2015ill., br.
2015ril. lino C'era un tempo in cui i bambini nati-morti "tornavano alla vita", mostrando segni inequivocabili e prodigiosi. Superstizione? Eresia? Allucinazioni? Il miracoloso fenomeno aveva un nome cristiano, répit, (ripetere) ma affondava le sue radici nel più remoto e lontano passato. Mai Vivi Mai Morti è l'esito dell'appassionante indagine umana e storica intrapresa dai due autori, per ricostruire le lontane origini e i risvolti sociali, culturali e personali di questa forma rituale, tra le più diffuse e longeve della cristianità, che si è esaurita solo nel XIX. "... la vita è il vero prodigio, immensa ed effimera, per breve che sia".
2013ill., br. Storici, naturalisti, geografi e cronisti di ieri ci hanno lasciato una serie di testimonianze su mostri del mare, che con il progressivo incremento di viaggi ed esplorazioni è via via aumentato, proponendo così una zoologia parallela, nella quale scienza e mito si contendono un primato comunque destinato al secondo. In questo libro i miti, le leggende, i documenti storici, le testimonianze e le conclusioni della scienza sui mostri del mare sono raccolti e analizzati con metodologia scientifica e proposti in un panorama di grande fascino, diretto a un diversificato numero di lettori. Dalla sirena a Moby Dick, dagli uomini pesce ai calamari giganti, dai serpenti marini alle isole viventi, l'autore raccoglie un numero rilevante di notizie, curiosità, fatti strani, ma sempre documentati. Nel volume sono centinaia le fonti prodotte: da quelle del mondo antico e medievale, fino a quelle che dall'epoca delle scoperte geografiche giungono a oggi. Un viaggio per chi ama il mare, ma anche per chi è interessato alle "cose strane" che contrassegnano questo nostro mondo e i suoi misteri.
2013ril. La Provincia di Torino è uno scrigno nel quale sono conservati tesori straordinari, che presentano caratteristiche molto diverse, destinate ad affascinare, anche se spesso molti di questi tesori sono poco noti. In questo libro il lettore avrà modo di conoscere tradizioni, cose e luoghi in cui sono recuperabili esperienze che coinvolgono storia e leggenda, spesso confluite in credenze o in alcune manifestazioni del folklore nostrano. Sarà quindi un viaggio tra realtà e fantasia: eventi storici, espressioni rituali e altre tracce concrete ancora presenti nella tradizione di cui spesso si è impossessata la leggenda stravolgendo la verità, al fine di conformarla con una fisionomia molto diversa, che ben si adatta all'inestinguibile bisogno di mitologia che soddisfa l'atavica necessità dell'uomo di fantasticare, di adattare la storia alle istanze dell'immaginari. Alla fine di ogni capitolo una mappa consentirà di visitare i luoghi trattati.
2018brossura Graffiature 3 raccoglie gli interventi relativi ad interventi, usanze e tradizioni, apparsi sulle pagine di "Lucca sette", allegato al settimanale "Toscana oggi", dal 2013 al 2017. Il volume completa una trilogia un po' particolare con i primi due volumi usciti nel 2002 e nel 2012: infatti Graffiature ha come oggetto quanto avvenuto nella società civile e nella Chiesa in questi ultimi anni, in particolare nella Diocesi di Lucca e nella sua provincia. L'autore, Don Cerri, graffia s^, ma senza l'intento di offendere, casomai di far riflettere, speso col sorriso osulla bocca, su quanto avviene attorno a noi ogni giorno. Graffi che tendono a togliere una patina di apatia che spesso ci avvolge e che ci fa considerare, spesso, come normali anche cose che invece ci dovrebbero far riflettere; del nostro rapporto con noi stessi, con la nostra famiglia, con gli altri e la società in generale. Graffiare, dice l'autore, è sempre un rischio. Non tutti capiscono, molti si offendono. E l'umorismo nella Chiesa è spesso osteggiato, piace infatti a tutti apparire senza difetti. La verità, si sa, fa male, ma fa anche bene. Basta accettarla.
2015Milano, città laboriosa, aperta a tutte le novità, europea, non ama indugiare sul suo passato e non specula sulle sue antichità: ma la sua storia più che bimillenaria è tuttavia infarcita di storie (e anche di non pochi misteri, risolti o indefiniti), che vale la pena non dimenticare e che si sono pian piano modificate in leggende, credenze e miti, o consolidate in tradizioni e riti. Tutto quello che si dovrebbe sapere su questi argomenti - senza dover consultare un'intera biblioteca! - è raffigurato nei 27 capitoli di questo libro di Cesare Comoletti, che costituiscono il succo di molte decine di volumi e di argomenti spesso diversissimi tra loro, che l'autore affronta spesso con sottile ironia, raccontando sempre con competenza e partecipazione le vicende storiche e folcloristiche della sua amata città, riuscendo nella non facile impresa di non scadere mai nella più deteriore nostalgia per i temp indree. Autori: Cesare Comoletti.
