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2021brossura Hai mai incontrato un licantropo? Se la tua risposta è negativa sappi che non è così. Leggendo questo libro ti accorgerai di averne visti più di quanto immagini, perché sono tante le leggende, i luoghi, i documenti che ne parlano. I licantropi esistono fin dai tempi antichi, da quando i lupi erano creature di luce, protagonisti di un pantheon di antropomorfi che ha da sempre accompagnato uomini e dèi. Ma perché ci affascinano così tanto? Perché ci somigliano. Lupi e uomini hanno vissuto assieme alle divinità perdendo, ad un certo punto, questa condizione privilegiata a causa di una maledizione. L'uomo stesso, cadendo dal paradiso sulla Terra, è divenuto «mannaro», perché preda di fame, possessione, desideri bestiali. E così come il licantropo desidera tornare uomo, l'uomo vuole tornare Dio. Conoscere i lupi mannari corrisponde dunque a comprendere sé stessi e la propria natura bestiale e risvegliare la consapevolezza dell'origine primigenia, nascosta sotto la pelle, così come il licantropo la cela sotto la sua folta pelliccia. L'excursus proposto da questo libro permette dunque di intraprendere un viaggio non solo alla scoperta del lato oscuro dei licantropi, ma anche di quello luminoso. Il patto con l'uomo lupo, la Signora degli Animali, i santi cinocefali, i Benandanti o nati con la camicia, il lupo luminoso e quello seduttore, i Lupercali e i Versipellis, il sangue cattivo, il santuario del mal di Luna, l'origine della licantropia in Italia, i mannari come mariti, i metodi delle donne per difendersi dai loro attacchi notturni, san Lupo e la fame lupigna, sono solo alcuni degli argomenti che ti condurranno lungo un viaggio nel tempo e nello spazio, da antichi miti fino ai giorni nostri, per intraprendere una vera e propria riflessione su sé stessi, bucare la scorza e far emergere il lupo luminoso che è in noi. Perché il licantropo risponde sempre alla luce, quella della Luna così nascosta e fioca, ma così potente da riuscire a illuminare la notte.
2022br. Napoli è nota per le bellezze naturali ed artistiche, gli splendidi dintorni, le tradizioni popolari, la cultura, la musica, il teatro, la lingua, la cucina, gli uomini illustri che vi sono nati. Ma questa città ha tante altre peculiarità che la rendono unica. Una di queste è senza dubbio quella di essere un vero e proprio teatro all'aperto. Girando per le sue strade, nei vicoli, sui mezzi di trasporto, negli uffici pubblici, nei negozi, capita frequentemente di imbattersi in racconti, episodi, piccoli fatterelli, situazioni, scenette, litigi, conversazioni o semplici battute. Aneddoti che l'Autore ha raccolto e commentato e nei quali è possibile cogliere soprattutto due aspetti della vera napoletanità e cioè l'ironia e l'autoironia, che questo popolo possiede in misura straordinaria. Ma anche la genialità, l'intelligenza acuta e la dignità. Sono perle popolari, se vogliamo cose "minime", che contribuiscono però a rendere Napoli grande e unica.
2021br. Il presente volumetto raduna 39 racconti tradizionali rilevati a Santeramo in Colle (BA) nel lontano 1987 dalla voce di narratori parlanti nel dialetto locale. Le testimonianze furono sollecitate e acquisite da giovanissimi allievi di istituti scolastici che aderirono con entusiasmo alla proposta del loro insegnante di registrare con fedeltà le narrazioni orali del loro paese. A 35 anni di distanza, l'autore ha recuperato questo materiale, riproponendolo dopo averlo attentamente revisionato, mettendo a disposizione un repertorio consistente (l'unico che Santeramo, al momento, possa vantare) della narrativa tradizionale nonché un documento linguistico fedele della parlata dialettale del paese: forse ultimi residui di una civiltà del passato, quella contadina dell'alta Murgia barese, ormai definitivamente tramontata.
2017ill., br. Quello del "serpente che si morde la coda" (Uroboro) è uno dei motivi più enigmatici che l'immaginario umano abbia mai elaborato. Questo volume, sulla scorta di una messe di fonti riconducibili alle più varie tradizioni, prende in esame le sfaccettature di questo simbolo universale e indaga come si sia appalesato in epoche e contesti diversi, prestandosi a una pluralità di applicazioni: dalla mitologia alla religione, dalla magia all'alchimia, dalla letteratura alla musica, dall'arte all'astrologia, dalla psicologia del profondo alla scienza, dall'architettura alla cinematografia.
