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1990GUIDA 1990 159 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. I saggi contenuti in questo volume analizzano l’evoluzione del rapporto triangolare Stati Uniti-Europa occidentale-Unione Sovietica. Dagli anni della prima distensione, la cooperazione tra Stati Uniti e Unione Sovietica è divenuta una condizione perché i rapporti atlantici siano armonici. Nel periodo della guerra fredda, invece, la contrapposizione degli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Sovietica - in Europa come nel terzo mondo - era tutt’uno con la contestazione europeo-occidentale della divisione del continente. Gli interessi globali degli Stati Uniti e quelli regionali dei loro alleati europei si sono, tuttavia, trovati in forte contrasto quando il prolungarsi nel terzo mondo della rivalità tra le superpotenze ha rallentato il processo di normalizzazione dei rapporti sul continente europeo iniziato con la prima distensione. I saggi di questo volume guardano a quella fase critica, aperta dalla crisi afghana, per definire meglio le interdipendenze tra i rapporti atlantici e quelli Est-Ovest. Indice Chi ben domanda, è alla metà dell’opera di Gianfranco Pasquino Introduzione di Mario Zucconi Richard H. Ullman L’Europa occidentale e le opzioni della politica americana nei confronti dell’Unione Sovietica Simon Serfaty Né distensione né contenimento Jerry F. Hough L’Europa occidentale nelle opzioni sovietiche: la sicurezza e l’imperativo della riforma economica Peter Bender L’europeizzazione dell’Europa Mario Zucconi L’Europa occidentale e la crisi delle relazioni USA-URSS Autori Parole e frasi comuni accordo americano armi nucleari atlantica base blema Bonn cambiamento Carter conflitto confronti dell'Unione Sovietica considerare continente controllo degli armamenti cooperazione costituisce Cremlino crisi afghana CYRUS VANCE decisione dell'Afghanistan dell'Europa occidentale dell'Europa orientale dentale dibattito dirigenti sovietici distensione economica euro Europa orientale europei europeo-occidentali Foreign forze nucleari Germania Giappone globale Gorbacèv governi guerra Helmut Schmidt importante influenza interessi l'Afghanistan l'Alleanza l'amministrazione Reagan l'Europa occidentale l'Europa orientale l'Unione Sovietica leanza livello lungo termine maggiore mente militare militari minaccia mondiale Mosca negoziati Neues Deutschland nione Nixon nucleare obiettivi opzioni paesi dell'Europa Patto di Varsavia politica americana politica estera politica interna posizione possibile possono potenza potere potrebbe presidente Reagan problema processo programma SDI questione rapporti Est-Ovest rapporti USA-URSS Repubblica Democratica Tedesca Repubblica Federale riguardo ruolo sembra sicurezza sistema internazionale situazione soltanto Sovie sovieto-americani specifici statunitense superpotenze sviluppo tale tecnologia Tedesca tensioni Terzo Mondo Uniti e Unione URSS Washington
1972DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BRUNITURA, MACCHIETTE/FIORITURE, SEGNI DEL TEMPO. FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA. Salvatore Cacciapuoti è un proletario napoletano che diventa comunista negli anni più duri del fascismo: la sua biografia è la vicenda esemplare di un quadro stalinista. Forgiato dalle esperienze della clandestinità e del carcere, Cacciapuoti diventerà il braccio "armato" di Amendola per la gestione del partito a Napoli nei cupi anni '50, difensore dell'ortodossia contro le ubbie degli intellettuali. È il protagonista negativo di "Mistero napoletano", il romanzo autobiografico di Ermanno Rea dedicato al suicidio della giornalista Francesca Spada, erta a simbolo del fallimento di un sogno della sinistra intellettuale napoletana schiacciata dallo stalinismo. Perché in quegli si suicideranno anche Cacciapuoti e Incoronato... Dal suo canto Cacciapuoti concluderà la carriera politica da presidente