citing the first of 1702. J A Langerak hardcover books
1770ref. 29117Paris, Claude J.B. Harrisant, 1770. Small 8vo. 2 cont. full calf. Richly gilt backs. Title-and tomelabels in leather on backs, gilt. Spine ends worn. Backs a little rubbed. Crack in leather along first hinges, but covers not loose. Corners a bit bumped. XII,389,(7)"(4),IV,438,(2) pp. Light yellowing to leaves. At end of ""Epitre"" (p.VII) the work is signet by the author with his initials ""D.G."" in order to prevent pirated reprinting
1770ref. 29117Paris Claude J.B. Harrisant 1770. Small 8vo. 2 cont. full calf. Richly gilt backs. Title-and tomelabels in leather on backs gilt. Spine ends worn. Backs a little rubbed. Crack in leather along first hinges but covers not loose. Corners a bit bumped. XII3897;4IV4382 pp. Light yellowing to leaves. At end of "Epitre" p.VII the work is signet by the author with his initials "D.G." in order to prevent pirated reprinting First edition. This work was authoritative for more than 30 years as Gendron was the first professor of ophthalmology at "Ecole Chirurgie". - Wellcome III: p.102. - Waller No. 3469. hardcover
1836ref. MEDI1053Bln., Euslin und Wien, Gerold 1830-1836. gr.-8°, insges. XX, 13204 S., 4 Bl. Vlgsanz., mit 1 gestoch. Kupfer-Front. im 1. Band; Ppbde. d. Zt. m. unterschiedl. RüSchildch. (grün, braun, schwarz), berieb., Ecken u. Kanten bestoß., vereinzelt schwach stockfl., RüKanten tlw. etw. aufgeplatzt, an einem Kap. größere Fehlst., Papierbezug tlw. rissig. R. (1775-1840), preußischer Generalchirurg, Geheimer Obermedizinalrat, Professor und Präsident des königlichen Kuratoriums für die Krankenhausangelegenheiten und Leiter der Charite. Zu seiner Zeit einer der angesehensten deutschen Chirurgen, sein "Theoretisch-praktisches Handbuch der Chirurgie" galt als das gründlichste und umfangreichste Werk dieses Genres.
1954ref. 5115DBohne Ort, 26. April 1954. Ca. 235 Seiten mit 17 gewidmeten Arbeiten von verschiedenen Opthalmologen. Schuber mit einem Halblederband und 17 von 18 brochierten medizinischen Arbeiten. Teileweise mit Fotografien illustiriert. Die Arbeit von Cremer, sen., M: Bioklimatische Heilbehandlung bei Augentuberkulose ist nicht vorhanden.
1843ref. 35087DB6 Bände in 4 Bänden. Freiburg, Herder. 1843-1852. 8°. X, 477 S.; VI, 330 S.; VIII, 442 S.; X, 844 S.; V, 485 S.; V, 461 S. Dunkelbraune Kalbshalblederbände der Zeit mit goldgeprägten Rückentiteln und Bandnummern, Rückenvergoldung und Blindprägung auf den Bünden.
1832ref. 9068Baltimore: W R Lucas 1832. First Edition. Original muslin backed grey paper boards. Very good; spine somewhat worn; front cover nearly loose; some foxing. 4to 8 7 - 203 1 12 - explanation of the plates pp. 12 full page lithographic plates. The second American book on ophthalmology. What is of greatest interest in the book are the lithographic plates that were drawn by the author and executed by Endicott & Swett in New York. Becker #153. W R Lucas hardcover books
1867ref. 623307Leipzig, L. Voss, 1867. XIV, 874 S., 1 Bl. Mit 213 Textabbildungen sowie 1 Bl. Titel zum Atlas u. 11 losen Tafeln in Deckeltasche. Neues Halbleinen aus altem Material.
1830in-8, pp. XVI, 499, legatura del tempo m. pelle, dorso a nervi con tit. oro. Prima edizione del capolavoro del Lawrence, pietra miliare della chirurgia oftalmica, apparso in inglese soltanto tre anni dopo (Londra, Churchill, 1833). Il testo fu preparato dal medico francese Charles Michel Billard (1800-1832), traducendo le note delle letture consegnate da Lawrence (nato a Cirencester, Gran Bretagna, 1783-1867) al London Ophthalmic Infirmary quando aveva ivi esercitato la professione di chirurgo oftalmico. Insime a quella di Mackenzie, questa è l'opera do clinica oftalmologica più importante, almeno fino all'invenzione dell'oftalmoscopio. Bell'esempl.. Source Book of Ophthalmology, n. 1335..
1819In 8, pp. VIII + 134 + XII + (50) con 1 tav. f. t. a col. inc. all'acquaf. Dedica aut. al retro della tav. f. t. Rara edizione originale di questo classico della storia dell'oftalmica, dedicato all'operazione della pupilla artificiale, sistema gia' esperimentato dal celebre Assalini ed esposto nel suo saggio sulla pupilla artificiale pubblicato nel 1811. Adams fu allievo di J. Hill e nel 1805, spostatosi a Londra conobbe J. Cunningham Sauders che aveva appena aperto un ospedale per la cura dell'occhio. Adams assistette cosi' a molte operazioni oftalmiche e dopo qualche anno divenne chirurgo a Exeter. Di grande interesse la presenza della bella dedica ad Assalini, con riferimenti ad un paziente e a un'operazione oftalmica. La firma a questa importante dedica non e' ben identificabile, non sembrando quella di Adams. Sicuramente puo' trattarsi di altro oculista di rilievo, essendo in rapporti con l'Assalini.
1791ref. 1388BBWien, Kaiserer F. J., 1791. Gr.-8°. 392 S., 4 Bl. Mit 1 Kupfertafel im Text und 2 losen, gefalteten, handkolorierten Tafeln am Schluss. Pappband aus der Zeit mit Rückenvergoldung. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A