2014br. Il Santo Graal, la Sindone di Torino, l'Arca dell'Alleanza, il tesoro del Tempio di Salomone, la Tomba di Cristo e i manoscritti di Qumran: questi sono alcuni dei presunti segreti che i templari avrebbero scoperto e custodito. Una catena di misteri che dura da duemila anni. Un mito, quello dei monaci-cavalieri del Tempio di Gerusalemme, che sfida il tempo e la storiografia ufficiale. Qual è la realtà dietro la leggenda?
2010br. L'obiettivo dell'autore è mostrare come numerose indicazioni sociali e culturali derivate dai miti si possano ricondurre a un nucleo esiguo di principi strutturali, che riducono le distanze tra le società umane mostrandone le radici comuni. Così, confrontando credenze e comportamenti propri della nostra cultura con altri provenienti da culture lontane nello spazio e nel tempo, è possibile cogliere il loro carattere significativo: quando si riferiscono al modo di stare a tavola, all'educazione delle ragazze o alla cottura dei cibi, i miti e le usanze dicono in realtà molto di più; per quanto appaiano casuali, sono il mezzo attraverso cui si esprimono le strutture mentali di un intero popolo.
2011ill., br. Il libro muove dalle origini della metafora del latte, esattamente dalle lettere di S. Paolo Apostolo alle comunità cristiane dei Corinzi, e dalle lettere agli Ebrei, sino a giungere all'esperienza religiosa femminile del medioevo tentando di scoprire il senso della metafora dell'allattamento. La donna è la protagonista di questo percorso, colei che assegnerà alla Madonna del latte un proprio significato, 800 anni dopo Efeso.
2012ill., ril. L'autore studia un buon numero di manifestazioni spettacolo all'interno del cosiddetto "ciclo dell'anno" classificandole (anche se consapevole della complessità e della commistione che ognuna di esse presenta) in rievocazioni festive di assedi e battaglie, riti propiziatori e di ringraziamento, manifestazioni che hanno dato origine al teatro europeo.
2018brossura Un altro capitolo della Vercelli misteriosa, con nuove e incredibili storie al limite dell'impossibile. Gian Luca Marino torna a indagare sui misteri vercellesi con testimonianze inedite, appunti, ricerche d'archivio, indagini e interviste. Un viaggio ricco di sorprese, curiosità, aneddoti, tra Vercelli, Bassa Vercellese e Valsesia, con qualche puntata fuori porta. Dai fantasmi alle sedute spiritiche; dagli avvistamenti nei cieli di oggetti volanti non identificati a misteriosi aerei; dai mostri nei laghi alle strane creature che abitano le campagne; fino a eventi paranormali capitati a persone comuni nella vita di tutti i giorni. Il fascino del mistero è ancora una volta protagonista, attraverso un itinerario insolito, parallelo a quello della storia ufficiale. Un brivido, una sensazione di inquietudine che non abbandoneranno facilmente il lettore.
2021br. Lo «studio dei nomi propri di persona o di luogo o dei processi di denominazioni» è il fine primo e ultimo di questo volume, che va ad aggiungere tradizione a storia, e viceversa, misurandosi in ognuna delle ottocento voci in esso contenute. In ordine rigorosamente alfabetico, gli autori, figli della stessa comune storia collettiva santagatese, sono riusciti in una cosa tanto notevole quanto originale: registrare la tradizione, onomastica appunto, soprattutto personale (e orale), di una Comunità e farla diventare memoria collettiva (e scritta). Il valore di ricordare, che è bisogno naturale per chi ama e ha a cuore la storia delle origini, passa principalmente da tutto ciò che andremo a leggere: ricostruire, ripercorrere e tramandare. La genesi, soprattutto. Che è battesimo etimologico di alcuni personaggi, attraverso i soprannomi e i nomignoli. Da quelli più legati alle abitudini o alle professioni a quelli più avvinti ai modi di essere, agli usi e ai costumi dei nostri avi.
