ref. 9518Armand le Chevalier, éditeur 1868;in12 demi-reliure basane noir legeres rousseurs,120x180,215,+210 pp,2 textes en un volume,dos frotté
ref. 8698Armand le Chevalier, Paris, 1868. Un volume in-12 broché de 216 pages. Dos et plats factices un peu défraîchis,tâche grasse en marge des premiers feuillets,dans l'état,
ref. 17771PARIS, Le Chevalier - 1869 - 3ème édition - In-12 - Broché - 212 pages - Dos légèrement taché sinon très frais intérieurement
1868ref. 2350Paris, Le Chevalier, 1868. In-12, broché, couverture imprimée (lég. défraîchie), (4), 210 p.
ref. 10285et d’autres sociétés secrètes d’Espagne.Avec des notes historiques de M. Manuel de CUENDAS.In 8 demi-toile marron, titre, filets dorés. Faux-titre, frontispice, titre illustré, 398 pages, 1 page de table des matières, 111 gravures dans le texte et culs de lampe, 18 hors-texte par les meilleurs artistes. Paris Paul BOIZARD 1859. Bon exemplaire
ref. 40083Paris, Armand le Chevalier 1869, 185x120mm, 225pages, broché. Défraîchi.
In-12, broché, couverture imprimée (lég. défraîchie), (4), 210 p. Recueil des principales pièces du procès intenté à L.N. Bonaparte, à la suite de la conspiration de Boulogne (1840).
PARIS, Le Chevalier - 1869 - 3ème édition - In-12 - Broché - 212 pages - Dos légèrement taché sinon très frais intérieurement
1963In 8 (21x15) Brossura; pp. 169; Buono
in-8°,, 20 pp., broche, couv.— RARE. A l'etat de NEUF. [MI-29*] [F]
2017br. Il volume analizza la struttura e ¡I procedimento della prova penale, riservando al secondo volume, di prossima pubblicazione, l'esame dei singoli mezzi di prova e di ricerca della prova. Il primo capitolo inquadra il fenomeno probatorio nell'ambito dei diversi modelli di processo. Il secondo affronta la distinzione, problematica ma essenziale, tra fatto e diritto. Il terzo approfondisce le tre componenti dell'operazione probatoria: a) le premesse probatorie, con particolare riguardo alla distinzione tra prove dichiarative e prove critico-indiziarie; b) la proposizione da provare, principale o incidentale, finale o intermedia; c) l'atto del provare, sempre connotato dalla regola dell'oltre ogni ragionevole dubbio. Mentre i primi due termini variano in funzione del contesto processuale, il terzo resta indefettibile, essendo contraddittorio ritenere 'provata' una qualsiasi proposizione, quando sussistano ragionevoli dubbi su di essa. Il quarto capitolo esplora le diverse alternative decisorie (condanna/proscioglimento, sentenza di non luogo a procedere/rinvio a giudizio, ecc.), individuando per ciascuna di esse il termine 'marcato' che veicola la proposizione da provare. Il quinto capitolo studia le fasi del procedimento probatorio: ammissione, su istanza di parte o d'ufficio, assunzione o acquisizione, valutazione. I temi, più specifici, della prova nei riti negoziali, della circolazione delle prove fra diversi processi, del controllo sulla motivazione della sentenza sono approfonditi nei capitoli sesto, settimo e ottavo. Alla prova illegittimamente acquisita e alle disfunzioni del procedimento probatorio è dedicato il nono capitolo. Ampio spazio è riservato nel capitolo decimo alla disciplina della prova nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo, sempre ancorata al contesto del caso deciso e, quindi, non riducibile a formule generali ed astratte. Una ferma critica è indirizzata alla pretesa efficacia vincolante delle interpretazioni della Corte europea, originariamente affermata dalla Corte costituzionale nella motivazione delle c.d. sentenze gemelle del 2007, e poi ridimensionata dalla stessa Consulta in successive decisioni. L'undicesimo capitolo riguarda la prova scientifica e, in particolare, quella offerta dalle neuroscienze. Conclude il volume uno studio sui problemi probatori nel processo contro gli enti.
2019br. Il 7 aprile 1979 professori universitari, insegnanti, scrittori e intellettuali appartenenti all'area politica dell'Autonomia Operaia vengono arrestati in tutta Italia: sono accusati non solo di aver ispirato con la loro produzione ideologica le bande armate dell'ultrasinistra degli anni '70, ma anche di essere i promotori e i capi delle Brigate Rosse. È il celebre "teorema Calogero", che sancisce l'inizio di un'esperienza giudiziaria inedita e molto controversa e che coltiva l'ambizione di fornire le coordinate per una lettura risolutiva e unitaria della violenza terroristica che ha insanguinato l'Italia degli anni di piombo. Con il "processo 7 aprile" si consolida e si ridireziona la titanica supplenza giudiziaria che ha accompagnato la storia della Repubblica negli ultimi cinquant'anni, la quale ha visto all'opera l'ambiguo "giudice di scopo", cristallizzando un modus operandi che è stato definito emblematicamente "governo dei giudici". Questo libro intende superare una mancanza: quella di una storia delle pratiche processuali politiche, di un'analisi globale relativa ai meccanismi vecchi e nuovi impiegati nella giustizia politica. A partire dal paradigmatico "caso 7 aprile", questa ricerca è il primo abbozzo delle linee di tendenza di un laboratorio punitivo globale che arriva sino ai No Tav passando per il recente riuso del reato di devastazione e saccheggio e le accuse di una vasta gamma di reati condita dalla finalità di terrorismo.
