2020br. L'autore, Heinrich von Wlislocki, etnofilologo di metà 800, ha raccolto e salvato, con un'esperienza diretta frequentando per mesi comunità di rom nomadi transilvani e dell'area balcanica, un patrimonio unico sia per la ricchezza di documentazione di tradizioni popolari fino ad allora di esclusiva trasmissione orale sia per la disponibilità di testi nella lingua originale, il romanès.
2016br. La magia dei racconti millenari delle Dolomiti, le montagne che il sole ogni sera dipinge di un rosa incantato. Leggende e storie fatate che dai tempi più remoti i ladini tramandano ai figli, e ai figli dei figli. Il patrimonio folcloristico di queste antiche genti avvolge queste pagine abitate da re, nani, salvarie, vivane, principesse vanitose che rubano la luce dell'alba, geni delle acque, bregostene che vivono nei boschi, laghi colorati da arcobaleni disciolti. Sono fiabe che scivolano sul ghiacciaio della Marmolada, passeggiano nelle selve della val Gardena, che si arrampicano sulle vette del monte Cristallo fino a portarci sullo specchio lucente del lago di Lagorài cullati dal vento delle storie più remote dei nostri popoli.
2021ill., br. Il Carnevale Veronese è uno dei più antichi d'Italia: la tradizione orale riporta che, in seguito ad una carestia, nel 1530 ci fu un eccezionale aumento dei prezzi delle farine e i fornai o "pistori" si rifiutarono di vendere il pane. Ne conseguì una rivolta, iniziata nel quartiere di San Zeno, e il conseguente assalto ai panifici. Per sedare gli animi, un gruppo di facoltosi veronesi, tra cui il medico Tommaso da Vico, decise di provvedere alla distribuzione gratuita alla popolazione di burro, farina, formaggio e vino, proprio l'ultimo Venerdì di Carnevale. E così fu ogni anno a seguire, come da volontà testamentaria del nobile da Vico. All'inizio la manifestazione si chiamava Venerdì casolar, ossia giorno del burro e del formaggio: due alimenti considerati, nel passato, simbolo di abbondanza e di benessere. Più tardi, quando dalle Americhe giunsero in Europa nuovi prodotti, vennero aggiunte all'impasto degli gnocchi (i veronesi pronunciano "i gnocchi") anche le patate, che completarono la ricetta tramandata fino ai nostri giorni. Introduzioni di Silvana Zanolli e Mario Allegri.
2022ill., br. "Ed è proprio in essi, e in coloro che, nella dedizione a quest'ordine di studi e a quest'attività, li seguiranno, che Procida ripone la speranza che la sua tradizione marinara possa mantenersi viva e primeggiare sui mari dell'intero universo". Le attività marinare hanno costituito, per secoli, la fonte di reddito principale per Procida, la cui flotta ha conteso a lungo il primato a quella della costiera sorrentina. Oggi quello di Procida marinara è poco più che un mito. La frammentarietà e la dispersione delle notizie che concernono le vicende della marineria procidana, nonché la difficoltà di accesso a molte delle fonti, ne hanno reso difficoltosa la ricostruzione che è stata realizzata con il ricorso, oltre che a libri, periodici e documenti di varia natura, anche a reperti di cultura materiale e a fonti orali, pur con le ben note difficoltà esegetiche che vi sono connesse. L'opera, alla quale fu assegnato il premio Penna d'argento nell'edizione del 1998 della Fiera del Libro di Procida, era assente dalle librerie da un quarto di secolo all'incirca ed è riproposta nel momento in cui Procida ha assunto il ruolo di Capitale italiana della Cultura, in una edizione riveduta e aggiornata.
2020ill., br. Come nascono le tradizioni del Capodanno cinese? Un'antica leggenda narra che tanto tempo fa, nel fondo dell'oceano, viveva un mostro gigante di nome Nian. Ogni anno, durante i giorni più freddi, Nian saliva in superficie e divorava tutti gli abitanti del vicino villaggio. Tra questi viveva un bambino che, stanco di nascondersi, tirò fuori tutto il suo ingegno e il suo coraggio e riuscì a sconfiggere il mostro usando degli oggetti che divennero così il simbolo della più importante festività cinese.