2017ill., ril. Deejay, musiciste, cantanti, performer: tutte donne, tutte controcorrente. Fuori dalle definizioni, "Le tremende" di Romagna si sono raccontate a voce alta, sfidando luoghi comuni e stereotipi. Con la voglia di farsi apprezzare per le capacità musicali, la passione, la grinta e non perché sono piacevoli da guardare. Che in mezzo ci sia una batteria o una consolle, poco importa: la frase "suoni come un uomo" non vorrebbero mai sentirsela dire. E le loro scelte di vita, così eterogenee o a volte fuori dal comune, non vorrebbero fossero messe in discussione.
2016ill., br. L'evocazione del diavolo della cortigiana Veronica Franco con il Re di Francia. L'iniziazione spionistica di Mata Hari a pochi giorni dalla Grande Guerra. L'agenda nera di Edgar Allan Poe ritrovata da Baron Corvo. La testa che urla in Lista dei Bari. Lo stargate a San Simeon Grando. Il giovane Stalin all'isola di San Lazzaro degli Armeni. Lo strano sequestro dell'ambasciatore giapponese. Le stravaganze della Marchesa Luisa Casati-Stampa. I depositi di ossa umane nelle isole lagunari. La misteriosa caduta di massi in Campo San Boldo. Le case infestate e gli avvistamenti ufologici... la Venezia dell'insolito, città magica per eccellenza, raccontata con la consueta ironia da Claudio Dell'Orso.
2018Racconti di streghe, tesori nascosti, enigmi lasciati in eredità dalla Storia, che ammantano l’intera Civitanova di un fascino arcano. Segreti che ammaliano e suggestionano nella complessità dei loro addentellati storici attraverso una memoria recuperata da radici profonde, e ricordi sviluppati in quella corposità necessaria ad avvalorare anche la più improbabile traccia immaginativa. Le pietre sono ancora lì, i vicoli, le fonti, gli ubertosi e a volte velati colli, quelle torri, in un ininterrotto scenario dal mare alla collina che evoca i più meravigliosi pensieri. Quanta poesia e quanta saggezza nei visi degli anziani narratori, in quelle rugose espressioni che celano ancora un mondo perduto, arcaico, fatto di riti e tradizioni, di forti e durature emozioni. Storie credute. Storie nate dalla terra come parte di un passato ancorato alla calma dei suoi giorni, al tempo aperto alla conquista e al sudore della fronte. Chi può smentirle? Autori: Enrico Tassetti.
2020br. L'antologia contiene centinaia di rosari, frutto di trentennale ricerca sul campo dell'autrice. Rosari in gran parte ignoti alla fede ufficiale di Santa Romana Chiesa e nei quali il rapporto del fedele con la SS. Trinità, Gesù, la Madonna e i Santi è, quasi sempre, frutto di una relazione alla pari e, in ogni caso, di tipo familiare. Ci sono anche tanti rosari in siciliano che non sono popolari alla fonte, ma nell'acquisizione e nella divulgazione. Rosari che sono frutto di elaborazione strategica da parte del clero, che si serviva di metrica e linguaggio del popolo per catechizzare.
2019br. In un'epoca tutta orientata a considerare l'aspetto esteriore delle cose, ignorando le trame nascoste che le hanno generate, l'educazione ai "mondi invisibili" si fa fondamentale strumento educativo in una via di crescita interiore. Il recupero dei significati nascosti, celato dietro ogni antica tradizione, non è solo strumento di conoscenza ma anche di addestramento a coltivare la "capacità simbolica" (e creativa!) della nostra mente. L'Halloween di oggi è trascrizione, purtroppo degenerata, di una antichissima festività dai potenti significati simbolici, oggi più che mai attuali, in grado di risorgere per aiutarci a comprendere la magia del ritorno alla vita: che è "attraversamento" della morte e non permanenza nella stessa. La natura, di cui siamo parte, muove la sua energia in modo diverso nei vari momenti dell'anno: consapevolizzare questo permette di sinergizzare con essa, rammentando che solo una strada di "riunificazione interiore" può portare a passi significativi nel cammino di crescita e di consapevolezza.
2007Il mondo contadino, che ha iniziato a dissolversi con la "rivoluzione industriale", in Calabria, nel Sud ed in molte periferie d'Italia ha prolungato la sua agonia fino agli anni Sessanta del secolo scorso. L'autore, con un lavoro di ricerca sul campo e con un'indagine bibliografica sia specifica sia di riferimento teorico, ha raccolto tematiche e brandelli di memoria da donne e uomini formatisi in quegli anni. Senza sentimenti nostalgici, ma con piglio analitico ed istruttivo, questo testo propone una descrizione antropologica del territorio, si sofferma su lavori e locuzioni linguistiche, stratificazioni alimentari e sistemi organizzativi del ciclo della vita, feste e credenze, forme espressive di un universo interiore, immaginario e fantasmatico, evocativi di quel mondo, e ne offre spunti esplicativi ed interpretativi. Il comprensorio di Amantea (allargato al territorio della vecchia giurisdizione ecclesiastica di quella che fu la Diocesi "Inferiore" di Tropea) diventa emblematicamente luogo ed occasione a cui riferire e comparare una realtà regionale più diffusa, simile a quella degli altri comprensori calabresi. Autori: Franco Ferlaino.
