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1944ref. 1262911944 Vol. 1 N° 7 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 64 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1944ref. 1262891944 Vol. 1 N° 8 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 63 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1944ref. 1263031944 Vol. 2 N° 1 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 80 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1944ref. 1262901944 Vol. 2 N° 2 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 64 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1944ref. 1262941944 Vol. 2 N° 3 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 80 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1944ref. 1262931944 Vol. 2 N° 5 - Office d'Information de Guerre des États-Unis - 1944 - In-12, broché, couverture illustrée - 80 pages - Nombreuses illustrations et reproduction photographiques in et hors texte en N&B et couleurs - Publications officielle offrant une présentation générale de l'histoire et de la culture américaines à destination de la population française.
1972ref. 74506Leipzig, VEB F. A. Brockhaus Verlag, 1972. 239 S. 4° Quart, Leinen
1942ref. 79598Berlin, Wilhelm-Limpert-Verlag, 1942. 201 S. 8° Oktav, Leinen
1976ref. 81232Peking, Foreign Language Press, 1976. 71 S. 4° Quart, Softcover/Paperback
1955ref. 96573Augsburg, o. V., 1955. 8 S. 2° Folio, Softcover/Paperback
1976ref. 18623Frankfurt Zweitausendeins, 1976. 292 S. 4° Quart Brosch.
ref. 91938o. O., o. V., o. J. 48 S. 4° Quart, Softcover/Paperback
1993ref. 71686London, Phaidon Press Ltd., 1993. 240 S. 4° Quart, Hardcover/Pappeinband
1980ref. 13403Kassel Galerie, Sammlung und Edition für schnelle Medien, ca. 1980. 160 S. Gr. 8° Groß-Oktav Brosch.
1980ref. 96006Berlin, Militärverlag der DDR, ca. 1980. 64 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Softcover/Paperback
1942ref. 100031München, Zentralverlag der NSdAP Franz Eher Nachf., 1942. 251 S. 8° Oktav, Halbleinen
1967ref. 106834Stuttgart, W. Kohlhammer Verlag, 1967. 123 S. Kl.-8° Klein-Oktav, Softcover/Paperback
1975ref. 80474Peking, Verlag für fremdsprachige Literatur, 1975. 34 S. Kl.-8° Klein-Oktav, Softcover/Paperback
2018Un invito in Norvegia a raccontare la donna e la propaganda italiana nella Grande Guerra diventa occasione per riflettere su tematiche femminili, di ieri e di oggi, e per confrontare realtà diverse. Un viaggio partito da Oslo e conclusosi nel sud del Paese, a Kristiansand, descrivendo donne garbate e amorose, affrante e impaurite, decise e carismatiche, sensuali e ammiccanti. Femmine, fate, massaie unite attorno alla Vittoria alata, a indicare come l'azione della propaganda sia stata protesa verso quel fine, usando l'immagine femminile nelle sue varie sfaccettature. Prefazione di Dacia Maraini. Autori: Camilla Peruch. Prefazione: Dacia Maraini.
2011br. Un maestro incantatore tiene in pugno la folla. È la figura grottesca, e ancora attuale, che Thomas Mann ritrae all'alba del fascismo. Il fenomeno si registrava già, con dirompenza infettiva, nella Francia di fine Ottocento: la suggestione ipnotica. La drammaturgia dello sguardo tra magnetizzatore e sonnambulo sconfinava allora daile atmosfere medicalizzate delle grandi cliniche per invadere indifferentemente salotti altolocati e miseri palchi da fiera. Tutto è suggestione, decretava il neurologo Hippolyte Bernheim nella sua opera maggiore, tradotta in tedesco da un giovane Freud dissidente verso una metodica che giudicava tirannica. In effetti la posta in gioco di quell'epidemia suggestiva era politica, oltre che scientifica in senso stretto, perché lì si metteva a nudo la dinamica del biopotere che governa la società moderna. Che ogni dispositivo di dominio sia suggestivo è quanto si può concludere seguendo la trama di fascinazioni che Andrea Cavalletti ci dispiega davanti, in un saggio intenso dove i chiaroscuri di pratiche e teorie a lungo dibattute vengono perlustrati nelle loro valenze finora sottaciute. Dal magnetismo animale del Settecento all'ipnotismo, nella sua versione paludata o cialtronesca, si replica un esercizio di imposizione che identifica la stessa vita associata con una materia suggestionabile, oggetto di contagio per via imitativa. È possibile sottrarsi alla presa, ossia attuare una controsuggestione?
2013br. In questa serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensioni che lo animano, denunciando i «sistemi di potere» - governi, organismi finanziari, multinazionali - che alimentano divisioni nella società allo scopo di assoggettare gli individui. A finire sotto il suo sguardo chirurgico non è solo il nuovo imperialismo americano, che perpetua persino sotto Obama strategie consolidate, ma anche il potere, più recente e oramai forse più invasivo, del capitale finanziario transnazionale, che ha scalzato quello legato all'industria e al commercio. È il potere delle multinazionali, della BCE e dei fautori dell'austerity, che impoverisce il ceto medio e tiene sotto scacco l'Europa. Sono questi «sistemi» a muovere una nuova guerra di classe contro i lavoratori e la società, una guerra che non può che essere «unilaterale». Al servizio del potere, oggi come sempre, la macchina della propaganda, che induce nuovi bisogni e crea sottomissione. «Il potere non si suicida», dice Chomsky, ma alcune forme di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva emergono a contrastare la sua forza schiacciante: il movimento Occupy e gli indignados, la gestione operaia delle fabbriche, le rivolte della Primavera araba dimostrano che lottare per migliorare le cose è possibile. A patto di non sedersi davanti alla tv: Chomsky interviene qui, infatti, anche su questioni di politica culturale, facendo il bilancio della sua lunga attività di linguista e denunciando lo stato della cultura e dell'istruzione attraverso un'acuta critica ai libri elettronici, a Twitter e ai social network.
2020br. La lunga storia della propaganda politica e la sua stretta relazione con l'avvento e l'affermarsi dei primi mass media: stampa, radio e cinema. Dagli antichi gridi di guerra, fino agli ultimi giorni della Germania Nazista, una meticolosa mappa storica e concettuale della nascita e dello sviluppo dell'atto umano di comunicazione più persuasivo e potente. Un racconto privo di doppi sensi e pregiudizi ma pieno di fatti storici, spunti teorici e personaggi che hanno trasformato la propaganda in una maestria. Il libro si sofferma più a lungo sul Terzo Reich, sulla violenza attuata dal regime di Hitler verso i media liberi e nella istituzionalizzazione della propaganda di massa per generare il consenso assoluto.
1979ref. 27846Kiepenheuer & Witsch, 1979. Leinen
1908ref. 71920Couverture souple. Broché. 272 pages. Rousseurs.