2016br. Questo volume raccoglie trenta tra articoli e saggi di D. F. Ronzoni pubblicati negli ultimi due decenni su vari giornali e riviste, in particolare su Brianze, periodico di cultura del territorio attivo dal 1998 al 2012. Gli argomenti sono vari, ma il denominatore è comune: la Brianza. I testi si addentrano tra le pieghe spesso nascoste della sua storia, su aspetti poco noti del suo territorio, riportando alla luce elementi della sua tradizione. A volte la Brianza è solo il punto di partenza, come nella bella storia dell'amicizia tra Ernesto Teodoro Moneta e Ada Negri, o come nel saggio inedito dedicato a Giuseppe Cuzzi, brianzolo nato a Nava, con una vita romanzesca che lo portò a condividere una delle pagine più drammatiche della storia africana del secondo Ottocento.
2020ill., br. Un viaggio tra i colori delle Dolomiti, tra impervi sentieri e viste mozzafiato, con le cime che si tingono di rosso al tramonto e che vengono avvolte dai raggi della luna filati durante la notte dai nani. Colori del cielo e della roccia che si fondono con quelli dei boschi, dei prati, delle vallate, dei corsi d'acqua, dei laghi alpini e dei fiori della terra dolomitica. Terra d'incanto, che affascina e che sorprende ogni escursionista o alpinista che ne fa esperienza. C'era un tempo in cui questo incanto era più "reale" che mai: gli antichi abitanti convivevano con streghe, anguane, draghi e salvani. Poi venne il tempo della loro scoperta e il "Re" conquistò la "Regina", facendola conoscere all'umanità. Oggi le Dolomiti sono conosciute in tutto il mondo e meta prediletta di tanti amanti della montagna. Qui verranno svelate attraverso leggende, verità, misteri e curiosità: un viaggio colorato che condurrà il lettore ad addentrarsi in un racconto straordinario a cielo aperto.
2014brossura Questo libro nasce dalla volontà di tradurre su carta il lavoro e la passione di tanti anni che trapela dal sito ilpalio.siena.it. Si possono trovare, Palio per Palio, i cavalli presentati alla previsita, le batterie di selezione, l'assegnazione dei cavalli, le prove, la segnatura dei fantini e l'ingresso al canape. Da uno scrupoloso lavoro di ricerca l'argomento si arricchisce qui con i comunicati stampa, le presentazioni dei Drappelloni e dei Masgalani, il protocollo equino, la giustizia paliesca e altre curiosità riguardanti le contrade, i cavalli e i fantini.
2014br. Ebbe a scrivere un critico d'arte illustre, Marziano Bernardi: "L'autentico volto di Torino non si svela che a chi ne ricerca e avvicina la storia". Renzo Rossotti, giornalista e scrittore, si è molto occupato della storia della nostra città e con uno stile particolare ed avvincente, ci accompagna in un viaggio nel passato, in quell'800 di crimini e misteri oramai dimenticati. Vi invitiamo a leggere con noi la storia noir della nostra Torino, narrata attraverso i suoi avvenimenti più drammatici e le vite delle persone che, ormai scomparse, in questa città hanno vissuto, amato e a volte sono state vittime o autori di fatti cruenti, o semplicemente di episodi stravaganti che lo scrittore Renzo Rossotti ha riportato alla ribalta.
2018br. «"Terra di miti è Napoli", scrive Sarcone e dalle pagine della sua opera emergono le trame di storie antiche che si fondono in un processo alchemico di cui il presepe è la quintessenza. Benino (dal quale il volume trae il nome) è il pastorello addormentato, che va posto in alto a sinistra in ogni presepe. La posizione ha un significato ben preciso: da lui, dal suo sorriso, prende forma un sogno fatto di antichi miti. Il pastorello sogna il viaggio verso la grotta dove Dio nasce. E in questo viaggio, "sulle tracce di una trama celata", è come se l'osservatore passasse in rassegna tutti i personaggi, scoprendoli custodi di simboli eterni, eternamente ritornanti sotto altre forme...»
