7560 risultati
Paris, A. Morel et Cie., Libraires-Éditurs, 1863 - 1865. 4to. mayor; XLVIII-728 pp., con 142 figuras entre el texto + el Atlas integrado por 40 láminas (de 41) grabadas al acero por L. Chaumont y J. Petitcolin sobre dibujos del propio Armengaud. Ejemplar carente de encuadernación.
1769In 4°; VIII, 190, (2) pp. e 1 carta di tav. ripiegata. Senza legatura ma non slegato, qualche lieve traccia di sporco al margine esterno bianco del frontespizio e per il resto esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe. Frontespizio in rosso e nero. Grande xilografia al frontespizio. Testatine, finalini ed inixiali xilografici. Prima edizione di questo scritto del noto giurista e naturalista fiorentino, Giuseppe Averani, detto Averanus (Firenze, 20 marzo 1662 – Firenze, 24 agosto 1738). L'autore occupò la cattedra di Giurisprudenza dell'Università di Pisa su decisione di Cosimo III de' Medici su suggerimetno di Francesco Redi e Lorenzo Magalotti. Tra i suoi allievi ci furono grandi studiosi come Pompeo Neri, Bernardo Tanucci, Angiolo Tavanti. Insieme a Domenico Aulisio e a Giovanni Vincenzo Gravina, l'autore è considerato fra i fondatori del Neoumanesimo italiano. L'opera di Averani costituisce la base per le riforme legislative del Granducato di Toscana della seconda metà del settecento. A lui si devono diversi studi di astronomia, filosofia, teologia e fisica sperimentale. Celebri i suoi esperimenti realizzati al Giardino Botanico di Pisa fra le quali alcune con la macchina pneumatica di Boyle, altre sulla luce e sull'elettricità dei corpi. Si interessò anche alla percezione degli odori. A lui si deve la fondazione dell'Accademia degli Oppressi, oltre essere iscritto a la Crusca di Firenze e della Royal Society di Londra. Quest'opera è un interessante trattato sui giochi, sia scientifici che matematici, con un particolare interesse ai giochi con i dadi. All'interno è contenuta anche una memoria sui principi della meccanica di Galileo "Propositio Mechanica Galilei Aliorumque, De Momentis Gravium Descendentium Asserta". Alla fine dell'opera è presente una riedizione di uno delle orazioni giuridiche più celebri di Averani "Oratio de jurisprudentia, medicina theologia per sua principia addiscendis Pisis habita anno 1723" stamapata a Lucca ma con falso luogo di stampa di Verona, nello stesso 1723. Fra i capitoli: Dissertatio de Lampadum Ludo; Dissertatio de Ludis in genere; De Origine Ludi Calculorum variae opniones; De Ludo Calculorum apud Romanos; De Tabula & Calculis, eorum materia, colore, & figura; De illis qui in Ludo Calculorum celebres extitere; Inter Ludos aleam omnino improbandam, caeteros permittendos , si modice illis utamur. Non comune. Rif. Bibl.: Cicognara 3945; Mazzucchelli I, p. II, 1238 cita queste opere come manoscritti dall'A. lasciati in eredita' al fiorentino Marchese Gabriello Riccardi e lamenta che non siano ancora state stampate; Puggendorff I, 77 non cita questo tit. Riccardi I, 61: "Raro".
1864In 12°, XIV, (2), 183 (1) pp. Brossura editoriale con titolo in bianco e nero, entro cornice, al piatto anteriore. Esemplare appartenuto a celebre chimico italiano, noto per essere stato tra i fondatori, con lo scozzese Thomas Graham, della chimica dei colloidi, Francesco Selmi (Vignola, 7 aprile 1817 - Vignola, 13 agosto 1881) come attesta la dedica autografa di Gaetano Milanesi al margine alto del piatto anteriore. Uscita nella collana di "Scelta di curiose letterarie inedite o rare" pubblicata da Romagnoli a metà ottocento, nella quale vennero per la prima volte presentate opera rare e curiose tratte da manoscritti inediti. Quest'edizione venne tirata in soli 202 esemplari. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione originale di queste tre operette che forniscono preziose notizie sulle pratiche seguite dagli antichi maestri nell'esercizio dell'arte della creazione dei vetri e dei vetri per mosaico. Seppur le opere sono anonime, il noto storico dell'arte Gaetano Milanesi (Siena, 9 settembre 1813 - Firenze, 11 marzo 1895), sostiene che la prima e l'ultima opera che trattano prettamente dei segreti dell'arte vetraria con le ricette per la produzione dei vetri, sono scritte da autori sicuramente fiorentini. La seconda opera, invece è attribuita da Milanesi, con una certa sicurezza a Benedetto Ubriachi. Milanesi, "fratello di Carlo, laureatosi in legge nel 1834, si dedicò alla paleografia e agli studi di storia diventando un celebre esperto in ricerche di archivio fra i più importanti del suo tempo". RIf. Bibl.: Schlosser, 32.