2020br. Un percorso per scoprire l'incanto nascosto della Trinacria. Ci sono luoghi della Sicilia che non sono attraversati dal turismo, almeno non da quello proposto dalle agenzie. La Sicilia oggi è la sintesi di diverse culture che si sono scontrate, incrociate, a volte fuse nel corso dei millenni, come ad esempio è capitato al misterioso popolo degli Elimi, la cui civiltà si è confusa con quella greca. Questo libro ci conduce in un viaggio alla scoperta di luoghi meno visitati e poco noti, strade non battute, contesti particolari legati a una tradizione locale. Storie particolari che vanno cercate nelle aree più remote di un centro urbano. Sarà così possibile soffermarsi sui piccoli centri, sui borghi, sulle frazioni, sugli angoli silenziosi che non sono stati scoperti dal turismo di massa estivo, come anche alcuni quartieri ricchi di fascino di grandi città, troppo spesso esclusi dai circuiti tradizionali. Il volto segreto di un'isola ricca di fascino, Tra i luoghi meno conosciuti: Riserva di Torre Salsa, tra mare e orchidee Sciacca, luogo dai mille interessi Milo, il paesino attraversato dalla lava Lachea, l'isola degli eremiti, Nelle gelide acque delle gole dell'Alcantara Agira, la città che ospitò Enea, Gole del drago scavate dalle acque, Corleone, città di santi e diavoli, Scicli e il commissariato di Montalbano Modica, tra arte e cioccolato, L'Isola delle correnti nelle magie della natura, Alla scoperta dei sentieri alti della riserva dello Zingaro Vulcano, nella fucina di Efesto.
2019br. I nostri sogni a volte rimangono chiusi nei cassetti della nostra mente e a volte si manifestano in maniera avvincente e coinvolgente ancor più intrigante, tali da farci riscoprire la nostra immaginazione più remota che, come in questo caso, apre le porte ad una parte della storia dell'umanità che è ancor oggi, per molti versi, avvolta da un alone di misteriosità legati a riti enigmatici, a pratiche occulte e cerimonie sacrali e segrete. Ci stiamo per addentrare in un mondo fantastico, dove si può sognare a occhi aperti e rappresentarsi con la mente paesaggi meravigliosi nell'unicità di un racconto favolistico. Il contenuto di questo libro vuole essere una narrazione storica della leggendaria e grandiosità cultura celtica e quindi del suo popolo e delle sue origini: i celti e l'Irlanda.
2013brossura
2022brossura Nelle notti in cui Shahrazad racconta le sue storie, il re persiano Shahriyar diserta il mondo che gli appartiene per entrare nel mondo inventato dai racconti di una donna impaurita. In quelle notti non è solo Shahrazad a salvarsi la vita, a rinviare ad un'altra alba la sua morte; sono due le salvezze concesse da un solo racconto, due salvezze ogni volta: quella di Shahrazad e quella di colui che l'ascolta narrare nel fondo della notte. Forse Shahrazad raccontava una leggenda, nel fondo della notte.
2008brossura
2015ill., ril. La bellezza della città eterna è sotto gli occhi dei romani e di qualsiasi visitatore. Ma Roma è anche magia, mistero, esoterismo. E ci sono luoghi, ben nascosti o solo in parte visibili, che svelano invece questi suoi aspetti più oscuri. Fabrizio Falconi ci conduce in un viaggio attraverso dieci itinerari, raccontandoci leggende, curiosità, segreti, miti e tradizioni esoteriche di Roma. Un percorso alternativo, una sorta di iniziazione per scoprire un volto meno conosciuto della città, più impenetrabile, passando per i suoi sotterranei, le cappelle, le tombe, fino ad arrivare alle storie che in quei luoghi hanno preso forma: da quelle più leggendarie come i fantasmi di Villa Strohl Fern, all'interno del Parco di Villa Borghese, a quelle che sono state sotto i riflettori di stampa e televisione, come la famosa tomba dentro Sant'Apollinare...