2006réf. 77926München, C.H. Beck Verlag, 2006.
1941réf. 79803Couverture souple. Broché. 124 pages. Rousseurs à la couverture.
1971réf. qi2324Sagédition Revue 1971 In-4 (23 x 30 cm), revue dos carré collé, 46 pages ; coins cornés, mors frottés, quelques traces au quatrième plat, par ailleurs intérieur frais, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1978Mm 170x240 " Unione Pescatori il Trasimeno". Brossura originale, 163 pagine con 8 tavole a due colori non comprese nel testo. Opera in ottime condizioni pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2012GUIDA 2012 164 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, MAI SFOGLIATO. Un impasto viscerale tra lingua e dialetto che da subito diventa tributo di conoscenza. Uno scenario sugli istinti identitari, atteggiamenti e modi d'essere dell'ommo napoletano, autore e interprete del suo perenne viavai lungo i vicoli del taluorno.
2012DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Un impasto viscerale tra lingua e dialetto che da subito diventa tributo di conoscenza. Uno scenario sugli istinti identitari, atteggiamenti e modi d'essere dell'ommo napoletano, autore e interprete del suo perenne viavai lungo i vicoli del "taluorno". Informazioni bibliografiche Titolo: La scena urbana della jacuvella: lungo i vicoli della strafottenza Autore: Enzo Grano Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2012 ISBN: 8866660744, 9788866660743 Lunghezza: 164 pagine; 22 cm Soggetti: Società, Cultura Locale, Napoletanità, Napoletani, Partenope, Folklore, Proverbi, Miti, Leggende, Napoli, Storia locale, Credenze popolari, Conoscenze controverse, Aneddotica, Commedia, Personaggi, Camorra, Paraustiello, Vicoli, Storie, Ghiacovella, Virgilio, Colantonio Stigliola, Giacomo, Dialetto Napoletano, Lingua popolare, Giacca/giacchetta, Jaque/jaquette, Trama buffonesca, Teatro comico, Sceneggiata, Saggezza, Pietro Colletta, De Crescenzo, Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Jacuera, Araldica, Genealogia, Totò, Eduardo de Filippo, Carattere, Luoghi comuni, Sceneggiata, Society, Local Culture, Neapolitanity, Neapolitans, Parthenope, Proverbs, Myths, Legends, Naples, Local History, Popular Beliefs, Controversial Knowledge, Anecdotal, Comedy, Characters, Alleys, Stories, Neapolitan Dialect, Popular Language, Comedy Plot, Comedy Theater, Script, Wisdom, Heraldry, Genealogy, Character, Common Places
in-12, 225 pp., broche, couv. Bel exemplaire agrémenté d'une belle DEDICACE a.s. [WE-1]
réf. 16569, Baarn, Ambo, 1994, Originele uitgeversomslag geillustreerde kartonomslag, frontispice, 150 x 235mm., 443pp., mooie en uitgebreide illustratie in z/w en kleur.*PRIMA STAAT ISBN 9789026313059.
1973réf. 31019Purnell & Sons, Cape Town, 1973. 129 Seiten / pp., mit einigen Abbildungen / with some illustrations; 8° , ca. 21 x 14 cm, Pappeinband mit Schutzumschlag / Hardcover with Jacket
1966ciclostilato
1992brossura
2007réf. 1155218Mainz am Rhein : von Zabern, 2007. XVIII, 378 S. : zahlr. Ill. ; 29 cm; fadengeh. Orig.-Pappband m. illustr. OUmschl.
1988Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [xxiii], 313 p. Eski Türkçenin grameri. Translated by Mehmet Akalin. Grammar of Old Turkic / Turkish language.
2015New English Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 158 p. 17. yüzyil Türk edebiyati. Klasik estetikte yeni yönelisler, (1600-1700). TURKISH LITERATURE Aesthetics 17th century Ottoman classical literature Literary history. 158 p.
1987269p. illus. Hardcover Very good condition good