1973Cm 14.5x21.5, pp. 408, legatura edit. cartonata con titoli in oro al piatto e al dorso e sovracc. ill. Collana Biblioteca di storia contemporanea. Prima edizione. Ottimo
1962Storia e documenti dei campi di sterminio. 88 fotografie. Buon esemplare. Legatura in tutta tela editoriale, titoli al dorso, pp. 469, in 8° grande
1971ref. 6856Tournai, Casterman, 1971, in-8°, 271 pp, biblio, index biographique des médecins ayant participé activement au massacre des aliénés, broché, état correct
2004ref. 122727Berg International, 2004, gr. in-8°, 249 pp, 16 pl. de photos hors texte, broché, couv. illustrée, bon état
1980ref. 93485Albin Michel, 1980, in-8°, 269 pp, préface de Rebecca West, 15 photos, 2 fac-similés, une carte et un croquis, biblio, broché, couv. illustrée, bon état
1983ref. 91618Laffont, 1983, fort in-8°, xiv-974 pp, broché, couv. illustrée, bon état (Coll. Bouquins)
ref. 600524Les Belles Lettres Paris 2006 In-8 carré ( 245 X 170 mm ) de 800 pages, broché sous couverture imprimée sous jaquette illustrée. Intérieur très frais. Très bel exemplaire.
1964ref. 93015Calmann-Lévy, 1964, gr. in-8°, xxxiii-351 pp, préface de André François-Poncet, édition revue et augmentée d'une introduction de l'auteur, notes sur les sources, broché, couv. illustrée à rabats, bon état
ref. 17399Labor/Fernand Nathan, 1978. 15 x 22, 153 pp., broché, très bon état.
1941xv + 395pp.with ills.and maps out-of-text, 24cm., 1st ed., cloth
CDE 1986. 16°:pp.228n. con tavole fuori testo. Legatura editor. con sopracopertina.
ref. 925301Flammarion, Editeur Paris 2009 In-8 ( 240 X 150 mn ) de 309 pages, broché sous couverture illustrée. Bel exemplaire.
Viennepierre 1991. 8°:pp.180n. con illustrazioni. Bross.editor.
Studium 1979. 8°:pp.324n. bross.origin.
ref. M12205Mulhouse , Rhin , 1997 , in8br , 463pp Illustrations de l' auteur réalisées à partir de ses croquis de l' époque. Langue: Français
Baldini e Castoldi 1963. 8°:pp.350n. Legatura editor. e sopracopertina (entrambe sciupate, interno buono).
1945Un volume (22 cm) di 249 pagine. Prefazione di Felice Balbo. Brossura editoriale , brunita ai lati, difetti al dorso. Carta fragile. Prima e unica edizione italiana del racconto della detenzione nei campi di concentramento nazisti dello scrittore comunista tedesco che poi diventerà uno dei “cantori” della Ddr.
1970ref. 7575Cercle du Nouveau Livre d'Histoire, 1970, in-8°, 357 pp, traduit de l'allemand, 36 photos hors texte, biblio, reliure toile éditeur avec une vignette illustrée sur le premier plat, bon état
1970ref. 110919Fayard, 1970, in-8°, 410 pp, traduit de l'allemand, biblio, broché, couv. illustrée à rabats, bon état
196324 cm, brossura illustrata; p. XVI, 104, numerose illustrazioni in nero nel testo. Tra gli altri contributi di : Fejto, Meynaud, Galbraith, Bardeschi, Calchi Novati, Carcano.
In 16°, brossura editoriale, pp. 248. Lievi tracce d'uso alla legatura, altrimenti buon esemplare.
2001Afiero, Massimiliano I volontari stranieri di Hitler : storia dei combattenti stranieri arruolati nelle forze armate tedesche. Milano, Ritter 2001, 408 p., 32 c. di tavole : illustrato ; 24 cm. Ottimo (Fine) .
2020br. Tra gli infiniti studi di carattere vario dedicati a Hitler (storici, psicologici, biografici, persino esoterici) "Il Napoleone del terzo Reich" si segnala per una caratteristica unica: non tratta la complessa personalità del dittatore nazista col metro tipico degli storici anglosassoni, ovvero imputando a una follia insanabile ogni atto e ogni decisione di Hitler. Al contrario, Cartier (che si fonda sulle dichiarazioni "private" raccolte al processo di Norimberga) delinea l'immagine di Adolf Hitler per quella che realmente fu: ossia quella di un lucido, spietato e assolutamente autonomo tecnocrate della guerra, di un capo militare che, nella prima parte del conflitto, ebbe idee tanto geniali da conquistare l'Europa occidentale in pochi mesi, impresa mai riuscita a nessuno, e al quale l'intera casta militare degli junker prussiani obbedì ciecamente dal primo all'ultimo giorno di guerra. Uno studio controcorrente ancora oggi, poco diffuso nel nostro paese. Cartier era un democratico conservatore che visse l'occupazione nazista della Francia in prima persona, conobbe personalità di rilievo del Terzo Reich e affrontò la complessa e terribile storia di Hitler e del Nazionalsocialismo germanico con gli strumenti dello studioso indipendente, evidenziando un lato della storia della conquista del potere da parte tedesca: uno studio che ancora oggi fa scuola.
2014ril. L'11 aprile 1961 il teatro di Beit Ha'am, a Gerusalemme, era gremito. Più di settecento persone riempivano la sala per il processo intentato ad Adolf Eichmann, accusato di essere il principale ufficiale operativo della "soluzione finale". I giornali di tutto il mondo riportavano notizie sull'evento. Le reti televisive americane mandavano in onda trasmissioni speciali. Non si trattava del primo processo per crimini di guerra nazisti. Eppure c'erano più giornalisti a Gerusalemme di quanti ne fossero andati a Norimberga. Per quale motivo questo processo era diverso da quello condotto dai tribunali di Norimberga, dove erano state processate figure molto più in vista della gerarchia nazista? Mentre il mondo continua a confrontarsi con la realtà del genocidio nazista e a riflettere sul destino di coloro che sono sopravvissuti, il processo Eichmann è divenuto una pietra di paragone per i giudizi successivi, un'impalcatura legale, morale e giudiziaria per confrontarsi con il male nella sua forma più incomprensibile. Deborah E. Lipstadt riesce a raccontarlo contemperando un'avvincente capacità narrativa con una sicura prospettiva storiografica. Lipstadt svincola il processo Eichmann dalla polarizzante presenza di Hannah Arendt, senza ignorarla, ma recuperando alcuni aspetti essenziali della vicenda: da un lato il risveglio, tardivo, della consapevolezza mondiale nei confronti dell'ampiezza della Shoah; dall'altra l'essere un momento nodale della storia di Israele.