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1756200x130 mm, pp. IV, 204, 12 tavole ripiegate fuori testo, titolo in oro al dorso che è diviso da 5 nervi, piatti marmorizzati, tagli colorati, vignetta incisa al frontespizio, ex libris privato applicato al contropiatto. Esemplare molto buono. Seconda edizione.
1808A Paris, A Lyon : , 1808.8°, mm 200x130, due parti di pp. XVI, 121, (1); pp. 382, (2); ritratto dell'autore inciso al frontespizio; legatura coeva in mezza pelle, titoli in oro. Carte ingiallite uniformemente con rare e lievi bruniture, nel complesso ben conservato (una sottolineatura a pagina 11 in matita blu, un foro a pagina 201 sul margine bianco). Seconda edizione, pubblicata a pochi mesi dalla morte dell'autore. Petetin fornisce il suo resoconto della guarigione di otto catalettici tramite l'elettricità. Deleuze, il primo bibliografo della materia, dedica un intero capitolo nella sua "Histoire critique du magnétisme animal", alle opere di Petetin (pp. 247-258). Deleuze non approva la prima opera di Petetin, perché in essa l'autore rifiuta il magnetismo come causa di certe malattie, e sviluppa una personale teoria dei fluidi elettrici("Memoire sur la decouverte des phenomenes que presentetn la catalepsie et le somnabulisme", 1787). Ma a vent'anni di distanza anche il Petetin non disdegna le teorie magnetiche e le utilizza per curare alcuni suoi pazienti catalettici. Di ciò si compiace il Deleuze che finalmente scrive: "M. Petetin a persisté dans sa théorie sur le fluide électrique; mais il a changé d'opinion sur le magnétisme, dont il a reconnu la réalité". Deleuze, Histoire critique: pp. 247-258. Caillet 8563: Ouvrage devenu rare et toujours recherché. Entrambi ignorano l'edizione del 1805.
1734Tre volumi di cm. 16,5, pp. 1000 ca. complessive-. Legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Sguardie marmorizzate e tagli rossi. Qualche segno d'uso ai dorsi, ma esemplare genuino e ben conservato.
1821In 8°, 86, (4) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero entro cornice xilografica al piatto anteriore e luogo di stampa, stampatore e anno di stampa, sempre entro cornice al piatto posteriore. Dedica autografa dell'autore al grande fisico italiano, Giovanni Battista Venturi (Bibbiano, 11 settembre 1746 - Reggio nell'Emilia, 10 settembre 1822) al margine superiore del piatto anteriore. Timbretto ex-libris privato del Venturi al piatto anteriore. Prima, non comune edizione, di questo importante scritto del celebre fisico lucchese, Liberato Baccelli (Lucca 1772 - Lucca 1835) che insegnò all'Archiginnasio di Bologna, all'Università di Bologna della quale fu anche rettore ed infine, sul finire della sua vita, a Correggio. Per il diretto interessamento dell'Imperatore d'Austria, Francesco I, ebbe anche assegnata la cattedra di Pavia che però non ricoprì mai per motivi ancora oggi sconosciuti. Durante la sua vita portò sempre avanti i suoi studi fisici e dedicati, in particolare all'elettro-magnetismo, studi che ancora oggi sono considerati attuali e di notevole importanza. Di grande importanza sono i suoi studi intorno alla teoria dei gas ed alla liquefazione dei medesimi, arrivando a comprendere la validità della legge di Boyle-Mariotte. A lui si deve anche la prima liquefazione di un gas documentata nella storia. Difese la teoria di Ampere sui fenomeni magnetici secondo la quale i fenomeni magnetici sono da considerare come manifestazioni esterne di correnti interne circolanti nei corpi magnetici, portando avanti importanti esperimenti pratici sull'influenza della corrente elettrica sul magnetismo. Quando conobbe gli esperimenti portati avanti da Hans Christian Ørsted (Rudkøbing, 14 agosto 1777 - Copenaghen, 9 marzo 1851) sulla deviazione degli aghi magnetici in presenza di fili percorsi da corrente Baccelli, come riportato da Lugli nel suo Elogio del Professore d. L. B. del 1844, "vi accerta che in qualsiasi delle