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2020br. La santería cubana rappresenta pressoché un unicum nel panorama della storia delle religioni. Tale unicità è attribuibile fondamentalmente alla sua originalità nel dar vita a un sincretismo, che ha consentito a un sistema religioso antichissimo, quello africano yoruba, di sopravvivere, trapiantato in un luogo diverso da quello originario, l'America Latina, e in un contesto, quello cristiano cattolico, che non è riuscito lungo i secoli a fagocitarlo. Gli Yoruba, strappati dalle loro terre e condotti in schiavitù nelle Americhe, a lavorare nelle piantagioni, hanno saputo incredibilmente conservare le loro tradizioni, i loro riti, le loro credenze e i loro miti. E questo attraverso un'abile tecnica della dissimulazione, dettata fors'anche da un disperato istinto di sopravvivenza, dal desiderio di non smarrire identità e valori di una storia più che millenaria. Prefazione di Claudio Bonvecchio.
2014br. La ricerca e la scoperta della verità storica sulle cosiddette streghe, o meglio, sulle druidesse di Benevento: donne sapienti che sembravano aver frequentato più mondi, in quanto detentrici di conoscenze antiche e preziose, costrette a subire accuse di stregoneria, soprusi e violenze di ogni tipo, torture terribili, processi - farsa e spesso, come conclusione di tutto ciò, la morte sul rogo, in virtù di uno scellerato patto tra poteri civile ed ecclesiastico, in un passato meno lontano da noi di quanto si possa credere. Una vera e propria vergogna storica quasi precipitata nell'oblio, su cui è doveroso fare luce e riflettere, in base a documenti originali. Benevento: una straordinaria enclave druidica molto lontana dal Nord Italia e dalla Mitteleuropa, che ebbe un proprio ruolo anche nel famoso episodio delle Forche Caudine. Una sapienza antica che, seppure non tramandata per iscritto, sopravvive ancora oggi grazie a tante neo-druidesse.
2022br. Una regione ai piedi dei monti, punto d'incontro tra l'area linguistico-culturale transalpina e quella padana, già nettamente definita dalla configurazione morfologica: il Piemonte. La sua gente: un popolo operoso e paziente, coscienzioso e tenace, rispettoso dei principi morali, cauto se non restio nei confronti del nuovo, attaccato alla terra e al lavoro, provato da guerre e calamità naturali e capace di ritrovare in sé stesso la forza per risollevarsi. Alle caratteristiche del Piemonte e dei suoi abitanti riporta la tradizione narrativa popolare, che attinge al profondo pozzo dell'immaginoso in cui sedimentano le fiabe e i miti di ogni tempo e paese, ma delinea una sua fisionomia, non solo per la ricchezza di sentimenti che esprime, ma per un'esigenza di concretezza tipicamente montanara e contadina. Spigolando nelle Langhe, nel Monferrato, nelle vallate alpine, Tersilla Gatto Chanu ha riscoperto e ricostruito i miti, le favole, le leggende tramandate dalla memoria popolare, che ai clamorosi eventi e ai celebri personaggi (da Carlo Magno a Giovanna D'Angiò) affianca la spicciola storia locale, fatta di imprese brigantesche, di rivalità fra comuni, di quotidiana vita paesana. Una storia in cui si inseriscono diavoli e santi, streghe e fantasmi. La nuova edizione si arricchisce in particolare di canti narrativi e fiabe, ricche di incantesimi, metamorfosi, doni fatati, enigmi bizzarri e prove di destrezza, intelligenza e coraggio. Storie di diavoli e santi, streghe e folletti, frati e briganti... Tra gli argomenti trattati nel libro: I luoghi... L'esercito di Bra; la balma di Vonzo; il pozzo della Giaconera; la pietra della gallina ...e i personaggi Eridano; Griselda; la strega Micilina; l'uomo selvatico Frati e briganti Fra Valtario; Fra Ghiottone; la Sonagliera; l'uomo dalla mano mozza Diavoli e santi La pietra del diavolo; i pugni del diavolo; il vulcano spento; la minestra divisa e tante altre leggende.
