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1903Mm 290x415 Fascicolo in folio di 12 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, illustrazioni in nero nel testo, tavola umoristica di Scarpelli. Rare fioriture ai margini. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1935br., (couv. fanée, qq. rousseurs)
réf. 37707, Paris, Libr. des Champs-Élysée 1935, in-8, br., (couv. fanée, qq. rousseurs), 254p.
réf. 5412Grasset 1990 livre récit 22,5*14 281 pages
1978réf. 39316Albin Michel 1978 In-8, broche, 252 pp.
1995réf. vk2403Editions de Haute-Provence Dos carré collé 1995 In-8 (15,2 x 23,1 cm), dos carré collé, 244 pages ; quelques taches dont des mouillures sur les plats et la jaquette, rousseurs aux tranches, en l'état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
PARIS, Les amis des presses universitaires de France - Sans date - In-8 - Broché - 72 pages - Propre Brochure contenant les plaidoiries de Maîtres Justin GodarT et Lyon-Caen, ainsi que les conclusions du Ministère public.
réf. 42949P., Radot, 1926, in 12 broché, 188 pages.
réf. 4137Paris, aux Editions Radot , 1926, broché , 12x19 cm, 188 pages, avec deux gravures hors texte.
1957Saggi 218 - Traduzione di Carlo Fruttero 1 21x15 cm. in brossura, senza sopraccoperta, pp. 421 (9), prima edizione, buone condizioni. Allegata scheda editoriale ...per merito suo abbiamo capito per la prima volta le contraddizioni economiche in cui si dibattono quelle societ? nuove, vorrei dire che la sua pi? rara qualit? ? l'obbietivit?...il suo libro mi sembra oggi particolarmente prezioso: esso informa e perci? avvicina. In quest'epoca torbida di menzogne e di violenza, ci? di cui soprattutto abbiamo bisogno ? quel che lei ci d? sull'Ungheria: la verit?
1992réf. 631180Heidelberg, Müller, 1992. XXIII, 391 S. OKart.
1980In discrete condizioni
réf. 28680Paris, François Beauval, 1970. 17 x 18, 285 pp., plusieurs illustrations (planches dépliantes), cartonnage d'édition, bon état.
1757réf. 22365Paris DURAND 1757 -in-4 plein-veau 6 volumes, reliure plein veau havane marbré et raçiné in-quarto(binding full calfskin in-4) (19,6 x 26,2 cm), dosà nerfs (spine with raised band), décoré "or" et à froid (gilt and blind stamping decoration), pièce de titre et de tomaison sur fond grenat (piece of title) avec double filets "or" en encadrement pour la pièce de titre et avec double filets "or" en encadrement et rinceaux "or" aux angles pour la pièce de tomaison, roulette "or" en place des nerfs avec un filet à froid de part et d'autre des nerfs, entre-nerfs à fleuron "or" dans un encadrement d'un double filet "or" avec rinceaux "or" aux angles, roulette "or" en tête et en pied, coiffe supérieure arasée au Tome 1 et léger manque de cuir (moins d'1/10ème de cm) à la coiffe inférieure du Tome 6, double filets "or" sur les coupes, toutes tranches lisses rouges, sans illustrations (no illustrations excepté des bandeaux, lettrinnes et culs-de-lampes historiés gravés sur bois en noir, [XVI (pièces liminaires) + LXII(préface) + 2ff (approbation et privilège) + 699] + [VI + 726 + 1ff (approbation et privilège)] + [VI + 784 + 1ff] + [VIII + 784] + [VIII + 772] + [IV + 776] pages, 1757 à Paris Chez DURAND Libraire Editeur,
réf. 10135in 12 broché couverture illustrée, faux-titre, titre, 362 pages, Librairie Gallimard sans date, bon exemplaire
2019ril. "A dispetto del lunghissimo, ormai quasi secolare, impegno interpretativo, la norma che incrimina il falso ideologico in atto pubblico consegna ancora spunti ineludibili di riflessione. Uno dei più interessanti - ci sembra - è costituito, nel quadro della problematica rilevanza dei giudizi di valore, dall'opinione, cui giunge oggi la giurisprudenza, secondo cui alla falsa attestazione di fatti dovrebbe equipararsi almeno la "falsa" valutazione per l'inosservanza di parametri predeterminati. Questo indirizzo, che rappresenta l'oggetto specifico della presente indagine, matura in un contesto nel quale il tema degli enunciati valutativi viene affrontato secondo prospettive del tutto peculiari. Sì che, sotto questo profilo, le questioni dí fondo, ad avviso di chi scrive, non troverebbero risposte adeguate facendo leva su approcci tradizionali o su impostazioni - potremmo dir così - 'riduzionistiche'." (dall'Introduzione)
réf. 228913Paris, Les presses du mail , 1963 in-12 carré, 201 pp., avec 8 planches, broché. Couverture légèrement tachée.
