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1901Poincare, H. Electricité et Optique: La Lumière Et Les Théories Électrodynamiques. Paris, Gauthier - Villars 1901 french, 641 1901. Opera con copertina non editoriale. Mezza legatura in cuoio bordeaux, al piatto similpelle. Dorso con nervature, fregi e caratteri in oro. Dodicesima edizione, riveduta e integrata da Jules Blodin e Eugene Neculcea. Leggere sottolineature a matita sul frontespizio. MF2
1739In 16, leg. in m. pelle, piatti marmorizzati, tassello e fregi al dorso, pp. 304.Incisione in antiporta mancante, ordinarie abrasioni ai piatti, fior., buone condizioni.R1 109Luogo di pubblicazione MilanoEditore n.d.Anno pubblicazione 1739Materia/Argomento Fisica
1712In 8°; (8), 176 pp. Magnifica marca con emblema sul frontespizio "Sul mare in tempesta il sole fa scudo contro le saette. In ovale in basso monogramma del tipogr. Defendo benigne". Esemplare in barbe. Pagine con leggerissima ed ininfluente brunitura causata dalla qualità della carta (come in tutti gli esemplari conosciuti) ma nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. A carta C4 con proprio front. datato 1711, "Tractatus de febre miliari…". Bella legatura. Piatti originali foderati con carta color caffè mentre il dorso è abilmente e modernamente rifatto in pelle scura, con fregi e titolo in oro impressi al dorso. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Seconda rara edizione (la prima uscì nel 1710), tre soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico e fisico scozzese, Sir David Hamilton. Laureatosi a Reims nel 1686, fu ammesso nel 1708 al London College of Physicians. Divenuto uno dei più celebri ostetrici del suo tempo venne scelto dalla Regina Anna, che lo nominò anche cavaliere, come suo medico e fisico personale. I suoi studi medici furono molto apprezzati per l'attenzione sperimentale e per le osservazioni pratiche. Nel volume qui presentato di particolare è la seconda opera nella quale l'autore analizza le cure e le diverse cause di febbri miliari, termine anticamente usato per indicare una malattia infettiva che provocava febbre acuta e prolungata, associata a eruzioni cutanee simili alla granella del cereale miglio, da cui miliare, e che poteva portare alla morte. Anche Mozart morì per una febbre miliare. Esemplare rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bibl: ICCU IT\ICCU\RMLE\028481.
1803Quattro volumi di cm. 19,5, pp. 1.500 ca. complessive. Con molte figure incise in rame su 23 tavole ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con fregi in oro e titoli su tasselli bicolore. Esemplare genuino ed in buono stato di conservazione di quet'opera che si addentra in ogni branca della fisica con belle tavole dedicate a strumenti scientifici, palloni aerostatici, ecc.
Roma. Tipografia delle Belle Arti (1831). Bifolio di cm. 31,8. Grande incisione al centro. Rarissimo. Sulle proprietà chimiche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Giovenale Piacentini. Sulle proprietà meccaniche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Alessandro De’ Conti Marcelli. Sul fluido elettrico dialogo tra i Sig. Cav. Filippo Giraldi della Rovere, Don Giovanni De’ Baroni Bellelli e Niccola De’ Conti Pogelli Palmucci. Sulla discesa dei gravi, Dissertazione del Sig. Filippo Jacometti. Sulla pressione e l’equilibrio dei fluidi, Dissertazione del Sig. D. Gennaro de’ Baroni Bellelli. In fine: Dirigeranno gli sperimenti D. Giovanni De’ Baroni Bellelli, Alessandro De’ Conti Marcelli e Macchinista il Sig. LUIGI LUSVERGH. Axs
In Venetia, appresso Gio. Francesco Valvasense, 1678, in-12 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, pp. 288. Con 2 tavole in xilografia ripiegate f.t. (con 16 figure). Tre fori di tarlo al margine bianco inferiore di quasi tutte le carte. Testo importante, considerato uno dei più antichi sul barometro. La prima edizione è dell'anno precedente.