della commissione di controllo. Toccherà proprio a lui andare in Cecoslovacchia a chiedere di interrompere il sostegno logistico alla componente secchiana delle Br. Descrizione bibliografica Titolo: Storia di un operaio napoletano Autore: Salvatore Cacciapuoti Prefazione di: Giorgio Amendola Copertina di: Tito Scialbi Editore: Roma: Editori riuniti, Luglio1972 Lunghezza: 209 pagine; 22 cm Collana: Volume 15 di Biblioteca del Movimento Operaio Italiano: studi, memorie, documenti Soggetti: Partito comunista italiano, Memorie, Diari, Napoli, Ideologie politiche, Movimento operaio, Operaismo, Diritti sociali, Testimonianze, Militanza politica, Militanti, Campania, Storia contemporanea, 1927-1943, Partiti politici, Movimenti comunisti, Lotta Continua, Biografie, Socialismo, PCI, Sindacalismo, Sindacati, Fabbriche, XX Congresso, Sciopero, Comunismo, Marxismo, Internazionale, Scioperi, Montesanto, Ercoli, Bandiera rossa, Gramsci, Giorgio Amendola, San Potito, Palmiro Togliatti, Enrico Berlinguer, Lenin, Engels, Marx, Unione sovietica, Rivoluzione, Operai napoletani, Testimonianze, Anni Settanta, Partito comunista, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Documenti, Storie vere, Arresti, Casa Viscosa, Miseria, Fame, Classe operaia, Lotta di classe, Proletariato, Condizioni umane, Lotte, Avanguardie, Rivolte, Federazione, Memorialistica, Sulmona, Carcere, Detenuti, Braccianti, Contadini, Civitavecchia, Vigliena, IRI, L'Unità, Manifestazioni, Proteste, Borghesia, Capitalismo, Italian communist party, Memories, Diaries, Naples, Political ideologies, Labor movement, Operaism, Social rights, Testimonies, Political militancy, Militants, Contemporary history, Political parties, Communist movements, Biographies, Socialism, Syndicalism, Unions, Factories, XX Congress, Strike, Communism, Marxism, International, Strikes, Red flag, Soviet union, Revolution, Neapolitan workers, Testimonies, Seventies, Communist party, Out of print books, Collectibles, Documents, True stories, Arrests, Misery, Hunger, Working class, Class struggle, Proletariat, Human conditions, Struggles, Avant-gardes, Revolts, Federation, Memorial, Prison, Prisoners, Laborers, Farmers, Demonstrations, Protests, Bourgeoisie, Capitalism, Brigate Rosse, Anni Cinquanta, Dopoguerra, Anni Sessanta, Red Brigades, Fifties, Postwar, Sixties, Bordiga, Bordighismo
1970DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE CONDIZIONI GENERALI, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. Il Che considerava la sua morte come naturale e probabile nel corso del processo rivoluzionario, e non mancò mai di sottolineare, specialmente nei suoi ultimi scritti, che questa eventualità non avrebbe impedito la marcia inevitabile della rivoluzione nell'America Latina. Nel diario del Che possiamo constatare quanto reali fossero le sue possibilità di successo e quanto straordinario il potere catalizzatore della guerriglia, da lui puntualizzati nei suoi appunti. Descrizione bibliografica Titolo: Il Che in Bolivia. L’altro diario. Le testimonianze dei superstiti Curatore (introduzione e traduzione di): Saverio Tutino Editore: Milano: Feltrinelli, 1970 Lunghezza: 157 pagine; 18 cm Collana: Attualità Soggetti: Ernesto Che Guevara, Biografie, Diario, Memorie, Scritti, Documenti inediti, Lettere, Epistolario, Corrispondenza, Bolivia, Marxismo, Comunismo, Resistenza, Guerriglia, Classici, America Latina, Fidel Castro, Cuba, Marcos, Guerriglieri, Tattica, Strategie, L'Avana, Santa Cruz, Braulio, Rio Grande, Cochabamba, Morte, Pombo, Eroi, Harry Villegas Tamayo, Forze armate, Operazione boliviana, Imprese, Testimonianze, Libri Vintage, Anni Sessanta, Guerra Fredda, Rivoluzione cubana, Crisi, Alleanza, Progresso, Kennedy, Stati Uniti, Eduardo Frei, Revolucion, Comandante, Contestazione, Impegno politico, Régis Debray, Focos, Montagne, Three years later, Combatant, Che's Guerrilla Movement in Bolivia, Controversy, Ñancahuazú, Corvée, Benigno, Nacahuasu, Accampamento, Granoturco, Sentiero, Avanguardia, Pablito, Camiri, Feriti, Prigionieri, 1966-67, Biographies, Diary, Memories, Writings, Unpublished Documents, Letters, Letters, Correspondence, Communism, Resistance, Classics, Guerrillas, Tactics, Strategies, Havana, Death, Heroes, Armed Forces, Bolivian Operation, Commander, Firms, Testimonies, Years Sixties, Cold War, Cuban Revolution, Crisis, Alliance, Progress, United States, Contestation, Political Commitment, Mountains, Encampment, Corn, Path, Avant-Garde, Injured, Prisoners