2021ill., br. In questo terzo volume della collana "Roma misteriosa" sono protagoniste le figure demoniache, prese in esame da diverse angolazioni. Innanzitutto vengono analizzate le loro raffigurazioni nell'arte, le interpretazioni e il significato che hanno assunto lungo i secoli. Poi vengono narrate le storie della presenza di diavoli nelle leggende e nei racconti della tradizione legati a specifici siti romani. Infine viene osservato l'aspetto sociologico del fenomeno nell'epoca contemporanea. Le nuove tecnologie e i mass-media, negli ultimi due secoli, si sono rivelati un perfetto diffusore delle immagini diaboliche trovando terreno fertile, soprattutto in ambito giovanile, e rendendo tali presenze molto più familiari e meno temibili attraverso pubblicità, film, videogiochi e musica. Eppure, nonostante ciò, il satanismo e gli esorcismi sono fenomeni tutt'altro che superati.
2022br. Una raccolta di testimonianze, storie, credenze, tradizioni raccolte a Pieve San Lorenzo attraverso interviste registrate negli anni 2003, 2004 e 2005, durante le Veglie Estive organizzate dalla Pro-Loco o a domicilio con gli alunni della scuola primaria locale; altre provengono, invece, da materiali raccolti in precedenza e da ricerche svolte da studiosi del settore. La prima trascrizione è stata fedele alla produzione orale, ma nei testi utilizzati per la presente pubblicazione sono state apportate alcune modifiche necessarie a rendere più fluida la narrazione, cercando però di mantenere il ritmo, la cadenza, le parole onomatopeiche e le locuzioni ripetute più volte per rafforzare o sottolineare determinati momenti, elementi che caratterizzano il racconto orale anche se non sintatticamente corretti. Molte delle persone che hanno contribuito a realizzare questa raccolta o a cui si fa riferimento nelle storie non sono più tra noi e, in questo senso, il susseguirsi delle varie narrazioni consente di ritrovarci ancora insieme, con un salto indietro nel tempo che scorre troppo rapidamente anche nelle piccole comunità.
2021br. Raccolta di antiche fiabe e leggende rom e sinte, opera di Alberto Melis. I temi e i contenuti di queste fiabe tramandate oralmente per secoli, appartengono al territorio universale che accomuna le tradizioni orali di tutti i popoli e di tutte le culture.
2015br. La canzone urbana di Korça è una raffinata tradizione melodica, dove elementi di derivazione orientale e balcanica (come i ritmi del rebetiko e quelli zoppi) si fondono con una sensibilità di tipo occidentale. Nel travagliato passaggio da un centro ottomano di media importanza ad uno dei pochi centri urbani di un'Albania per la maggior parte rurale, Korça, in virtù anche della prossimità a Grecia e Fyrom-Macedonia, si trova esposta a molteplici sollecitazioni culturali, greche, turche, rumene, ma anche francesi, nordamericane e italiane, che trovano una meravigliosa sintesi nelle pratiche musicali affrontate nel volume. La storia di questo genere musicale è emblematicamente riassunta dalla vicenda biografica di Spanja Pipa, attrice e cantante della scena locale tra gli anni '60 e '70, totalmente immersa nella dimensione della sua città. La sua voce disvela le complesse sfumature di un canto urbano, con la sua sorprendente ricchezza di chiaroscuri e i suoi elementi intimi e malinconici, lontani dagli stereotipi della musica albanese e balcanica in generale.