rif. 17763Milano Stamperia Reale 1813 in 4 (28x22,5) 1 volume reliure demi maroquin marron, dos à nerfs soulignés de filets à froid, faux-titre, titre, 14 faux-feuillets non chiffrés, 187 pages, avec 2 planches gravées dépliantes (con 2 tavole ripiegate), exemplaire à grandes marges (reliure de la première moitié du XXème). Cavaliere Brunacci, ispettore generale della pubblica istruzione ed ispettore onorario delle acque e delle strade, membro dell' Istituto Reale della Società italiana, delle Accademie delle scienze di Berlino, di Monaco, di Torino, di Lucca e di altre, e professore della matematica sublime nell' Università di Pavia. Bel exemplaire, finement relié (photographie sur demande)
In 8°, br. muta coeva, tasselli in carta con tit. edit. impresso, 4 voll., pp. XVI-430; 400; 371. Il IV tomo contiene 20 tavv. incise su rame più volte pieg. con 154 figg. Ottimo es. raro a trovarsi completo delle tavole.
1874In 8° (23,5x15 cm); tre tomi: XXXIII, 530 pp., un ritratto e una c. di tav. ripieg., 431 pp. e una c. di tav., 429, (1) pp. Brossure editoriali con date dal 1874 - 1877 mentre i frontespizi riportano tutti la data 1874. Esemplare, in buona parte, ancora a fogli chiusi ed in ottime condizioni di conservazione (un solo piccolo forellino al frontespizio del secondo volume, ininfluente ed un leggero alone d'umidità alle ultime tre carte del primo volume, non significativo). Piccolo ed antico timbretto di appartenenza privata al margine basso del primo volume che identifica l'esemplare come appartenuto alla famiglia del Commendatore Avv. Pietro Magiera, Presidente del Consiglio Provinciale di Modena che fu anche il curatore dell'opera. Al recto di ogni frontespizio la precisazione che l'opera è stampata a Modena coi tipi di Nicola Zanichelli e Soci. Fu infatti in questi anni che Zanichelli spostò definitivamente la propria attività commerciale da Modena a Bologna. Prima assai rara edizione completa della più completa raccolta degli scritti del celebre fisico italiano, Stefano Giovanni Marianini (Zeme presso Mortara, 1790 - Modena, 1866) che docente all'università di Pavia dal 1817 e all'università di Modena dal 1830, fu uno dei pionieri nello studio dell'elettricità e delle pile. Pur essendo laureato i giurisprudenza a Pavia nel 1807, Maranini iniziò precocemente a mostrare le sue grandi doti scientifiche e matematiche, frequentando le lezioni e le esperienze sperimentali di Alessandro Volta e di P. Configliachi. Volta direttore della Facoltà filosofica di Pavia, apprezzandone le grandi qualità, nel 1817 lo nominò aggiunto stipendiato alle cattedre di matematica elementare e fisica generale e sperimentale e l'anno dopo vince il concorso per la cattedra di "Fisica con la matematica applicata" di Pavia. Dopo aver insegnato anche a Venezia, nel 1836 viene chiamato a Modena dove gli viene offerta la cattedra di Fisica Sperimentale e poi anche quella di Filosofia (insegnando anche alla Facoltà di Medicina della stessa città). Le "Memorie di Fisica Sperimentale" uscirono una prima volta negli anni 30 dell'ottocento ma è con questa edizione che l'opera assume la sua forma definitiva arricchita di diversi scritti inediti. Il primo volume contiene gli studi sugli elettromotori e la teoria sugli elettromotori, il volume secondo quelli sul "Galvanometro e Reelettrometro", le correnti indotte e derivate, le correnti istantanee. L'ultimo volume è dedicato agli scritti sull'Elettro-Plastica, l'Elettro-grafia ed Elettro-Metallocromia, l'Elettro-Fisiologia ed Elettro-Terapia e le analogie fra l'elettricità e la luce. Infine, l'ultima parte del volume, contiene memorie varie (teoremi sui numeri, Descrizione ed uso di un congegno, col quale è agevolato il calcolo delle feste mobili, Descrizione di un quadro frankliniano, Di un fenomeno che presentano le bolle comuni di sapone