2014ill., br. Questo volume nasce dalla collaborazione fra due persone molto diverse, un magistrato in prima linea nel lavoro quotidiano e un'artista-giardiniere, che vive in campagna nella sua casa-atelier. A unire i due autori è la Liguria, l'amore fortissimo, ma non cieco, e per questo più autentico, per la propria terra. Dal loro incontro nasce un lavoro che è un garbato invito, in tempi di massificazione, a non perdere le radici di una cultura popolare, ricca di saggezza, pervasa di ironia, di umorismo talvolta caustico ed irriverente. La saggezza ligure trova espressione originale proprio nei proverbi e nei modi di dire, prevalentemente riconducibili ai contesti contadino e marinaro. Recuperati con pazienza e passione da Fiorenza Giorgi nel suo lavoro di "memoria" e illustrati con garbo e ironia da Dino Gambetta i proverbi testimoniano una saggezza popolare, ricca e stuzzicante, che offre mille spunti di riflessione e di piacevole divertimento. Fiera di appartenere ad una terra aspra e vulnerabile, di meravigliosa ma fragile bellezza, Fiorenza Giorgi si fa paladina della sua cultura popolare con leggerezza ed intelligenza, con amore e gratitudine.
2009br. Questa edizione ripropone, con una nuova veste grafica e redazionale, il volume di Alfredo Giovine La Vidua Vidue, pubblicato per la prima volta nel 1965 all'interno della Biblioteca dell'Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi, e ristampato anastaticamente nel 1992. Costituiscono l'argomento del testo: l'assedio dei Saraceni alla città di Bari nel 1002, l'intervento provvidenziale delle navi veneziane in soccorso dei baresi e la festa che per secoli ha ricordato questo evento. L'episodio evidenzia l'importante ruolo che Bari ha avuto nella storia dell'Adriatico, nei rapporti tra l'Impero Romano d'Oriente e l'Impero Romano d'Occidente e nei rapporti con l'Islam. Il volume è corredato di tre Appendici, un ricco apparato bibliografico e significative fotografie.
2020br. Tra le pieghe della storia per scoprire l'incanto nascosto della città Padova, nel corso della sua straordinaria storia, è stata un centro culturale e scientifico. Fra XIII e XIV secolo era al centro della produzione letteraria con uno dei capolavori del Medioevo, opera di un padovano, Rolandino. In quell'epoca, in città, si forma un circolo d'intellettuali che darà vita al "preumanesimo": Albertino Mussato viene coronato "poeta" per la tragedia Ecerinis , in cui Ezzelino III diviene "figlio del demonio". Un'opera che fa discutere, e che spinge Dante a prendere posizione sulla dinastia dei da Romano. Sul finire del Trecento, Cennino Cennini, alla corte dei Carraresi, compone il primo trattato sulla pittura: Il Libro dell'Arte , con un concetto dell'Arte che anticipa il Rinascimento. Intanto un nuovo ballo conquista le corti europee: la "danza pavana", primato tutto patavino. Dal XVI secolo Padova diviene fulcro della rivoluzione scientifica e medica, a partire dalla definizione di "teatro anatomico" del medico Alessandro Benedetti. E gli anatomisti della sua scuola conquisteranno artisti come Leonardo e Michelangelo. Il fascino oscuro della dissezione dei cadaveri di Vesalio e di Fabrici d'Acquapendente, gli studi sulla sifilide e i suoi rimedi, fra cui il profilattico, descritto per la prima volta da Gabriele Falloppio, l'anatomia patologica di Giovanni Battista Morgagni, sono punti fondamentali nel percorso, lungo secoli, della medicina patavina. Un percorso che a Padova ha preso forma, e che da Padova ha cambiato il mondo. Sono moltissimi gli aneddoti segreti che si celano nella straordinaria storia di Padova Tra gli argomenti trattati: La cronica di Rolandino, Uno dei capolavori del Medioevo L'Ezzelino demoniaco di Albertino Mussato Con Marsilio da Padova nasce l'idea dello stato laico Fra Mussato e Dante c'è di mezzo ancora lui: Ezzelino. Il primo trattato sull'arte scritto a Padova da Cennino Cennini. La danza pavana conquista le corti europee. Con Alessandro Benedetti nasce l'idea del teatro anatomico. Gli anatomisti della scuola patavina conquistano. Leonardo e Michelangelo. Vesalio, Fabrici d'Acquapendente, e l'importanza della dissezione. Falloppio, la sifilide, e la prima descrizione del profilattico. Morgagni e l'anatomia patologica.