2018ill., br. Eremiti che vivono in solitudine nelle foreste, fate che si trasformano in farfalle colorate, acque miracolose, castelli diroccati che custodiscono favolosi tesori, sassi che si impregnano del sangue versato nelle furibonde lotte fra lucchesi, pisani e fiorentini. E poi ancora gallerie buie e profonde nel cuore della montagna, pietre che nascondono corpi, folletti e animali fantastici, diavoli e santi. Sui Monti Pisani le leggende sono ancora vive e testimoniano un passato tumultuoso dal quale emergono eroi popolari pronti a difendere i loro valori con coraggio e tenacia. Si tratta di un territorio di grande interesse che merita di essere riscoperto e valorizzato, soprattutto negli aspetti naturalistici che inevitabilmente si legano alle tradizioni popolari. In particolare le leggende ricostruiscono l'immaginazione popolare che si fonde con la storia. E per avvenimenti di epoche o luoghi al di fuori della nostra esperienza, abbiamo documenti e storie scritte, ma anche le storie che altri ci raccontano.
2020br. Nella storia esistono fatti, personaggi e luoghi che, in vario modo, hanno contribuito a creare l'identità di un popolo. Esistono mille comparse le cui generalità rimangono celate, nonostante siano state determinanti nell'ispirare le sorti di avvenimenti universalmente celebrati. A Torino questo anonimato storico è ancora più marcato: perfino molti torinesi ignorano nomi e ruoli di personaggi tutt'altro che marginali, cui, invece, andrebbe restituita l'importanza che ebbero nelle vicende non solo della città, ma di tutta Italia. Questo libro è un viaggio alla scoperta delle vicende che hanno influenzato o deciso il destino di avvenimenti passati alla Storia. Sia tra le pagine delle notizie ufficiali, sia all'interno di quelle che il pubblico ignora, esistono infinite storie che meritano di essere conosciute: sono quelle che stiamo per scoprire. L'anima segreta di Torino finalmente svelata Tra i temi trattati: Le origini Ordini cavallereschi, antipapi, sacro e profano nella Torino medievale. Ludovico, l'uomo dei miracoli Il "cardinalino" che divenne duca e cambiò il destino di Torino Massimo, il furibondo vescovo iconoclasta. Il Castello e i suoi molti inquilini. Due golosità che conquistarono il mondo. Di primato in primato. Luci e ombre a Porta Palazzo. Torino in giallo e in nero: dai crimini, lo specchio di una società. Spiriti, spiritisti e altre storie misteriose. Gli anni della paura. I due volti di Torino.
2021br. La città di Torino custodisce segreti ignoti anche alla maggior parte dei torinesi stessi, che spesso attraversano vie e vicoli senza conoscere le vicende dei personaggi a cui sono intitolati. I palazzi, le strade e i musei raccontano aneddoti che pochi sono in grado di ascoltare. La storia della città è ricca di avvenimenti storici di grande importanza, che a volte vengono ignorati o dimenticati dai visitatori che la esplorano. Visitatori che invece sono ben consapevoli dell'alone sovrannaturale e occulto che caratterizza Torino, una delle capitali europee della magia (nera, soprattutto). Ma anche questo è un aspetto che nasconde molto più di quello che si pensa. Laura Fezia conduce i lettori in uno straordinario viaggio alla scoperta del volto oscuro di Torino, delle storie, dei personaggi e degli aneddoti più segreti ed emozionanti della città. I luoghi misteriosi, i personaggi sconosciuti e i segreti della città più magica d'Italia Tra gli argomenti trattati: Una gloriosa e misteriosa anticamera, Torino romana, Torino nel Medioevo, Torino barocca, Tutta la storia di Torino in un solo palazzo, Napoleone a Torino «Qui si fa l'Italia o si muore!», C'era una volta la Fiat, La città del mistero, Quale sindone c'è a Torino?, Vie curiose, misteriose, inquietanti, Torino degli spiriti Segreti, intrighi e misteri della Certosa reale di Collegno, Torino e il fuoco, Un po' di cronaca, ovviamente nera, A Torino il mistero è alla luce del sole.
2019br. "Calabresi per sempre" è un itinerario nel cuore del profondo Sud, tra scenari suggestivi e protagonisti coraggiosi. Un viaggio narrativo nell'intimità della Calabria tra una bellezza incredibile e l'ostinazione nel superare difficoltà e luoghi comuni.
