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1912ref. 192670Leipzig, 1912. 67 S., 1 Bl. OBr. Rücken leicht läd.
1900ref. 10830Paris, Plon, 1900. Gr.-8vo. 2 Bl., XII, 428 S.; 2 Bl., 578 S., 2 Bl. Pergamentverstärkte marmorierte Pp. m. RSchild. Blauer Kopfschnitt.
1988ref. 151065Hamburg : Rasch und Röhring, 1988. 223 S., Ill. OPp., gebundene Ausgabe, SU.
1795ref. 40648ABHamburg, Hoffmann, 1795. 8°. 570 S. 1 Portr. Kart. Ber., best. u. fl. L. gebr., ansonsten guter Zustand.
1794ref. 40036ABHamburg, Hoffmann, 1794. 8°. 572 S. 1 Portr. Kart. Stärker ber., best. u. fl. Gebr., ansonsten solider Zustand.
1825ref. 1470AG1825 (ca.). Kupferstich, 8 x 10 (Blatt) (H) Auf Wunsch Digitalaufnahme in jpg-Format erhältlich- photo in jpg-format available. Je nach Versandart können die Portokosten bis zu 2 ? weniger als angegeben betragen.+
1837ref. 7829ALeipzig, F. A. Brockhaus, 1837. XVI Seiten, 212 (2) Seiten. Pappband der Zeit.
1885ref. 181152Freiburg, Herder, 1885. XIII S., 1 Bl., 318 S. Hldr. d. Zt. Einbd. berieben. St. a. Tit. Gebräunt, teils braunfl. (Slg. histor. Bildnisse).
1955ref. 176891Wien; München; Basel, Desch, (1955). 334 S., 1 Bl. OLwd.
1935ref. 206247Frankfurt, Societäts-Vlg. 1935. M. 28 Faks., Portr. u. Abb. 337 S., 1 Bl. OLwd. St. u. Sign. a. Tit.
1968ref. SCH906Berlin, Verlag der Nation, 1968. 2. Auflage, 11. - 30. Tausend, 389 Seiten, 8°, illustr. OU., OLn. mit Prägung - Schnitt und Seitenränder leicht gebräunt, letzte Seite oberflächlicher, kaum sichtbarer Papierabriss (Text in Ordnung), OU. stärker berieben, Einriss ca. 3 mm an Vorderseite oben, Rückentitel oben mit kleinen Läsuren, Rückseite stärker berieben, sonst gute Erhaltung. fest gebunden/ hardcover
1925ref. 703663Wien, König, 1925. M. 3 Faks. u. 30 Abb. 188 S. OLwd. Anmerk. a. Tit. (Menschen, Völker, Zeiten 4).
1967Volume rilegato in cartoncino rigido ruvido, dalla copertina illustrata, con caratteri dorati e con titolo in oro al dorso, in tassello nero, protetto da sovraccoperta in plastica trasparente, con bandelle, dove è stampato il titolo, leggermente lesionata. Buonissimo lo stato conservativo, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, bruniti i tagli, con XIII ( 13 ) tavole illustrate nel testo e XIV ( 14 ) fuori testo. Numero pagine 435. USATO
1989ill.
2018br. La tesi che questa nuova biografia sposa, ciò che la rende originale e di grande spessore storico, è il rifiuto di un certo approccio psicologizzante 'emotivo' e sensazionalista che ha caratterizzato la critica recente. L'autore ci accompagna lungo l'evoluzione dell'uomo, nel rapporto con i suoi pari e i suoi rivali, quelli che hanno condiviso con lui le stesse esperienze: un'infanzia difficile, un'adolescenza dedita allo studio, la precoce scalata sociale, mondana e letteraria. Attraverso le molteplici e successive prese di posizione politica, anche quelle considerate minoritarie, emerge l'antagonismo con i vari Danton, Marat, Sant-Just, in una perenne altalena che gli impedisce di esercitare una qualsiasi magistratura suprema. Quando infine sembra riuscire ad accedervi, viene giudicato e condannato come criminale dai suoi colleghi, il 9 Termidoro 1794. Come sappiamo, nessuna strada di Parigi porta il nome di Robespierre, passato alla storia come l'archetipo del mostro. Senza assolverlo né condannarlo Jean-Clément Martin spiega che tale reputazione fu costruita ad arte dai termidoriani, che dopo averlo sconfitto si vollero affrancare dal loro ruolo nella violenza di Stato. Il 10 e l'11 Termidoro che videro l'esecuzione di Robespierre, Couthon, Saint-Just e circa altri 100 personaggi, servono in realtà a denunciare l'"incorruttibile" come il solo responsabile del Terrore. Questa accusa ha riscritto la storia della rivoluzione ed è ancora la versione dei fatti più accreditata. L'autore smonta uno ad uno - dal punto di vista storico - i miti e la leggenda che circondano il personaggio, per ritrovare l'uomo. Una ricostruzione senza faglie, un libro che restituisce a Robespierre l'immagine dell'eminente uomo politico.
