1.637 resultados
1968ref. 100146492Gallimard 1968 in8. 1968. Broché. L'Aveu est le récit autobiographique d'Artur London ancien vice-ministre des Affaires étrangères de Tchécoslovaquie arrêté en 1951 et jugé lors du procès de Prague (dit "procès Slánský"). Il décrit le mécanisme impitoyable de la répression stalinienne qui a broyé des militants communistes et relate son expérience d'emprisonnement de procès et de réhabilitation ultérieure en 1956
1925ref. 8383Payot 1925 236 pages in8. 1925. broché. 236 pages. Cette série en dix volumes publiée initialement en 1926 relate les grands procès qui ont marqué l'Histoire. L'auteur Henri Robert raconte avec un rythme enlevé l'atmosphère de ces moments judiciaires mémorables invitant le lecteur à assister comme un spectateur privilégié à des drames où les destins se jouent
ref. 15896Flammarion, 1951 - Vol in-8 br, 336pages-3ff bel exemplaire .
1955ref. 8744Les Éditeurs Français Réunis 1955 218 pages in8. 1955. broché. 218 pages. Il s'agit d'une pièce de théâtre historique de Janine Bouissounouse initialement jouée sur le parvis de la cathédrale de Rouen en 1949. L'œuvre explore les tourments et la détermination de Jeanne d'Arc abandonnée de tous face à ses juges et confrontée au choix ultime entre sa soumission et sa mort
1989ref. 1001463051989 in8. 1989. Broché. Ce recueil de nouvelles met en scène Horace Rumpole un avocat londonien atypique et roublard qui défend ses clients avec un humour cinglant et une mauvaise foi efficace devant les tribunaux notamment face à son ennemi juré le juge Boullingham. Il s'agit de la suite des 'Affaires classées' présentant quatre nouvelles aventures où se mêlent crime esprit vif et portraits au vitriol
1962ref. 100144462Gallimard 1962 in12. 1962. Broché. Dans cet essai publié en 1962 Marcel Jouhandeau analyse trois crimes célèbres des années 1950 qui défrayèrent la chronique. Il y voit bien plus que de simples faits divers les interprétant comme des actes rituels et des manifestations de l'esprit du mal où l'amour paradoxalement conduit au crime
ref. 14467Vichy, Collon, 1954 ; plaquette ; in-8 agrafée, 10 pp. 1 dessin.
1946ref. 100148519Richard-Massé 1946 in12. 1946. Broché. Ce livre de Paul Morelle publié en 1946 par Richard-Massé propose une étude historique de la sorcellerie. Il aborde les origines primitives de la magie son évolution dans les civilisations antiques (Orient Grèce Rome) puis se concentre sur la sorcellerie au Haut Moyen Âge les premiers procès après l'an mille et des événements clés comme le pontificat de Jean XXII et la bulle "Summis Desiderantes"
1958ref. 100155148A LA BÂCONNIÈRE 1958 in8. 1958. Broché. L'ouvrage 'L'homme en procès' de Pierre-Henri Simon propose une analyse critique des œuvres de Malraux Sartre Camus et Saint-Exupéry explorant les thèmes de la condition humaine et de l'existentialisme. Publié par La Baconnière en 1950 il examine comment ces auteurs abordent le 'procès' de l'homme moderne
ref. 500366064Flammarion Sans date. L'Apologie de Socrate de Platon rapporte les plaidoyers de Socrate lors de son procès en 399 av. J.-C. à Athènes où il est accusé d'impiété et de corruption de la jeunesse. L'œuvre expose les exigences d'une vie vertueuse fondée sur l'amour du savoir le souci du vrai et la recherche de la justice et se conclut par sa condamnation à mort
1964ref. 8797Nouvelles Éditions Latines 1964 219 pages in8. 1964. broché. 219 pages. Ce livre est le compte-rendu des débats du procès intenté à l'auteur après la publication de son ouvrage "Réquisitoire contre le mensonge" très critique envers le général de Gaulle pour le délit d'"offense au chef de l'État". Il contient un avant-propos de René Rieunier
1960ref. Hi72721,2 cm X 29,9 cm, 8 pp, couverture souple illustrée, grand nombre d'illustrations N&B hors texte. Agrafé.