2016DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Vediamoci a piazza Taksim stasera, per un caffè e un bacio, cosa c’è di più civile al mondo? Cosa accadrebbe se andando a spasso per la storia rivoluzionaria del XX secolo, e senza aver paura delle risposte, chiedessimo ai suoi protagonisti – da Che Guevara a Ulrike Meinhof – cosa pensano dell’amore? Nonostante il XX secolo si sia distinto per cambiamenti politici e sociali che non hanno escluso infervorati dibattiti sul ruolo dell’amore, e della libertà sessuale, oggi assistiamo a un’inflazione di pratiche e discorsi legati a sesso e genere ma che poco interpellano il tema dell’amore. Tornando alla rivoluzione «sessuale» dell’Ottobre russo e alla sua successiva repressione, al dilemma di Guevara tra amore e rivoluzione e al ’68 (dalle comuni alla violenza rivoluzionaria), il filosofo Srecko Horvat fornisce una risposta alla domanda: perché i maggiori rivoluzionari avevano così tanta paura dell’amore? Cosa c’è di così radicale in un concetto dall'aria conservatrice e che per Horvat, invece, non lo è affatto? Un libro che nelle sue incursioni alla ricerca dei nessi tra amore e rivoluzione nella storia del Novecento, dalla Rivoluzione iraniana ai movimenti contro la guerra in Vietnam, pone oggi l’urgenza di pensare l’amore all'altezza dei desideri di trasformazione. Della vita. Descrizione bibliografica Titolo: La radicalità dell'amore. Desiderio e rivoluzione Titolo originale: The Radicality of Love Autore: Srećko Horvat Traduzione di: Angela Balzano Editore: Roma: DeriveApprodi, 2016 Lunghezza: 142 pagine; 21 cm ISBN: 8865481544, 9788865481547 Collana: Operaviva Soggetti: Filosofia, Politica, Scienze Sociali, Sociologia, Rivoluzione Sessuale, Amore, Affezioni, Iran, Teheran, Innamorarsi, Dialettica, Comunismo, Bolscevichi, Marxismo, Femminismo, Passione, Ordine sociale, Intimità, Pacifismo, Regimi, Dittature, Ottobre rosso, Lenin, Che Guevara, Gheddafi, Islam, Alexandra Kollontai, Ulrike Meinhof, Carla Kollontaj, Vietnam, Contestazione, Etica, Scioperi, Radicalismo, Sovversione, Matrimonio borghese, Passionalità, Giovani, Proteste, Sessualità, Relazioni, Libertà, Primavera araba, Attivismo politico, Donne, Movimenti, Lotte, La radicalidad del amor, Revolución sexual, Revolución de Octubre, Sessantotto, October Revolution, Radical revolutionaries, Tahrir Square, Taksim, Occupy Wall Street, Hong Kong, Athens, Sarajevo, Khomeinis Revolution, Libidinal Economy, Relationship, Rimbaud, Rudi Dutschke, Bourgeois, Cafés, Ibn Arabi, Inessa Armand, Holger Meins, Soviet, Spiegel, Struggle, Subversive, Feeling, Free love, Khmer Rouge, Khomeini, Lover’s Discourse, Proletarian, Protest, Nineteen Eighty-Four, Marriage, Memoirs, Morality, Muslims, Falling in love, Commune, Communist, Congo, Uschi Obermeier, WikiLeaks, Wilhelm Reich, Woman, Women, New York, Zalkind, Kisses, Kunzelmann, Orgasm Problems, The Age of Cold Intimacies, Holger Meins, Arab Spring, Poststructuralism, Ideology, Political theory, Marxism Srecko Horvat (1983), filosofo e attivista di origine croata, è autore di saggi e articoli pubblicati sul «New York Times», il «Guardian», il «Paìs». In italiano è disponibile Cosa vuole l’Europa? (2013), scritto con a Slovoj Zizek. Insieme a Yanis Varoufakis, è tra i promotori di DiEM25, il movimento per una democrazia europea lanciato a Berlino nel febbraio 2015.