1983brossura
2020br. Vascelli fantasmi, eroi, isole misteriose, spiriti e mostri, streghe e sirene, sono solo alcuni degli elementi fantastici e suggestivi evocati dalla grandezza e dal fascino del mare. L'autrice, dopo un lavoro di ricerca, racconta in questo volume l'immensa produzione leggendaria sul mare, nata e tramandata nel corso dei secoli e alimentata ancora oggi con nuove storie e varianti delle leggende più celebri.
2020br. Nani e folletti ricorrono nei vecchi poemi e nelle tradizioni antichissime di ogni popolo del mondo, leggende così strane nel loro aspetto soprannaturale da indurre l'autrice a compilarne una minuziosa raccolta. Nani e folletti provenienti dalle profondità della terra e del mare, dalle cime dei monti e dai boschi, dalle valli e dai laghi, dalle loro città misteriose e da povere case; escono dai fiori e scendono dal cielo, lasciano per noi i deserti del Polo o le foreste americane. Molti sono vestiti di luce o di gemme; altri, oscuri minatori o custodi di tesori, hanno le cappe grigie o nere, altri ancora hanno qualche cosa di diabolico nelle lunghe vesti rosse. Fra essi non mancano i nani bianchi o verdi, i piccoli gobbi maligni o scherzosi; le facce orribili dei truci guardiani di belle fanciulle; i demonietti esperti nel mettere alla prova la pazienza dei poveri mortali; i fabbri minuscoli delle spade incantate, delle corazze sfavillanti, dei gioielli meravigliosi ambiti dalle dee.
2009ill., ril. Un pot-pourri di ricordi, proverbi, racconti, versi, consigli e aneddoti che l'autrice, sul filo dei mesi dell'anno, passando leggera da un tema all'altro, trasforma in piacevole lettura. C'è tanto odore di buona cucina in queste pagine, vicende e situazioni di quando il focolare era il centro della casa, anzi, era la casa: non linda e asettica come un'infermeria, ma un ambiente caldo, vivo, dove tutti trascorrevano la maggior parte del tempo, senza il cicaleccio della televisione. Quando la cucina dispensava non solo calore ma anche sapienza, esperienza, amore. Cose di un altro mondo. Alla fine si saprà anche perché lo stracotto non è adatto alle donne in carriera, e per non lasciare a bocca asciutta dopo tanto parlare di cucina si trovano, anch'esse scandite secondo i mesi dell'anno, le ricette che compendiano il meglio della tradizione toscana. Con ventiquattro ricette di Paolo Piazzesi.
2016ill., br. Le Fate dei laghi e delle montagne, vivere con i Tywyth Teg, la musica delle Fate, gli anelli fatati, il denaro ed i doni delle Fate, tradizioni, usi e costumi fatati. Le storie di Fate, la loro classificazione, le Fate dei laghi e delle montagne, i changelings e tanti altri esseri fatati ti aspettano in questo libro per donarti ore piacevoli di svago e soprattutto di interesse.
2016ill., br. Questo libro parla di orsi, di wilderness e della natura umana. Ne parla viaggiando attraverso il Trentino, alla scoperta di una realtà unica ed emblematica nel panorama della conservazione ambientale europea: quella della convivenza tra uomini e orsi. Paura, bellezza, imprevedibilità, forza, ferocia: l'orso incarna simboli e significati profondi che l'uomo ha cercato, nel corso della storia, di eradicare dal proprio ambiente e dalla propria anima ma che oggi sente la necessità di recuperare. Un racconto che tesse frammenti di realtà, che raccoglie le voci di chi l'orso lo ha reintrodotto, di chi ci convive quotidianamente, di chi lo interpreta dal punto di vista psicologico, antropologico, religioso, di chi lo cerca con passione e di chi lo teme. Un viaggio nel territorio trentino sulle tracce dell'orso, alla ricerca del senso complesso che la convivenza con i grandi carnivori ha per l'uomo di oggi.