2020br. La santería cubana rappresenta pressoché un unicum nel panorama della storia delle religioni. Tale unicità è attribuibile fondamentalmente alla sua originalità nel dar vita a un sincretismo, che ha consentito a un sistema religioso antichissimo, quello africano yoruba, di sopravvivere, trapiantato in un luogo diverso da quello originario, l'America Latina, e in un contesto, quello cristiano cattolico, che non è riuscito lungo i secoli a fagocitarlo. Gli Yoruba, strappati dalle loro terre e condotti in schiavitù nelle Americhe, a lavorare nelle piantagioni, hanno saputo incredibilmente conservare le loro tradizioni, i loro riti, le loro credenze e i loro miti. E questo attraverso un'abile tecnica della dissimulazione, dettata fors'anche da un disperato istinto di sopravvivenza, dal desiderio di non smarrire identità e valori di una storia più che millenaria. Prefazione di Claudio Bonvecchio.
2014br. La ricerca e la scoperta della verità storica sulle cosiddette streghe, o meglio, sulle druidesse di Benevento: donne sapienti che sembravano aver frequentato più mondi, in quanto detentrici di conoscenze antiche e preziose, costrette a subire accuse di stregoneria, soprusi e violenze di ogni tipo, torture terribili, processi - farsa e spesso, come conclusione di tutto ciò, la morte sul rogo, in virtù di uno scellerato patto tra poteri civile ed ecclesiastico, in un passato meno lontano da noi di quanto si possa credere. Una vera e propria vergogna storica quasi precipitata nell'oblio, su cui è doveroso fare luce e riflettere, in base a documenti originali. Benevento: una straordinaria enclave druidica molto lontana dal Nord Italia e dalla Mitteleuropa, che ebbe un proprio ruolo anche nel famoso episodio delle Forche Caudine. Una sapienza antica che, seppure non tramandata per iscritto, sopravvive ancora oggi grazie a tante neo-druidesse.
2022br. Una regione ai piedi dei monti, punto d'incontro tra l'area linguistico-culturale transalpina e quella padana, già nettamente definita dalla configurazione morfologica: il Piemonte. La sua gente: un popolo operoso e paziente, coscienzioso e tenace, rispettoso dei principi morali, cauto se non restio nei confronti del nuovo, attaccato alla terra e al lavoro, provato da guerre e calamità naturali e capace di ritrovare in sé stesso la forza per risollevarsi. Alle caratteristiche del Piemonte e dei suoi abitanti riporta la tradizione narrativa popolare, che attinge al profondo pozzo dell'immaginoso in cui sedimentano le fiabe e i miti di ogni tempo e paese, ma delinea una sua fisionomia, non solo per la ricchezza di sentimenti che esprime, ma per un'esigenza di concretezza tipicamente montanara e contadina. Spigolando nelle Langhe, nel Monferrato, nelle vallate alpine, Tersilla Gatto Chanu ha riscoperto e ricostruito i miti, le favole, le leggende tramandate dalla memoria popolare, che ai clamorosi eventi e ai celebri personaggi (da Carlo Magno a Giovanna D'Angiò) affianca la spicciola storia locale, fatta di imprese brigantesche, di rivalità fra comuni, di quotidiana vita paesana. Una storia in cui si inseriscono diavoli e santi, streghe e fantasmi. La nuova edizione si arricchisce in particolare di canti narrativi e fiabe, ricche di incantesimi, metamorfosi, doni fatati, enigmi bizzarri e prove di destrezza, intelligenza e coraggio. Storie di diavoli e santi, streghe e folletti, frati e briganti... Tra gli argomenti trattati nel libro: I luoghi... L'esercito di Bra; la balma di Vonzo; il pozzo della Giaconera; la pietra della gallina ...e i personaggi Eridano; Griselda; la strega Micilina; l'uomo selvatico Frati e briganti Fra Valtario; Fra Ghiottone; la Sonagliera; l'uomo dalla mano mozza Diavoli e santi La pietra del diavolo; i pugni del diavolo; il vulcano spento; la minestra divisa e tante altre leggende.