1969DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO. Cosa accadde a Budapest nel 1956? Perché l'insurrezione di una città diventò una rivolta di un intero popolo? Perché e come quella rivolta fu schiacciata dall'URSS sotto una valanga di ferro e fuoco, mentre la Polonia qualche giorno prima stava realizzando quello che in Ungheria appariva impossibile? Cosa impedì a Nagy di diventare un altro Gomulka? Tibor Meray era presente. Testimone, attore, partigiano, visse minuto per minuto quei giorni memorabili che trasformarono la sua vita e fecero di lui un esiliato. Da allora non ha cessato di riviverli nel pensiero e di confrontare la propria con altre esperienze. Oggi egli testimonia i fatti, ma ne analizza minuziosamente le cause. Fremente di passione per la giustizia e la libertà, ma anche molto rigoroso e intelligente, carico di rivelazioni e di particolari inediti, ecco il libro più bello e più completo che sia stato scritto su quelle giornate sanguinose che hanno aggravato drammaticamente il contrasto fra i due mondi. Tutto iniziò e tutto fu rischiato il 23 ottobre 1956. Quel mattino Budapest si svegliava come il solito sotto un bel sole d'autunno. Descrizione bibliografica Titolo: La rivolta di Budapest: 23 ottobre-4 novembre 1956 Titolo originale: Budapest (23 Octobre 1956) Autore: Tibor Méray Presentazione di: Albert Camus Traduzione di: Michele Marangoni Editore: Milano: Club degli editori su licenza di Arnoldo Mondadori, 1969 Lunghezza: 391 pagine; 24 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 15 di Fatti e figure Soggetti: Rivoluzione ungherese, Ungheria socialista, 1956, Europa, Storia contemporanea, Marosan, Rivoluzione ungherese, Comunismo, Unione sovietica, Rivolte, Rivoluzioni, Ribellioni, Movimenti di liberazione, Anni Cinquanta, Novecento, Repubbliche Socialiste sovietiche, Guerra Fredda, That Day in Budapest, October 23, 1956, Partito comunista, Libertà, Carri armati, Movimento studentesco, Mihaly Samson, Dittatura, Totalitarismo, Regime comunista, 14 punti, Serbia, Belgrado, Balcani, Insurrezioni popolari, Statua, Stalin, Stalinismo, Szabad Nep, Russia, Restaurazione, Idealismo, Fonti, Bibliografia, Riferimento, Cronache storiche, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Danubio, Imre Nagy, Insorti, Matyas Rakosi, A.V.O., Repressione, Intellettuali, Operai, Solidarietà, Stampa Editoria, Opinione pubblica, Testimonianze, Rivendicazioni, Államvédelmi Hatóság, ÁVH, Polizia segreta ungherese, Ivan Stepanovic Konev, Bolscevismo, Poznań, Polonia, Sostegno internazionali, Italia, Partito dei Lavoratori, Armata Rossa, KGB, Tito, Chruscev, János Kádár, Patto di Varsavia, Andropov, Politburo, Dirigenti comunisti ungheresi, Cremlino, Malenkov, Agricoltura, Kolchoz sovietici, Liberalismo, Deviazionismo borghese, Scrittori, Artisti, Manifesto di protesta, Mosca, XX Congresso, Culto della personalità, Destalinizzazione, Władysław Gomułka, Università di Tecnologia e di Economia, Cardinale Mindszenty, Lukács, Gero, PCUS, Radio Free Europe, Monaco di Baviera, Mikojan, Molotov, Chrusciov, Invasione, Suslov, Achille Occhetto, Prigionieri politici, Autodeterminazione, Luigi Fossati, L'Avanti!, Ortodossia sovietica, Socialismo reale, Reportage, Democrazia, Normalizzazione, Palmiro Togliatti, Crisi di Suez, Hungarian Revolution, Socialist Hungary, Europe, Contemporary