2016ill., br. Il tatuaggio s'impone oggi come un'autentica moda che esprime il desiderio di affermare la propria personalità, a fronte di una realtà spesso oscura e depressiva. Ma, diversamente da tante semplici tendenze, l'arte del tattoo presenta una notevole stabilità nel tempo e numerosi aspetti riguardanti sia le forme che i contenuti. Ricco d'immagini e di riferimenti al mondo della musica, della letteratura gotica, dei mass media, il volume si rivolge a tutti coloro che vogliono orientarsi nell'intricato universo del tatuaggio contemporaneo, tanto come osservatori di un fenomeno così diffuso, quanto come soggetti alle prese con la decisione se farsi o no un tatuaggio, cosa e dove tatuarsi. Assumendo una prospettiva psicologica, in primo luogo s'indagano le ragioni profonde che portano a voler scrivere se stessi sulla pelle indelebilmente. Si analizza poi l'estetica del tatuaggio: come esso modifica l'immagine corporea e come le qualità formali del disegno incidono sulla comprensione o meno di ciò che s'intende rappresentare. Il terzo tema affrontato concerne l'area del significato, cioè il modo in cui il tatuaggio può veicolare contenuti interiori e vissuti soggettivi.
2018br. "Un terogeno è una sostanza, naturale o sintetica, che induce un comportamento selvaggio e feroce, con eccitazione incontrollabile, sconvolgimento mentale e delirio, anche accompagnati da attitudini da folle e belligeranti. Possono presentarsi stati visionari, anche caratterizzati da contenuti primitivi, aggressivi, sessuali o animali. I terogeni portano allo scoperto il lato istintivo, animale, della nostra psiche". Dopo i testi sulle piante delle streghe mandragora e belladonna, questo libro di Gianluca Toro affronta una classe di sostanze naturali note come terogeni, impiegate sia in passato che al giorno d'oggi presso diverse culture tradizionali per indurre un comportamento aggressivo, soprattutto in battaglia, e per vivere l'esperienza della trasformazione in animale.
2019ill., ril. La Romagna è terra ricca di passioni, di storie travolgenti e di colori vivaci, in paesaggi che dall'Adriatico si estendono lungo le vallate per lasciar posto alla fresca vegetazione di castagni, faggi e abeti che dal Fumaiolo e dal monte Comero si stendono fino all'incantevole foresta di Campigna e del Falterona. Ernesto Toschi racconta con agile passo narrativo la storia e le leggende della sua vallata, facendo rivivere personaggi e figure memorabili, di ieri e di oggi, ancora presenti nella memoria dei forlivesi e degli abitanti della valle del Bidente. Il narratore ricostruisce la storia millenaria dei monti cari all'autore non solo servendosi delle fonti storiche, ma anche e soprattutto interpellando i suoi propri ricordi e i testimoni direttamente incontrati nei luoghi che il libro evoca. I trenta e più capitoli ci riportano indietro nel tempo, dando testimonianza dei vizi e delle virtù dei romagnoli, passionali e trasgressivi, rappresentanti di un mondo che va lentamente scomparendo.
2020brossura Questo volume esce dopo quasi due anni dallo svolgimento del convegno "Rievocazioni storiche. Un patrimonio da salvaguardare", del 6 dicembre 2018 nella cornice della sala del Piovego di Palazzo Ducale, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e laguna. Il Convegno è nato da un'idea della Soprintendenza e di Ve.La., che cura, per il Comune di Venezia, lo svolgimento di eventi. L'occasione, che ha visto coinvolti numerosi studiosi di diversa provenienza, ha consentito di porre al centro del dibattito questioni legislative e disciplinari, riconducibili ai beni demoetnoantropologici, descrivendo sia il quadro delle regole nazionali - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio - sia di quelle internazionali - Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale di Parigi del 2003 e Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società di Faro del 2005. Le testimonianze di feste tradizionali come il Redentore o il Carnevale, e di rievocazioni storiche come la regata Storica, la festa e la regata della Sensa, ma anche il Calcio Storico Fiorentino, o altri eventi della Romagna, che siamo riusciti a raccogliere, mostrano quanta attenzione e risorse tali eventi richiedono affinché nel loro svolgersi, i valori identitari e di documentazione della memoria storica, non si disperdano e trovino forme di attualizzazione. Contributi di: Giulia Altissimo, Massimo Andreoli, Luigi Brugnaro, Emanuela Carpani, Jennifer Celani, Maria Cristina Dossi, Giovanni Giusto, Stefano Karadjov, Paola Mar, Manuele Medoro, Marco Musmeci, Saverio Pastor, Luisella Pavan-Woolfe, Gilberto Penzo, Simona Pinton, Piero Rosa Salva, Chiara Squarcina, Alberto Toso Fei, Francesco Trovò, Roberta Tucci, Leandro Ventura, Alessia Villanucci, Lauso Zagato, Luigi Zanini, Emanuela Zucchetta.