messe a galleggiare nela gas acido carbonico, Sui movimenti della trottola girante, Sull'applicazione del re elettrometro a riconoscere al direzione di un fulmine, Dei metalli diversamente intaccati dal mercurio senza corrente elettrica, Breve notizia delle sperienze ed indagini fatte colla boccia di Leida nel Gabinetto Fisico della R. Università di Modena l'anno 1846, Sull'apparente repulsione operata da un corpo elettrizzato su di un cilindretto metallico galleggiante sull'acqua, Esperienza comprovante la rotazione diurna della terra, Sulle proprietà possedute in particolar modo dai corpi umidi di assorbire l'elettricità …, Sopra alcune fontane artificiali a getto variabile …, Nota sopra un modo di vedere con facilità i colori accidentali, Dialogo dei paragrandini). "Ancora vivente, il M. fu nominato "eroe dell'elettricismo voltaico" (Grimelli, p. 79) per la strenua difesa della spiegazione del funzionamento della pila secondo la teoria voltiana dell'elettricità di contatto tra conduttori eterogenei, contro le spiegazioni elettrochimiche che allora prendevano vigore. Iniziò le ricerche in questo settore influenzato dalla scoperta (1820) di H.C. Oersted che la corrente messa in moto dalla pila in un filo, allineato orizzontalmente lungo la direzione magnetica Nord-Sud, esercita un'azione magnetica, rivelata dalla deflessione di un ago da bussola posto in vicinanza. Prendendo la deflessione a indice dell'intensità dell'azione magnetica esercitata dalla corrente, il M. studiò come l'intensità dipendesse da parametri caratteristici della pila quali la tensione ai capi, il numero e la superficie delle coppie bimetalliche e il tipo di liquido posto tra esse, ricavando interessanti legami quantitativi tra le grandezze considerate. ". Nell'acceso dibattito internazionale sulla teoria elettrochimica che coinvolse grandi scienziati da tutto il mondo, Maranini si confrontò anche con Parrot, De La Rive e Faraday. In particolare, incontrò personalmente De la Rive a Torino nel 1840 durante la seconda Riunione degli scienziati italiani e nello stesso anno Faraday in un suo scritto sull'elettrochimica della pila sottolineò l'interesse degli studi di Maranini. Il 1840 è anche l'anno nel a quale Maranini, in contemporanea con Jacobi (e probabilmente in buona parte all'oscuro degli studi fatti da quest'ultimo) descrisse procedure per realizzare rilievi metallici analoghi a quelli ottenibili con la galvanoplastica (che sarà inventata proprio da Jacobi in quest'anno). In elettrofisiologia il M. studiò diversi fenomeni relativi alla contrazione muscolare e alle sensazione e si confrontò con Matteucci, Peltier e Nobili. A lui si deve l'invenzione di un "galvanometro moltiplicatore", descritto nel 1826, e un "reelettrometro", presentato nel 1838 ma realizzato nel 1833. Edizione molto rara. Completo. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBO\0256308.
1811Mm 145x220 Edizione in francese / French edition - Due volumi rilegati a mezza pelle con titoli in oro su tasselli applicati al dorso, XXVIII-505 + XXVIII-500 pagine. Inevitabili segni del tempo e fioriture alle carte, peraltro in condizioni molto buone con testo ben leggibile e legature salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1783Neuchatel, chez Samuel Fauche, 1783. In-4° mezza pelle ’800, filetti e tit. in oro al dorso, pp. XXIV-367-(1) con una bella vignetta a testatina e due tav. inc. in rame ripiegate f.t. Esemplare con gora d’acqua sul margine interno di tutto il volume, lontano dal testo, con qualche traccia di muffa. Prima edizione. Graesse, VI, 277. Oeuvre fondatrice dans l'histoire des sciences et de la météorologie - Honeyman, 2759: “The development of the hair hygrometer, the most refined so far produced”. Perret, 3912 : "Tres rare" - Poggendorff II, 755 - Wolf, History of Science, II, p. 326.
