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8vo, br. ed. Under Hitler and Stalin the Nazi and Soviet regimes murdered fourteen million people in the bloodlands between Berlin and Moscow.The killing fields extended from central Polads to western Russia. For twelve savage years, on this bloodsoaked soil an average of one million individuals - mostly women, children and the aged - were murdered every year. Though in 1939 these lands became battlefields, not one of these fourteen million was killed in combat. They were victims of a murderous policy, not casualties of war.Int his deeply unsettling and revelatory book, Timothy Snyder gives voice to the testimony of the victims through the letters home, the notes flung from trains, the diaries on corpses. It is a brilliantly researched, profoundly humane and authoritative bok that demands we pay attention to those that history is in danger of forgetting.
1967Torino, Einaudi, 1967, due vol. in-8vo tutta tela editoriale, pp. XII-525 + XII-431. Timbri di biblioteca disciolta.
1962Gruppi Comunisti Rivoluzionari Sezione italiana della IV Iternazionale Ottimo stato.
1935Intonso Buono stato.
1946Intonso Ottimo stato.
1942bross. edit., fioriture diffuse alle prime e ultime pp., gora al margine inf. della cop., piccole rotture alle unghiature, lievi tracce d'uso
1973Illustrazioni in bianco nero fuori testo Ottimo stato.
1968Discorso tenuto dall'autore il 14 novembre 1846 Ottimo stato
Con un ritratto all'antiporta Ottimo stato.
1949Ottimo stato.
1968Con un ritratto all'antiporta
1951Ottimo stato.
1969Ottimo stato.
1973Tracce d'uso alla sovraccoperta Per il resto ottimo stato.
1945Rapporto del 10 marzo 1939
1945Ottimo stato.
1960Firma di appartenenza Macchiette alla sovraccoperta Per il resto ottimo stato.
1973Illustrazioni in bianco nero fuori testo Ottimo stato.
2016br. Il volume raccoglie alcuni tra i più importanti contributi di Hans-Georg Backhaus, l'iniziatore della corrente teorica che nel mondo tedesco è conosciuta come Neue Marx-Lektüre. Partendo da una prospettiva teorica che affonda le proprie radici nella Scuola di Francoforte - in particolare nell'approccio critico di Adorno - Backhaus sviluppa una rilettura complessiva della critica dell'economia politica marxiana a partire dalla dialettica della forma di valore. Il procedimento argomentativo si sviluppa attraverso una comprensione stratigrafica dell'opera marxiana che l'autore presenta attraverso gli interrogativi a cui la tradizione marxista e la teoria economica l'hanno sottoposta. Alla esposizione e alla comprensione critica dell'opera marxiana, l'autore affianca una prospettiva ricostruttiva nella quale, spesso argomentando Marx contro Marx, la critica dell'economia diviene il principio fondante della teoria critica della società. Il volume è arricchito da una lunga introduzione dell'autore sugli inizi della Neue Marx-Lektüre e da un saggio critico dei curatori in cui l'opera di Backhaus è analizzata e contestualizzata all'interno del dibattito sulla teoria marxiana del valore.
2020br. Lungi dall'essere una semplice realtà politico-organizzativa, la questione della leadership è stata un vero e proprio pilastro simbolico della cultura comunista internazionale, un nodo che ha a lungo interrogato e coinvolto gli stessi protagonisti del movimento. Il presente volume analizza solo un frammento di questo universo, ricostruendone il complesso percorso di definizione e affermazione nell'esperienza del Partito Comunista Italiano, tra gli anni della scissione di Livorno e la morte di Togliatti. Attraverso un'analisi delle dinamiche retoriche con cui la dirigenza del PCI ha gestito quella tensione tra pulsione rivoluzionaria e tattica democratica - tra "utopia" e "compromesso" - che l'ha attraversata per tutta la sua storia, viene qui restituita una dimensione alla politica che è tanto dinamica reale quanto discorso, testo, costruzione culturale.
2017br. La biografia di Stalin scritta da Essad Bey fu un besf-seller internazionale, in cima alle classifiche di vendita del "New York Times", ricco di informazioni sul dittatore sovietico e di notizie sui massacri da lui perpetrati, che Essad Bey per primo raccontò in Occidente, tra l'incredulità dei molti intellettuali e giornalisti europei e americani che simpatizzavano per l'URSS. Una biografia critica, ma appassionata, che non trascura vivide informazioni sulla storia aggrovigliata del Caucaso.
2021br. Libri rossi, libri sacri, libri perduti, libri bruciati: e dire che Marx ed Engels erano più "attenti a quei due" che i seri filosofi tutti d'un pezzo, per giunta greco-saggiamente-barbuti, che la tradizione ha così tanto desiderato raccontarci. Sono passati ormai cento anni o quasi da tutto: dalla fondazione del PCI, dalla Rivoluzione d'Ottobre, e ben di più dalla pubblicazione del Manifesto. E così Diego Gabutti decide di provarsi con il più ecumenico dei generi letterari, il "commento al testo sacro", che tuttavia nel nostro caso non è unico, e non è neanche tanto sacro. Il diavolo sta nei dettagli, e così l'essenza del comunismo deve essere cercata oltre le pagine dello scritto a quattro mani del magico duo. Una ricca messe di scritti, chiose, osservazioni, racconti, articoli di giornale, memorie, interviste che tutte insieme rendono, nero su bianco, un ritratto diverso, umano tanto quanto disperato, dell'avventura comunista fuori dalla propaganda comunista. Perché la storia preferisce il pettegolezzo, la chiacchiera, l'indiscrezione. E non la scrivono i vincitori, ma quelli che, ahinoi, sono spesso privi di fantasia.