History, Marosan, Hungarian Revolution, Communism, Soviet Union, Revolutions, Rebellions, Liberation Movements, Fifties, Twentieth Century, Soviet Socialist Republics, Cold War, Communist Party, Liberties, Tanks, Student Movement, Dictatorship, Totalitarianism, Communist Regime, 14 Points, Belgrade, Balkans, Popular Uprisings, Statue, Stalinism, Restoration, Idealism, Sources, Bibliography, Reference, Historical Chronicles, Picture Books, Out Of Print Books, Danube, Insurgents, Repression, Intellectuals, Workers, Solidarity, Press Publishing, Public Opinion, Testimonies, Claims, Hungarian Secret Police, Bolshevism, Poland, International Support, Italy, Workers' Party, Red Army, Khrushchev, Warsaw Pact, Hungarian Communist Leaders, Kremlin, Agriculture, Liberalism, Bourgeois Deviationism, Writers, Artists, Protest, Moscow, Xx Congress, Cul Personality, Destalinization, University Technology Economics, Cardinal, Munich, Invasion, Political Prisoners, Self-determination, Soviet Orthodoxy, Royal Socialism, Democracy, Normalization Parole e frasi comuni 23 ottobre amici armati armi Budapest capitale capo carri città colpo Comitato centrale compagno comunista Consiglio corso delegati direzione dirigenti diritto discorso folla forze fronte fuoco generale Gerö giornale giovani Governo gruppo guerra Imre Nagy insorti János Kádár Ungheria lavoro liberazione manifestazione mattino membri ministro morte nazionale nazione operai ordine paese Parlamento persone piazza politica polizia popolo potere presidente pubblica questione Radio regime ritiro rivendicazioni rivoluzione scrittori sede sistema situazione socialista soldati sovietico strada studenti testimonianza tiro truppe ufficiali unità According armed army attack authorities broadcast Budapest building capital Central Committee command Communist party Comrade Council crowd defenders delegates demonstrators factories fire forces former freedom friends Geroe hundred Hungarian Hungary Imre Nagy Kadar leaders living major meeting military minister morning Nagy newspaper night o 'clock officers organization party persons police political position prison question radio station Mátyás Rákosi Russian secretary shouted situation soldiers Soviet Union speech spite Square statement street tanks telephone thousand troops United voice weapons West workers writers young
1966DESCRIZIONE: Einaudi Ed. Torino 1966, br. ed. ca. con sovracc. ill. con alette, pp. 907 in 8°. Con 35 tavole (fotografie e manifesti), 10 schizzi. In fine cronologia, bibliografia, indice dei nomi. Riedizione integrata e riveduta dell'importante studio uscito in Italia nel 1941. Interessante saggio storico non filosovietico un libro fondamentale sulla Rivoluzione Russa. La societa' russa, la guerra, la rivoluzione e la guerra civile sino al 1921. CONDIZIONI: Discrete/Buone lievi strappetti alla parte alta e bassa della sovracc. sul dorso. PESO / WEIGHT: 1400 gr. without package
Warszawa, Wydawnictwa Naukowo-Techniczne, 1968, in-8, tela editoriale con sovraccoperta a colori, pp. XXXII, 166, (2). Testo plurilingue.
[Budapest], Editions de l'Office d'Information du Conseil des Ministres de la République Populaire Hongroise, [1957?], in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 175, [3] + 14 carte di illustrazioni. Le versione di regime della rivolta ungherese. Lieve difetto al dorso.
