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Settecentina, Gli elementi teorico - pratici delle matematiche pure del padre Odoardo Gherli domenicano professore di Teologia Dogmatica nell'Università di Modena resi pubblici da Domenico Pollera tomi I - VII - opera completa in sette tomi Nella Stamperia di Giovanni Montanari - Presso la Soc. Tipografica, Modena 1770-1777, cm 27,5x20,5, pp. XXIV-358, più 1 tavv. in b/n rip. al termine del testo (tomo I), pp. XIV-448, con 5 tavv. in b/n rip. fuori t. (tomo II), pp. XII-312-114 (tavole dei logaritmi, dei seni, dei coseni), più 10 tavv. in b/n rip. al termine del testo (tomo III), pp. XII-404 più 15 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. IV), pp. [8]-380 più 4 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. V), pp. VIII-392 più 4 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. VI), pp. XL-440, più 3 tavv. inc. in b/n rip. al termine del testo (vol. VII), pregevole legatura d'epoca in mezza pelle con itolo e fregi floreali impressi in oro al dorso (titolo e numerazione del tomo entro tassello), piatti marmorizzati, tagli rossi. Opera completa in 7 tomi, molto rara. Condizioni di conservazione Tomi tutti complessivamente ben conservati con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, coperte con alcune leggere abrasioni e mancanze per lo più marginali, dorsi con pochi minuscoli forellini (vecchi danni da insetto), dorso del tomo I e cuffie dei tomi II, III e VI con piccole mancanze. Interni buoni con leggero foxing, alcune pagine con leggera / lieve ombra di gora, le quali non compromettono la lettura del testo. Per maggiori dettagli vedi foto. Opera matematica molto rara, completa in 7 tomi. SETT132.L22391 N
In-8 (mm. 240 x 175), cartoncino muto mod., pp. 58, 1 c. d’errata, con fregio al frontespizio, una testata e una grande iniziale figurata a vignetta, inc. su legno. Mancano il ritratto di S. Luigi Gonzaga e 1 tavola f.t. più volte ripieg. (v. esempl. segnalati sull’Opac). "Rarissima prima edizione" in prima tiratura di questa interessante dissertazione del Boscovich sulle lenti telescopiche e l'ottica newtoniana. Nel titolo non compare il nome di Boscovich, ma quello di un suo studente, Luigi Leonori. Nello stesso anno verranno pubblicate le altre copie dal titolo modificato in: “De lentibus et telescopiis dioptricis dissertatio auctore P. Rogerio Josepho Boscovich S.J..”. Romae, 1755. Cfr. Backer Sommervogel, tomo I, col. 1838 - Bibliotheca Mechanica, p. 45: “In "De lentibus" Boscovich reveals himself to be a skillful experimentor, establishing guidelines for achieving the optimal refraction of lenses when viewing celestial bodies” - Riccardi I, 178: "Importante memoria" - “The Honeyman Collection”,I,425 - Diz. Biograf. Ital.,XIII, p. 224. “Ruggero Giuseppe Boscovich, astronomo, geodeta, fisico, matematico (Ragusa di Dalmazia 1711 - Milano 1787), gesuita, fu consulente di alta ed apprezzata competenza in svariate questioni tecniche (dalla stabilità della cupola di S. Pietro alla bonifica delle paludi pontine, ecc.).. Sostenitore di una concezione crepuscolare della materia, è ricordato come uno dei precursori della moderna fisica atomica.. Viaggiò per tutta Europa, insegnò all’università di Pavia (1764) e alle Scuole Palatine di Milano (1768).. Dopo essere passato a Venezia, alla soppressione della Compagnia di Gesù (1773) si rifugiò in Francia (fu Direttore d’ottica della Marina francese), ritornando in Italia nel 1783”. Così Diz. Treccani,II,p. 423. Lieve alone al margine infer. bianco di tutto il testo, ma complessivam. esemplare ben conservato.