Milano, Nobili e Tosi, G.P. Giegler, 1802 - 1803, volumi 4 legati in 2, in-8, buona legatura del primo Novecento in mezza pelle, titolo e fregi in argento ai dorsi, piatti in carta marmorizzata, pp. XVI, 205 - 214, [2] - 328, [4] - [4], 332, [4]. Prima edizione italiana, arricchita dalle riflessioni del Fontana. Bossut fu uno dei compilatori dell'Encyclopedie. Bell'esemplare.
1838In-16 gr. (mm. 189x122), 2 opere in 1 fascicolo, brossura muta coeva, pp. 39, con un occhio xilografato al frontespizio e al fine, 3 tavole f.t., ripieg., con 11 figure di occhi incisi al tratto (pesante alone al verso bianco nel bordo infer.). “Descrizione di pratici esperimenti comprovanti la forza attraente e respingente elettro-magnetica entro l’occhio, causa dei diversi fenomeni: il non incrocicchiamento de’ raggi, e la nessuna dipintura degli oggetti sulla retina nè diritti nè capovolti”. Segue, dello stesso A.: "Accademiche dimostrazioni teorico-pratiche di fisica, di ottica, di elettricità e di elettro-magnetismo. Programma", 1841, pp. 16. Firme e dedica ms. al frontesp. della seconda opera, con qualche lieve fiorit., ma certamente un buon esemplare.
1789In-8 (mm. 239x175), brossura muta mod., pp. XV, con 1 (su 2) tav. inc. in rame f.t., più volte ripieg., contenente 3 figg. geometriche. Edizione originale. Cfr. Poggendorff,I, colonna 361 (come data segnala il 1789). “Giuseppe Calandrelli (1769-1827), astronomo. Fondò l’osservatorio del Collegio Romano del quale fu il primo direttore” (cfr. Diz. Treccani,II, p. 606). Gora al margine inferiore delle pagine, con una piccola bruciatura marginale alla tavola, altrimenti esempl. ben conservato.
1770Berlin, Joachim Pauli, 1770/1772, due tomi rilegati in un volume in mezza pelle con titoli dorati al dorso (con strappi, spellature e mancanze), pp. (8)-291 + (6)-352 con due tavole alle antiporte, finali xilografici ed una grande tabella, più volte ripiegata, in fine.Timbri di disciolta biblioteca. Edizione originale.
18252 voll. in 8, pp. VI + 482 + (4); 400 + (2) con 22 tavv. doppie f. t. inc. all'acquaf. M. pg. coeva con fr. oro e tasselli al d. Edizione originale italiana di questo importante e celebre trattato pubblicato per la prima volta nel 1803 in Francia. Questa traduzione e' tratta dall'edizione francese del 1821. Interessante l'ampia parte dedicata all'elettricismo , agli esperimenti voltiani e di Galvani.
1793In-4° (cm. 27), legatura coeva in cartonato d'attesa, pp. IV 188 [2] in ottimo stato e in barbe (errore nella numerazione); in fine 5 tavole ripiegate f.t. con 29 figure incise in rame. Prima edizione delle riflessioni idrauliche del matematico spagnolo che insegnava matematica a Camerino (in esilio in Italia dopo la soppressione dei gesuiti). E' divisa in due parti: Delle forze vive e Del flusso e riflusso del mare. Esemplare completo delle sei pagine di testo non numerate tra la pagina 27 e la pagina 28. Cfr. O'Neill-Dominguez, Diccionario historico de la Compañia de Jesus, Roma-Madrid 2001, III, 2436. Ottimo.