2020ril. Tirare fuori i pupi dalle scatole, sistemare il muschio raccolto in campagna e messo a essiccare con cura, e le lucine per ricreare l'atmosfera di un tempo remoto nella storia, mescolata a quello dell'infanzia. L'inaugurazione, insindacabilmente, l'otto dicembre, lo smontaggio il due febbraio. Quanti ricordano i riti che accompagnavano l'allestimento del presepe? A quanti di noi, ripensandoci, balza alla mente la figura di un nonno indaffarato tra statuine, colla e carta di giornale? Quanti ancora portano avanti questa tradizione? Il giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni torna a emozionarci con un libro a metà tra mémoire, saggio storico e di costume, che scava nei ricordi di famiglia per riportare alla luce i dettagli di un mondo lontano, forse scomparso. Attraverso il rito del presepe, che si protraeva ininterrottamente per l'intero arco dell'anno, accediamo alle labirintiche stanze di una dimora del Sud Italia in cui mamme e sorelle, cugini, nonni, zii, il gineceo delle amiche animano la quotidianità di una tipica famiglia allargata, tra convivi rituali, la puntuale organizzazione della casa e il sacro rispetto delle feste.
2016ill., ril. Le Alpi Apuane hanno esercitato da sempre un potere di attrazione unico al mondo. Queste vette acuminate affacciate sul mare hanno ispirato poeti e pittori, attratto visitatori, turisti, amanti della montagna e gli stessi abitanti delle vallate apuane. Pochi però sanno che oltre i boschi, i torrenti, le pareti rocciose e le estese radure, si cela un mondo fatato, fatto di storie e leggende. L'autore ha cercato di raccogliere alcuni dei personaggi fantastici più rappresentativi delle leggende apuane, e li ha inseriti lungo la storia della città di Massa e delle Apuane in particolare. Personaggi realmente esistiti, come Alberico Cybo Malaspina, o totalmente inventati, come il contadino Petto, in queste storie si trovano ad aver a che fare con i protagonisti della fantasia nata dalla tradizione popolare e rurale del nostro territorio. Tra temibili streghi e mostruosi draghi, fanno capolino Aronte e il Baffardello, così come i Giganti del Sumbra e altri ancora. Liberamente ispirato dalle novelle raccolte in 'Le Leggende Delle Apuane' di Paolo Fantozzi, i racconti di Iacopetti affrontano un viaggio tra storia e magia, tra realtà e mitologia, lungo crinali scoscesi e vette impervie.
2021ril. Tramite le parole dei poeti, dai lirici greci alle elegie di Ovidio, l'immagine del mare d'amore ha attraversato i secoli. Nelle saghe mitologiche gli amanti eroici, Teseo e Arianna, Giasone e Medea, Paride ed Elena, solcano le onde sospinti dal vento del desiderio. Isole e scogli sono spesso scenari dei drammi amorosi e un tuffo tra le acque, come quello di Saffo dalla favolosa rupe di Leucade, sigilla talvolta una storia infelice. Sullo sfondo c'è il culto della dea Afrodite che per i greci non era solo la divinità dell'amore ma anche la signora dei mari e della navigazione.
2016ill., br. Questo testo nasce dalla volontà e dall'esigenza di far comprendere agli allievi come la preparazione della tavola sia una vera e propria arte che può essere costantemente affinata. Una tavola apparecchiata con stile, infatti, richiede una cura e un'attenzione cui dedicarsi con la stessa passione con cui si sceglie il menu e si preparano i cibi. È importante godere del momento della preparazione, prendendosi tutto il tempo necessario e rispettando alcune semplici regole, per rendere tutto perfetto. Una tavola elegante è anzitutto una tavola semplice, attorno alla quale gli ospiti possano sedersi comodamente, avendo a disposizione tutto quello che serve per gustare un buon pranzo, sentendosi a proprio agio.