toccate contingenze i moti dell'ago tendono sempre a dirigerne il braccio boreale alla sinistra di chi osserva, e pressoché perpendicolare al braccio resinoso del filo; e il suo mezzo a contatto di questo. Alla quale legge da lui fermata ne dà compagna un'altra circa la magnetica polarità sentita dagli aghi non calamitati. Messi in vicinanza o di traverso ad un filo metallico, sopra a cui si versi l'onda elettrica, questi si calamitano, e la punta volta a sinistra del riguardante ne dà il polo nordico. Che se poi l'ago si adagi dentro la spira del filo, l'ago si calamita al solo scintillamento, e la sua estremità a rimpetto del polo resinoso si fa nordica od australe secondo che le anella a spirali tengono vergenza a manca o a dritta […] ritenne che circolassero i due rivi elettrici in due strati di estrema sottilità, nulla od appena inclinati all'asse del filo, fasciando l'asse ne, loro giri spirali di doppia elica cilindrica, di tanto poi questa rendutasi ampia ed impetuosa, quanto maggiore e rapido fosse lo sgorgo degli elettrici medesimi". Il B. ebbe a compiere una serie di importanti esperienze, verificando quanto aveva affermato Ampère sull'effetto magnetico delle correnti elettriche. Prima edizione, con dedica autografa e con illustre provenienza di questo non comune studio elettro-magnetico. Rif. Bibl.: Rossetti e Cantoni, p. 11.
1793In 8° (20,5x14 cm); 20, (36) pp. e una carta di tav. astronomica più volte ripiegata. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1794. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi anni dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A PSenza titolo-7arma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1794 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBOE\119236.
1793in-4, pp. 14, 6, leg. carta color. coeva. Fregio xilogr. al front. con tit. e testo incorniciato. Con 6 tavv. in rame al fine, anche ripp., raff. esempi e schemi geometrici. Manca a Riccardi. Una tav. legg. foderata e tracce di gore.
Paris, Chez Debray et chez l'Auteur, 1805, 25 x 19 cm., cartoné, portada + 22 págs. (Primera edición muy rara de la Memoria sobre cristales acromáticos hechos de un nuevo tipo de cristal desarrollado por Lançon y el óptico Kruines junto con el Informe del "Institut National des Sciences Physiques & Mathématiques" firmado por Gay Lussac y otros. Contiene mucha información sobre los instrumentos ópticos de la época).
1829In 16° (mm 152x100), entro legatura originale in carta verde goffrata muta, con 25 deliziose tavole incise al tratto di esercizi fisici per fanciulle (una più volte ripiegata), pp. 101, (1); bell’esemplare, freschissimo della prima edizione italiana, per nulla comune, di quest’importante trattato ginnico (uscito per la prima volta a Berna, sempre nel 1829) Lib / cat 14
1823In 8, pp. 522 con 5 tavv. f.t. inc. all'acq. (su 8). Legatura in mz. tl. novecentesca con d. rifatto (conservate all'interno le br. edit). Annata completa di questa rivista scientifica diretta da Gaspare Brugnatelli costituita da sei fascicoli bimestrali. Fra i contributi: Bellani, Di alcune proprieta' del mercurio e del vetro e delle difficolta' che si sono finora presentate nel determinare le loro dilatazioni; Risultamenti generali ottenuti dal dott. Marcet intorno all'acqua del mare presa in diversi luoghi ed a diverse profondita'; Nuovi schiarimenti sui fenomeni magnetici osservati dal sig. Barlow nel ferro e nell'acciajo condenti; Gita botanica agli Appennini; Fine della gita botanica agli Appennini; Analisi delle acque minerali di Carlsbad; Sopra un acido del cobalto; Notizie de' viaggi nelle regioni polari; Sui grandi fenomeni atmosferici e terrestri occorsi nel 1822; Fenomeno delle penombre; Analisi dell'acqua solfureo-salina di Castelnuovo d'Asti; Guarigione di febbri intermittenti ottenuta coll'uso della pomata di tartaro emetico; Itinerario di un'escursione nel Cadorino e nella Carnia; ecc...