In-16 gr. (mm. 195x120), mz. pelle ottocentesca, pp. XL,297,(7), con 1 tabella comparativa (ripieg.) e con 9 tavv. inc. in rame f.t. di cui 1 bellissima che illustra la prima famosa ascensione dei fratelli Montgolfier a Versailles (nel 1783), disegnata da Lorimer e inc. da de Launay. "Seconda edizione". Faujas (1741¬1819) studiò inizialmente legge, ma intorno al 1770 si dedicò alla storia naturale sopratutto per l'influenza di Buffon. Dapprima si appassionò alla geologia, pubblicando parecchi studi sui vulcani. Dieci anni dopo divenne invece sia cronista che sponsor dei fratelli Montgolfier. Quest'opera, apparsa per la prima volta nel 1783, racconta le loro ascensioni nel cielo di Parigi del settembre e del novembre dello stesso anno e rimane il primo serio trattato sulla aerostazione come possibilità pratica. Cfr. Cole,438 - Tissandier,21 - Cohen-Ricci,372 per la I ediz. - Brockett,4377. Alone al marg. interno sup. interc. nel t. e su 8 tavv. ma certam. un buon esemplare.
Cm. 20,5, pp. (12) 76. Con vari fregi xilografici nel testo (di cui due a piena pagina) ed una tavola f.t. con 10 figure incise in rame. Bella legatura coeva in piena pergamena semifloscia con decorazioni e fregi in oro. Un ininfluente tarletto marginale, peraltro esemplare genuino e ben conservato, stampato su carta forte. Prima ed unica edizione di quest'operetta di Geminiano Montanari (Modena 1633 - Padua 1687) nata da una disputa con Donato Rossetti, seguace di Galilei, il quale aveva pubblicato uno scritto sullo stesso soggetto poco tempo prima. Montanari fu parte del gruppo di scienziati emiliani che si distinsero nel Seicento, assieme a Cassini e Malpighi. Il libro è scritto in forma di due epistole indirizzate al Granduca di Toscana ed al patrizio veneto Girolamo Savorgnano. La seconda lettera contiene anche le considerazioni del Redi. Cfr, Riccardi I/2, 171-172: "Raro" e Piantanida (1588): "Raro opuscolo".
In-8 p., 6 volumi, mz. tela coeva. Di questa rivista scientifica, a cura di Wilhelm OSTWALD e Jacobus VAN'T HOFF sono disponibili 3 annate complete (rileg. a semestri): 1892 - 1893 - 1894. Nell'annata 1892 (primo semestre) sono contenuti due importanti articoli di Max Planck "in prima edizione": “Notiz zur Theorie der Diffusion und Elektrolyse”, pp. 347-348 e “Erwiderung auf einen von Herrn Arrhenius erhobenen Einwand”, pp. 636-637. “In this paper (Erwiderung..) Planck responds to a paper by Svante Arrhenius "Uber die Gultigkeit des Beweises von Herrn Planck fur das van't Hoff'sche Gesetz" published in the same journal (pp. 330-334)". Cfr. Catalogue 258, n. 17, Interlibrum, Vaduz, "Max Planck". Esemplare ben conservato.
4 voll. in 8 grande, pp. 407 + (1b) + XII + (1) con 16 tavv. f.t. inc. all'acq.; 403 + (1b) + IX + (1) con 20 tavv. f.t. inc. all'acq. di cui alcune rip.; 412 + XV + (1) con 19 tavv. f.t. inc. all'acq. di cui alcune rip.; 389 + (1) con 8 tavv. f.t. inc. all'acq. Lievi mancanze ai d. Sporadiche fioriture e gore. Tarletto al marg. int. delle ultime 100 cc. e alle tavv. del II vol. senza lesione del testo. Legatura in cart. coeva. Rarissima raccolta completa di questa rivista scientifica bolognese pubblicata da Annesio Nobili fra 1817 e 1823. La rivista prosegui' poi il suo corso di uscite con diverso editore, Marsigli, sempre a Bologna, e diversa denominazione, 'Nuova collezione d'opuscoli scientifici', con due volumi pubblicati fra 1824 e 1825. Molti furono gli argomenti trattati: fisica, matematica, chimica, agraria, botanica, geologia, zoologia, anatomia umana, anatomia patologica, fisiologia, patologia, chirurgia, medicina pratica, ostetricia. Fra i saggi si segnalano: Lavania Giuniore, Sull'inclinazione dell'utero gravido, Mondini, Osservazioni sul nero pigmento dell'occhio, Magistrini, Tentativo intorno ad un nuovo metodo di supplire all'azione del vento nella navigazione, Ferrarini, Sopra i metodi di preparare alcuni rimedi aurifici, Orioli, Lettere critiche sul mesmerismo altrimenti detto Magnetismo animale, Atti, Della utilita' delle macchine nella riduzione delle ossa lussate, Bertoloni, Sopra due specie di nuove piante italiane, Piante del Brasile descritte, Termanini, Della situazione del feto nell'utero, etc...