2022br. Siamo in provincia di Caserta, nella sua estremità Nord, l'Alto Casertano. Tradizioni e usanze contadine sono raccontate attraverso ricordi, racconti, testimonianze vissute e raccolte dagli autori. Parte integrante di questo mondo sono i proverbi e i detti popolari, le ricette tipiche, i giochi, i passatempi, le superstizioni. Le due Guerre e il ventennio fascista modificano i luoghi, dettano le storie delle famiglie e degli abitanti: la storia, come sempre, sconvolge la vita sociale e produttiva, ne detta i tempi e il progresso.Questo piccolo territorio, un po' ai margini, un po' alla periferia delle aree più popolose, di quelle più prospere, scarsamente popolato, racconta la sua ricchezza di vita sociale, di tradizioni, di umanità, consentendo piacevoli e interessanti scoperte.
2022ill., br. Se riusciamo ad uscire dalla città e ci rifugiamo in un bosco, nel silenzio fra gli alberi a contatto con la Natura ritroviamo un profondo senso di libertà, di pace. Questa sensazione di sicurezza e di appagamento ci conduce al concetto di Grande Madre. La Grande Madre è la Terra, la Natura, la combinazione armonica e non cruenta degli elementi che la compongono. L'accostamento primario è con la Donna e poi dalla donna quello con la Luna e il suo ciclo. Concetti che un tempo governavano il mondo conosciuto e trovavano rispondenze in ciò che lo circondava. Poi arrivarono le guerre, i rituali di sangue e l'armonia si ruppe, ma restò il ricordo dell'epoca d'oro in scrittori come Esiodo o Virgilio che la tramandarono. Questo saggio ricerca e ci svela la concatenazione degli eventi, le mitologie nelle varie parti del mondo e come avviene il trasformarsi del loro ricordo. Il viaggio ci condurrà alla conoscenza dei graffiti nelle caverne, delle statue, degli animali che rappresentavano la Dea, dei rituali fino alle trasformazioni della Dea nelle varie epoche del mondo. Incontreremo gli astri, lo "Hieros gamos", i simboli e tutto ciò che entra nella sfera dell'evoluzione.
2021ill., br. Le più belle citazioni (romanzi, diari, poesie, saggi) dedicate a Bologna. Dall'impero romano al web. Con disegni e mappe per ritrovare i luoghi letterari.
2018ill., br. Le più belle citazioni, poesie, cronache e strofe dedicate a Parma. Dall'impero romano al web. Con la mappa online dei luoghi.
2019brossura Usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari in Friuli.
2006ill., cart.
2012ill., ril. Questo libro di Ermanno Pasini - uno dei grandi educatori e operatori culturali della Romagna dei nostri anni - nasce da due fondamentali contesti: la passione dell'autore per il mondo affascinante delle api, in un ambiente sociale fortemente motivato dalla nascita in Romagna, fin dal 1895, dell'apicoltura razionale: un ambiente e una passione che assicurano all'autore una vasta conoscenza intorno alla vita dell'alveare e alle interazioni tra il lavoro dell'uomo e il lavoro dell'ape; la cultura del dialetto, nella quale Ermanno Pasini (non a caso promotore e presidente dell'Istituto Friedrich Schürr) ha speso parte significativa del suo impegno culturale: i modi di dire, le frasi idiomatiche, i proverbi, gli aneddoti relativi al mondo delle api e alla millenaria pratica dell'apicoltura funzionano da stimolo continuo per approfondire la conoscenza del mondo delle api e per ricostruire lo sviluppo storico dell'apicoltura razionale in Romagna.