1944[S.l.], APE, 1944, in-16, br. edit., pp. VII, 78. Piccola Biblioteca del PCI, XI.
1992(Codice SO/2939) In 8° (22 cm) 174 pp. Brossura originale, copertina lievemente sbiadita, interno ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
195420 cm, brossura edit, sovracop. ill; pp. 290
1989réf. ABE-1683913651975156 PAGES-23 CM X 30 CM-L'AFFAIRE DANIELE GILBERT, 2 PAGES, DESSIN, COUPURES DE PRESSE-ASTERIX EN DEFICIT-APRES LE COMMUNISME, QUOI?, 40 PAGES-SIMENON CASSE SA PIPE, 10 PAGES-FRANCIS CABREL, LE PALADIN DES BASTIDES, 1P, PHOTO-LE VRAI VISAGE D'ANNE FRANK, 2P-(EM523)
1953cm. 33, rilegatura piena tela piatto riquadrato con simboli a secco, titolo in oro; pp. 134, numerose illustrazioni in marrone nel testo, 3 tavole a colori applicate su cartoncino, risguardi illustrati con mappa della "costruzione e ricostruzione delle chiese nella Polonia popolare"
197918 cm, brossura editoriale; pp. 381, numerose foto in nero e colori nel testo
194517 cm, br. edit. con tracce d'uso, p. 16
1968réf. ABE-167482688720548 PAGES-LE BLOC NOTES DE FRANÇOIS MAURIAC, 2P-LES LYCEENS ET LA PARTICIPATION, PAR CLAUDE GAMBIEZ, 2P-ET SI LES COMMUNISTES GOUVERNAIENT LA FRANCE DEPUIS VINGT ANS. RECIT DE POLITIQUE FICTION DE DOMINIQUE JAMET, 4P-LES ENFANTS HANDICAPES N'ONT PAS BESOIN DE PITIE, MAIS D'AIDE, PAR PIERRE FISSON, 1P-LA CULTURE VIT DE LANGUES MORTES, PAR ROGER CAILLOIS, 1P-VENEZUELA, PETROLE ET PARTIS, PAR FRANÇOIS CHALAIS, 2P-DE LA CHRONIQUE AU ROMAN, PAR ROBERT KANTERS, 1P1/2-CRITIQUE PAR MAURICE CHAPELAN DU LIVRE "MON VILLAGE ET MOI" DE PIERRE GAXOTTE, 1/2P-PRIX FEMINA 1968: MARGUERITE YOURCENAR, ENTRETIEN, 1P-PRIX MEDICIS 1968: ELIE WIESEL, ENTRETIEN PAR JEAN CHALON, 1P-PRIX NATIONAL DES LETTRES: JEAN GRENIER, PAR ROBERT KANTERS-PRIX NATIONAL DE MUSIQUE: MARIUS CONSTANT, PAR CLAUDE ROSTAND-SECRETS D'ETAT. SECRETS DE POLICHINELLE ? PAR JEAN DUTOURD, 1P-LES LIVRES ETRANGERS, PAR MICHEL MOHRT; MILAN KUNDERA, JOSEPH SKVORECKI, 1P-"LA CHASSE AU SANGLIER", UNE NOUVELLE DE ERNST JÜNGER, 2P-PRIX NATIONAL DES ARTS: TAL COAT, PAR PIERRE MAZARS-LA PEINTURE AVEC CLAUDE ROGER MARX; LA VOIE ETRANGE D'EDGAR POE-AU THEATRE AVEC JACQUES LEMARCHAND: "LE DIABLE ET LE BON DIEU" DE SARTRE, "NEKRASSOV" DE SARTRE-LE TEMPS DES JOUETS, DES ENFANTS PRESQUE VRAIS, SUR LES POUPEES, 2P-LEGERE PLIURE EN COIN INFERIEUR GAUCHE DE QUATRIEME DE COUVERTURE-COMPLET