1844Pisa, Tipografia della Minerva, 1844, 8° (cm. 22,5 x 14) legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi dorati al dorso, pp. 186-(2) con 12 illustrazioni nel testo. Matteucci (1811-1868) fu uno dei più celebri elettro-fisiologi del XIX secolo. Le sue pubblicazioni portarono un contributo fondamentale alla conoscenza e all'uso terapeutico e diagnostico dell'elettricità. In questa opera esamina l'azione della corrente elettrica sul sistema nervoso e muscolare degli animali e conclude che ogni attività muscolare è accompagnata da una scarica elettrica. Ulteriori studi su questo fenomeno compiuti sulle rane gli permisero di differenziare questi impulsi elettrici. Minima mancanza alla cuffia superiore; alcune arrossature all’interno. Edizione originale. Catiglioni, 595; Poggendorff, II, 79; Cajori-Gambioli, Storia della Fisica Elementare, p. 451; Ronalds, 335; Rossetti & Cantoni, p. 66.
1838In 16, pp. 69 + (1b) + V con tavv. sinott. rip. n.t. e 2 grandi tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq. Br. ed. con lieve mancanza al p. post. e aloni polverosi al p. ant. Rinforzo al dorso. Importante studio di idraulica di Morin (1795-1880), fisico francese che compi' numerosi studi di ingegneria sperimentale lavorando sul rendimento delle macchine. Ha in particolare osservato l'efficienza dei motori idraulici, ruote idrauliche e turbine. Mise inoltre a punto un apparato per lo studio della lenta caduta dei corpi. Quest'opera segue di due anni la perecedente Experiences sur le roues hydrauliques a aubes planes...
1747In 4° piccolo; 254, (2 b.) pp. e 5 c. di tav. compresa l'antiporta incisa (su 6 manca la carta numero 5 posta alla fine del volume). Legatura coeva in pieno cartoncino d'attesa. Qualche macchiolina al margine basso bianco dell'antiporta, un leggerissimo ed ininfluente alone d'umidità alle prime 40 pagine, ininfluente e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Marca tipografica al frontespizio con Minerva che tiene in mano un libro ed il motto "La felicità delle lettere". A carta N2r inizia con occhietto l'Aggiunta d'esperienze, e d'osservazioni intorno alla natura ed alle proprietadi dell'elettricità, indiritte alla Società Regia di Londra dal signor Guglielmo Watson. Prima edizione italiana di questo importante saggio dedicato all'elettricità scritto dal celebre fisico francese, Jean Antoine Nollet, conosciuto come l'abate Nollet (19 dicembre 1700 – 25 aprile 1770). Notevolissimi sono i suoi contributi nel campo dell'elettricità. Infaticabile studioso, fu in grado di applicare allo studio delle realtà fisiche le proprie conoscenze inventando numerosissimi strumenti scientifici come i primi elettroscopi, una versione "asciutta della bottiglia di Leida. Fu tra i primi ad ipotizzare che i fuochi di Sant'Elmo e i fulmini fossero dovuti a cariche elettriche. Rif. Bibl.: IT\ICCU\CAGE\007730.
Bassano, 1794. In 8vo, cartoncino colorato; pp. 55, (1) + una tavola incisa ed una grande tabella ripiegata. Axs
1842In 4, pp. 86. Brossura editoriale muta. Bordi intonsi. Edizione originale letta durante la seduta dell'8 maggio 1842 dell'Accademia delle scienze. Studio che prende le mosse da precedenti analisi svolte da Laplace nella sua Mecanique Celeste e Poisson.
1768in 12° (cm 16x9,5), pp. 2 b., xij, 584, 4 nn., 2 b.; leg. coeva p/pelle marmor, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, tagli e sguardie marmor. L'A., allievo di Delor e dell'abate Nollet, ha scelto le esperienze più curiose e le più recenti scoperte scientifiche dell'epoca per trasmettere i principi della fisica sperimentale, argomento di grande interessa tra la gente colta del suo tempo; l'ultima parte è dedicata all'astrologia e all'astronomia; piccolo restauro ben eseguito al ds., lievi ombreggiature alle prime cc., ma ottimo e fresco esemplare. 441/28
1740In 24 (cm 7 x 13), pp. (24) + 165 + (5b). Cartonatura editoriale coeva. Fioriture alle pagine. Edizione priva di data di stampa, ma ascrivibile al 1730/40 circa, di questa fortunata opera di carattere popolare che conobbe molte edizioni a partire dalla prima del 1582. L'autore condensa le piu' disparate nozioni dalla fisica all'astronomia, dall'educazione sessuale all'alchimia. Fra gli argomenti: Della natura ed effetti dei Terremoti; Delle virtu' secrete di alcune pietre; Dealla natura e proprieta' dei frutti della terra; D'alcuni nomi che usano gli alchemisti per non essere intesi da tutti; Dell'industria usata dalla Natura nella generazione dell'uomo che curiose son da sapersi; Dei peli, perche' le donne e i Putti non hanno barba; ecc...