2014ill., br. Questo volume nasce dalla collaborazione fra due persone molto diverse, un magistrato in prima linea nel lavoro quotidiano e un'artista-giardiniere, che vive in campagna nella sua casa-atelier. A unire i due autori è la Liguria, l'amore fortissimo, ma non cieco, e per questo più autentico, per la propria terra. Dal loro incontro nasce un lavoro che è un garbato invito, in tempi di massificazione, a non perdere le radici di una cultura popolare, ricca di saggezza, pervasa di ironia, di umorismo talvolta caustico ed irriverente. La saggezza ligure trova espressione originale proprio nei proverbi e nei modi di dire, prevalentemente riconducibili ai contesti contadino e marinaro. Recuperati con pazienza e passione da Fiorenza Giorgi nel suo lavoro di "memoria" e illustrati con garbo e ironia da Dino Gambetta i proverbi testimoniano una saggezza popolare, ricca e stuzzicante, che offre mille spunti di riflessione e di piacevole divertimento. Fiera di appartenere ad una terra aspra e vulnerabile, di meravigliosa ma fragile bellezza, Fiorenza Giorgi si fa paladina della sua cultura popolare con leggerezza ed intelligenza, con amore e gratitudine.
2009br. Questa edizione ripropone, con una nuova veste grafica e redazionale, il volume di Alfredo Giovine La Vidua Vidue, pubblicato per la prima volta nel 1965 all'interno della Biblioteca dell'Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi, e ristampato anastaticamente nel 1992. Costituiscono l'argomento del testo: l'assedio dei Saraceni alla città di Bari nel 1002, l'intervento provvidenziale delle navi veneziane in soccorso dei baresi e la festa che per secoli ha ricordato questo evento. L'episodio evidenzia l'importante ruolo che Bari ha avuto nella storia dell'Adriatico, nei rapporti tra l'Impero Romano d'Oriente e l'Impero Romano d'Occidente e nei rapporti con l'Islam. Il volume è corredato di tre Appendici, un ricco apparato bibliografico e significative fotografie.
2020br. Tra le pieghe della storia per scoprire l'incanto nascosto della città Padova, nel corso della sua straordinaria storia, è stata un centro culturale e scientifico. Fra XIII e XIV secolo era al centro della produzione letteraria con uno dei capolavori del Medioevo, opera di un padovano, Rolandino. In quell'epoca, in città, si forma un circolo d'intellettuali che darà vita al "preumanesimo": Albertino Mussato viene coronato "poeta" per la tragedia Ecerinis , in cui Ezzelino III diviene "figlio del demonio". Un'opera che fa discutere, e che spinge Dante a prendere posizione sulla dinastia dei da Romano. Sul finire del Trecento, Cennino Cennini, alla corte dei Carraresi, compone il primo trattato sulla pittura: Il Libro dell'Arte , con un concetto dell'Arte che anticipa il Rinascimento. Intanto un nuovo ballo conquista le corti europee: la "danza pavana", primato tutto patavino. Dal XVI secolo Padova diviene fulcro della rivoluzione scientifica e medica, a partire dalla definizione di "teatro anatomico" del medico Alessandro Benedetti. E gli anatomisti della sua scuola conquisteranno artisti come Leonardo e Michelangelo. Il fascino oscuro della dissezione dei cadaveri di Vesalio e di Fabrici d'Acquapendente, gli studi sulla sifilide e i suoi rimedi, fra cui il profilattico, descritto per la prima volta da Gabriele Falloppio, l'anatomia patologica di Giovanni Battista Morgagni, sono punti fondamentali nel percorso, lungo secoli, della medicina patavina. Un percorso che a Padova ha preso forma, e che da Padova ha cambiato il mondo. Sono moltissimi gli aneddoti segreti che si celano nella straordinaria storia di Padova Tra gli argomenti trattati: La cronica di Rolandino, Uno dei capolavori del Medioevo L'Ezzelino demoniaco di Albertino Mussato Con Marsilio da Padova nasce l'idea dello stato laico Fra Mussato e Dante c'è di mezzo ancora lui: Ezzelino. Il primo trattato sull'arte scritto a Padova da Cennino Cennini. La danza pavana conquista le corti europee. Con Alessandro Benedetti nasce l'idea del teatro anatomico. Gli anatomisti della scuola patavina conquistano. Leonardo e Michelangelo. Vesalio, Fabrici d'Acquapendente, e l'importanza della dissezione. Falloppio, la sifilide, e la prima descrizione del profilattico. Morgagni e l'anatomia patologica.