2022ill., br. "Il Libro di Hallowe'en" di Ruth Edna Kelley, pubblicato per la prima volta nel 1919, è famoso e importante perché è stato la prima pubblicazione monografica interamente dedicata alla festa di Halloween (o Hallowe'en, come si scriveva a quel tempo), alle sue origini, alle sue usanze e al suo significato. L'autrice stessa è famosa e conosciuta proprio per questo suo libro. In esso parla delle origini antiche e pagane di Hallowe'en, della sua cristianizzazione, delle usanze di Hallowe'en e dei giochi popolari tipici del folklore irlandese, scozzese, inglese, gallese, bretone, francese e americano. Si dilunga in particolare nella descrizione di moltissimi rituali divinatori popolari. Il Libro di Hallowe'en viene qui presentato nella prima edizione italiana, in edizione integrale e ricalcando fedelmente la prima edizione americana del 1919, compresa copertina e illustrazioni interne originali dell'epoca.
2020br. La presente raccolta raduna i racconti tradizionali rilevati nelle cittadine marinare della Terra di Bari, estrapolati dai tre volumi delle «Fiabe e novelle del popolo pugliese» pubblicati da Saverio La Sorsa rispettivamente nel 1927, 1928 e 1941 e di recente riproposti in volume unico dalle Edizioni di Pagina (Bari 2014). Ad essi, abbiamo aggiunto una novellina di Giovinazzo («La donna fa dannare anche il diavolo»), pubblicata in una rivista nel 1927, e un importante canto narrativo raccolto a Molfetta e pubblicato separatamente nel 1936 («Bellafronte»): 56 narrazioni in tutto provenienti dalla fascia costiera che va da Barletta a Monopoli, con una netta prevalenza di testimonianze di Molfetta e Giovinazzo. Nel radunare questo corpus di fiabe e racconti tradizionali abbiamo seguito un criterio linguistico, oltre che geografico. L'ordine di comparizione dei racconti rispecchia quello dato da La Sorsa nelle rispettive sezioni della editio princeps di «Fiabe e novelle del popolo pugliese».
2020br. La presente raccolta raduna i racconti tradizionali delle province di Brindisi e Taranto, estrapolati dai tre volumi delle «Fiabe e novelle del popolo pugliese» pubblicati da Saverio La Sorsa rispettivamente nel 1927, 1928 e 1941, riproposti dalle Edizioni di Pagina in volume unico (2014), più volte ristampato. Ad essi, abbiamo aggiunto una piccola raccolta antologica tratta da «Leggende di Puglia» (1958). In tutto 78 narrazioni, provenienti da 23 località delle suddette province (Avetrana / Brindisi / Carovigno / Castellaneta / Ceglie Messapica / Crispiano / Erchie / Fasano / Francavilla Fontana / Grottaglie / Manduria / Martina Franca / Massafra / Mesagne / Oria / Ostuni / Pulsano / San Giorgio Jonico / Sava / Statte / Taranto / Torre Santa Susanna). L'ordine di comparizione dei racconti rispecchia quello dato da La Sorsa nelle rispettive sezioni della "editio princeps" di «Fiabe e novelle del popolo pugliese» e nel volume di «Leggende di Puglia».
2018brossura Nascosta dietro l'immagine convenzionale dell'Umbria da spot turistico c'è un'altra realtà che attende di essere scoperta. È un viaggio sorprendente sulle orme di messaggi esoterici ed occulti quello proposto in questo libro che ci consente di guardare con occhi diversi ad alcuni dei miti, dei personaggi e dei luoghi con cui si identifica da sempre questa terra. Da San Francesco alla Sibilla, dalle Tavole Eugubine al lago di Piediluco, dal Tempietto di Perugia alle mummie di Ferentillo, dai sotterranei di Narni all'inspiegabile sepolcro Geraldini di Amelia, dalla Scarzuola alla chiesa di san Bevignate, dalle misteriose origine celtiche di Terni alla scomparsa improvvisa dei Templari, dalle piramidi sotterranee di Orvieto ai Ceri di Gubbio, si dipana la trama enigmatica di un racconto alternativo rispetto a ciò che la storia ufficiale ci ha tramandato, molto spesso alterando e nascondendo il significato originario.