1967réf. ABE-168435593781352 PAGES-27 CM X 34,5 CM-EDITORIAL: L'ELECTION D'UN PRESIDENT, PAR HECTOR DE GALARD, JACQUES CHABAN DELMAS, 1P, PHOTO-COMMUNISME: UN PARTI DE GOUVERNEMENT, PAR SERGE MALLET, 2P, 2 PHOTOS-NPTRE EPOQUE: LES FINANCIERS DU VATICAN, 4 PAGES-FAIT DIVERS: CHICAGO SUR OISE, 1P PAR CLAUDE ANGELI, ABATTOIRS, 2 PHOTOS (BOUCHERS, GASTON BUISSON)-AFFAIRES: UN SURVIVANT DE LA BELLE EPOQUE, PAR JEAN BAUMIER, 2P, 2 ILL (PIERRE LAGUIONIE, MAGASINS DU PRINTEMPS)-GASTRONOMIE: TANT QU'IL Y AURA DES ETOILES, MICHELIN, 1P, ILL (BIBENDUM)-NAUFRAGE: UN LINCEUL SUR LA MANCHE, TORREY CANYON, 2P PAR MARC GILBERT, 4 PHOTOS-DES MEDECINS SE BATTENT POUR LES FOUS LES CAMISOLES DE PIERRE, PAR KATIA D KAUPP, 3 PAGES, 2 PHOTOS-PORTRAIT: BARRAGE CONTRE LA SOLITUDE, CRITIQUE POUR L'AMANTE ANGLAISE, DE MARGUERITE DURAS, 1P, PHOTO-PHILOSOPHIE: L'ECLAT DE RIRE DE NIETZSCHE, PAR GILLES DELEUZE, 2 PAGES, 2 PHOTOS-EXPOSITION: UN DELIRE MINUTIEUX, FRED DEUX, GALERIE PETIT, PAR GENEVIEVE BONNEFOI, PHOTO ("AQUARELLE ET CRAYON")-TELEVISION, PAR MAURICE CLAVEL: UNE REVOLUTION FRANCAISE D'OPERETTE, "PRESENCE DU PASSE", PHOTO JOHNNY HALLYDAY-(E523)
1968réf. ABE-170058025646640 PAGES-JOEL LE THEULE, UN MINISTRE A FACETTES, 1P-REPRESSION; ATTENTION POLICE, 1P-LE COUP DE LA PARTICIPATION, 3P-BATAILLES POUR PRAGUE, 3P-ARTHUR KOWALSKI; POURQUOI JE NE RENTRE PAS EN POLOGNE, 2P-CECIL HARMSWORTH KING; LA FIN D'UN "PRESSOCRATE", 1P-IRAK; PUTSCH ET PETROLE, 1/2P-GUERRE DU VIETNAM; A GRENOBLE LES ETATS UNIS DECLARES COUPABLES DE GENOCIDE, 1P-ON NE BADINE PAS AVEC LE YOGA, 3P-FESTIVAL D'AVIGNON; TROUPE DU "LIVING THEATER", 2P-CRITIQUE DU FILM "L'INCONNU DE SHANDIGOR" DE JEAN LOUIS ROY, 2P-QUELQUES TACHES EN QUATRIEME DE COUVERTURE
Milano, Mondadori, 1998, in-8, br. edit., pp. [8], 770. Con ill. su tavv. f.t. Ondulazioni alle ultime carte.
1944[S.l.], APE, 1944, in-16, br. edit., pp. 16. Piccola Biblioteca del PCI, V.
4°, cm. 36,5x26), br. edit. ill. a colori, pp. 48 con belle ill. fotografiche a colori e in b.n. a piena pagina raffiguranti Mao e momenti del congresso. Numero unico di propaganda comunista.
Roma, 1971, in-8, tela editoriale con sovraccoperta figurata. Edizione fuori commercio.
1974Milano, Sapere, 1974, 8vo brossura, pp. 266.
1963Milano, Avanti!, 1963, 16mo brossura originale, pp. 364
1959Roma, Editori Riuniti, 1959, 16mo brossura con copertina illustrata, pp.343