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In-8, legatura cartonata editoriale con sopraccoperta, pp. 356(4); immagini in bianco e nero fuori testo. Normali tracce d'uso e strappetti marginali alla sovraccoperta. Bruniture. Dedica di Luigi Longo alla prima pagina bianca.
197028 cm, brossura originale; p. 59, (4)." il gruppo del Manifesto propone una piattaforma di discussione per l'unità della sinistra rivoluzionaria e la costituzione di una nuova forza politica".
1948réf. 352831948 Paris, Rivière (Bibliothèque des Sciences Politiques et Sociales), 1948, in 8° broché, LV-379 pages ; index des noms in-fine ; complet du feuillet volant d'errata.
Roma, Editori Riuniti, 1960. Prima edizione nella Collana: Piccola Biblioteca Marxista - Nuova serie. A cura di Umberto Cerroni. In 16mo (cm. 18,7); cop. originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 234, (2). Firma di appartenenza. Qualche piccola fioritura e alcune sottolineature a matita, per il resto ottima copia. Axg
1937Roma, Luzzatti, 1937, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 108 con numerose fotografie
8vo, pp.368.By 1917 the European war seemed to be endless. Both sides in the fighting looked to new weapons, tactics and ideas to break a stalemate that was itself destroying Europe. In the German government a small group of men had a brilliant idea: why not sow further confusion in an increasingly chaotic Russia by arranging for Vladimir Ilyich Lenin, the most notorious of revolutionary extremists, currently safely bottled up in neutral Switzerland, to go home? Catherine Merridale's Lenin on the Train recreates Lenin's extraordinary journey from harmless exile in Zurich, across a Germany falling to pieces from the war's deprivations, and northwards to the edge of Lapland to his eventual ecstatic reception by the revolutionary crowds at Petrograd's Finland Station. With great skill and insight Merridale weaves the story of the train and its uniquely strange group of passengers with a gripping account of the now half-forgotten liberal Russian revolution and shows how these events intersected. She brilliantly uses a huge range of contemporary eyewitnesses, observing Lenin as he travelled back to a country he had not seen for many years. Many thought he was a mere 'useful idiot', others thought he would rapidly be imprisoned or killed, others that Lenin had in practice few followers and even less influence. They would all prove to be quite wrong.
EDIESSE. 1996. Con cartina esterna dei luoghi citati. Rilegato con sovracc. ill., in copertina dipinto di Nello Leonardi, pp. 672. OTTIMO stato
réf. 17478P., Rivière, 1948, in 8° relié demi-toile bleue, 312 pages.
1988In-8° (22 x 13,8 cm) pp. XXIX, (1), 503, (3), legatura editoriale con sovraccoperta. Normali, lievi tracce del tempo alla sovraccoperta, in particolare, colore della parte che copre il dorso del volume leggermente sbiadito. Piccoli segni d'umido al taglio di testa e a quello davanti: alcuni di questi ultimi si estendono, per un millimetro circa, nel margine bianco esterno di qualche pagina. Per il resto, ben conservato. Nella collana «Sansoni Saggi». Prima edizione italiana. Indice: Introduzione di Gian Enrico Rusconi. Prefazione all'ediziome italiana. Introduzione. Prospettive per l'epoca delle guerre mondiali. Capitolo I. Conclusione e preludio 1933: la presa del potere antimarxista in Germania. Capitolo II. Sguardo retrospettivo agli anni 1917-1932: comunisti, nazionalsocialisti, Russia sovietica. 1. Il crollo della Russia e la volontà della rivoluzione mondiale: la rivoluzione di febbraio e la presa del potere dei bolscevichi nel 1917. 2. La nascita del partito comunista di Germania in seguito alla guerra mondiale e alla rivoluzione russa. 3. La vittoria dei bolscevichi e le sconfitte della KPD (1919-1921). 4. La nascita dell'antibolscevismo e l'inizio della carriera di Hitler. 5. «Rivoluzione mondiale» o «governo nazionale» in Germania? 1923: l'anno della crisi. 6. L'Unione Sovietica dalla morte di Lenin all'affermazione del potere assoluto di Stalin. 7. Il periodo della stabilizzazione della Repubblica di Weimar (1924-1929). 8. Le relazioni statali fra Germania e Unione Sovietica. 9. La guerra civile limitata in Germania. 10. La vigilia della presa del potere nazionalsocialista. Capitolo III. Gli stati ideologici nemici in tempo di pace (1933-1941). 1. La Germania nazionalsocialista e l'Unione Sovietica comunista nel 1933-34. 2. Il «putsch di Röhm» e l'assassinio di Kirov (1934). 3. Politica internazionale 1935-1936. 4. Germania e Unione Sovietica nella guerra civile spagnola. 5. La «grande purga» e il pathos della costruzione nell'Unione Sovietica. 6. I trionfi di Hitler e il consenso della comunità popolare. 7. Il fallimento del progetto anticomunista e antifascista nella grande politica europea. 8. Il patto Hitler-Stalin come inizio del preludio europeo alla seconda guerra mondiale. 9. La fragile alleanza: trionfi, successi, tensioni. Capitolo IV. Le strutture di due stati monopartitici. 1. I partiti di Stato e i loro capi. 2. Gli organi della sicurezza dello Stato e del terrore. 3. Le associazioni giovanili. 4. La comprensione di sé e la comprensione dell'altro nella letteratura e nella propaganda. 5. La cultura politicizzata. 6. Diritto e privazione dei diritti. 7. Emigrazione e resistenza. 8. La mobilitazione totale. Capitolo V. La guerra tedesco-sovietica 1941-1945. 1. L'attacco contro l'Unione Sovietica. Lotta decisiva? Campagna di liberazione? Guerra di annientamento? 2. Necessità, casi e alternative nella guerra tedesco-sovietica. 3. Guerra mondiale delle ideologie? 4. Genocidio e «soluzione finale della questione ebraica». 5. Lo scambio delle caratteristiche e la vittoria paradossale dell'Unione Sovietica. Osservazioni conclusive. Bolscevismo e nazionalsocialismo nella guerra civile europea dell'epoca del fascismo. Note. Indice dei nomi.