2014brossura
2021ill., br. La ricchissima bibliografia sui santi e la santità stranamente non contempla il profilo di una santa di cui, in particolare nelle regioni del nord Italia, sono presenti immagini, tele e patronati risalenti ai secoli XVI-XX: si tratta di santa Eurosia, una santa di origine boema del IX secolo, che, giunta sui Pirenei spagnoli per il matrimonio con un nobile del luogo, venne martirizzata dagli arabi. Il culto della santa fu assai presente nell'area padana e fortemente agricola per la sua funzione antitempestaria e di protezione dei raccolti. La Chiesa cattolica, nella proclamazione dei santi, privilegia le «virtù manifestate in modo eroico». Il martirio è la massima espressione della vita cristiana e dunque Eurosia fu riconosciuta santa per la motivazione più evidente. Tuttavia essa divenne una santa «specializzata» in ambito agrario, distinguendosi per la sua difesa delle campagne dalla grandine e da quanto potesse danneggiare i loro frutti. Elena Prandi ricostruisce l'arrivo e la diffusione in Italia del culto di Eurosia: dopo la battaglia di Pavia (1525), che sancì il predominio spagnolo in Italia, essa fu «adottata» soprattutto in ambito contadino e campestre sino a quando, seguendo la sorte dei santi specializzati in generale, la sua presenza si andò spegnendo sino a cessare all'inizio del XX secolo, al punto che se ne perdette la memoria. Ciò non toglie che le testimonianze patronali e pittoriche siano presenti là dove il culto fu più seguito, in particolare nel territorio mantovano.
2018ill. Le fiabe della tradizione popolare rappresentano un patrimonio culturale collettivo, ma soprattutto sono portatrici di un ricco simbolismo magico e spirituale. Il significato profondo di ogni fiaba affonda le radici nel mondo antico, nei misteri iniziatici e nei numi archetipici sempre vivi nella nostra civiltà e in ognuno di noi: ecco come l'interpretazione delle fiabe diviene un importante strumento per la conoscenza di noi stessi e della nostra psiche, un viaggio alla riscoperta dell'anima. In questo libro la psicologia archetipica e l'esoterismo si fondono per dar vita ad un'indagine innovativa e dettagliata di alcune delle fiabe più belle pervenute dal passato sino ai giorni nostri. L'autrice coglie questa sfida e prova a svelare l'identità dei personaggi delle fiabe, insieme ai valori e ai messaggi che, originariamente, questi racconti si proponevano di trasmettere.
2015ill., br. Chi ha inventato la morte? Non è così strano porsi questa domanda, perché se a ognuno di noi si chiedesse che aspetto ha la mietitrice di anime, a tutti verrebbe in mente la stessa identica risposta: il Medioevo ha plasmato quell'immagine che tutti mentalmente rievochiamo. Una rivoluzione culturale ha mutato l'iconografia della morte, ma non è l'unico cambiamento avvenuto in questo senso: anche gli spiriti dei trapassati hanno visto modificare la loro immagine e il loro campo d'azione, e persino l'aldilà è stato completamente plasmato da secoli di supposizioni e visioni. Folklore e storia si mescolano, in un percorso che vede eserciti di morti vagare nelle campagne, il leggendario Artù diventare re di un oltretomba collocato nel centro del monte Etna, mentre scheletri danzanti conducono ricchi e poveri verso la loro ultima meta.
2021br. A spasso nel territorio isolano puntando i riflettori sul territorio etneo dove la montagna per eccellenza domina nello spettacolo della natura. Un viaggio gioioso ed esclusivo alla riscoperta dell'antico mondo rurale nelle facies contadine fra natura, storia, arti, culture e tradizioni. Itinerario tra le tradizioni contadine per la valorizzazione delle peculiarità di ogni singolo borgo, paese o città dell'area etnea. Usi costumi e tradizioni che si ripropongono con eventi, sagre e festività religiose in un contesto di beni culturali, ambientali e paesaggistici di spettacolare bellezza in una stagione climatica di unico e straordinario equilibrio per trecentosessantacinque giorni di ogni anno solare. Tutto attorno all'Etna nello spettacolo della natura nei vari percorsi: Turistico: per offrire al visitatore i contenuti accattivanti di questo particolare e ricco contenitore che è l'area etnea con tutte le informazioni utili al fine di meglio interpretarlo. Folkloristico: per coinvolgere il turista nella eterogenea miscellanea di peculiarità, tradizioni, produzioni ed artigianato locale. Enogastronomico: per immergere quanti intendono gioire dei sapori della cucina mediterranea.