2015br. "Quale meccanismo spinge l'uomo moderno, apparentemente figlio della ragione e indenne dall'oscurantismo, a credere che figure, gesti o situazioni, possano condizionare il destino? E a quando, nella storia del genere umano, risalgono i primi documenti relativi alla superstizione? A queste e a tante altre domande hanno cercato di trovare una risposta l'archeologia, l'antropologia, la sociologia, la psicoanalisi e anche la storia delle religioni. In questo libro, vedremo come alcuni illuministi cercarono di analizzare le credenze, al fine di smantellare le pseudocertezze, ritrovare le radici, scoprire i meccanismi antropologici posti alla base della jettatura, arrivando a conclusioni che oggi possono far sorridere, ma sicuramente affascinano per la loro particolarità." (Dalla prefazione di Massimo Centini)
2018br. I protagonisti di fiabe e leggende vengono dal popolo, pochi dall'aristocrazia. Il Canavese brulica di creature fatate figlie dei miti della cultura europea e non solo, caso più unico che raro nelle Alpi e in Italia. Il popolo fatato e gli uomini convivono in un'armonia delicata e rischiosa. Ci sono draghi, orchi, vampiri, licantropi, fate, ninfe, folletti, elfi, e molti altri. C'è il diavolo e ci sono i fantasmi, ovviamente streghe e stregoni e la presenza di qualche uomo di Dio, baluardo contro il male. È lo spirito del Canavese storico, coraggioso e solidale, fantasioso e forte nei suoi sentimenti.
2017ill., br. In questo libro l'autore Gilberto Villa descrive le vicissitudini e le abitudini secolari nello sfamare con le carni la popolazione locale. I fatti si svolgono in un contesto romagnolo per le usanze e gli attori, ravennati ma ancora forlivesi o cesenati o imolesi e perfino bolognesi. Qui il piacere della "ciccia" e la sua cultura si accomunano a quella del pane, della pasta all'uovo fatta in casa e anche del pesce. Si vede crescere una spontanea piramide alimentare, che poggia sui primari prodotti locali. Con essa e con le credenze dietetiche o salutari del tempo, si diffondono i mangiari tradizionali. Carne sì, carne no: appartiene al dibattito odierno. Si può rinvenire soprattutto la storia materiale di un'arte o mestiere, che si tramanda fino ai nostri giorni. Dietro tutto sta il personaggio del macellaio con le sue connotazioni popolaresche, con la braciola di castrato e la susèza mata, ma anche con l'abilità chirurgica di tagli culinarisempre più raffinati.
2022br. Secondo la leggenda, un cacciatore che osò profanare con lo sguardo la nudità di una dea mentre prendeva il bagno con le sue Ninfe nei boschi della Borgogna, venne trasformato in un fauno cervino. Da questa leggenda, dopo il Mille, fiorì una storia d'amore, ambientata tra le foreste e il Castello di Cigogne nei pressi di Nevers, che per tradizione veniva narrata ai discendenti delle famiglia Gonzaga e D'Este sin dalla tenera età. Così le vicende di Sileno, Sophie, Hugues, Diana, Acteon e dei fauni cervini della Borgogna giunsero all'orecchio del piccolo Francesco, futuro Signore di Varese. Il quale, nella notte tra il 20 e 21 febbraio 1780, poco prima d'involarsi verso l'Infinito, decise di raccontarla - raccontandosi - al medico di Corte e al suo fedele segretario, il Conte Marchisio. La scultrice Anne Alexandra Bacchetta Patureau ha attualizzato questa leggenda in una straordinaria statua di terracotta, La Promessa, a cui si è ispirato Mario Visco per il suo romanzo.