1973Classici italiani, collezione fondata da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini n.48 - Introduzione - I. GIORDANO BRUNO: Nota biografica - Nota bibliografica - La cena delle Ceneri - Scelta dal dialogo De gli eroici furori - Autobiografia (da gli atti processuali) - II. TOMMASO CAMPANELLA: Nota biografica - Nota bibliografica - Poesie (60) - La citt? del sole - Discorsi universali del Governo ecclesiastico - Appendix: Del governo che si deve allo Stato ecclesiastico. Capo XXIV - Della giustizia ecclesiastica - Per l'abbondanza e annona - Per multiplicar le scienze e le arti 1 23x14,5 cm., legatura in piena tela verde, fregi e titoli in oro su tasselli al dorso, frontespizio incorniciato-filettato con fregi, titoli in verde, sopraccoperta in acetato, ristampa della seconda edizione aggiornata del 1968, in italiano, ottime condizioni.
1956In-8°, pp.40 (da p. 325 a p. 364). bross. provvisoria riproducente la cop. della rivista. Interno ottimo, intonso. VIALARDI, di famiglia piemontese, cortigiano, filosofo e politologo, autore, tra l'altro, Della famosissima Compagnia della Lesina (Venezia 1589) e della Istoria delle vite de' sommi Pontefici Innocenzo VIII (Venezia 1613). Fu tra gli artefici dell'arresto di Giordano Bruno che aveva seguito dall'Inghilterra fino Venezia FIRPO, storico, dedicò i suoi studi alla storia del pensiero politico, con particolare attenzione alla stagione tra Rinascimento e Controriforma e ad alcuni dei suoi maggiori esponenti: Machiavelli, Moro, Erasmo. (wiki). Censito come estratto in 5 bibl.
1982Mm 135x215 Collana "Studi e Ricerche". Brossura editoriale di 318 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ref. 3359Paris, Bibliothèque Charpentier, Eugéne Fasquelle éditeur, 1926, in-8
ref. 6966mœurs de province.Deux tomes en deux volumes in 8, broché, couverture rempliée;avant propos de Léo Larguier.Tome 1: faux-titre,frontispice sous serpente,titre,X-166 pages, Tome 2:faux-titre,pages 167 à 351 pagination continue. Illustrations en sépia,hors-texte sous serpentes,de BERTHOMME SAINT ANDRE.Georges Briffaut éditeur 1936(29 octobre pour le texte et 5 novembre pour les illustrations) édition numérotée sur vélin Aussédat.Bon exemplaire
ref. 500322208Folio Sans date. Madame Bovary roman de Gustave Flaubert publié en 1857 raconte l'histoire d'Emma Bovary une jeune femme romantique et insatisfaite mariée à Charles Bovary un médecin de province sans envergure. Son désir d'une vie passionnée la conduit à l'adultère et à une spirale de désillusions offrant une critique acerbe des mœurs provinciales et du romantisme. L'œuvre qui valut un procès à son auteur pour outrage aux bonnes mœurs est considérée comme un chef-d'œuvre du réalisme littéraire
1892ref. 223441892 Paris, Charpentier, 1892, in 12, belle reliure demi basane, dos à nerfs avec titre et fleurons dorés, 468 pages.
ref. 10375PARIS, Bibliothèque-Carpentier - 1919 - In-12 - 1/2 reliure - Dos à 4 faux-nerfs avec titre doré - Plats marbrés légèrement frottés - Rousseurs - 468 pages
ref. GIT00e8bSans lieu ni date vers 1880. In-12 broché paginé 390 à 470. Dos brisé, manque la couverture.
PARIS, Bibliothèque-Carpentier - 1919 - In-12 - 1/2 reliure - Dos à 4 faux-nerfs avec titre doré - Plats marbrés légèrement frottés - Rousseurs - 468 pages
1959ref. 2681959 gallimard 1959 in 8 broché 182 pages
1966ref. 53354Hachette, 1966, pt in-8°, 178 pp, broché, bon état (ouvrage couronné par l'Académie française)
1976351 pages including index. Reedited in accordance with the author's wishes. She had prepared the manuscript during very trying times. Her trial under the Smith Act took place in New York in 1952. In the years immediately following, she was engaged in exhausting litigation, not only in her case but on behalf of the many communist leaders who were victims of that thought-control prosecution. Many black and white illustrations. Above average wear. Prior owner's name else unmarked. Decent working copy. Book