1992ref. 100150518Académie européenne du livre 1992 in8. 1992. Broché. Récit autobiographique de Roger Rabartin relatant son expérience personnelle d'un procès qu'il qualifie de "bidon". L'ouvrage critique le système judiciaire français à travers le prisme de son propre vécu évoquant le passage de la "justicratie" à la "justicrassie"
ref. 1426Reliure toile de l'éditeur, illustration en cuvette au premier plat, 22X15 cm, signet, 1966, 342 pages, photos hors-texte, édition originale numérotée, Cercle du nouveau livre d'histoire. Les affaires Malgache, Henri Martin, Ben Sadok, du réseau Jeanson, des barricades, de l'oas. Très bon état.
2007br. Anni fa, quando fu pubblicato per la prima volta con un altro titolo, questo libro era diverso da adesso. Gianrico Carofiglio, allora esclusivamente un magistrato ben lontano dai romanzi che ne hanno fatto uno degli autori più amati dal pubblico, l'aveva concepito come un manuale sulla tecnica dell'interrogatorio, su come demolire o rafforzare una testimonianza nel dibattimento penale. Ma siccome il testo era tutto costruito su casi concreti, su verbali di veri interrogatori, ebbe una cerchia di lettori più vasta di quella degli specialisti. Evidentemente molti, nell'arte controllata di insinuare il dubbio fra i fatti, avevano avvertito l'umorismo, ossia il lavoro del contrario. In breve, lo spirito della letteratura, in una raccolta di racconti veristici venati di giallo: pezzi di vita, storie tragiche e comiche di esseri umani presi in avventure e peripezie, di prede e predatori, furbi e poveracci sul palcoscenico del processo che diventa teatro di vita. Da tutto questo lo stimolo a ripubblicarlo oggi liberato dalle parti più tecniche, per tornare ciò che era veramente: una raccolta di racconti giudiziari.
2021br. Basandosi sugli atti di un processo in cui una quindicina di anni fa un tribunale del Sud ha condannato diverse persone per associazione a delinquere di tipo mafioso, il libro analizza i meno appariscenti risvolti politici di una sentenza che altrimenti sarebbe archiviata tra gli ordinari procedimenti ex art. 416 bis del codice penale. Quel che potrebbe apparire come un caso di criminalità comune si rivela in realtà una vicenda eminentemente politica, non per il rango degli imputati bensì per la sorprendente decisione del tribunale di condannarli a risarcire lo Stato per la "mutilazione della sua sovranità". I giudici trasformano un ordinario processo antimafia in un esperimento di riparazione della sovranità, una nozione che storicamente si è costruita sulla sua incommensurabilità economica, sull'impossibilità cioè che come qualsiasi altro bene civile divenga oggetto di una valutazione monetaria nei termini del pregiudizio subito. Nell'intento di tutelare la ricchezza suprema dello Stato, i giudici del processo partoriscono una sentenza "suicida", il cui eccesso di zelo protettivo nei riguardi della sovranità finisce paradossalmente per indebolirne significativamente il rango e il valore simbolico. Condotto sulla linea maestra della ricostruzione giudiziaria, ma non privandosi delle necessarie aperture storiche, filosofiche e antropologiche, il libro scopre nell'unicità di questo caso un insospettabile sostegno argomentativo da opporre alle pretese del sovranismo, spettro di una nozione, la sovranità, consegnata all'obitorio dalla critica.
1938ref. 87069Couverture rigide. Broché. 284 pages. Couverture défraîchie.