1814In 8, pp. 480 con 5 tavv. f.t. inc. all'acq. e due tavv. sinott. Legatura in mz. tl. novecentesca (conservate all'interno le br. edit.). Annata completa di questa rivista scientifica fondata e diretta da Gaspare Brugnatelli costituita da 6 fascicoli bimestrali con numerazione continua. Fra i contributi: Discorso accademico sul retrocedimento che lo scappare dei fluidi produce nei vasi che gli contengono; Descrizione di un nuovo apparecchio per ottenere con facilita' ed economia l'ossimuriatico (acido muriatico) liquido; Parallelo della gomma naturale con la gomma arabica del sig. Prof. Carradori; Fine delle osservazioni sull'attrazione molecolare del sig. G. Belli; Dell'influsso de' boschi sullo stato fisico de' paesi e sulla proprieta' delle nazioni. Memoria del sig. G. Gautieri; Metodo facile di procacciarsi un calore molto intenso; Dell'eccitabilita' del fosforo delle lucciole; Del sonno delle piante; Sulla fosforescenza de' gas composti; Nuovo uso de' pomi di terra; ecc...
1810In 8 grande, pp. 507 + (3) con 3 tavv. f.t. inc. all'acq. Legatura in mz. tl. novecentesca (conservata la br. edit. del I fascicolo). Annata completa della rivista scientifica fondata e diretta da Gaspare Brugnatelli formata da sei fascicoli bimestrali con numerazione continua. Fra i contributi: Dubbi che il veleno della vipera non agisca sul sangue esposti dal medesimo; Ricerche sull'efficacia del santonico nella cura delle febbri intermittenti; Processo per ottenere lo zucchero delle barbabietole o bietole; Della calvezza ereditaria; Osservazioni sulla tromba galvanica; Dell'idruro di tellurio; Nuovi mezzi di supplire alla china; Osservazioni sopra le sanguisughe; Estratto di un Discorso Meteorologico sopra gli aeroliti; Fatti per servire allo studio della polvere a cannone; Dell'influenza dell'elettricita' sulle secrezioni animali; Descrizione di un feto deforme nato in Camerino; Osservazione sopra il felice esito avuto di un rarissimo slogamento posteriore e inferiore del femore sinistro; Memoria sopra i mordenti impiegati nella tintoria; ecc...
Madrid, en la Imprenta de la Viuda de Ibarra, Hijos y Compañía, 1785 - 1787. Siete volúmenes en 4to. menor; XXX pp., LVIII-337 pp. y 5 láminas plegadas, más IV-435 pp., 4 láminas, más IV-391 pp., 4 lámimas, mas IV-317 pp., 5 láminas, mas IV-391 pp., 5 láminas, mas IV-479 pp., 5 láminas, mas VI-462 pp. Primera edición. Encuadernación uniforme en piel, ligeramente fatigada.
Madrid, en la Imprenta Real, 1790. 4to. menor; 6 hs., 346 pp. y 7 láminas plegadas. Un raro e interesante ejemplar de trabajo, de la época, con numerosas acotaciones manuscritas, en los márgenes e incluso en hojas blancas añadidas y encartadas. Encuadernación en piel, de época, fatigada.