Firenze, per Alcide Parenti [poi: V. Bellagambi], 1845-1846, volumi 4, in-8 grande, bella legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titolo, numero di volume e ricchissimi fregi in oro, pp. 522, [2] - 591, [1] - 466, [2] - [4], 425, [1]. Prima edizione. Qualche consunzione alla carta marmorizzata che riveste i piatti, ma esemplare molto bello.
seconda edizione interamente rifatta dall'autore sopra un novello disegno. Napoli Tip. F. Vitale 1849/50. 2 voll. In-8; pp. XXXI + (1) + 456 + 580, con 29 tavv. ripieg. ft.; leg. mezza pelle coeva con titt. in oro al dorso (lievi fioriture).
1828In-8° (cm 21,7x13,5), pp. XII, 296, legatura coeva in mezza tela con titoli in oro al dorso. Piccola etichetta di carta applicata nella parte inferiore del dorso. Con 4 tavole fuori testo, più volte ripiegate, che ospitano 51 figure raffiguranti lenti e parti di strumenti ottici. Alle pagine. XI e 16, nel margine superiore interno, strappo anticamente restaurato mediante l'applicazione di una striscia di carta velina: la carta applicata copre alcune lettere del testo, lettere che comunque traspaiono al di sotto, rimanendo distinguibili e ben leggibili. Alcune tracce d'umido; fioriture, in particolare al frontespizio (vedi foto). Le tavole fuori testo non presentano né aloni d' umido, né fioriture, sono fresche e ben impresse. Nel complesso buon esemplare di opera non comune. Inhalt: Einleitung; Von dem Fernrohr im Allgemeinen; Erster Abschnitt. Von der Brechung des Lichtes durch die Linsen.im Allgemeinen. Von der Brechung der Lichtstrahlen; Von der Brechung der Strahlen durch die Linsen; Von den Vereinigungsweiten der Linsen; Von der Darstellung des Bildes durch die Linse; Von dem Gehen durch die Linsen. Zweiter Abschnitt. Von der Herstellung vollkommener Objektive für das Fernrohr. Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Kugelgestalt der Linse; Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Farbenzerstreuung; Von der achromatischen Einrichtung des Objektivs eines Fernrohrs; Aufhebung der sphärischen Abweichung in diesen Objektiven; Berechnung der Krümmungshalbmesser der aplanatischen Objektive. Dritter Abschnitt. Von der Bestimmung der Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisse der Glasarten. Von der Bestimmung des Brechungsverhältnisse der Glasarten; Ableitung des Brechungsinder aus der Verelnigungsweite und den Krümmungshalbmessern der Linse; Beschreibung eines Instrumentes zur Bestimmung des« Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisses zweier Glasarten; Gebrauch der Instrument« zur Bestimmung des Brechungsvermögens; Von der Bestimmung des Zerstreuungverhältnisses durch eln Probeobjektiv; Bestimmung des Zerstreuungsverhältnisses mittelst des beschriebenen Instruments. Vierter Abschnitt. Von der Einrichtung des Fernrohrs und deren Bedingungen. Einrichtung und Verhältnisse des astronomischen Fernrohres; Von den Verhältnissen zwischen Brennweite und Oeffnung des Objektivs, Helligkeit, Vergrößerung und Gesichtsfeld des Fernohrs; Von den achromatischen Okularen; Von dem achromatischen Doppelokular; Von dem achromatischen dreisachen Okular; Von dem achromatischen viersachen Okular; Von dem konkaven Okular, oder dem Galiläischen Fernrohr. Fünster Abschnitt. Von der technischen Ausführung der optischen Arbeiten zur Herstellung des Fernrohrs; I. Von dem Schleifen der Linsen zu den Fernröhren; Das Schleifen aus freier Hand; Das Schleifen aus dem Radius und Beschreibung einer dazu gehörigen Maschine. II. Von dem Centriren der Gläser. III. Von der Centrirung und Zusammensesung des Objektivs. IV. Von der Centrirung des Rohres. V. Von der Verfertlgung de« Glases zu den Linsen.