2018br. Luciano Galassi torna a cimentarsi con la lingua napoletana e le sue variegate sfaccettature, questa volta prendendo in analisi un altro aspetto tradizionale della cultura popolare: le ninne nanne. In esse si ritrovano infatti elementi religiosi, antiche influenze pagane, riferimenti locali e reminescenze storiche, elementi questi che le rendono tracce imprescindibili per la comprensione della più autentica tradizione napoletana. In particolare, poi, si evidenziano qui l'esigenza di un contatto col mondo tipico dei bambini ed il riflesso dei bisogni e dell'universo emotivo di chi li accudisce. Tema complesso, che l'autore affronta dando ampio spazio ad una riflessione critico-esplicativa, ricca di corollari e derivati tematici spesso del tutto inediti e frutto di accurate ricerche personali.
2009br. Il volume porta un po' di chiarezza nella grammatica genovese, come nel caso dei verbi irregolari, aggettivi e pronomi. La grafia usata, con piccole varianti, è quella del secolo scorso. L'assenza quindi di "modernismi" colloca questo volume, nel solco della piena tradizione. La "Piccola Grammatica del Genovese" proponendo il dialetto, come arricchimento, anche per la didattica nell'educazione linguistica, diventa uno strumento utile e di semplice consultazione.
2021br. Il mito del vampiro non è affatto una sciocchezza. È strettamente collegato al passaggio fondamentale dell'esistenza umana, quello tra la vita e la morte, che l'esperienza mostra essere inequivocabilmente a senso unico. Nella letteratura il vampiro è entrato quasi per caso, in un gioco per sfuggire alla noia di giovani aristocratici inglesi, in una villa sul lago di Ginevra di un'estate piovosa, all'inizio dell'Ottocento e, alla fine dello stesso secolo, ha trovato un'identità precisa nel personaggio storico del conte Vlad Dracula, vissuto in Valacchia e in Transilvania nel 1400. Per sopravvivere Dracula ha, però, dovuto reinventarsi in ruoli diversi: dall'orrore più nero all'umorismo più macabro e sgangherato, ma sempre con il fine sottinteso di esorcizzare la paura della morte, insita da sempre nell'animo umano. Ancora oggi la nostra cultura popolare è invasa dallo stereotipo di Dracula il vampiro, nei libri, nel cinema, nella televisione, nei cartoni animati e persino nei giochi dei bambini. Ma chi era davvero Dracula e quali radici ha il mito che tutti conosciamo?
2022br. Il fine di questo libro è fornire elementi che aiutino la comprensione di quei fenomeni sociali riassunti nella parola "folklore", pure con l'avvertenza che essa nasconde un fondo forse ineliminabile di ambiguità, derivante dal fatto che l'oggetto, la materia che vorrebbe individuare è mobile, cambia, si modifica nel tempo, perché appartiene alla storia e alla vita degli uomini. Si ripercorre la storia della nozione di folklore e delle sue connotazioni, dall'epoca romantica fino a ieri, dall'idea che fosse un deposito di residuali testimonianze dell'antichità di un popolo e di una nazione a quella di patrimonio immateriale meritevole di tutela, passando attraverso le vicende che hanno interessato l'Italia: l'Unità, il colonialismo, le guerre, il fascismo, il turbinio delle trasformazioni sociali che hanno segnato la fine del mondo rurale e l'avvento della società dei consumi e della comunicazione di massa.
2022br. Usare alcune note espressioni pittoresche napoletane ti viene spontaneo quando sei nato e vissuto a Napoli, ma ti sei mai chiesto come una locuzione del tipo "Tene' 'e rrecchie 'e pulicàno" si traduca in inglese? Alcuni modi di dire sono assolutamente intraducibili in italiano (figuriamoci in inglese!) oppure non riescono a esprimere il vero senso delle parole. Miriam Landi in questo libro ci ha provato e il risultato è... esilarante!
2014ill., br. I beati, i santi, di conseguenza la venerazione e il loro culto, hanno ispirato il fiorire delle così dette feste calendariali, patronati, nonché di antichi saggi proverbi, ma si sono anche indirizzati verso quelle istituzioni sociali, come gli ospedali, la nascita delle chiese, conventi, opere d'arte, musicali e letterarie. Abbiamo così creduto di far conoscere le vite e perché no, le leggende legate a questi 112 personaggi, uomini e donne che, oltre ad essere stati venerati, hanno rappresentato, anche le loro località di origine. In questo testo che, forse potremmo considerare, non una guida agiografica, anche se in questo caso, suonerebbe come terminologia un po' riduttiva nei loro confronti, non dobbiamo però perdere di vista che ai nostri protagonisti, sono anche dedicate strade, piazze, in tutte le toponomastiche comunali, proprio per l'importanza storica che hanno occupato in questi due millenni...