2009brossura I proverbi di Calatafimi, curioso, insolito libro, può considerarsi la summa del pensiero di Marco Vitale sul buon management. Pensato con un taglio divulgativo, è utile per imprenditori e manager; per gli studenti di questa materia e per chiunque abbia a che fare con persone o cose da organizzare e orientare; piacevole per chi semplicemente ami una buona lettura, ricca della saggezza di chi sa far emergere illuminanti collegamenti tra molti campi dell'esperienza umana e della cultura mondiale. Federalista della prima ora, amareggiato dalle forze politiche e sociali che usano il federalismo come pretesto per disgregare l'Italia, l'Autore si è recato a Calatafimi, dove si svolse la prima sanguinosa battaglia della spedizione dei Mille, per vedere più da vicino cosa costò questa nostra Unità. Qui, per avventura, si imbatte nel Vicolo dei Proverbi che raccoglie alcuni penetranti detti siciliani. Vi trova racchiuso un insegnamento profondo, utilissimo alla gestione dell'impresa moderna e al buon management. Ne scaturisce un libro agile, leggero, ma denso e prezioso, che dimostra l'attualità dell'antica saggezza contadina e vi aggiunge ciò che quella cultura non poteva ancora dare: le qualità di leadership e l'innovazione che Garibaldi, a Calatafimi, seppe dimostrare
2012ill., br. "Odissee di sangue", un viaggio tra alcune tra le più atroci nefandezze che l'homo homini lupus può aver commesso nel corso dei secoli. Il 'viaggio' parte con una lunga esplorazione della Transilvania e dei castelli in cui abitò Vlad III Tepes;, l'Impalatore, personaggio al quale si è ispirato il romanziere irlandese Bram Stoker per il suo immortale 'Dracula'. Prosegue nel castello di Csejthe dove la 'Contessa sanguinaria' Erzsébet Bathory assassinò decine e decine di innocenti fanciulle per bagnarsi nel loro rosso fluido vitale alla ricerca di un'eternità che invece la condusse ad essere murata viva. Poi andremo nel bosco in cui visse e compì sanguinosi eccidi Elly Kedward, la 'Strega di Blair'. 'Vampira' realmente vissuta alla fine del XVIII secolo. Il nome di Gilles de Rais non vi dice nulla? Le sue folli gesta, le sue violenze su innocenti fanciulli compiute nei castelli in cui celebrava anche cerimonie 'sataniche' ispirarono Perrault per la stesura della celebre favola 'Barbablù'. Ma il vostro 'viaggio' non termina certo qui, poiché vi attendono altre 'odissee di sangue', qualche interessante esperimento sul tema e un'interpretazione 'scetticamente psicologica' dell'umana follia.
2009ill., br. Chi era il "Golem fatto d'argilla", questo strano essere che, secondo la tradizione popolare ebraica, fu creato dal misterioso Maharal, Rabbi Yehuda Loew, capo della comunità ebraica della Praga del sedicesimo secolo? Alcune versioni di questa leggenda dipingono il Golem come un simpatico e goffo individuo; altre come un mostro, un Frankenstein che si ribellò al suo creatore. In questo libro, Elie Wiesel ha raccolto molte delle storie che si tramandano su questa enigmatica figura e le ha raccontate di nuovo, viste attraverso gli occhi di un vecchio becchino che, da bambino, avrebbe assistito ai numerosi miracoli attribuiti dalla leggenda al Golem. "Io, Reuven, figlio di Yaakov, dichiaro sotto giuramento che "Yossel il muto", il "Golem fatto d'argilla", merita di essere ricordato dal nostro popolo, dal nostro popolo perseguitato e assassinato eppure immortale. E un nostro dovere nei suoi confronti evocare il suo destino con amore e gratitudine". Il Golem di Reuven non è né uno sciocco né un mostro, ma un essere pieno di intuito, di intelligenza e di compassione, creato per proteggere gli ebrei dai loro innumerevoli nemici. Un essere che, un giorno, potremmo anche incontrare...