2020ril. Tirare fuori i pupi dalle scatole, sistemare il muschio raccolto in campagna e messo a essiccare con cura, e le lucine per ricreare l'atmosfera di un tempo remoto nella storia, mescolata a quello dell'infanzia. L'inaugurazione, insindacabilmente, l'otto dicembre, lo smontaggio il due febbraio. Quanti ricordano i riti che accompagnavano l'allestimento del presepe? A quanti di noi, ripensandoci, balza alla mente la figura di un nonno indaffarato tra statuine, colla e carta di giornale? Quanti ancora portano avanti questa tradizione? Il giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni torna a emozionarci con un libro a metà tra mémoire, saggio storico e di costume, che scava nei ricordi di famiglia per riportare alla luce i dettagli di un mondo lontano, forse scomparso. Attraverso il rito del presepe, che si protraeva ininterrottamente per l'intero arco dell'anno, accediamo alle labirintiche stanze di una dimora del Sud Italia in cui mamme e sorelle, cugini, nonni, zii, il gineceo delle amiche animano la quotidianità di una tipica famiglia allargata, tra convivi rituali, la puntuale organizzazione della casa e il sacro rispetto delle feste.
2016ill., ril. Le Alpi Apuane hanno esercitato da sempre un potere di attrazione unico al mondo. Queste vette acuminate affacciate sul mare hanno ispirato poeti e pittori, attratto visitatori, turisti, amanti della montagna e gli stessi abitanti delle vallate apuane. Pochi però sanno che oltre i boschi, i torrenti, le pareti rocciose e le estese radure, si cela un mondo fatato, fatto di storie e leggende. L'autore ha cercato di raccogliere alcuni dei personaggi fantastici più rappresentativi delle leggende apuane, e li ha inseriti lungo la storia della città di Massa e delle Apuane in particolare. Personaggi realmente esistiti, come Alberico Cybo Malaspina, o totalmente inventati, come il contadino Petto, in queste storie si trovano ad aver a che fare con i protagonisti della fantasia nata dalla tradizione popolare e rurale del nostro territorio. Tra temibili streghi e mostruosi draghi, fanno capolino Aronte e il Baffardello, così come i Giganti del Sumbra e altri ancora. Liberamente ispirato dalle novelle raccolte in 'Le Leggende Delle Apuane' di Paolo Fantozzi, i racconti di Iacopetti affrontano un viaggio tra storia e magia, tra realtà e mitologia, lungo crinali scoscesi e vette impervie.
2021ril. Tramite le parole dei poeti, dai lirici greci alle elegie di Ovidio, l'immagine del mare d'amore ha attraversato i secoli. Nelle saghe mitologiche gli amanti eroici, Teseo e Arianna, Giasone e Medea, Paride ed Elena, solcano le onde sospinti dal vento del desiderio. Isole e scogli sono spesso scenari dei drammi amorosi e un tuffo tra le acque, come quello di Saffo dalla favolosa rupe di Leucade, sigilla talvolta una storia infelice. Sullo sfondo c'è il culto della dea Afrodite che per i greci non era solo la divinità dell'amore ma anche la signora dei mari e della navigazione.
2016ill., br. Questo testo nasce dalla volontà e dall'esigenza di far comprendere agli allievi come la preparazione della tavola sia una vera e propria arte che può essere costantemente affinata. Una tavola apparecchiata con stile, infatti, richiede una cura e un'attenzione cui dedicarsi con la stessa passione con cui si sceglie il menu e si preparano i cibi. È importante godere del momento della preparazione, prendendosi tutto il tempo necessario e rispettando alcune semplici regole, per rendere tutto perfetto. Una tavola elegante è anzitutto una tavola semplice, attorno alla quale gli ospiti possano sedersi comodamente, avendo a disposizione tutto quello che serve per gustare un buon pranzo, sentendosi a proprio agio.
2022ill., br. "Il Libro di Hallowe'en" di Ruth Edna Kelley, pubblicato per la prima volta nel 1919, è famoso e importante perché è stato la prima pubblicazione monografica interamente dedicata alla festa di Halloween (o Hallowe'en, come si scriveva a quel tempo), alle sue origini, alle sue usanze e al suo significato. L'autrice stessa è famosa e conosciuta proprio per questo suo libro. In esso parla delle origini antiche e pagane di Hallowe'en, della sua cristianizzazione, delle usanze di Hallowe'en e dei giochi popolari tipici del folklore irlandese, scozzese, inglese, gallese, bretone, francese e americano. Si dilunga in particolare nella descrizione di moltissimi rituali divinatori popolari. Il Libro di Hallowe'en viene qui presentato nella prima edizione italiana, in edizione integrale e ricalcando fedelmente la prima edizione americana del 1919, compresa copertina e illustrazioni interne originali dell'epoca.