In-4 p. (mm. 307x210), 2 opere in 1 vol., mz. pelle moderna in stile '500, dorso a cordoni con fregi a secco, 142 cc.num., vignetta al frontespizio e marca tipografica al fine incisa su legno, testo su due colonne. La carta 76 (restaurata) è attraversata dall'alto al basso da una pesante macchia che rende illeggibile il testo su 13 righe (mm. 45x40); la macchia è invece solo margin. sulle prime 76 cc. Unito: - "Simplicii Commentarii in libros De Anima Aristotelis". Quos Ioannes Faseolus Patavinus ex graecis latinos fecit.. Accesserunt autem et tres eiusdem Faseoli epistolae.. Venetiis, apud Octavianum Scotum, 1543, cc.nn. 6, cc.num. CXLV, in tre libri. Entrambe le edizioni sono sconosciute alle principali bibliografie. Lievi aloni al marg. infer.; restauri per fori di tarlo margin. su ca. 40 cc.; impronte di foglie o fiori su alc. carte, ma complessivam. discreto esemplare.
In-8 gr. (mm. 271x205), cartonato rustico coevo (lievi tracce d’uso), tit. ms. al dorso, pp. VIII,439, con 11 tavv. inc. in rame f.t., più volte ripieg., che contengono ca. 200 figure. "Prima edizione" di questo importante trattato sull’elettricità nel quale l’autore approfondisce ed amplia la teoria di Franklin sull’elettricità dei fluidi. Quest’opera riprende il precedente testo del Beccaria, "Elettricismo artificiale e naturale" (stampato la prima volta nel 1753). “Giovanni Battista Beccaria (1716-81) fu definito dall'inglese J. Priestley nella sua monumentale 'History and present state of electricity' (1767) il "grande genio italiano che aveva di gran lunga superato tutto quello fatto dagli elettricisti francesi e inglesi". Lo stesso Franklin stimò opportuno far tradurre in inglese, a Londra, nel 1774 l'"Elettricismo artificiale"". Cosi' Dizion. Biografico degli Italiani,VII, p. 470. Cfr. anche Poggendorff,I, pp. 123/24 - The Honeyman Collection,I, n. 253. Solo qualche rara e lieve fioritura; alone marginale sulle prime 4 cc. dell’Indice, altrimenti esemplare ben conservato.
In-8°, VIII, pp. 224,1 tavola ripiegata fuori testo. Rilegatura in mezza pelle con nervi e titolo al dorso. Prima edizione non comune, stampata a Clermont-Ferrand, di questa curiosa confutazione delle tesi di Newton composta da un pensatore dell'Alvernia di cui non sappiamo quasi nulla. È la prima opera dell'autore, alla quale dobbiamo anche in particolare una confutazione del saggio materialista "Della mente" di Helvetius e un “Trattato sulle molecole grezze”. In-8 °, VIII, pp. 224,1 folded leaf out of text. Half leather binding with bands and title on the spine. Uncommon first edition, printed in Clermont-Ferrand, of this curious refutation of Newton's theses composed by a thinker of Auvergne of whom we know almost nothing. It is the author's first work, to whom we also owe in particular a refutation of the materialistic essay "Of the mind" by Helvetius and a "Treatise on raw molecules".