1952In-4° (cm. 29,7x 21,2), pp. (2), 22, (1) + 24 TAVOLE TECNICHE in bianco e nero a piena pagina. Cartoncino leggero editoriale, interno impresso mediante riproduzione litografica (o ciclostilata?) da dattiloscritto. VECCHIACCHI, ingegnere e fisico, direttore del Laboratorio Radio della Magneti Marelli di Milano dal 1932 e docente di Comunicazioni elettriche presso il Politecnico di Milano dal 1937; nel 1939, quindici anni prima dell’inizio delle trasmissioni ufficiali da parte della RAI, realizzò presso i locali della Fiera Campionaria di Milano la prima trasmissione televisiva italiana utilizzando strumenti di lui progettati e realizzati presso la Magneri Marelli. Fornì un imprescindibile contributo nel campo dei ponti radio, dirigendo nel 1939 l’attuazione del ponte radio pluricanale Milano-Cimone-Terminillo-Roma e, nel 1952, il PRIMO PONTE RADIO a MICROONDE Torino-Milano per il servizio televisivo, che dimostrò la possibilità di estendere la rete televisiva a tutta la penisola, fino a Palermo, posta in opera dopo la sua scomparsa. Ben due biografie gli furono dedicate, nel 1963 e nel 2003. Esemplare appartenuto al tecnico radiofonico Luigi PARIGINI (firma d'appart. in cop. Sicuramente riservato agli addetti e impresso in pochi esemplari. Introvabile, ignoto a sbn, mai apparso in maremagnum .
Londres, aux depens de la Societé (ma Rouen, Robert Machuel), 1751, in-12, pieno vitello marmorizzato coevo, dorso liscio con doppio tassello rosso, titolo e ricchi fregi oro a piccoli ferri, labbri decorati in oro, sguardie e tagli marmorizzati, nastrino segnapagine, pp. (10), 423, (3). Con 17 tavole inc. in rame (che riprendono quelle delle edizioni olandesi, riduzione dell'ediz. inglese del 1728), eleganti fregi xilografici al frontespizio ed in forma di testate e finalini. Frontespizio in rosso e nero. Asportata la cuffia inf. Questo vol. VI fa parte delle "Oeuvres" (1750-52, voll. 10) a cui collaborò Voltaire stesso. Presente in poche biblioteche e non nella forma completa.
1879in-8, pp. (4), 248, e (4), 32 di cat. edit., leg. edit. t. tela decor. Con una tabella ripieg. f.t. "Its title denoted more than the atomic-molecular theory of Avogadro or Ampère; it designated a theory that incorporated the idea of combining power or atomicity of the atoms - a new concept for which Wurtz had helped to clear the ground..." (cfr. DSB, XIV, p. 529 e segg.). Opera tra le più interessanti e popolari del grande scienziato (Strasbourg 1817 - Parigi 1884, "apôtre français de la théorie atomique. On lui doit la découverte des ammoniaques composées, du glycol, de l'alcol, etc." (Larousse du XX s., VI, 1097). Importante monografia di Wurtz sulla teoria atomica, edizione originale.. .