2015ill., br. Maximilien Robespierre: tiranno, fanatico, salvatore, ideologo. Considerato da alcuni il primo, sanguinario dittatore moderno, e da altri il grande martire della Rivoluzione, da tutti stimato come uomo di incredibile fermezza l'Incorruttibile -, il teorico del Terrore è una delle figure storiche più controverse della modernità, capace di polarizzare le reazioni degli studiosi e di alimentare intorno alla propria persona un mito che spesso scolora nella leggenda. Quella di un ragazzo gracile, concepito al di fuori del matrimonio e ai margini della buona società di provincia; di un giovane che legge clandestinamente Rousseau durante gli anni del collegio, e che agli ideali di fratellanza ed eguaglianza decide di consacrare tutta la propria vita; del "difensore del popolo" che nel 1789 arriva a Versailles come rappresentate del Terzo Stato; del politico che piega il proprio sentire alle contingenze caotiche della Rivoluzione. È da questi snodi cruciali che parte Peter McPhee - fra i più autorevoli storici della Francia e dell'ancien regime - per raccontare la vicenda, personale prima ancora che politica, di Robespierre, la cui ombra si staglia imponente sulle alterne vicende della Rivoluzione: passioni, limiti, desideri confluiscono in un profilo psicologico in cui, alla volontà d'acciaio e alla distaccata carica morale, si associa una purezza idealistica a cui l'inflessibilità conferisce un minaccioso ascendente, e alla quale l'inasprirsi del conflitto diede i tratti di una ferocia estrema.
2020br. In molti hanno provato a cambiare l'umanità applicando dei principi ritenuti perfetti, e "l'incorruttibile" Robespierre è uno degli esempi più celebri. In questa biografia scritta nel 1935 come un romanzo con uno stile quasi cinematografico, Friedrich Sieburg riflette le inquietudini della sua epoca, quella dei totalitarismi, a partire dalla barbarie del Terrore scaturita dall'applicazione delle dottrine illuministe. Ispirato da Rousseau, infatti, Robespierre portò in politica la logica totalitaria di un sistema universale di ispirazione religiosa, fatto di ombra e di luce: la sua "volontà generale" non era certo la volontà della maggioranza ma la volontà di coloro che sono virtuosi e in possesso della verità, i giacobini, setta eretta come nuova Chiesa nella Francia rivoluzionaria (Saint-Just, l'arcangelo della Rivoluzione, è qui dipinto come un protocomunista). E questo nonostante "l'incorruttibile" fosse un uomo piuttosto timido e cupo sin dall'infanzia, capace di umanità solo nelle tristi pareti dell'intimità domestica.
2019br. Chi era Robespierre? Un incorruttibile paladino del popolo o un sanguinario tiranno? Eroe per alcuni, contraltare negativo per altri, l'enigmatico Robespierre ha incarnato nella maniera più plastica i due volti della Rivoluzione: da campione dei diritti del popolo a fautore della ghigliottina, sotto cui egli stesso cadde. Ci sono due Robespierre: l'«incorruttibile» e il «tiranno», l'eroe e il mostro, per usare le parole dell'epoca. Le due immagini corrispondono alle due fasi della sua carriera rivoluzionaria: l'oppositore e l'uomo di governo. Il problema essenziale che gli storici, e in generale tutti coloro che riflettono sull'eredità della Rivoluzione, si trovano ad affrontare consiste nel dover raccordare tra loro questi due momenti e i due volti che hanno trasmesso alla posterità. Come si passa dall'uno all'altro? Il filo rosso che collega l'intrepido oratore della Costituente e il padrone della Convenzione va ricercato nel pensiero che li anima. Marcel Gauchet ripercorre la parabola politica di Robespierre, attraverso la lettura dell'impressionante mole dei suoi tesissimi scritti, e tenta di rispondere a questi interrogativi mostrando come la transizione dall'affermazione dei diritti del popolo alla fondazione di un sistema politico basato su di essi non sia una cesura ma appunto un passaggio, potremmo dire necessario, con tratti di rottura violenta. Fare i conti con questo apparente paradosso equivale ad accogliere l'idea che le memorie divise della Rivoluzione debbano convivere, e ad oltre due secoli di distanza, in un'Europa in cui le democrazie parlamentari sono sempre più in bilico, la lezione di Robespierre, che incarna la tensione tra i principi fondativi della democrazia e gli imperativi dettati dal suo stesso quadro politico, è più che mai utile a riflettere su una contraddizione che ci riguarda da vicino.
1963In 16°, pp. 190 con numerose ill. anche a piena pag. in nero n.t. Bross. edit.
1992Mm 150x210 Collana "Breves Littérature". Brossura originale con copertina figurata, XL tavole in nero e a colori in aperura e 304 pagine di testo in lingua francese - french text. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1838Mm 140x235 Opera completa in 6 volumi rilegati in mezza pella con titolo in oro al dorso, piatti marezzati, cerniere restaurate in una meta dei tomi, una immagine dell'Autore in apertura del primo tomo ed una dei teatri di guerra in chiusura dell'ultimo. 470 le pagine in media per ciascun volume. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1950Mm 120x185 Collana "BUR prima serie". Brossura originale con copertina a stampa, 457 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1909Mm 120x185 Documents inédits sur l'histoire de la Terreur, tirés des Archives nationales, de la bibliothèque de la ville de Paris et notamment des bibliothèques municipales de Caen et d'Alençon -- Edizione francese / French edition -- Brossura editoriale a stampa con velina protettiva, 440 pagine con illustrazioni documentarie in nero nel e fuori testo. Opera in ottimo stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1867Mm 150x240 Brossura editoriale a stampa, 403 pagine ancora intonse. Ordinari segni del tempo, dorso incollato e con fessure, nel complesso buona copia e interamente fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1997Mm 150x225 Collana "Biblioteca Universale Rizzoli (BUR). Saggi". Traduzione di Maria Grazia Meriggi. Brossura editoriale di 517 pagine. Note a penna all'occhietto e rare sottolineature, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.