Amstelodami, ex typographia Blaviana, sumptibus societatis, 1692-1698, voll. 4 legati in 2, in-4, legatura coeva in piena pelle (leggere spellature), dorsi a 5 nervi con titolo e fregi in oro, tali rossi, pp. [40], 222, [2] - [16], 248 - [16], 191, [1], 164, - [24], 92, [4], 88. Con ritratto di Descartes inciso in rame al primo volume e numerose illustrazioni incise nel testo. Buon esemplare.
3 parti in 2 volumi, 4°, cm 17x22, rilegatura coeva in piena pergamena con 4 nervi, titolo manoscritto al dorso; pag. (4), 340, (2); (2), 351, (5); (8), 374, (1); ai tre frontespizi incisione allegorica, al verso del foglio preliminare del testo incisione a piena pagina che rappresenta Descartes seduto al tavolo di lavoro. Diverse figure geometriche e vignette nel testo, bruniture (viraggio della carta) antico ex libris a penna all frontespizio: "Ex libris Francisci Antonii Bagni Cenrensis"
2 vol. in-4, pp. (4, manca però antip. inc. e titolo a stampa), 799; (4), 732; legatura del tempo in pelle, dorsi a nervi con tit. e fregi oro (un po' consunta alle cerniere e scupata alle cuffie). Il I vol. (cui manca il titolo) contiene i seguenti trattati: ''Astronomia physica; De meteoris et fossilibus libri duo; De consensu veteris et novae philosophiae''. Il II vol.: ''De corporum affectionibus, cum manifestis, tum occultis, libri duo; De mente humana libri quatuor; De corpore animato libri quatuor''. Con fig. schematiche e geom. n.t.; quella a pag. 579 del II vol. raffigura un occhio. Prima edizione collettiva delle opere del Du Hamel che spaziano in vari settori della sciehza: filosofia, astronomia, fisica sperimentale, medicina, anatomia, ecc. Jean-Baptiste Du Hamel (Normandia 1624 - Parigi 1706) fu illustre filosofo e scienziato e, dal 1666, il primo segretario dell' Accademia delle Scienze appena fondata da Colbert, il potente ministro di Luigi XIV. (Esemplare con uniformi bruniture della carta).. Krivatsy 3500. Leclerc, Biogr. médicale I, 468..
Tre tomi in 8° (cm 12,6 x 20), belle legature piena pelle coeve, piatti incorniciati da motivo a dentelle dorato, al centro dei piatti anteriore e posteriore, grande monogramma "RDG", dorsi con doppi tasselli e fregi in oro; pp xvi, 375 per il primo tomo; vii, 410 per il secondo; (5), 408 per il terzo. Il primo vol. corredato di 32 incisioni in rame, il secondo di 48, il terzo di 22. Esemplare in buone condizioni, il dorso del primo tomo con piccole mancanze di pelle , uniformi lievi bruniture . Affascinante trattato di esperimenti attinenti alla scienza e alla magia: magnetismo, elettricità, geometria, matematica, ottica, fisica, chimica (esperimenti con fuoco, aria e acqua), numerologia, meccanica, scrittura occulta, corredato di tavole illustranti gli esperimenti con dovizia di realistici utensili e strumenti, associati a grotteschi e simbolici particolari, quali amorini alati e animali fantastici. Illustrazioni nel testo e tabelle schematiche. Un esemplare censito in CCFr. Caillet n. 4900 per altre ediz. "Recueil infinement plus complet que tous ceux parus depuis..."