1992réf. 624833Berlin, Duncker & Humblot, 1992. 220 S. OKart.
2008réf. 631159Frankfurt, Lang, 2008. 292 S. OKart.
Le document consigne les sentences des différents procès du 20 août 1947 au 31 Juillet 1948: procès des médecins, des juges, des industriels tels que Flick et Krupp et des Einsatzgruppe. Les chefs d'accusation sont "conspiration, crime contre l'humanité, crime de guerre, appartenance à la SS, spoliation, aryanisation, esclavagisme, meurtres de masse, crimes contre la paix".
2020br. Ha ancora senso cercare la verità nel processo? Ha ancora senso in un processo penale quale il nostro, basato sul principio del contraddittorio e connotato da regole di esclusione probatoria che appaiono talvolta impeditive di un autentico accertamento dei fatti di causa? Ma soprattutto, ammesso che continui a svolgere un ruolo nel contesto forense, di quale verità stiamo parlando? E di quale concezione della verità avremmo bisogno? Riconsiderata per rispondere a queste domande, la dottrina tommasiana dell'adaequatio si mostra in grado di apportare un significativo contributo all'epistemologia giudiziaria, in quanto, in combinazione con la riflessione dell'Aquinate sulla certitudo probabilis delle testimonianze, permette di coniugare la consapevolezza che nell'amministrazione della giustizia, come in ogni materia variabile e contingente, non possiamo raggiungere certezze assolute, con la convinzione di poter nondimeno conoscere ciò che con più probabilità si è effettivamente verificato. La dialettica disputativa praticata dal maestro domenicano nella ricerca dell'adaequatio fornisce poi un supporto logico e metodologico che appare particolarmente idoneo alla selezione e al controllo delle ipotesi decisorie formulate nel corso del giudizio, consentendo di individuare quella, tra le alternative disponibili, che più probabilmente "corrisponde" alla realtà dei fatti di causa, e addirittura, come deve essere nel caso del processo penale, di appurare se l'affermazione di colpevolezza vi corrisponda "al di là di ogni ragionevole dubbio".
2020br. Il volume raccoglie una serie di studi in vario modo connessi con il tema della giustizia della decisione giudiziaria. In particolare evidenza sono i problemi della verità dei fatti, della prova e della sua valutazione, e del giudizio conclusivo formulato dal giudice. Vengono trattati numerosi aspetti relativi al diritto comparato, alla teoria del diritto e al diritto processuale, seguendo un ordine che va dall'origine del problema della decisione sino ad alcune conclusioni sulla giustizia della stessa, soprattutto dal punto di vista della ricostruzione dei fatti.
1997réf. 631175Heidelberg, Müller, 1997. XXI, 230 S. OKart.
2004réf. 631189Heidelberg, Müller, 2004. XVII, 214 S. OKart.
1988réf. 631174Heidelberg, R. v. Decker, 1988. XXIV, 320 S. OLwd.