Paris, Guillaume Desprez, 1723, 2 tomos, 16,5 x 10 cm., piel de época, lomo cuajado, figuras intercaladas, 18 h. + 418 págs. + 1 h. y 2 láminas plegadas = 422 págs. + 5 h. y 1 lámina plegada.
Paris. Edit. A. René et Cª, c. 1844. 464 p. 8º. Pasta española algo rozada. Dorados en el lomo. Buen ejemplar. Livre en français. Ensayos sobre ciencia - astronomía, química, física, medicina -, industria, geología, etc.
1930In 8. Dim. 24x17,5 cm. Pp. 48+214+238, 40+227+232, 196+224, 278+206. Kg. 3,00 Bella raccolta di otto annate dal 1931 al 1938 della rivista scientifica bimestrale "Urania" con notizie di astronomia, metereologia, geologia, mineralogia, chimica e fisica Tra gli articoli presenti: Dal sistema solare all'Universo Siderale, notiziario di astronomia, Marte 1659-1929, La meteorologia, Geologia, Dagli atomi agli astri, Notiziario di mineralogia, Elettricità ed energia, Elettroni ed elettricità, Maree terremoti e macchie solari, I raggi ultravioletti, La conoscenza dell'universo, Trattato di astronomia siderale (parte III stelle) di Giuseppe Armellini, Cos'è l'elettricità, Etere ed elettroni, Le nuove ricerche sull'età dell'Universo, Macchie solari, La moderna mineralogia nel quadro delle scienze fisiche chimiche e geologiche, I metalli negli Esseri viventi, L'ottica e l'astronomia, L'astronomia stellare prima del secolo XIX, Galvani la rana la radio, Fantasticando sulle origini dell'Universo, Influenze sulle macchie solari sulla Terra, Elettrizzazioni e radiazioni del corpo umano ecc... Qualche illustrazioni e planches all'interno tra cui la fotografia della Cometa di Halley eseeguite nell'Osservatorio Cerulli in Teramo Brossura di ogni primo numero conservata all'interno. In buone condizioni e completi Copertina in mezza tela con titolo al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Dorso dell'annata 1937-38 quasi del tutto staccata. Legatura in buone condizioni con lievo rotture. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Beautiful collection of eight years of the scientiphic bemonthly magazine "Urania" from the year 1931 until 1938. The magazine contained information of astronomy, metereology, geology, mineralogy, chemistry and physics. Between the articles inside: From solar system to Sideral Universe, information of astronomy, Mars 1659-1929, Meteorology, Geology, From atoms to stars, Information of mineralogy, Electricity and energy, Electricity, Earthquakes and sun stains, Ultraviolet rays, Knowledge of Universe, Treaty of sideral astronomy (part III stars) by Giuseppe Armellini, What electricity is, Electrons, The new researches about age of universe, Sun stains, Modern mineralogy in the frame of physical, chemical and geological sciences, The metals of beings, Optic and astronomy, Star astronomy before XIX century, Galvani the frog the radio, Wondering about the origins of universe, Influences about sun stains of earth, Radiations of human bodies ecc... Some illustrations and planches inside between them the Star of Halley made in Cerulli Observatory in Teramo. Editorial cover of each first number preserved inside. In good conditions and complete. Half cloth cover with title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. SPine of the year 1937-38 almost totally detached. Binding in good conditions with slight cracks. Inside pages are in good conditions with occasional foxings.