In 8o, pp. XXXIV + 304 con 1 tav. all'acq. f.t. piu' volte rip. Frontespizio inciso all'acq. con vignetta. Galleria di tarlo restaurata alle prime 15 cc. e altra galleria restaurata piu' piccola al margine interno inferiore ad una ventina di cc. Qualche leggera gora. Legatura in cart. ed. decorata restaurata. Esemplare con danni riparati, peraltro copia freschissima in ottimo stato di conservazione. Dedica al contropiatto anteriore al 'sig. professore Pratolongo da parte dell'autore'. Segue, piu' in basso, la firma di possesso di G. A. Mongiardino (Giovanni Antonio Mongiardino, medico e docente all'Universita' di Genova). Ed. orig. di questa importante opera di Landriani: 'erudita ed elegante dissertazione' in cui 'dopo avere dottamente parlato della natura del fulmine, dei suoi terribili effetti... dimostra come l'elettricita' artificiale tutti li imita'. Quindi passa a descrivere 'l'asta metallica del Franklin merce' la quale il fluido fulmineo si sottopone all'analisi e si ritrova in tutto simile all'elettrica materia... passa l'Autore alle sperienze de' cervi volanti e riferisce il sorprendente fenomeno accaduto al Sig. Romus in Francia per cui viene a verificarsi la proposta fatta dal Franklin di difendere cioe' dal fulmine le case con innalzare sopra le medesime un'asta metallica... ecco che qui l'A. entra direttamente a trattare dei conduttori dimostrandone con ogni genere di prove la loro utilita'...' (Effemeridi letterarie di Roma, XIII, 1784, p. 303 e ss.). Landriani (1751-1816) pubblico' nel 1775 le Ricerche fisiche intorno alla salubrita' dell'aria, uno dei primi esempi italiani di chimica pneumatica. Cio' gli valse la chiamata alla cattedra di fisica, allora istituita, delle Scuole Braidensi. I suoi esperimenti sulle arie e sugli acidi ebbero risonanza europea. Ebbe numerosi incarichi dal governo. Nel 1791 condusse una missione diplomatica presso la corte di Sassonia a Dresda dove continuo' a occuparsi di studi di fisica, diffondendo le recenti scoperte elettrofisiologiche di Galvani.
5 titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura settecentesca in mezza pelle con punte (mancanza alla parte superiore del dorso). Per quanto riguarda il Saladini, in prima edizione, l'esemplare qui presente corrisponde alla variante censita in ICCU al n. IT\ICCU\VIAE\005878. Il Del Papa è in prima edizione. Il teatro alla moda del Marcello ha la metà inferiore del frontespizio ricostruita con perdita dei dati tipografici originali da noi desunti da IT\ICCU\VEAE\010674.
In -folio, pp. (16), 204, 12 grandi tavole di cui una doppia; cartonato coevo. Si tratta della seconda edizione aumentata, con un bell’obelisco inciso all’antiporta. In –folio, 12 big plates of mechanics (one is double), this is the second edition (increased), with a beautiful obelisk engraved on frontispiece, contemporary boards.
SGUARIO Eusebio. Dell'elettricismo o sia delle forze elettriche de'corpi svelate dalla fisica sperimentale con un'ampia dichiarazione della luce elettrica. Sua natura e maravigliose proprietà. Aggiuntevi due dissertazioni attinenti all'uso medico di tali forze. In Venezia, presso Gio. Battista Recurti, 1746. In 8vo; pp.XVI,391,1. Frontespizio con caratteri neri e rossi, antiporta e 3 vignette intercalate nel testo a mezza pagina. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo in oro. Edizione originale. Riccardi II, 455, nota; Blake, pag. 429; Ronalds pag. 473: "Sguario is said to have been the first writer on Electricity in Italy". Il primo libro in italiano sull'elettricità ed uno dei primi ad occuparsi dell'uso dell'elettricità in medicina.
In 4° (cm 14,5 x 20,), cartonatura settecentesca con segni d'uso, cc 315 [i.e. 311], [1] , illustrazioni silografiche nel testo ad ogni pagina, dati tipografici ripetuti all'ultima carta. Impresa al frontespizio: Leone rampante in scudo sormontato da elmo (sul quale si trova altro leone) sostenuto da due guerrieri. Nel nostro esemplare sopra i due guerrieri non compaiono i nomi: Scipion e Fabio, come descritto in Edit 16. Esemplare in buone condizioni, bruniture non gravi, strappetto all'ultima carta senza perdita di carta, timbro al frontespizio, macchiette marginali al frontespizio; alla sguardia annotazioni di antica mano tratte dal Tiraboschi ("Storia della letteratura italiana"), sulla presente opera, il quale definisce il Tartaglia "questi è uno fra quelli che si possono chiamare dotti a dispetto della fortuna". Altra mano antica chiosò: "Pascal in età ancor tenera ebbe quest'opera tra le mani e la studiò con impegno, come si rileva dalla sua vita". Tartaglia, matematico di origine bresciana, (m. 1557) si trasferisce nel 1534 a Venezia, che diviene da allora in poi sua patria di adozione. A Venezia egli divenne professore di scienze matematiche e, nel 1537, pubblicò la sua prima opera: la Nova scientia, dedicata alla balistica (cioè allo studio della traiettoria dei proiettili). Nel 1543 egli fu in grado di dare alle stampe sia una traduzione italiana - che risultò essere la prima in una lingua volgare europea - della maggiore opera di Euclide, sia l'edizione latina di alcuni scritti di Archimede. Adams, 993; Riccardi I; 498.