18303 tomi in 2 volumi, pp. VII, 235; VI, 590; (4), 785, (5); complessivamente 7 tavole fuori testo, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati. Esemplare fresco e molto buono, completo di tutti i volumi
1749In 12° (16,5x9,5 cm); XXIX , ( 11), 384 , XX pp. e 6 c. di tav. (compresa antiporta). Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata con dorso a 5 nervi con ricchi fregi in oro al dorso (qualche piccola spellatura ai margini del dorso e per il resto in buone condizioni). Curiosamente questo esemplare presenta i marguini esterni bianchi leggermente bruciati alle prime tre carte, alle carte Eiii e Eiiii e ad una piccolissima ed ininfluente porzione dell'angolo superiore delle ultime tavole, le bruciature sono sempre lontano dal testo e interessano solo 1 mm di carta per pagina, quasi ininfluenti se non alla tavola in antiporta dove viene sfiorato il margine esterno di battitura. Prima edizione illustrata di questo celebre tratatto. Rispetto alla prima edizione del 1717, questa edizione è notevolmente ampliata e arricchita da una sezione sui termometri di George Martine. Jean Jacques Dortous de Mairan (Béziers, 26 novembre 1678 – Parigi, 20 febbraio 1771) celebre astronomo francese, successore di Bernard le Bovier de Fontenelle quale segretario dell'Acadèmie des Sciences di Parigi divenne celebre per i suoi studi sul ghiaccio e sul fenomeno dell'aurora boreale. Ventenne si reca a Parigi dove soggiorna per quattro anni, dedicandosi allo studio delle matematiche e della fisica, frequenta tra l'altro il Padre Nicolas Malebranche con cui approfondisce lo studio del calcolo infinitesimale. Ritornato a Béziers vi prosegue i suoi studi di fisica. Tra l'autunno del 1713 e l'autunno dell'anno successivo intrattiene un notevole carteggio con Malebranche sulla filosofia di Spinoza. Vince per tre anni consecutivi il Premio dell'Académie Royale des Sciences di Bordeaux presentando delle memorie sulle variazioni barometriche (1715); sul ghiaccio (1716), sui fosfori e nottiluchi (1717). Nel 1740 accetta per un triennio di prendere il posto di Fontenelle come segretario dell'Académie des sciences. La qualità degli elogi accademici che pronuncia in tale veste, gli apre nello stesso anno le porte dell'Académie française. La sua reputazione internazionale è testimoniata dalla collezione di titoli accademici: è infatti Membro dell'Accademia Imperiale di S. Pietroburgo, delle Società reali di Londra e di Edimburgo, della Società reale di Uppsala, associato dell'Istituto di Bologna e dell'Accademia di Rouen. Stimato da Voltaire che lo considera il suo maestro in questioni di fisica, e lo conosce dall'autunno del 1724, Mairan frequenta con assiduità oltre all'Accademia, la migliore società parigina: Madame Geoffrin, il conte di Caylus, il principe di Conti ne amano la compagnia Dal 1743 è incaricato della direzione del Journal des Savants. Questo suo studio sul ghiaccio è uno dei suoi più conosciuti. L'opera è arricchita da una bella antiporta e cinque belle tavole, tre con cristalli di ghiaccio, una con le conformazioni glaciali che si formano sulle finestre nel periodo invernali, e una con un tavola matematica. A parte la leggera bruciatura al margine bianco di alcune carte in buone-ottime condizioni di conservazione. Good copy. Bibl.: Poggendorff II: p. 17; Duveen: p. 386; Neville II: p. 129.
1740Brixiæ excudebat Joannes-Maria Rizzardi, 1740. (mm. 278 x 213). Cartonato rustico coevo. Pp. XVI, 152. Bell’esemplare.
1794(fisica-figurato-edizione 1794-belle legature) [GIBELIN JACQUES.]Fisica sperimentale compresa nelle transazioni filosofiche della Societ… Reale di Londra. Compilata ed illustrata dal Signor Gibelin Dottore di Medicina, membro della Societ… Reale di Londra, ec.ec. Coll'opera del Signor Reynier membro di pi— accademie, ed ora recata in italiano dall'Abate Antonio Collalto. Con nuove illustrazioni del Traduttore. Venezia, dalla Tipografia Pepoliana presso Antonio Curti Q.Giacomo, 1794, 3 voll (cm 20,5x14), XX + 332 pp + IV tavole f.testo pi— volte ripiegate; XVI + 348 pp + IV tavole f.testo anche pi— volte ripiegate; XVI + 392 pp + III tavole f.testo pi— volte ripiegate, tutti i volumi con doppio frontespizio, legature coeve mz pelle marrone con tassello rosso al dorso fregi e titoli oro. (opera completa in tre volumi, facente parte del "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Societ… Reale di Londra. Opera compilata, divisa per materie, ed illustrata dal Signor Gibelin...") (volume primo mancante della carta prima del primo frontespizio il quale Š stato diligentemente foderato; volume secondo mancante della carta prima del primo frontespizio; volume terzo mancante della carta prima del primo frontespizio; nel complesso pi— che ottimo stato di conservazione) [Euro 260,00]
1921(Codice SF/0416) In 8° X+415 pp. Seconda edizione riveduta dall'A. Qualche leggero segno a matita. Buona legatura tutta tela moderna, titolo oro. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1810in 4° m.pelle con fregi oro esemplare con barbe, pp XXVIII-102 2. V tav. rip. incise di macchine. Pp XV-120 2 tavole (A-B) + 10 tav tutte rip.più volte di grandi dimensioni. "Ouvrage traduit de l'anglais, et précédé d'une introd. Par M.P.S. Girard Ing.