1877In-8° (20,8 x 13,2 cm) pp. LI, (1), 1063, (1), legatura editoriale in tela, con titoli al dorso. Normali tracce d'uso e del tempo alla legatura. Con sei tavole di illustrazioni in bianco e nero fuori testo, delle quali una a doppia pagina e una più volte ripiegata, e alcune figure, sempre in bianco e nero, nel testo, raffiguranti strumenti e macchinari scientifici. Piccolo strappo, che non interessa la parte impressa, ben rimarginato con carta giapponese, nel bordo superiore della tavola ripiegata e nel margine esterno del foglio con le pagine 101-102. Ai fogli con le pagine 631-636, bordo inferiore rifilato, maldestramente, più corto rispetto a quello degli altri fogli, ma testo integro. Piccoli segni d'umido ai tagli e ad alcune pagine. Nell'angolo superiore esterno del contropiatto anteriore, etichetta ovale coeva della ditta "Ulrico Hoepli - Libraio Editore - Milano, Napoli, Pisa". Per il resto, molto ben conservato. Inhalts-Verzeichniss. Einleitung. Verzeichniss der Aussteller. Gruppe 1. Arithmetik. Gruppe 2. Geometrie. Gruppe 3. Maasse. Gruppe 4. Kinematik und Mechanik. Gruppe 5. Molecularphysik. Gruppe 6. Schall. Gruppe 7. Licht. Gruppe 8. Wärme. Gruppe 9. Magnetismus. Gruppe 10. Elektricität. Gruppe 11. Astronomie. Gruppe 12. Angewandte Mechanik. Gruppe 13. Chemie. Gruppe 14. Meteorologie. Gruppe 15. Geographie. Gruppe 16. Geologie und Bergbau. Gruppe 17. Mineralogie, Krystallographie. Gruppe 18. Physiologie. Anhang. Titolo completo: Bericht über die Ausstellung wissenschaftlicher Apparate im South Kensington Museum zu London, 1876; zugleich vollständiger und beschreibender Katalog der Ausstellung mit Holzschnitten. Im Auftrage des Königlich Großebritannischen Erziehungsrathes zusammengestellt von Dr. Rudolf Biedermann.
18212 voll. in 8, pp. XIV + 688 con 7 tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq., 736 con 11 tavv. f.t. inc. all'acq. Firma di possesso ai fr. Usuali fioriture della carta. Forellini di tarlo al marg. inf. delle cc. dei due voll. Legatura in mz. pg. con tit. al d. Angoli in pg. Seconda ediz. di questo importante manuale di fisica sperimentale. L'A. (Parigi, 1774-1862), fisico e matemtaico, e' noto in particolare per lo studio delle relazioni tra corrente elettrica e magnetismo e del fenomeno della rotazione del piano di polarizzazione della luce nel passaggio attraverso soluzioni di composti chimici.
1855In 8, cm 15 x 21, pp. 46 + (2). Brossura editoriale illustrata con immagini di strumenti scientifici (il piatto anteriore controfondato con carta d'epoca). Il catalogo raccoglie 789 prodotti e strumenti suddivisi nelle seguenti classi: 1 Fisica generale; 2 chimica generale; 3 meccanica dei corpi solidi; 4 meccanica dei fluidi liquidi; 5 meccanica dei fluidi aeriformi; 6 luce; 7 calore; 8 elettricita' statica; 9 elettricita' dinamica; 10 elettro - magnetismo; 11 strumenti geodetici; 12 compassi diversi; 13 astronomia e meteorologia; 14 parafulmini; 15 macchine diverse; 16 utensili per uso delle arti; 17 magnetismo; 18 miscellanea. Tra i molti strumenti citiamo: Tubo di Pascal; Macchina di Atwood; Apparato di Woulf; Eudiometro di Landriani; Bilancia idrostatica; Tubo di Mariotte; Microscopio Stanhope; Megascopio; Elettroforo di Volta; Batteria di Leida ecc. ecc. Il Dell'Acqua fu assistente preparatore e meccanico presso la scuola di fisica del Liceo S. Alessandro di Milano. In seguito divenne capo costruttore dell'Osservatorio di Brera. Dal suo laboratorio uscirono centinaia di strumenti scientifici e viene considerato uno dei piu' importanti costruttori italiani dell'ottocento. Precedentemente il Dell'Acqua aveva pubblicato altri 2 cataloghi nel 1847 e nel 1853
1921In-8° (22 x 13,5 cm). 20 pp. Brossura editoriale. Edizione originale. La conferenza, tradotta in italiano con il titolo Geometria ed esperienza, fu pronunziata da Einstein presso l'Accademia Prussiana delle Scienze di Berlino il 27 gennaio 1921.
1674In-12; pp. (24), 239, (1), 2 tavole incise su rame ipiegate fuori testo e nel testo numerose figure e diagrammi incisi su rame. Indicazione di possesso manoscritta al frontespizio. Pubblicata per la prima volta nel 1673, la Statica contiene le riflessioni e gli studi critici di Pardies sulla lettera di Descartes a Beeckman che aveva per argomento la velocità della luce e la sua dimostrazione sul ciclo del pendolo (vedi Bibl Mechanica p. 245, cita la terza edizione). A parigi Pardies, attraverso il Philosophical transactions of the Royal Society poteva essere direttaemnte informato sulle scoperte e gli avanzamenti delle scienze in Inghilterra, e comunque seguiva da vicino il lavoro della neonata Academie Royale des Sciences, specialmente gli studi di Huyghens, con il quale era personalmente in contatto (DSB X, 314-15). Debacker Sommervogel VI 203, 13. Legatura in piena pelle con titolo e fregi in oro al dorso.