In-8 p. (mm. 207 x 125), 17 volumi, mz. pelle coeva, dorso a cordoni con titolo oro. Questa ediz. contiene: “Notices biographiques” (3 volumi) - “Notices scientifiques” (5 volumi) - “Voyages scientifiques” - ”Mémoires scientifiques” (2 volumi) - “Mélanges” - “Astronomie populaire” (4 volumi, con 363 figg. nel t. e 24 tavole fuori testo, alc. a doppia pag.) - “Tables". L'ultimo vol., oltre all'Indice, contiene "Notices chronologique sur les oeuvres d'Arago", con bel ritratto litografato dell'A. "Edizione originale delle opere complete" del celebre astronomo, fisico e uomo politico francese (1786-1853). Cfr. Brunet,I,372 - Graesse,I,175: "Les "Notices scientifiques" donnent les notions les plus complètes sur le tonnerre, l'electricité, le magnétisme terrestre, les aurores boréales, les machines à vapeur, les comètes, les puits forés, la météorologie - Les "Mémoires scientifiques": presque tous inédits sur la constitution physique du soleil, les planètes, la photométrie, la polarisation et la vitesse de la lumière". Con fiorit. interc. nel t., ma certamente un buon esemplare.
3 volumi, in 4°, 27 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo su tassello e fregi in oro al dorso, tagli spruzzati. p. xvi, 708; (2), 769; diverse tabelle nel testo, incipit decorati all'inizio di ogni volume, testo su due colonne. Il terzo volume ha p. vi e 90 tavole ottimamente incise, di cui alcune ripiegate tutte su carta forte.(le tav. 7,8 sono invertite).Bello e fresco esemplare
Cinque volumi in 8°(228x245); Band 19: pagg. LXII, 938, 126 (divise all'interno delle singole dispense) e 46 n.n. (anch'esse divise); Band 41: 8, 1064 con 6 tavv. f.t. ed ill. nel t.; Band 44: 8, 1272 con 22 tavv. f.t. ed ill. n.t.; Band 45: 8, 1272; Band 47: 8, 1144 con 10 tavole f.t. ed ill. n.t.. Mezza pergamena coeva con angoli, doppio tassello al dorso, brossure originali delle dispense conservate nella rilegatura. Ogni tomo comprende saggi e studi dei più importanti fisici: Einstein, Stern, Roentgen, Schrodinger, Rayleigh, Ramsey, fra cui alcuni inediti. Complessivamente ben conservati pur con qualche tavola e pagina staccata, qualche leggera traccia d'uso, qualche timbretto, mancanza ad un frontespizio.