1930In 8° piccolo, pp. 325. Legatura editoriale un po' usurata in mz pelle. In antiporta il ritratto di Nelli, tavole fotografiche nel testo.
1954Bologna, Abes, 1954, 8vo legatura con punto metallico, pp. 60.
1954Bologna, Abes, 1954, 8vo legatura con punto metallico, pp. 60.
1971réf. 40777ABFrankfurt/M., Verlag Neue Kritik (= Archiv sozialistischer Literatur 21), 1971. 8°, XX, XII, 411 S., original Kartonage mit 3 quadratischen Aussparungen (darunter rot) sowie dem original Klarsichtumschlag (Einbandentworf: Christian Chruxin), [Nachdruck der Ausgabe] Leipzig, 1929 im Buch wenige (gut radierbare) Bleistiftunterstreichungen, sonst ein sehr schönes, sauberes Exemplar, dem man sein Alter definitiv nicht ansieht
1977Milano, Feltrinelli, 1977, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 423 (I fatti e le idee, 371)
1960Reliure toile de l'éditeur. 517 pages.
1907(Codice SY/0193) In 8° (25 cm) 476 pp. Prima e unica edizione. L'Autore (Borgomanero 1851- Novara 1909), sacerdote, con Toniolo fu a favore dell'azione cristiano-sociale, introdusse l'insegnamento della sociologia cattolica. Brossura originale, dorso riparato. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
191019 cm, brossura illustrata da Gustavino sciupata; p. 361
Edizione de “L’Unità”, 1944. Stampato a Modena nello Stabilimento Poligrafico Artioli nel 1945. In 16mo (cm. 16,2); copertina originale; pp. 66, (4). Axs
réf. 37925Paris, Les Editions de Minuit (Collection "Arguments"), 1967, fort volume in 8° broché, 723 pages ; chronologie, index et notices biographiques in-fine ; couverture illustrée.
1960Milano, Il Saggiatore, 1960, 8vo tutta tela editoriale con sovraccopertina, pp. 191. Traduzione di Bruno Maffi. Prima edizione.
1947Broché. 788 pages.
1961Paris, Les Presses Continentales, 1961, 16mo brossura editoriale, pp. 182 (firma di possesso) .
192121 cm, br. editoriale con tracce d'uso, p. 31
2014brossura Negli anni del secondo dopoguerra il Partito comunista italiano si distinse nella costruzione di strumenti e di strutture per il "lavoro culturale", finalizzati al coinvolgimento degli intellettuali. Anche in questo ambito Palmiro Togliatti fu determinante non solo per il ruolo di segretario nazionale del PCI, ma soprattutto perché riteneva che la politica culturale svolgesse una funzione fondamentale per un partito politico. In un contesto dominato dallo scontro tra i due blocchi, malgrado l'allineamento dei comunisti all'Unione Sovietica, Togliatti mirò a rafforzare, anche in contrasto con alcuni componenti del suo partito, le radici nazionali del PCI, a non limitare la politica culturale a mera propaganda ideologica, a fare in modo che il pensiero di Antonio Gramsci non solo ispirasse la costruzione del «partito nuovo», ma fosse anche riconosciuta, come scrisse, quale «coscienza critica di un secolo di storia del nostro paese». La documentazione che si è resa disponibile dopo la fine della Guerra fredda fornisce nuovi elementi per comprendere la complessità e l'originalità della politica culturale di Togliatti. A cinquant'anni dalla scomparsa, la Fondazione Istituto Gramsci ne vuole ricordare la figura anche con questa ricerca di Albertina Vittoria sul suo rapporto con gli intellettuali.
1982Illustrazioni bianco nero e colori Dedica privata Ottimo stato.