1820In 8, pp. 478 con 7 tavv. f. t. inc. all'acq. (su 8) alcune rip. Annata completa del Giornale di fisica e chimica fondato e diretto da Configliachi e Brugnatelli costituito da 6 fascicoli con numerazione continua. Legatura in mz. tl. novecentesca (all'interno sono conservate le bross. edit.). Fra gli articoli: Avogadro, Memoria sulla legge della dilatazione del mercurio del calore; Drapiez, Effetti dell'acqua del mar morto; Bellani, Nuova ipotesi sulla coda delle comete; Varese, Dell'influenza della luna ne' cambiamenti del tempo e nella vegetazione; Braconnot, Processo per fissare sulla lana, la seta, il cotone, la canapa un bellissimo color giallo minerale; Annunzio di una cometa rimarchevole che e' ritornata nel nostro sistema negli anni 1786, 1795, 1801, 1805 e 1818-19; Articolo di lettera del sig. Bartolomeo Bizio di Venezia sulla materia colorante dei grani del caffe'; Drapiez, Sostanze da sostituirsi con profitto all'arsenico nella preparazione della pelle degli animali; Articolo di lettera scritta dall'isola di S. Maura il 28 marzo 1820 intorno ai terremoti ai quali soggiace quell'isola nei tre mesi ora scorsi di Gennajo, Febbrajo e Marzo; Ridolfi, Estratto di lettera sopra una sostanza particolare scoperta nel rabarbaro; Menge, Descrizione delle sorgenti calde dette Geysers in Islanda; Cadet de Vaux, Maniera di ripulire la biancheria coi pomi di terra; Notizie sul nuovo osservatorio astronomico di Vienna e sullo stabilimento cola' recentemente eretto...; Moretti, Continuazione dell'appendice all'elenco delle piante spontanee del Vicentino; Catullo, Appendice alla memoria sopra gli avanzi marini che si trovano dentro i monti della provincia veronese; Sulle pietre meteoriche; Laplace, Sulla diminuzione della durata del giorno per il raffreddamento della terra; Intorno alle sostanze che contengono dello jodio e agli usi di questa sostanza; Zantedeschi, Descrizione dei funghi della provincia bresciana; Rimedio contro l'ubriachezza...
1931Primi cinque volumi della serie (che ci risulta interrotta col decimo pubblicato nel 1941), ciascuno in tutta tela rigida editoriale con titoli e stemma della Vasca impressi in oro , cm 27x20. Il primo volume (1931) si compone di pp (8) 99 (1) e XLVI tavole e tabelle ripiegate; contiene una prefazione del presidente dell’istituzione Giuseppe Rota e una sezione introduttiva che rende conto della costituzione e amministrazione della Vasca, delle opere murarie e idrauliche, del laboratorio per la preparazione dei modelli ecc, oltre ai decreti istitutivi e al tre relazioni di esperienze (rimorchio di carena, efficienza di eliche, autopropulsione). Il volume secondo (1932) conta pp X 51 (1) e LXII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni d’esercizio, tabelle dei costi, resoconti di esperienze. Il volume terzo (1933) conta pp VIII 139 (3) e XXXIII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni di esercizio e resocontò dei miglioramenti del laboratorio, resoconti di esperienze, e atti della Prima Riunione degli Ingegneri Aderenti agli Annali della Vasca Nazionale, con una decina di interventi relativi per lo più alla stabilità delle navi. Il volume quarto (1934) conta pp VIII 101 (1) e XXXI tavole e tabelle doppie o ripiegate, contiene i resoconti di esperienze, i decreti e tariffari, e le memorie presentate alla Seconda Riunione degli Ingegneri aderenti. Il volume quinto (1935) racchiude semi-tomi nella stessa copertina-custodia, uno col testo di pp (6) 95 (1) illustrate in nero, e uno composto da XXXVII tavole ripiegate. Raro insieme seppur non completo di questa non comune pubblicazione scientifica italiana.