3 voll. in 4, pp. (4) + XCIX + 804 + (2); (4) + 864 + (2); (4) + LXXV + 752 con 1 ritr. all'antip. e 19 tavv. f. t. alcune piu' volte rip. Intonso. Diffusa ed uniforme brunitura. Cart. ed. integra ma con segni d'uso e qualche manc. ai bordi. Edizione originale che raccoglie pressoche' tutte le opere del grande fisico. La prima parte dell'opera compresa nei primi due voll. e' dedicata agli studi di fisica pura e principalmente ai lavori sulla teoria della luce. La seconda parte, contenuta nel 3o tomo, contiene molti lavori di carattere piu' tecnico, in particolare dedicati alla realizzazione di fari. La maggior parte dei lavori di Fresnel era stata pubblicata su riviste di conseguenza, l'edizione di questa monumentale opera, permise di diffondere la conoscenza di questi studi basilari. Di grande importanza per le sue scoperte in campo fisico, fu la realizzazione di particolari integrali, detti appunto di Fresnel, grazie ai quali fu possibile studiare rifessione, rifrazione, interferenza e diffrazione
In-24 gr. (mm. 128x75), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso, tagli rossi, 10 cc.nn., 201 pp. num., 3 cc.nn., compresa la bella antiporta allegorica inc. in rame. Importante opera dell’erudito gesuita tedesco (1601-1680), dedicata ai fenomeni magnetici rilevati in natura. "Seconda edizione" (la prima in-4 fu pubblicata a Roma, lo stesso anno), rara. Cfr. Brunet,III,667 - Caillet,II,5781: “Kircher tente de démontrer un grand nombre de phénomènes par le Magnétisme” - De Backer,I, p. 429: “L’auteur assure que la nature n’a aucun secret que ne puisse pénétrer l’observateur attentif, et pose en principe que l’attraction et la répulsion peuvent servir à expliquer les phénomènes les plus obscurs de la physique. Il explique, d’après cette hypothèse, la production des minéraux, des pierres précieuses, des plantes, et les affections et les antipathies qu’on remarque dans les animaux”. Pagine ingiallite per la qualità della carta, altrimenti esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 295x188), 1 (su 2) vol., p. pergamena antica, tagli marmorizz., 4 cc.nn., 139 cc.num., 1 c.nn.; ancora aldina xilografata al frontespizio e al verso dell’ultima carta; ornato da grandi capilettera figurati a vignetta, pure inc. su legno; con privilegio di Giulio III e una Prefazione di G.B. Camozzi a Filippo Ghisilero. Offriamo solo la versione in latino “sulle Meteore” di Aristotele. Cfr. Renouard,6, p. 151: “Presque tous les livres imprimés par les Alde ‘expensis Turrisani’, ont l’ancienne ancre simple d’Alde l’Ancien; quelquefois, mais rarement, ils ont sur le titre celle des fils d’Alde, et l’ancienne à la fin” - Brunet,IV,186. Firme e timbro di apparten. al frontesp.; una ventina di carte con alone al margine bianco esterno, altrimenti fresco esempl. ben conservato.
In-8 p. (mm. 225x140), brossura muta mod., pp. 170,(2). Questa interessante Memoria del Volta è così suddivisa: “Sulla formazione della grandine - Sul periodo de’ temporali e sul vento freddissimo ed istraordinariamente secco che si fa sentire molte ore dopo a quelli che scaricarono grandine”. Riferisce il Manini nell’Avviso al lettore “..non essendo ancora stata finora inserita che in opere voluminose, ne restava riservata la lettura a pochi studiosi di uno dei principali fenomeni dell’elettricità atmosferica. Prescindendo dall’opinione recentemente divulgata da questo sommo maestro nell’elettrica scienza, l’origine da esso già assegnata alla formazione dei temporali grandinosi.. servirà a comprovare, che quanto può essere sicuro l’uso dei Parafulmini frankliniani per preservare le case, altrettanto inefficace deve riescire l’applicazione dei Paragrandini massime se di paglia alle campagne”. Alla Memoria del Volta segue un lungo articolo del canonico Angelo Bellani, equivalente anch’esso ad un’altra Memoria sullo stesso argomento, che fu pubblicato per la prima volta sul Giornale di Fisica di Pavia nel 1817. "Prima edizione delle due Memorie riunite in un volume". Cfr. Scolari “Alessandro Volta”, n. 238 e 288. “Dopo l'invenzione della pila l'attività di Volta si attenuò; tuttavia numerosi e ancora importanti sono i lavori da lui compiuti dopo il 1800; tra essi, una celebre Memoria sulla formazione della grandine”. Così Diz. Treccani,XII, p. 858 Lieve alone al marg. infer., altrimenti esemplare con barbe ben conservato.