1838Carta geografica in coloritura coeva, pieghe editoriali. In alto nove vedutine in riquadri da mm 70x75 di: Ospizio S. Bernardo - Cima del Cimboraso - Vetta dell'Orizaba - Culmine del Popocatepetl - Varco delle Ande - Sommità dell'Etna - Cime del Samen - Ghiacciaia del Grindelwald - Gioghi del Libano
1942Bologna, Zanichelli, 1942, 165° brossura originale, pp. 81 + grande cartella in pelle marrone con titoli dorati (leggermente stinti) contenente 106 schede fotografiche : spettrografie. Pubblicazione a cura dell’Istituto Scientifico-Tecnico Ernesto Breda. In ottimo stato di conservazione.
1822In-8° (cm. 21,3), brossura muta coeva, pp. VIII 401 [1b] in buono stato e in barbe (esemplare intonso), con 7 tavole illustrative ripiegate f.t. in fine; fioriture sparse. Prima edizione di un libro che precede numerosi trattati sul magnetismo, uno dei più rari scritti dell'inventore del termomoltiplicatore. «Rare. A very interesting work» [Ronalds 367]. Cfr. Cajori-Gambioli, Storia della fisica, pp. 398-402. Bell'esemplare genuino. (SD1)
1852In 8°. Pagine 413; 213, (1); 294. Bella rilegatura d'epoca in mezza pelle con titoli in oro al dorso. Lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione buono. Il volume II della fisica e quello sulla meteorologia sono invertiti e rilegati insieme. Rara prima edizione con molte illustrazioni all'interno.
1807in folio, (27x22) cm, copertina dell'epoca in cartone "alla rustica"; pp. xxvi, (2), 284, fresco e bell' esemplare dai larghi margini, leggero alone marginale all'angolo inferiore delle ultime 40 carte
18442 voll. in 8, pp. (4) + 550 + (2); 486 con 37 tavv. f. t. piu' volte rip. (una a col.) e 3 tabelle sinottiche piu' volte rip. M. pg. coeva con fr. e tasselli oro al d. Interessante traduzione di questo classico realizzata per l'universita' napoletana con il contributo e le notazioni di due dei migliori scienziati partenopei della prima meta' dell'ottocento. Palmieri (Paicchio 1807 - 1896) laureato in architettura divenne professore di fisica all'accademia navale, per lui venne creata la cattedra di fisica e metereologia. Nel 1854 e' nominato direttore dell'osservatorio vesuviano. Macedonio Melloni (Parma 1798 - 1854) prima pittore e incisore ma sempre interessato alla fisica e matematica, viaggio anche per motivi legati alle sue idee politiche. A Parigi realizzo importanti studi sul calore radiante (apprezzati anche da Faraday) in seguito, nel 1839 venne nominato direttore dell'osservatorio metereologico di Napoli, incarico dal quale venne destituito nel 1849 per motivi risorgimentali.
1809In -8°, pp. VI, (2), 463, (3), 1 tav. ripiegata alla fine; mezza pelle e carta marmorizzata, fregi, tassello e titolo al dorso. Prevost (1751-1839), professore di filosofia a Berlino e Ginevra, divenne solo dal 1810 professore di fisica (sempre a Ginevra): la sua fama è legata proprio alle ricerche sulla teoria dell’irraggiamento (nella fisica moderna considerato uno dei tre modi di trasmissione del calore) di cui questo libro, in prima e unica edizione, costituisce la convergenza. La “legge di Prevost” ha carattere generale in termodinamica. Prevost, a teacher of philosophy in Berlin and Geneva, became professor of Phisics only in 1810. His celebrity is tied to his very studies on thermal radiation, and this volume (in first and only edition) represents the goal of his researches.