1845In 8, pp. 47 + (1b) con ill. n.t. Qualche sporadica fioritura alle cc. Rinforzo al d. Br. ed. Studio di Biot (Parigi, 1774-1862), fisico e matemtaico, noto in particolare per lo studio delle relazioni tra corrente elettrica e magnetismo e del fenomeno della rotazione del piano di polarizzazione della luce nel passaggio attraverso soluzioni di composti chimici.
1799Due volumi in un tomo, cart. muto azzurro originale, pag. (4) 236; 324 più 3 tavole incise in rame f.t.. Prima edizione, non comune. Ottimo esemplare con barbe
1817In 8, pp. (2) + 202. Br. muta ed. Bordi intonsi. Edizione originale di questo raro testo del Carena (Carmagnola 1778 - Torino 1859). Si occupo' di scienze naturali e fu segretario dell'Accademia delle scienze di Torino. Il suo nome, pero', e' particolarmente legato a diversi vocabolari da lui realizzati e in particolare a quello di arti e mestieri che indusse il Manzoni a indirizzargli, nel 1847, una famosa lettera sulla questione della lingua. Fu anche sucessore alla cattedra di fisica nell'universita' di Torino, di Vassalli Eandi. Saggio singolare che tende a confrontare le azioni e reazioni presenti nei fenomeni fisici con i comportamenti dell'uomo, nellandare, nello stare e nell'essere. Enc. biogr. universale, 4, p. 248.
1791In 8° (20,5x14 cm); 24, (36) pp. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1792. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi ann i dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A Parma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1792 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\PARE\068657.
1888In 16, pp. 370 + (2b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Lembo di etichetta al p. ant. D. rifatto. Br. ed. Raro studio sulla discromatopsia, malattia prevalentemente genetica che altera la normale visione del colore. L'A., importante scienziato, che ricopri' per anni la cattedra di Fisica sperimentale, zoologia e di mineralogia nella Universita' libera di Perugia, osserva tre pazienti, di cui due fratelli, applicando alcuni principi scientifici e studi sperimentali dell'ottica fisica.
700In-8° (cm.22,6x17,8), Mirabile LEGATURA coeva in piena pelle muta maculata, 5 nervi, dorso intermente ricoperto di FREGI oro, tagli rossi, filetti a secco al bordo dei piatti. Due piccole abrasioni (una al piatto una al dorso,ma magnifico. Le FIGURE sono così suddivise: 189 di geometria, fisica, meccanica (tra cui BILANCE, CARRUCOLE, INGRANAGGI, PESI. MOLLE, VITI ecc. ; 189 di ottica (tra cui una tabella coi nomi latini dei 7 colori dell'iride, LENTI di vari tipi, CANNOCCHIALI, un FUCILE?), acustica (ORECCHIO, cornetti acustici...), meteo (CRISTALLI di neve?, trombe d'aria?, arcobaleno, 42 di astronomia (6 pianeti: Marte, Terra, Venere, Saturno Giove Mercurio e loro orbite; Giove e Saturno coi stelliti), 26 di aggiunte. Mancando il testo cui sono riferite, e di cui ignoriamo il titolo, gran parte delleelaborate figure risultano difficili da capire non solo ai profani. DE GRADO Filippo, il più importante dei tre incisori della famiglia fiamminga, anche perché si trovò a vivere e a operare in una Napoli rinvigorita dal clima illuministico e dalle conseguenze culturali delle grandi scoperte archeologiche di Ercolano, Pompei e Stabia. Nel 1728 incise all'acquaforte 12 ritratti di Artisti (tra cui di Caravaggio) e studi anatomici per il Bellori.ristampato a Roma e dal 1755 in poi illustrò antichità di Ercolano.