2005ref. 100144396Cld 2005 14x2 6x22 4cm. 2005. Broché. Ce livre rassemble quinze témoignages de victimes d'erreurs judiciaires recueillis par Maxime Amiot. Il se présente comme un cri dénonçant l'innocence bafouée et révèle la grande fragilité de la justice des hommes à travers des vies brisées et des réputations balayées
2015ref. 4831Cherche midi 2015 192 pages 15x21x2cm. 2015. broché. 192 pages.
19438vo., First Edition; original blue cloth, backstrip lettered in darker blue, a near fine copy. An imagined and closely reasoned account of what might have constituted Mussolini's trial for war crimes
2016br. Il ruolo del sapere esperto nella formazione del convincimento giudiziale è fra i temi più delicati dell'esperienza giudiziaria. Lo sviluppo scientifico e tecnologico, infatti, pone al giudice e alle parti del procedimento penale problematiche sempre inedite. L'adeguatezza delle tecniche processuali di governo della "prova scientifica" viene conseguentemente messa in discussione. La tematica che si intende analizzare - rea di aver risvegliato prepotentemente antichi dibattiti - riguarda l'utilizzo, nel procedimento penale, di strumenti di "validazione" del contributo dichiarativo. Può riconoscersi un ruolo a quei metodi potenzialmente idonei a verificare e/o promuovere la sincerità di chi renda dichiarazioni processualmente rilevanti?
2015br. L'opera affronta l'attualissimo tema delle neuroscienze che viene introdotto nei suoi aspetti generali, con particolare riguardo alle ricadute in ambito giuridico, specialmente penale. Infatti le indagini neuroscientifiche e i nuovi test genetici sembrano porre in discussione i tradizionali confini della nozione di infermità e, per certi versi, la stessa nozione di responsabilità, almeno negli approcci più radicali. Le questione dell'applicazione forense presente e futura di metodi neuroscientifici - soprattutto nella valutazione dell'imputabilità - viene approfondita esaminando il problema dell'impiego delle nuove prove scientifiche (anche alla luce dell'esperienza statunitense) e ricostruendo la recente casistica giurisprudenziale, che ha visto i giudici italiani confrontarsi con gli esiti di accertamenti neuroscientifici. L'opera intende fornire a professionisti e ad operatori del diritto una guida sintetica e semplice, ma al contempo seria ed aggiornata, sulle innovazioni che tanto interesse hanno destato nelle cronache, giudiziarie e non.
2016brossura Il volume approfondisce diversi aspetti della riforma del processo canonico di nullità matrimoniale, introdotta da Papa Francesco con la promulgazione dei motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus. Tra le novità principali, volte a consentire una giusta celerità e semplicità del processo, vanno menzionate l'abrogazione dell'istituto plurisecolare della doppia sentenza conforme per il passaggio a nuove nozze e il nuovo processo breviore dinanzi al Vescovo. Muovendo dalla consapevolezza delle situazioni matrimoniali difficoltose di molti fedeli, questa riforma si ispira ad alcuni principi fondamentali che le conferiscono una spiccata connotazione pastorale, ferma restando la necessità di salvaguardare secondo verità e giustizia il principio della indissolubilità del vincolo matrimoniale. Un quadro complessivo del processo più breve, dei principi ispiratori e degli aspetti innovativi della riforma, potrà contribuire al compito quanto mai urgente di formare validi e preparati operatori dei Tribunali ecclesiastici.
2015br. Con la presente pubblicazione, il cui tema rappresenta uno dei più interessanti e complessi del processo penale, s'intende ripercorrere la nascita e l'esegesi dell'art 297, comma 3 c.p.p., andando a illustrare, attraverso l'analisi degli orientamenti giurisprudenziali, la portata applicativa della disposizione in parola. Il c.d. "divieto di contestazione a catena", regola la cui concreta estensione è stata prevalentemente modellata a seguito di numerosi interventi giurisprudenziali, rappresenta, infatti, una delle frontiere più mobili del diritto processuale penale, in quanto terreno di incontro e sintesi dei valori capisaldi della normativa di settore e delle principali tutele di libertà riconosciute all'imputato.