2015br. Il mondo soprannaturale delle culture contadine e gli esseri che lo popolavano sono solo il frutto della fantasia o, forse, è possibile trovare altre chiavi di lettura che svelano significati simbolici profondi e fatti tanto incredibili quanto reali. Fantasmi che testimoniano sopravvivenze di antichi culti della tradizione italica precristiana; donne che esprimono tutta la voglia di ritagliarsi un ruolo attivo nella società rurale, perseguitate nei secoli come streghe; guerrieri lupo e bambini allevati dai lupi, sono realtà che stanno dietro il fenomeno dei lupi mannari. Questo libro sul folklore dei Castelli Romani ha preso in esame alcune delle tradizioni che appartengo alla ricchezza della cultura popolare dell'area a sud di Roma. Le storie locali, raccolte dall'autore, sono approfondite e analizzate attraverso la comparazione con le culture del passato e con le tradizioni di altri paesi. Grazie al lavoro sul campo e allo studio delle fonti, in queste pagine è raccolto parte di quanto rimane delle tradizioni millenarie di una comunità ormai del tutto trasformata e dimentica delle proprie radici.
2020br. Un viaggio alla scoperta di un patrimonio di cultura popolare Questo libro si dedica all'interpretazione dei gesti e dei modi di dire dei napoletani, nell'intento di contribuire a far riflettere sulla saggezza e la fantasia del popolo. In effetti, la lingua dei gesti assume a Napoli le forme più sorprendenti e curiose, con sfumature che caratterizzano i più avanzati profili della comunicazione non verbale. Il "non detto" parla con svariate modalità: si esprime con il volto, con qualche cenno della testa, con i movimenti delle mani, con la postura del corpo, con il tono della voce; le parole sono accompagnate da una gestualità enfatizzata, da portamenti specifici, da un uso modulato della voce che svela ogni volta contenuti simbolici. Per il napoletano il gesto va condito e arricchito spesso con un motto, un aforisma, un proverbio, un wellerismo. I modi di dire non sono però solo un'altra maniera di esprimersi, piuttosto sono un contributo al discorso, una tecnica per arricchirlo. Così, gesti e modi di dire sono finiti nella letteratura, sono diventati oggetto di studi di sociologia, di antropologia, di dialettologia e di storia delle tradizioni popolari. L'interpretazione dei gesti e dei modi di dire dei napoletani in un viaggio alla scoperta di un patrimonio di cultura popolare Tra gli argomenti trattati: La città, gli abitanti e il loro carattere. La famiglia, gli affetti e gli animali. Vivere, ammalarsi e morire. Mestieri, professioni e l'arte di arrangiarsi. Religiosità, fede e superstizione. Il formulario comunicativo dei delinquenti e della malavita. Il codice delle canzoni napoletane e la parlèsia.
2002ill. L'impulso alla scrittura di quest'opera di Lorenzon è nato dalla curiosità di conoscere l'origine di figure come el Massariol, le strighe, la Marantega; i quarantotto racconti si sviluppano in un percorso scandito dalle tappe del corteggiamento di Toni per Betta a dal ritmo del filò.
2021ill., br. L'Umbria non ha avuto nell'Ottocento una raccolta ufficiale delle sue fiabe. Per questo Italo Calvino la escluse dalla sua opera di riscrittura dei racconti popolari italiani del 1956, segnandone il destino di "terra senza fiabe". Negli ultimi decenni studiosi e ricercatori stanno tentando di recuperare un patrimonio che appare perdersi nel naufragio della tradizione orale. Questa raccolta cerca di colmare la lacuna, attraverso la restituzione, in italiano, delle varianti umbre di fiabe europee e delle leggende che hanno una sicura matrice umbra.
2012ril. Dopo "La Romagna nei modi di dire dimenticati", Mario Maiolani ci regala la seconda raccolta dei detti e dei proverbi della cultura popolare romagnola, dandone la versione in lingua e in dialetto e spiegandone origini e significati. In tal modo, l'autore ci assicura, in pagine di particolare divertimento e di intrigante intelligenza, un'altra preziosa occasione per ritrovare l'ethos della Romagna e per recuperare i moti proverbiali nei quali i nostri padri hanno fissato i valori e i principi del vivere. Come nel primo volume, il lettore scoprirà, spesso con meraviglia, quanto dei saperi, degli ideali, della visione del mondo si raccolga in questi detti e proverbi e in un vero e proprio viaggio di conoscenza riprenderà contatto con la nostra cultura popolare, traendone non solo un puro divertimento - per quanto di commedia, di ironia, di saggezza secolare in essi si raccoglie - ma anche, e proprio per questo, una lezione di vita.
2020brossura Le leggende sono belle storie da narrare alla sera. A volte parlano di cronaca nera, guerre e oppressioni. Ma a noi piace raccontarle così, come fossero fiabe.
2021br. Conoscete la storia di quando Lord Byron rubò la famosa ciocca di capelli di Lucrezia Borgia? E avete mai sentito parlare dello scandalo a luci rosse di Villa Simonetta? E il nome Luisa Casati vi dice niente? Milano è da sempre una città in fermento, un luogo in cui le infinite sfumature della vita sociale convergono e si mescolano. È inevitabile che un ambiente del genere dia vita, oltre che a grandi picchi di cultura e di moda, a una miriade di storielle e pettegolezzi, che non risparmiano né i luoghi, né le persone. Paolo Melissi ripercorre la storia di Milano scegliendo una strada assolutamente originale, quella del pettegolezzo. Dalla tresca di Antonietta Fagnani Arese, amante di Foscolo e da lui scoperta, alla storia di Marianna di Leyva, la vera Monaca di Monza, questo libro è una preziosa e divertente raccolta delle storie passate di bocca in bocca durante i secoli. Dall'epoca dei Visconti fino ai futuristi: una carrellata di scandali e pettegolezzi che hanno infiammato la storia di Milano Tra i pettegolezzi di Milano: Congiure, matrimoni, amanti e assassini all'epoca dei Visconti; Le amanti di Bernabò Visconti; Beatrice di Tenda, decapitata per adulterio; Scandalo in convento. La storia di Marianna de Leyva, la monaca di Monza; Pietro Verri e Teresa Blasco; Casanova a Milano; Gli amori meneghini di Ugo Foscolo; Vita mondana al Teatro alla Scala; Sfarzo, amanti e bagni nel latte: Giulia Samoyloff; Vincenzo Bellini e il "triangolo" delle Giuditte; Il più lungo scandalo del XIX secolo: Carolina di Brunswick; La Scapigliatura: dall'osteria al salotto Arrigo Boito, Carlo Dossi, Emilio Praga...; Milano a luci rosse; Luisa Casati, la scandalosa marchesa Marinetti e gli scandali futuristi.
2020br. Nascere a Firenze rende spontaneo vivere nella bellezza. Camminare quotidianamente con il naso all'insù per lasciarsi rapire dall'incanto di monumenti e chiese, musei e palazzi, immergendosi nella secolare storia dell'arte, ti fa sentire un privilegiato senza l'urgenza del turista. Essere fiorentini è uno sberleffo all'arroganza, una parlata unica per cui, chi ci prova a imitarla, vien visto di traverso. In questo volume si percorrono le strade di Firenze vivendo storie romantiche e misteriose, enigmi tra gialli e fantascienza, fantasie miste a eventi reali come l'alluvione o la strage dei Georgofili oppure omaggiando la memoria di persone a noi sempre care.
2019br. Essere toscani è un privilegio. Un dispregiativo affettuoso, "toscanaccio", per un carattere unico, inimitabile per certi versi e, quindi, affascinante. Non ha mezzi termini, il vero toscano. Nel bene e nel male. Non è di contorno, lì ci sta di mala voglia. Chi è toscano lo sente dentro di sé il principio del discutere su tutto a prescindere. In questo volume voci diverse raccontano una regione meravigliosa dove l'arte è sparsa a piene mani come l'olio bono e i' vino, dove l'amore s'intreccia alla cultura, il sapere al vernacolo, storie boccaccesche miste a tradizioni e leggende popolari.